Etero
Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.5M volte.
Un amore “legale”Anita Covucci sedeva sul divano sformato del salotto, le gambe raccolte sotto il corpo. Indossava una canotta oversize color fucsia acceso, una di quelle che aveva comprato su Shein quando usciva ancora, stampata con una scritta dorata a caratteri cubitali che ormai si stava scrostando. Sotto non c’era niente. Solo un paio di leggings neri strettissimi che le segnavano le cosce magre e il braccialetto elettronico nero e opaco alla caviglia destra. I piedi nudi poggiavano sul pavimento freddo di ... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 93 min diDootCinquecura
B+ La spiaggia 2Finito il pompino e una volta ricomposti ognuno sulla propria sdraio, riprendo il respiro regolare e mi torna il colorito normale, mii giravo intorno a vedere see qualcuno avesse percepito la situazione, Silvia invece da parte sua rideva di gusto guardando me e gustandosi la mia situazione... per pranzo decidemmo di restare in spiaggia e Silvia propose di prenderci un gazebo dove oltre ai lettini c'era il tavolino per poter mangiare, andammo al gabbiotto dell'hotel e poco dopo ci diedero il gaze scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 3 min di
M&Scura
D− Tra desiderio e pericoloLa porta arrugginita del vecchio teatro si richiuse alle loro spalle con un tonfo sordo. Giorgia si voltò verso Edward, ancora con il sorriso provocatorio che lui aveva imparato a temere e desiderare allo stesso tempo. «Quindi, questa sarebbe la tua idea di un appuntamento romantico?» sussurrò, osservando le poltrone impolverate, il palcoscenico abbandonato e le file di velluto rosso divorate dal tempo. Edward si avvicinò lentamente. «Avevi detto che volevi qualcosa che non avresti dimenticato... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 6 min di
Lasciatemi sognarecura
A+ La Spiaggiasono qui seduto o per meglio dire semi disteso davanti al falo' in spiaggia sotto le stelle mentre Chiara mi spompina il cazzo mezza ubriaca ed io che guardo fisso Silvia che si fa una doppia penetrazione, come siamo arrivati a questo? ora ve o racconto... mi chiamo Marco e in questi giorni mi trovo sulle spiagge venete a godermi un po' di vacanze estive dopo un anno stressante, niente di eclatante un hotel discreto con piscina propria e accesso diretto sulla loro spiaggia. dopo aver fatto colaz scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 4 min di
M&Scura
F La vicinaGrazie per il passaggio! Di niente sorella! Scusi, sono una novizia non so niente di sesso: voi uomini come scegliete di accoppiarvi? Non c'e' una regola: dipende dalla bellezza della femmina e se e' attraente! Capito! Ma come fate per l'accoppiamento? Noi uomini abbiamo il cazzo e le femmine la figa! Anche io ho la figa! Me la faccia vedere! E' questa! Hoo e' attraente! Davvero? Mi farebbe vedere il suo cazzo? Certo, eccolo! Hoo, ma e' enorme! E quello puo' entrare nella figa? Certo! Beh, prima scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 2 min di
Mazzamaurocura
F Dal wurstel al cazzo, terza parte.“ Che scopata “, esclamò Giorgia il mattino seguente al suo risveglio, toccandosi il buco del culo appiccicoso. Soddisfatta, andò a farsi una bella doccia e si vestì per andare a lavorare. Quel giorno avrebbe lavorato solo la mattina. “ Bene. Così potrò tornare a casa prima di mia madre e magari, farmi scopare ancora un po' da Antonio “, pensò. La mattinata volò. Al rientro a casa, Giorgia andò subito a cercare Antonio nel suo studio. Si avvicinò alla porta e rimase in silenzio. Voleva capire se... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 3 min di
G.I.Bcura
F Il Polpo“Non so niente di te, ma mi piacerebbe rivederti” mi dice. Si sta rivestendo e cercando le sue cose, sparse nella stanza. “Temo non sia possibile, Raoul” rispondo. “Sei sposata?” “Si” “Tornerai qui?” “Chissà. Ma al momento non credo”. Resto sul letto mentre si veste. Con il lenzuolo fino alle spalle, guardo l’uomo della spiaggia rivestirsi. Ha un nome e me lo ha detto. Ma il nome è qualcosa di troppo intimo e io non voglio questa intimità. Fa un sorriso storto, un po’ rassegnato, un po’ ... scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 20 min di
Moniqcura
A La vicinaGrazie del passaggio signorina! Lei e' un frate? Francescano! Ma non ha caldo con quel saio? Non me ne parli: sto sudando! Se vuole puo' toglierselo! Sotto sono nudo! Faccia pure, non e' la prima volta che vedo un uomo nudo! Allora mi spoglio! Hoo, che pistolone! Scusi, mi rivesto? No, no, anzi le faccio vedere le mie tette! Perche'? Mi sono eccitata un po'! Che meraviglia! Sa non sono abituato! La figa la conosce? No, e' proibito! Beh, gliela faccio vedere io! Urca che bella! Vedo che gli e' ve scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 2 min di
Mazzamaurocura
