Poesie

Narrativa a luci rosse, romanzi per adulti

Il genere Poesie raccoglie quei testi di narrativa a luci rosse che non sono propriamente un racconto, una storia o una semplice fantasia, ma che trasmettono l'eccitazione combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che questi imprimono alle frasi.

1.4K racconti erotici del genere poesie e sono stati letti 2.6M volte.

Lenzuola stropicciateLenzuola stropicciate che sanno di sudore un letto ci ascolta urlare. L' odore di sesso riempie l'aria di questa stanza, sudore che scende da corpi stremati. Graffi come solchi bruciano di passione tra umori mescolati che ci raccontano. Corpi avvinghiati si respirano, tra movenze lente, poi forti e ancora lente. Colpi che inarcano la schiena e mani che schiaffeggiano natiche, capezzoli turgidi percorsi da brividi. Occhi che si guardano per un istante prima di continuare a possedersi,... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-18
di
EmmePi
Sia lodatoSiano lodate le labbra, siano esse carnose tanto da stuzzicare la fantasia, ma anche sottili, così sottovalutate, per loro un minuto di silenzio ma un eterno riconoscimento. Siano lodati quei sguardi complici e maliziosi, che stimolano la mente, ma anche quelli da finta innocente, che poi lo fan esplodere velocemente, si, sempre siano lodati quegli occhi spalancati ma anche a quelli socchiusi che ugualmente san bene come fare per farti impazzire. Sia lodato quel gioco di mano, sfacciato, ... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-17
di
EmmePi
La Nicchia rosaGrazie ad un ricordo che poteva scomparire e che Tu mantieni vivido L’altra notte un refolo di vento ha fatto agitare le tende della finestra del balcone di camera mentre ancora stavo per addormentarmi, la luna si è mostrata per momento ed ho iniziato a confondere sogno e ricordi. La marea andava e veniva, saliva e scendeva Il piccolo principe veniva sballottato avanti ed indietro L’ondate ora coprivano ora scoprivano l’ingresso della nicchia Vista da lontano sembrava una bocca ansimante di pi... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-16
di
fantasex
Sesso orale 1 [raccolta di Haiku]Cos'è un Haiku? L'haiku (in giapponese 俳句, pronunciato "haiku") è una forma poetica brevissima originaria del Giappone, nata nel XVII secolo e diventata una delle espressioni più iconiche della poesia giapponese. 1 Lingua che esplora, labbra morbide si aprono, netta di rugiada. 2 Capo tra le cosce, respiro caldo sul clitoride, tremito leggero. 3 Dita che dividono, bocca avvolge il bocciolo teso, sapore di mare. 4 Occhi alzati al cielo, succhia piano il punto vivo, onde di piace... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-13
di
ErosScritto
Passione [raccolta di Haiku]Cos'è un Haiku? L'haiku (in giapponese 俳句, pronunciato "haiku") è una forma poetica brevissima originaria del Giappone, nata nel XVII secolo e diventata una delle espressioni più iconiche della poesia giapponese. 1 Bocca socchiusa, lingua danza sul confine, sale la marea. 2 Capezzolo teso, dita stringono leggero, elettrico lampo. 3 Cosce che si aprono, respiro caldo sul monte, invito bagnato. 4 Sguardo che inchioda, dita scivolano lente, fiore si dischiude. 5 Lingua ch... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-13
di
ErosScritto
Richiamo familiare [raccolta di Haiku]Cos'è un Haiku? L'haiku (in giapponese 俳句, pronunciato "haiku") è una forma poetica brevissima originaria del Giappone, nata nel XVII secolo e diventata una delle espressioni più iconiche della poesia giapponese. 1 Sorella nel letto, respiro uguale al mio sangue, notte ci confonde. 2 Madre sulla soglia, camicia aperta al chiarore, lato vietato chiama. 3 Fratello maggiore, mano ferma sul mio fianco, segreto di casa. 4 Cugina d’estate, fieno alto nasconde corpi, famiglia non sa... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-12
di
ErosScritto
Erezione Maschile [raccolta di Haiku]Cos'è un Haiku? L'haiku (in giapponese 俳句, pronunciato "haiku") è una forma poetica brevissima originaria del Giappone, nata nel XVII secolo e diventata una delle espressioni più iconiche della poesia giapponese. 1 Pelle tesa al buio, un palpito sale forte, desiderio chiama. 2 Mano sfiora piano, rigido come un tronco, calore si accende. 3 Mattino silente, eretto contro il lenzuolo, promessa di fuoco. 4 Occhi che sfidano, cresce il vigore nascosto, invito sussurrato. 5 Nel sil... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-11
di
ErosScritto
