Pulp

Erotismo e sangue, contenuti forti di efferatezze e situazioni eccitanti

Il genere Pulp raccoglie quei racconti erotici che propongono vicende dai contenuti forti, abbondanti di crimini violenti, efferatezze e situazioni macabre. Storie di erotismo e sangue. Storie per adulti che contemplano sofferenze fisiche, mutilazioni e/o addirittura morte. Il connubio sesso e morte sfocia spesso nel mistero, in questa categoria invece troverete racconti erotici espliciti, che lasciano decisamente meno spazio all’immaginazione.

927 racconti erotici del genere pulp e sono stati letti 4.4M volte.

Una tragica battuta di pesca Una tragica battuta di pesca Questo racconto è liberamente tratto da un fatto di cronaca che lessi alcuni anni fa successo nel centro Italia, raccontandola immaginando di esserne il protagonista. La pesca è una passione che mi rilassa molto portandomi a contatto con la natura e con gli animali e spesso la domenica organizzo uscite con gli amici lungo torrenti e fiumi poco frequentati, per dedicarmi ad essa. Erano settimane che cercando di trasformate la mia amicizia con Giulia, una mia collega... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-02-18
di
Marcolino63
Afghanistan solo andata Nel cuore di Arcavacata, Maria governava dal suo Palazzo di cemento e segreti. A 67 anni, con i suoi 158 cm e la stazza imponente di 75 kg, Maria era il terrore di ogni vicolo. Katia, la sua schiava, viveva in uno stato di sottomissione totale e perenne. Ogni mattina, Katia doveva lavare il corpo massiccio di Maria, subendo insulti e percosse se il sapone non schiumava abbastanza. Maria godeva nel vedere Katia strisciare nuda sul pavimento, ridotta a un puro oggetto domestico. L'ambizione di ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-02-16
di
Maria S. Fans
La tempestaLa pioggia batteva contro le vetrate come migliaia di dita furiose, un diluvio che sembrava voler spazzare via la città intera. Dentro l’appartamento, però, la tempesta era molto più violenta: parole che volavano come coltelli, respiri affannati, corpi tesi pronti a esplodere. «Sei solo un fottuto egoista del cazzo!» urlò Sofia, la voce che tremava di rabbia pura. I suoi occhi neri scintillavano, i capelli lunghi appiccicati alla fronte dal sudore e dalla pioggia che era entrata quando aveva sba... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-02-15
di
b_bull_and_master
Alisia - 06 - Reductio ad Carnem*** Una discesa senza freni. Senza fine *** Sono appesa al soffitto, le catene mi segano i polsi. Ho gli occhi tumefatti, due fessure gonfie di sangue. Sento solo il rumore del mio respiro spezzato e il cigolio del metallo che mi tiene sospesa. Dolore dappertutto. La bocca piena di sangue. La fica bagnata. L’Esecutore parla con qualcuno che chiama “Direttore”. La voce bassa, quasi timorosa. «I cloni possono essere addomesticati, Direttore. Mi creda, sono come animali. Basta essere abbastanza v... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-02-10
di
Alessia&Nicola
A pezziAmo i maschi, amo i loro corpi, i loro cazzi, sono passiva, il mio cazzetto non serve a nulla, da anni è morto. Ho fatto in modo negli anni che lo diventasse, legandolo costringendolo a rendersi inutile, e poi è arrivato lu Luca, colui che è divenuto il mio padrone assoluto. L'ho conosciuto in un locale dove quelle come mè, si mettevanoa toyale disposizione di chiunque, e una volta legata, mi lasciavo fare di tutto, dalle frustate alle dilatazioni con mano e braccio, bucare i testicoli, i cape... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-02
di
MICIOMICIO
