Erotici Racconti

pulp Erotismo e sangue, contenuti forti di efferatezze e situazioni eccitanti

Le ultime storie per adulti del genere pulp

Il genere Pulp raccoglie quei racconti erotici che propongono vicende dai contenuti forti, abbondanti di crimini violenti, efferatezze e situazioni macabre. Storie di erotismo e sangue. Storie per adulti che contemplano sofferenze fisiche, mutilazioni e/o addirittura morte. Il connubio sesso e morte sfocia spesso nel mistero, in questa categoria invece troverete racconti erotici espliciti, che lasciano decisamente meno spazio all’immaginazione.

2 0 4 racconti erotici del genere pulp e sono stati letti 1 3 6 3 0 2 9 volte.

Vita distrutta
La stanza dell'albergo era pulita ed asettica. Avevo fatto uno strano sogno,avevo 17 anni, ero felice, triste, disperato,rabbioso ma felice, avevo un amico, un vero amico, che mi amava, mi abbracciava, mi valorizzava, la famiglia in cui vivevo mi soffocava, mi distruggeva giorno dopo giorno, violentava la mia debole psiche,erano i miei genitori,...
scritto il 2018-02-24 | da M.m.
Pioggia viola
Sto guidando nel giorno che volge al termine: il cielo si imbrunisce, mentre un tramonto di sangue colora le nuvole. Vento gelido, ma non soffro il freddo: sono abituato a molto peggio. Le luci dei lampioni e delle insegne sembrano inseguirsi e lasciano una fugace traccia sul parabrezza e nei miei occhi. Periferie dell’impero di questo mondo...
scritto il 2018-02-09 | da samas2
Il Carcere femminile - Le ispezioni
La prima ad essere esaminata è la vecchia. Le fanno aprire la bocca la fanno tossire, succederà spesso durante la perquisizione, la guardia da dietro la tocca su tutto il corpo toccandole anche la parti intime. Poi passa all’ispezione interna: con l’aiuto di una torcia le controlla prima esternamente poi internamente, vagina e ano. La...
scritto il 2018-02-09 | da enricoold
Il Carcere femminile - L'arrivo
Vengo tradotta al carcere di **** quando ormai è notte fonda. A farlo sono due Carabinieri innervositi ed infastiditi da questo compito, ed io non mi rendo ancora conto in che inferno sono finita. Arriviamo al carcere dove vengo fatta scendere in un cortile interno e di corsa su per una rampa di scale fino all’ufficio portineria : un...
scritto il 2018-02-09 | da enricoold
Fiaba horror della sopravvivenza
Erano poveri, molto poveri. Lui lavorava quel piccolo pezzo di terra. Lei gli dava una mano quando la cura dei due bambini piccoli glielo permetteva. Vivevano alla giornata. A volte pranzavano anche con un solo pezzo di pane secco e così sopravvivevano. Il destino è duro con i poveri. Il fato volle che il padre morisse di polmonite, e lei, non...
scritto il 2018-02-04 | da Alba17
..e lei
Amelia non riusciva a respirare per via del grosso cazzo che le ostruiva la gola. Quanto tempo era trascorso, giorni, settimane? Non osava chiederlo. L’ultima volta che aveva parlato, solo per chiedere un sorso d’acqua, era stata frustata fino a un passo dalla morte. «Le fiche non parlano,» aveva ringhiato una voce nel suo orecchio. «È...
scritto il 2018-02-02 | da Simone Turner
Lui..
Aldo non riusciva a respirare per via del grosso cazzo che gli ostruiva la gola. Quanto tempo era trascorso, giorni, settimane? Non osava chiederlo. L’ultima volta che aveva parlato, solo per chiedere un sorso d’acqua, era stato frustato fino a un passo dalla morte. «I culi non parlano,» aveva ringhiato una voce nel suo orecchio. «È...
scritto il 2018-02-02 | da Simone Turner
Fiore di Bach
