Poesie
Narrativa a luci rosse, romanzi per adulti
Il genere Poesie raccoglie quei testi di narrativa a luci rosse che non sono propriamente un racconto, una storia o una semplice fantasia, ma che trasmettono l'eccitazione combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che questi imprimono alle frasi.
1.5K racconti erotici del genere poesie e sono stati letti 2.8M volte.
Cosa ne farò di questi miei ricordi?Cosa ne farò di questi miei ricordi? Dimmi, cosa ne farò delle lune piene sul mare, dei tuoi occhi blu, delle nostre mani sempre addosso, sempre a cercare un contatto, pelle contro pelle, ovunque, dovunque, davanti a chiunque. Cosa ne farò dell'universo che nasceva lì dentro le tue braccia, delle risate, di quella me stessa che hai conosciuto solo tu, di quegli sguardi che non riuscivo a sostenere perché erano troppo intensi, troppo, troppo, e mi bruciavano dentro? Cosa ne farò di quei tuoi s... tempo di lettura 2 min minscritto il2026-09-13di
Viola Rinaldi L'inculataAffonda l’uccellino nello sporco paradiso e trattenuto tosto cinguetta di felicità tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-10di
Mark Val 1971 Il grido dell'estremitàMonumentale clistere il tuo culo lo reclama per essere più porca La bestia cede in te e, abbassate le mutande oro, fango e sperma colano fra le mie dita All’estasi del piacere io muoio di te divinità maledetta La tua bellezza sporca ha contaminato le mie vene tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-10di
Mark Val 1971 Una sol cosaNoi due soli la stessa tazza culo contro culo scaricando cacca Il tuo così sporgente da eclissare l’orizzonte si concede flatulenze tal da evocare orchestre e tuoni E pulendo a sessantanove i nostri buchi osceni il sospiro è d’obbligo All’aperitivo dell’amore seguirà il suo volo tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-10di
Mark Val 1971 CamillaMiele nelle tue parole,il ritorno del destino sulla mia porta, i tuoi capelli umidi,la frenesia, le tracce della tua gelosia... piccina, entra, ti faccio ancora mia, vieni e regalami la notte, sai, ti ho scritto una poesia, ti immaginavo vestita di lacrime per me, ti ho guardata bene,sei diventata solo il ricordo di una sbiadita malinconia... Ti Amo, però, va'via. tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-09di
Mariagrazia Piro Giornata di pioggia Giornata di pioggia pigra e briciole attaccate alla pelle su questo letto zattera nell'orizzonte infinito di baci succosi avidi di miele e sale lenti piedi che strusciano occhi socchiusi luce che filtra mani abbandonate ombre sul cuscino lenzuola come vele placido ondeggiare sommerso naufragare alla deriva. tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-09di
Viola Rinaldi Bende nereGodo. Ma del tuo sguardo marcio,lurido come un vecchio straccio,pronto a divorare la mia diretta intensità, la mia sfacciata libertà di essere tua o di non essere tua, si, godo. Mi crogiolo nel tuo stupore,figlio dell' attesa in cui hai messo in pausa il tuo istinto ingannato dalla mia fuga: gongolo nel vedere le tue barriere liquefatte e le fiere trasparenze della mia mente divenute opache solo per i tuoi assalti... i miei codici ti sono diventati ignoti, ora so legarti i pensieri, ed ho nascos... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-04di
Mariagrazia Piro Te la ricordi Firenze?Te la ricordi Firenze? Quella fila infinita per la focaccia mangiata sul muretto di Ponte vecchio - era così alto, con la mia minigonna era stata un'impresa salirci -. Te la ricordi quella primavera in anticipo, io addosso a te a prendere il sole, sdraiata su una panchina di Santa Maria Novella. E quella stanza in penombra con la vista sui tetti e il Duomo in lontananza, e la tua fame di me. Te la ricordi? Poi ti avevo guardato dormire, col braccio abbandonato e il viso sereno di un bambin... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-04di
Viola Rinaldi Eclissi Vento ribelle La Luna spegne il Sole Sento la Luce tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-03di
Yuko Stanotte ti ho sognato...Stanotte ti ho sognato. Sarà stata quella foto, la tua schiena stagliata contro il mare. Giorni e giorni a cacciare via il tuo pensiero, lacrime lasciate lì, abbandonate a ciò che non abbiamo vissuto, e poi ritorni così a tradimento nei miei sogni. Sarà che sulla tua schiena nuda io ci ho visto l'infinito. Sarà che sulla tua schiena nuda io ci avrei appoggiato mani, baci umidi e promesse, risalendo, lentamente, la colonna vertebrale. Sarà che mani, baci umidi e promesse resteranno lì, in qu... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-02di
Viola Rinaldi La catturaLe mie intenzioni capovolte, riesci a plasmarle senza che possa accorgermene; è rifiorita la mia mania, tu credi di soggiogarmi ma sei imprigionato nella mia strategia... mi credi fatta d'aria, di materia evanescente, e mentre ti nutri crudelmente del mio pianto, vorrei gridarti che ti sbagli; sei nelle mie spire, nel mio destino ti ho avviluppato, come fa con la sua preda un serpente a sonagli... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-27di