Il filo tesoIl letto è vasto, i nostri corpi distesi. Nel dopo. Parliamo. Accarezzo il tuo pene, dolcemente. Stanco, abbandonato, mi eccita. La mia lingua tocca il glande. Lo circonda, gioca con il frenulo. Respiri. Le tue dita scivolano verso di me. Mi accarezzi il clitoride. Dolcemente. Attentamente. Entri , disegnando cerchi. Restiamo lì, ad ascoltarci senza parlare, a rispondere senza parole. Tu dentro di me. Io intorno a te. Un filo teso, invisibile , ci collega. È ancora un dialogo, una tensione... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-05
di
Serena Rossi
L'ultima orgia d nostro SignoreIo credo che valga la pena dire come andò l’ultima cena: il cazzo duro di Simon Pietro Gesù prendeva nel didietro mentre l’ingordo Giovannino gli praticava un bel pompino, poi una palla leccava Taddeo, e quell'altra san Bartolomeo. Filippo, il suo gran calippo, spingeva in bocca a Cristo, stava in disparte sant’Andrea che buscata avea la gonorrea, così che fu Giacomo maggiore, ad ingoiar la sborra del Signore intanto che, il Giacomo d’Alfeo, massaggiava il divino perineo. “Inculami Gesù, per cor... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-04
di
Giovanni delle Ginestre
Guardo il tuo peneEra il giorno del mio compleanno. Diciannove anni. È stato un attimo, assolutamente inaspettato. Passeggio per il bosco in una giornata di primavera, il sentiero a un certo punto svolta e ti vedo nudo non ti tocchi non parli non ti muovi hai le gambe un po' divaricate e al centro il tuo cazzo duro lo guardo e qualcosa vibra in me mi avvicino ma no troppo lo guardo, sta fremendo, vorrei che lo toccassi con una mano socchiudo gli occhi e non resisto premo una mano da sopra i vestiti sul mio pub... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-03
di
Rita Adelina Gualtieri
Tempestoso La pioggia mi culla. Ma la tempesta, la tempesta... È una nota elettrica, una dolce rabbia, che rimbomba, che sale, come un ruscello. La tempesta, la tempesta... e tutti i miei sensi si risvegliano. Il mio cuore batte forte. La mia pelle formicola. Non ho abbastanza mani, abbastanza bocca. La tua pelle mi attira, il tuo respiro mi ipnotizza. Il tuono, la tempesta, fate di me una cacciatrice, fate di te il mio ostaggio. Il tuono, la tempesta, diventate la mia preda, nel morso della mia gioi... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-03
di
Serena Rossi
Serata TV Gambe incrociate, divano, una coperta che nasconde il fuoco, una fessura che perde, eccitata da un'app di messaggistica , faccia da poker ma dentro , andando a letto, velocemente, foto e parole, pulsano nella sua pancia tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-29
di
Serena Rossi
Il vento della notteIl vento della notte accarezza la mia pelle e io chiudo gli occhi e ti sento scivolare dentro di me come un fiume caldo che non si ferma, come un fuoco lento che attraversa ogni mio respiro, la tua bocca sulle mie labbra che brucia ancora, le mani che percorrono strade proibite conosciute solo dal silenzio, e il mio corpo trema al ritmo del tuo nome che vibra dentro di me. Ti cerco nel buio e ti accarezzo tra le ombre, ti spoglio senza respiro, sapendo che non ci sei ma sentendo ogni tuo tocco c... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-01-28
di
Marika Traves Dressi
L'uomo nella doccia Un uomo sotto la doccia e dietro la porta, una signora si tocca, sognando di tutto, gelosa della tenda che può fissare i suoi glutei così come del getto d'acqua che scivola e poi accarezza questo glande che si dilata, avidità scarlatta. tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-27
di
Serena Rossi
TuTe ne prego, fammi male, come solo tu sai fare, come tu solo puoi capire... fammi scorrere sul viso le tue mani grandi, urlami in faccia frasi oscene, pesanti, gioca a d umiliarmi i l corpo e la coscienza percuotendomi con l e tue sberle eccitanti, violentami l e orecchie sussurrandomi che sono una vacca, una cagna, e poi allargami i l fiore che h o tra le gambe, e sentirai questa femmina quanto è pronta e come si bagna... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-23
di
Mariagrazia Piro
Il sentiero Era un bel sentiero da imparare a percorrere Con passi lenti e goffi, gli occhi pieni di stelle Avanzavamo curiosi, pazzi di questa libertà, La sua mano nella mia, era una vera delizia Poi, col tempo, camminavamo più veloci I nostri passi sicuri ci portavano più lontano I cuori sussultavano e le guance formicolavano Scoprimmo così tanti nuovi sentieri Passeggiate deliziose e a volte caotiche Dovevamo trovare il nostro ritmo comune Che i nostri piani si allineassero, che i nostri desideri pulsa... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-01-23
di
Serena Rossi