Disclamer: Seguito del racconto Decadente bellezza e Otto farfalle di velluto blu. Non è una fantasia o vissuto della scribacchina. ------------------------------------ Malen'ki. Malen'ki. Malen'ki... Il grido d’ aiuto di Katia risuona nella mia testa. La sua voce agghiacciante mentre la Matrioska di forza la portava nella stanza in fondo al...
scritto il 2018-02-01 | da Flamerebel9
La testa parlante
Racconto che può urtare. Scene forti che impressionano, inquietano. Riservato ad anime poco sensibili. ......................................................................... Strade deserte e comunque rumori assordanti. Guardo. Anche oggi si sentono degli spari ma nelle strade non si vede anima viva. All'improvviso appare un vecchio che...
scritto il 2018-01-30 | da Alba17
L'amante dell'Orsa
Era l'America, il paese delle strade che tagliano in due il deserto, il paese delle stazioni di servizio dove ogni tanto irrompe qualcuno e fa una strage, il paese dove un poliziotto zelante ti ferma per eccesso di velocità e ti conduce davanti a un giudice che ti impone di scegliere se dichiararti colpevole, anche se non lo sei, e pagare una...
scritto il 2018-01-28 | da Edipo
Il Marinaio. La fine
La sera raggiungo il Marinaio a casa della sua donna, ha sempre delle gran fighe, avrà 28 forse 30 anni, bruna, pelle da mulatta, gran seno, belle gambe, un gran culone! Ci serve una donna, una tosta. Gli dico del piano, gli chiedo di lei... Maria Conception, se è all'altezza, se è disposta. Lui dice di si... si, senza problemi, è una dura....
scritto il 2018-01-27 | da Tibet
Il Marinaio. L'inizio
Il cellulare suona, suona, suona... maledetto aggeggio! E' il Marinaio... -Vieni... vieni subito... al Pueblito... entrata sud... ti aspetto... dai veloce... Alle solite! Lei è sul letto, sfatta, scosciata, il seno pesante, un grosso culo, il trucco le imbratta il viso, è una da una scopata e via, più puttana di quelle che battono per fame....
scritto il 2018-01-27 | da Tibet
Vite spezzate
Lo farai, vero?- le disse lui mentre le succhiava il clitoride come se volesse divorarle l'anima. Lei si contorceva, gli stringeva forte la testa tra le cosce mentre urla e gemiti uscivano dalla sua bocca. Quando allargava un po' le cosce per sentirlo di più, lui si liberava dalla sua presa, sollevava appena la testa e riprendeva il suo...
scritto il 2018-01-25 | da Alba17
Il peccato originale.
Io sono solo un cantastorie. Dedico questo racconto a Cigno, sapendolo come me un appassionato e ammiratore di Tarantino. Molti si fermano a guardare la salsa di pomodoro spacciata per sangue come fosse il classico dito ignorando la luna. Dimmi... Cigno che eri tu Gaia Libera. Ammettilo e chiudiamo qui questa cosa. Mi sta tormentando non...
scritto il 2018-01-22 | da Tibet
Cercasi Gaia disperatamente
Via del Mirto 46. Se vedete un uomo con un cappotto lungo nero e un cappellaccio a cencio, sono io. Ricordate una figura simile nel racconto? Si? Ebbene mi immedesimo per tentare di ritrovare lei. Gaia. Quale era il numero civico? 46 o 64? Quanto ha imbrogliato le carte il perfido autore di questa storia! Tanto da confondermi. Da allora non ho...
scritto il 2018-01-18 | da Tibet
E così sia mia
Introduzione : Viaggiavo verso Roma, stavo tornando al mio piccolo Mondo sicuro, tra i miei allievi al seminario, tenuto lontano dai richiami peccaminosi ai quali soltanto una volta, ma fatale,non seppi resistere. Su quel treno faticavo mentre lottavo strenuamente per tenere a bada i morsi della coscienza e al contempo allontanare, il timore del...
scritto il 2018-01-11 | da Maddalena
La storia di Marc