Mariagrazia Piro Canzone tradotta in prosa: «La telefonata dal passato»“https://www.youtube.com/watch?v=24YsHLYVRc0&list=RD24YsHLYVRc0&start_radio=1 Zvonok iz proshlogo /La telefonata da passato, Svetlana Donskaja Era da molto tempo passata la mezzanotte. La donna era in piedi nella cucina del suo appartamento al decimo piano, con entrambe le mani strette intorno a una tazza di tè caldo, e guardava fuori dalla finestra. Lunghe gocce di pioggia scivolavano lungo il vetro, lasciando sulla città scie di luci sfocate. Laggiù, in lontananza, la città dormiva con le su... tempo di lettura 5 min minscritto il
2026-08-23di
Canzone tradotta Ho consumato la mia fantasia...Ho consumato la mia fantasia a forza di usarla nelle mie notti affamate e solitarie. Tra un po' non resterà che un velo sbiadito della tua camicia che sbottono lentamente, delle mie unghie che percorrono la tua pelle, dei tuoi brividi sospirati, della tua testa reclinata all'indietro mentre con la mia bocca calda ti tolgo il respiro, implacabile, fino a privarmi anche del mio. Sbiadirà la tua impazienza, l'insopportabile attesa che ti spinge a un tratto a allontanarmi, ad allontanare i... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-18di
Viola Rinaldi Su di me SU DI ME… Il tuo dito indice che poggia sulla mia faccia. Ne percepisco il calore. la sua consistenza, il modo in cui mi apre le labbra. La mia lingua lo incontra, Lo assaggio. Trattenerlo per un momento prima di deluderlo. Mi scivola lungo il mento, lungo il mio collo, dove il mio respiro sta già cambiando. Sai chi sono. Puoi sentire la mia pelle che si apre, la mia temperatura aumenta, Il mio corpo ti sta chiamando. Passamelo tra i miei seni. Percepisci il loro peso, il loro... tempo di lettura 3 min minscritto il
2026-08-18di
Serena Rossi TrecentoGentile e nobile madonna nel tuo caldo e dolce nido conduci, tosto, l’uccel mio dischiudendo il paradiso in un lago di piacere tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-12di
Mark Val 1971 L'amico generosoNon pulirti più il sedere se hai solo dei coriandoli e la mia lingua è disponibile a solleticarti l’estasi tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Madama e messereSordida e laida vacca esci da lo tuo convento e recita le tue preghiere Sì ti piscerò nella cacca e tu mi cospargerai di vento consumandomi le pere tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Il punto di vista di leiAssaggia questa tana di certo non mi farai torto son la tua sordida puttana e tu, invece, il mio porco tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Sexy petomaneParlerà anche da solo questo tuo meraviglioso culo ma che almeno taccia un secondo se mi deve, all’uccellino far da nido in mezzo ai monti tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Pelo neroPelo nero te lo porti al cimitero con tutta la mercanzia ed officiando insieme antichi riti pagani tutti li faremo resuscitare i nostri morti maschi un po' pallidi d’aspetto ed è cosa normale ma dal membro assai sano così duro ed eretto tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Il privilegio della tua sedutaImplorami le mie carezze assisa sul tuo trono mentre le viscere reclamano il tuo rito mattutino Lasciami pulire le terga come si conviene a una principessa perchè il servo suo amante adora le favole sconce Lo so che tremi tutta nell’impero del desiderio ed io che ti leggo l’estasi affondo nel tuo oceano tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 L'altra dimoraL’usignolo che si rispetti vuole due dimore per fare la sua serenata La prima è il fiore profumato che dona millanta frutti ma quel che turba veramente è da sempre l’altro nido timido e misterioso anfratto racchiuso fra due morbide valli Fare tana in quel mistero ove il buio non s’acquieta mette ali più potenti e il calore di quel brivido di cui ci si vergogna Ogni tanto un’eruzione può spaventare gli innocenti lava e fanghiglia sparsi avvolti da un’acre odore E’ allora che s’accorge l’usig... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Uccel di boscoUccel di bosco neri giardini incantati ove s’accendono i sogni Pregno di desideri lui che, tosto, volando vorrebbe affondare in quel calore e smarrire i sensi Il fiore a sé lo chiama come amorevole affetto di madre e schiudendo i suoi petali ne diventa il nido tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-09di
Mark Val 1971 Chiamami prugnaChiamami prugna se ti fa emozionare che io ti voglio far cagare fino a riempire una tazza mentre l’odore che ti circonda mi manda in estasi tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-08di
Mark Val 1971 Osceni romantici Mano nella mano segretamente accovacciati dietro un cespuglio E la luna ci guarda mentre dalle nostre terga s’intona l’odoroso concerto Amore mio tu non sai quanto io adori questo tuo bel viso d’angelo e mai dimentico il tuo culo sì imponente e prosperoso che mi onoro di annusare Concimiamo questa terra per far nascere nuovi fiori mischiamoci la merda in questo strano paradiso Puliamoci con le foglie che sia amore per i nostri sederi perchè questa notte sia nostra ora che ne abbiam la chiav... tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-08-08di
Mark Val 1971