L'indagine di Sofi 2Capitolo 2: lentezza di riflessi Incontrai il Signor Xu al "Caffè Celeste" alla periferia di Prato: la proprietà appartiene a un socio in affari e gli è garantita una certa riservatezza. Capii subito che non mentiva nel messaggio, questa volta l'incarico era da portare a termine con la massima urgenza; la questione lo toccava intimamente: non lo avevo mai visto seriamente turbato, le occhiaie profonde suggerivano una o due notti insonni e la tinta ai capelli sembrava non essere stata ripassata ... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-31
di
Sir Lucifer
La ladra di animeLA LADRA DI ANIME Fuori, la costa di Pomezia veniva aggredita da una mareggiata furiosa, un muro d’acqua e rabbia che sembrava voler ridisegnare il confine tra terra e mare. Il cielo era un ammasso di nubi livide, squarciate da lampi improvvisi che illuminavano, come un flash spettrale, lo scheletro di cemento della palestra. Dentro, l’aria era satura di un odore pesante, quasi solido: gomma, ferro freddo e quel sudore acido, misto a profumatori da pochi euro, che ristagna nelle sale pesi alla ... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-01-30
di
Paolo Cenere
La notte del giudizio“Ti prego cazzo! Non mi morire, non mi morire!” La parola scritta non rende a dovere l’orgasmo della situazione. Anche perché ascoltando il tono rabbioso della voce ci si sarebbe stupiti della dissociazione tra invocazione e intenzione. Il nostro antieroe aveva i suoi motivi per sperare che quella donna non schiattasse, ultimo dei quali l’umano senso di pietà. Era subissato da una tale quantità di problemi che aggiungerci anche l’omissione di soccorso sarebbe equivalso all’omicidio premeditato. ... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-29
di
Ripe (with decay)
Alisia - 05 - Imago*** Una serata diversa dalle altre, in tutti i sensi *** Livello -VI. Mi aggiro per il mercatino di Porta Trionfale, una distesa di bancarelle colorate dove i poveri si contendono gli avanzi dei ricchi. Ho barattato il vestito corto che indossavo con un paio di jeans e una maglia bianca, via gli stivali alti per un paio di scarponi consumati. Sicuramente non ho fatto un affare. Mi specchio in una vetrina: capelli legati, niente trucco, tiro fuori il foglio dalla tasca del giaccone. Assomiglio... tempo di lettura 10 minscritto il
2026-01-28
di
Alessia&Nicola
La ladra di animeLA LADRA DI ANIME Fuori, la costa di Pomezia veniva aggredita da una mareggiata furiosa, un muro d’acqua e rabbia che sembrava voler ridisegnare il confine tra terra e mare. Il cielo era un ammasso di nubi livide, squarciate da lampi improvvisi che illuminavano, come un flash spettrale, lo scheletro di cemento della palestra. Dentro, l’aria era satura di un odore pesante, quasi solido: gomma, ferro freddo e quel sudore acido, misto a profumatori da pochi euro, che ristagna nelle sale pesi all... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-01-28
di
Paolo Cenere
Cruda vendettaAlice osserva il pene del suo molestatore galleggiare nella caraffa e un brivido allo stomaco le fa tremare le cosce di un piacere perverso, ancora non riesce a credere a quello che è stata in grado di fare con la sua amica Livia a quell'uomo malvagio. Si porta le mani fra le cosce e con le dita strette intorno alla vulva inizia a masturbarsi avidamente, con tutta la forza che ha. Il piacere la travolge, ondate di godimento sadico le fanno sussultare il ventre, cerca di rallentare ma non ci ries... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-25
di
merilstrip86
Alisia - 04 - Mostrum*** A volte è particolarmente difficile essere una troia *** Guardo il cadavere nella vasca, nudo, gli occhi aperti fissano il soffitto, l’acqua è ancora calda. Non avevo nessun motivo per ucciderlo. Era stato gentile. Mi aveva portata a casa sua, mi aveva offerto da mangiare, cibo vero, non carne sintetica o farina d’insetti, aveva perfino aperto una bottiglia di vino. Roba da ricchi, roba che si può permettere solo chi è iscritto al Partito Unico dei Patrioti o alla Chiesa della Tradizione.... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-19