La passione.Inizia una danza di sguardi e di corpi, una danza di seduzione e piacere, una danza nella quale i passi non sono definiti, ma guidati soltanto dalle note musicali dei loro sensi e destinati ad un movimento perenne in cui tutto ruota e sta fermo al tempo stesso. La stanza buia nella quale si trovano li protegge e li avvolge in un luogo senza tempo e senza spazio. Esiste solo l'esile vibrato delle loro voci mentre si regalano parole dal significato inebriante. tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-22
di
Sophos
Gli occhi dei cavalli I cavalli non ascoltano l'ego, ascoltano la verità del cuore . Sono capaci di sentire ogni tua emozione,ogni vibrazione sia negativa che positiva e reagiscono di conseguenza, se è un giorno no,non montare a cavallo,sarai rigido, poco sensibile e non vi intenderete.... Se c'è una cosa che ho imparato dai cavalli è sentire e sentirsi,prendere coscienza di ciò che sei e fai. Hanno quei grandi occhi profondi e saggi e se sarai disposto a lasciarli entrare nel tuo sentire,li conquisterai e sarann... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-21
di
AH Sara
Il coraggio di restare Sotto esame cammino piano, come se il cuore dovesse chiedere permesso a ogni battito. Ogni gesto è una prova, ogni parola un equilibrio instabile tra il dire e il perdere. Vorrei far funzionare le cose come si sorregge ciò che sta cedendo: con mani stanche ma ostinate, con silenzi messi a colmare le crepe, con sorrisi che durano più di quanto dovrebbero. Ho paura di scompormi davanti a te, di lasciare cadere la forma che mi tiene in piedi, di perdere la faccia mostrando il caos che sono quando n... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-20
di
Marika Traves Dressi
Lentamente.Cammina lentamente davanti a me, segui le indicazioni che ti sussurro senza fretta, occhi bendati che sconoscono la strada da percorrere, fiera nel tuo andare, sicura nel tuo incedere, sensuale nei tuoi passi. …lentamente cammina davanti a me, ascolta la mia voce che calda penetra nella tua mente conducendoti verso luoghi inesplorati, polsi legati dietro la schiena nuda, curiosa nel tuo andare, complice nel tuo incedere, decisa nei tuoi passi. …davanti a me cammina lentamente, assorbi gli sgua... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-20
di
Sophos
La bestia Appoggiata al bancone accanto al bel felino, ordina una caipirinha. Immaginando - toccandogli la gamba, la mia mano che scivola lungo la sua coscia calda - di fermarmi, aspettare. Vedendo i suoi occhi sorpresi, il suo respiro che cambia, la sua gola che si stringe... Brividi. Gli occhi che si offuscano, la sua erezione che pulsa sotto la mia mano. La grande bestia è sveglia. tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-20
di
Serena Rossi
Come metalloAcchiappami la testa ancora e ancora, guardami con rabbia , la tua, quella vera, quella che provi quando mi chiami puttana, quando mi fai piangere solo con uno sguardo,dai, prendimi, sai quanto ti voglio,sai quanto quello che mi fai mi piace, non sto fingendo, con te non riesco ad esserne capace ... continua a regalarmi segni sulla pelle, stringimi i polsi, fammi male anche con le parole, strappami la dignità, il cuore, come il corpo, mi duole.... ma se questa è la regola per essere tua io mi ci... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-19
di
Mariagrazia Piro
Edonisti Umida fessura, guance rosee Ti bevo, tremo Così tanta verve sotto le tue dita E io, la musa, che mi si addice Edonisti, siamo Passo dopo passo, abbandono Ognuno dei miei stracci I miei confini vacillanti E all'improvviso, senza preavviso Una verga scatta indietro Lì alla finestra Potrei allora banchettarci? Perché resistere Una promessa ardente Di giochi sempre più folli Di parole che incendiano tutto tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-19
di
Serena Rossi
DentroLa paura vera che ho di te,scarica nelle mie vene brandelli di emozioni forti, proibite, distorte... i pensieri implodono,il cuore tenta di scappare,la voce trema, i brividi mi divorano la pelle,che diventa infinita...tu, nelle tue mani possiedi i miei sensi,la mia sottomessa dignità, si, tu, con uno schiaffo lieve ma intenso sul mio viso mi regali una perversa, consapevole identità... tu ti impossessi di ogni tassello nascosto della mia interiorità, io tento di regalarti pezzi di infinito e pia... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-17
di
Mariagrazia Piro
TuTe ne prego, fammi male, come solo tu sai fare, come tu solo puoi capire...fammi scorrere sul viso le tue mani grandi, urlami in faccia frasi oscene, pesanti, gioca ad umiliarmi il corpo e la coscienza percuotendomi con le tue sberle eccitanti,violentami le orecchie sussurrandomi che sono una vacca, una cagna,e poi allargami il fiore che ho tra le gambe,e sentirai questa femmina quanto è pronta e come si bagna... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-17
di
Mariagrazia Piro
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