La storia di Marc non è una storia di amore. E’ una storia di odio. Di un odio viscerale, ottenebrante. Un odio alimentato continuamente, attimo dopo attimo da fiumi torrentizi di rimpianti e di voglia di rivalsa. Da sensi di colpa. Marc è ora un soldato di ventura. Un mercenario. Fisicamente un bell'uomo, ha il fascino inquietante di un...
scritto il 2018-01-10 | da Tibet
Una storia di amore, Hans.
A volte, la sera, si ritrovavano intorno ad un fuoco, uomini che condividevano tanti pericoli e che finalmente si rilassavano. E parlavano, si raccontavano. Parlavano magari in terza persona ma non ingannavano nessuno, parlavano di loro, del loro passato, della loro vita. Del fardello che trascinavano. Dei rimpianti. Del rimorso. Delle gioie e...
scritto il 2018-01-08 | da Tibet
Tra sogno e realtà
Sono in un grande giardino, il verde, il rosso, il viola, il giallo si intrecciano sulle siepi mentre cammino spensierata, è tutto così bello e il profumo dei fiori mi travolge... Ci sono delle bambine che mi salutano, che belle penso, mi guardano e ridendo mi dicono in coro "resta qui a giocare!". In lontananza, alla fine del vialetto, vedo...
scritto il 2018-01-07 | da Yuno
Vite disordinate - Chi era lei
Non voglio neanche ricordare il suo viso, rivedo una massa nera, corposa, di capelli pesanti, due seni che appoggiavano mollemente sullo stomaco. Suono e mi viene aperto il portone, salgo di corsa i due piani di scale e la trovo sulla porta ad aspettarmi. -Lara?-. -Non c'è, ma non sai che oggi ha un esame?-. -Si che lo so, mi ha detto che mi...
scritto il 2018-01-07 | da Tibet
L'uccisore dei sogni
Ahahah... i sogni li ho uccisi, spariti tutti!- disse lui ridendo felice mentre roteava in aria la sua pesante catena di ferro. Era una risata malvaggia, isterica, beffarda la sua. Una risata da far rabbrividire. Mi guardo impaurita intorno. Sogni inanimati, sogni feriti, ovunque. Nessun'altra anima viva. In quel momento si accorge di me. Non...
scritto il 2018-01-07 | da Alba17
I due della caldaia (racconto su commissione)
Questo racconto,come altri scritti in passato mi è stato commissionato.Nel caso specifico da un marito che trova eccitante leggere una storia che vede protagonista la moglie. Siamo a metà settembre , di prima mattina l'aria comincia ad essere fresca ma il sole sta già distendendo i suoi *raggi che promettono una giornata calda ma senza l'afa...
scritto il 2018-01-05 | da doc7
Il soldato
Ci sono persone che hanno incontri predestinati, ineludibili. La piaga è dolorosa, una ferita rimarginata a fatica all'avambraccio e parte della mano destra. Le componenti dell’aggressore chimico che l’hanno colpito sono ancora ignote nonostante i continui esami eseguiti dopo i prelievi di cute. Le cure sono difficili, gli apprendisti...
scritto il 2018-01-03 | da Tibet
Migliori amiche
Alessandra mi guardava incredula. L'entusiasmo sopraffatto da una sottile invidia le storceva il volto delicato in un sorriso ebete, mentre io, come una spogliarellista da lap dance, mi godevo quell'esemplare di maschio latino in un ballo più sconcio che musicale. Ebbra dei già troppi brindisi alla mia felicità consumati dall'aperitivo al...
scritto il 2018-01-02 | da Maks
Vite disordinate - Sonia.
Roma... una vita fa. La giornata è una di quelle nella quale tutto va storto. Stare in giro per tutta la sera e parte della notte e non rimediare una lira, piove da diluvio e per mangiare dover promettere il cazzo a un cameriere finocchio di una pizzeria di Piazza Barberini. Promessa da mantenere. Quando rientro, la sorpresa. -Ho dato la tua...
scritto il 2017-12-29 | da Tibet
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