di
Alessia&Nicola
PreghieraLo sguardo corre lungo i filari degli alberi, il tracciato spoglio dei sentieri, le macchie di colore delle aiuole fiorite. Figure lontane intrecciano cammini di un istante: jogger con cuffie e magliette ambrate di sudore, proprietari di cani a passeggio. La visuale che ne coglie dall’alto rimpicciolisce ogni particolare come se lo scrutasse attraverso una lente. C’è poca animazione a quell’ora nel parco. Ha percorso con attonita indolenza i viottoli di mattonelle e ciottoli corrosi dall’incuria... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-18
di
Ripe (with decay)
BuonanotteMi sveglio sudata e con il respiro corto. Ancora. È successo ancora. Ho la bocca asciutta. Mi alzo, vado verso la cucina del monolocale per bere un bicchiere d'acqua. Prendo l'agenda, segno una X sulla tabella. Conto sei crocette da inizio mese. Ale esce dal bagno, non faccio in tempo a nascondere le pagine. "Cosa stai segnando?" La sua voce è stanca, bassa e graffiata. Ultimamente soffre d'insonnia, di giorno è nervoso, di notte vaga per casa come un'ombra. "Niente di importante... tengo un ... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-17
di
Cla85
SantanicoEra stata proprio un' ingenua ad accettare la proposta del fotografo. Si era lasciata convincere dalla cifra consistente promessa. Adesso quasi soffocava, faticava a respirare mentre vedeva crescere l'eccitazione negli occhi e nei pantaloni di quell’uomo. “Ti prego liberami, non respiro!” Dovrai solo posare nuda, le aveva detto. Invece si trovava avvolta tra le spire di un boa albino che le scorreva tra le gambe e la stringeva intorno al collo. Quasi immobile sentiva il grosso animale spostars... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-17
di
Cla85
Il passato che ritornaA trent’anni avevo già fatto il giro lungo della vita. A diciannove ero scappato dall’Italia come si scappa da un vicolo sbagliato: biglietto di sola andata per gli Stati Uniti, università di economia, fame negli occhi e arroganza nel sangue. Non ero un bravo ragazzo, mai stato. Ero uno che voleva vincere. Mentre gli altri studiavano i manuali, io studiavo il denaro. Lo annusavo. Ho iniziato con le criptovalute quando erano ancora roba da nerd e visionari. Poco alla volta, colpi piccoli, mani fe... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-14
di
DDS76
Incontri pericolosiAvvertenza: è pesante anche per questa sezione specifica. Ma il finale non ve lo aspettereste... L’aveva scopata, sfondato il culo, messo in bocca e finito venendo in mezzo alle tette. Ammirò la collana di perle del suo sperma intorno al collo. Schizzi le bagnavano il mento, colavano dalle guance. In ginocchio su di lei cercava di riprendere fiato dopo lo sforzo. “Grazie, mamma”, ansimò. Nessun’altra come lei lo faceva godere in quel modo, nessuna lo amava più di lei. Per questo lo tormentava i... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-12-13
di
Ripe (with decay)
Mira L'Elfa e Grugan il NeroIl Rito Quando Mira l’elfa entrò nella taverna del Lupo Orbo tutti gli uomini presenti ne percepirono la presenza senza nemmeno averla scorta. Un aroma dolce e afrodisiaco la precedeva e circondava, un profumo che si insinuava nelle narici e incendiava i sensi, promettendo piaceri proibiti. Mira non era una normale Elfa. Era un’iniziata dell’ordine di Inanna, la Dea delle Passioni umane, Signora dai due volti, Dea della Guerra e dell’Amore, della Violenza e della Lussuria, della Gloria e della M... tempo di lettura 30 minscritto il
2025-11-29
di
BenedettaZorzi
Hotel Dogana VecchiaSe qualcuno di Torino dovesse leggere questo racconto, potrà capire il mio disappunto riguardo la modifica dell’insegna dell’hotel più antico della città, il Dogana Vecchia, in centro. Ma facciamo finta che non abbiano esposto un’insipida targa in latta con la scritta “antica dogana”, conservo nella mia mente l’inquietante insegna al neon rossa che tingeva di maledizione la parete dell’hotel nelle notti di inverno, come questa. Quando viaggio, scelgo sempre di pernottare nelle locande più vetu... tempo di lettura 11 minscritto il
2025-11-25
di
Sebastian V
La regina delle tenebre 11 Quella sera, che parve come tante — ché ogni sera, a corte, si trascinava tra le medesime ombre, gli stessi rancori sussurrati, la solita fame mascherata da opulenza — la sala grande risuonava dei consueti rumori: lo scricchiolio greve delle panche, il colpo sordo dei coltelli sul pane raffermo, il fiato grosso degli uomini che bevevano più per spegnere la noia che la sete. Ma chi fosse passato, senza conoscere i nomi né le storie, avrebbe potuto scambiare quella famiglia, seduta all’ombra deg... tempo di lettura 8 minscritto il
2025-10-28
di
Darkqueen
Ora si, Non ti lascio!Vita mia! Si faceva del bene, si faceva per vivere dignitosamente. Lei si era follemente innamorata, provava così tanto amore nei suoi confronti che… Lei adorava toccare i punti di pressione (fisici del corpo umano) di lui, i suoi piedini sentivano il bisogno di avere un pene che si ingrossava tra le loro piante, la sua vulva appena era in sua presenza squirtava, certo si metteva il tampax, ma appena lo levava gli schizzi erano forti la pressione di quegli spruzzi di squirting ed eiaculazione in... tempo di lettura 1 minscritto il
2025-10-17
di
DiabolikEva
Madre e figlia fanno schizzare i piselli dei ragazziPer contatti cicciopelliccio2@yahoo.com Grazie all’amico Fiore per l’idea Due donne Madre e figlia che vivevano da sole, gestivano una macelleria in un paese della Sila Calabrese di none Savelli  erano gli anni 80. La madre 65 anni e la figlia 50, la madre rimase incinta molto giovane e il padre hai tempi fu ucciso dalla mafia locale perché aveva chiesto dei soldi che non ridiede più indietro. Il boss mafioso si presentava regolarmente nella loro macelleria facendosi dare carne e salumi gratis... tempo di lettura 15 minscritto il
2025-10-02
di
astroxman
LibertàTutti volevano sapere la verità, tutto il mondo acclamava uguaglianza, libertà di pensiero e parola, nessuno voleva essere più schiavo. E per non essere schiavo dovevi dire la verità, altrimenti se avevi detto menzogne su una persona dovevi: Se era l’uomo ad aver mentito: 1) leccare la figa della donna a cui avevi mentito 2) facendo i lavori domestici che aveva fatto in vita sua Se era la donna ad aver mentito: 1) leccare il cazzo e piedi dell’uomo a cui avevi mentito 2) fare tutti i lavori che ... tempo di lettura 2 minscritto il
2025-09-14
di
DiabolikEva
Er cravattaro 5 Venne allo scoperto un ciuffo di peli castani che a malapena nascondevano due labbra carnose e rosa, il ragazzo non aspettò il via, punto' il suo cazzone e affondo' nella carne. La donna gemette e tentò di sottrarsi andando avanti ma il tavolo era fisso e lei era incastrata. Io mi ero seduto proprio di fronte a lei per guardarla negli occhi. Il ragazzo la stava chiavando con la forza dei suoi pochi anni, ma aveva il dono, sembrava un esperto navigato, affondava la verga per poi tirarla fuori e ... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-07-06
di
Carcassone
Er cravattaro 4Lo feci sedere di fronte a me, guardandolo di traverso. Inizio' a balbettare scuse che io conoscevo a memoria e questo mi fece incazzare. Cominciai ad urlare, e lui, grande e grosso, come una enorme tartaruga, incasso' la testa, e abbassò lo sguardo. Volevo annichilirlo ma il mio cuore mi fece uno scherzetto. Una fitta al petto mi strozzo' il fiato in gola, il ragazzo mi osservava mentre chiedevo ai miei uomini di aiutarmi. Passai I successivi quindici giorni in ospedale per un lieve attacco di... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-07-03
di
Carcassone
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