F Lorena 04Il volo per Montréal era previsto alle 9:45 del mattino. Lorena arrivò in aeroporto alle 7:00 precise, con il passo calmo di chi ha già previsto ogni dettaglio. La valigia rigida blu notte, lucida e minimale, scivolava al suo fianco. All’interno, tutto era stato scelto con cura: tailleur impeccabili per le riunioni, scarpe coordinate, l’intimo invisibile che lei indossava sempre, e infine, ben piegato e protetto, l’abito lungo di seta rossa indossato l’ultima volta a Dublino. Non lo aveva diment... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 51 min di
Ironwriter2026cura
A+ Porno in due attiAtto primo Non credevo ai miei occhi e mia madre era allibita: nel cellulare collegato a una videocamera di sorveglianza di un appartamento sfitto si vedeva una coppia che faceva l’amore. Lui era un uomo maturo, lei aveva l’età mia ma era più porca di una zoccola. In quel momento gli stava facendo un pompino in ginocchio; era nuda e i vestiti erano tutti sparsi in giro. Lui a malapena respirava, ma dopo qualche minuto l’ha presa con passione ha cominciato a sbatterla sul letto. Non c’era il sono... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 3 min di
figliacomplicecura
A MaturitàNon ricordo il nome. Cerco di aprire il finestrino per sputare. La macchina è spenta, non si apre. Ingoio. Entra la luce del lampione. Se lo rimette dentro. “Sei fantastica Daniela.” M'incazzo, odio quando sanno il mio nome e io no. Mi carezza i capelli, vuole limonare. “No, andiamo dentro.” Camminiamo tra le auto verso le luci e la musica. Mi tiene per il fianco, non osa toccarmi il culo, sono rigida. I tacchi scricchiolano sulla ghiaia. Questo crede che siamo fidanzati. All'ingresso facciamo... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 4 min di
Daniela.94cura
C+ Il ferro caldo - Capitolo 1 - LupaIl ferro da stiro scivolava sulla stoffa con un sibilo basso, costante. Eva spinse la punta verso il colletto, lisciò la piega con il palmo della mano sinistra e ripeté il movimento. Lo assestò sulla stampella di metallo già pronta accanto all'asse da stiro. Indossava una maglietta mimetica a maniche corte, larga abbastanza da lasciarle scoperte le spalle, e un paio di pantaloncini neri che le arrivavano a metà coscia. I capelli li aveva raccolti in una coda disordinata, con qualche ciocca che l... scritto il 2026-10-12 tempo di lettura 8 min di
PadroneAttentocura
A+ Corso di autodifesaSara chiuse la cassa e si tolse il camice bianco, che teneva sempre sbottonato fino al terzo bottone. Il tessuto si apriva proprio sopra il solco profondo del suo seno generoso, due tette piene e sode che spingevano contro la canottiera bianca sottostante. Le piaceva sentirsi osservata, sapeva che i clienti maschi abbassavano lo sguardo proprio lì, e ogni volta sentiva un piccolo brivido tra le cosce. Era già tardi. La strada fino a casa era buia e deserta per un buon tratto, e quella paura sott... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 5 min di
Casempcura
B La delegata senza mutande— Allora, com’è andato il convegno? —Bene. Molto bene. — Ecco. Sentiamo. Come sai ero il delegato di Taranto. Ho quarant’anni, e abbastanza esperienza di congressi da sapere che le cose più interessanti succedono dopo le sessioni. Avevo sempre avuto una debolezza per le donne del Nord. Non saprei dire esattamente perché. Forse per il modo più asciutto di parlare, per quella cadenza che alle mie orecchie suonava esotica, o forse semplicemente perché, quando una donna mi incuriosiva, finivo per... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 8 min di
samas2cura
A GelsominoPasseggiamo. Ridiamo e mi tieni la mano. Un portone è socchiuso. Allora tu mi guardi con quel sorriso carico di intenzione e spingi piano l’anta. Entriamo nel cortile interno, silenzioso e ombreggiato. L’aria ferma odora di pietra e di gelsomino. Chiudi il portone dietro di noi e il rumore della strada sparisce di colpo. Mi afferri il viso e mi baci a bocca aperta, la lingua che entra subito nella mia, calda e umida, succhiandomi il labbro inferiore. I tuoi capelli mi sfiorano le guance, i tuoi ... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 4 min di
Casempcura
A− Sull'isola desertaEra il mese di gennaio quando arrivai in Oceania. Lì era piena estate: un caldo umido e soffocante che penetrava nelle ossa fin dalle prime ore del mattino. Mi chiamo Elena, ho diciannove anni e una corporatura snella e tonica, frutto di anni dedicati all'attività fisica. Con i miei capelli castani e lisci che ricadono appena sotto le spalle, affrontavo quella prima vera esperienza di lavoro sul campo con un misto di entusiasmo e inguaribile curiosità. Quell'estate fui mandata, insieme a un col... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 4 min di
Cazzoerettocura
A+ La vicinaNel passare il professore mi ha toccato la figa sopra la gonna. E tu? Gli ho toccato il cazzo sopra i jeans! E poi? Mi ha preso e portato in un'aula vuota! E dopo? Mi ha tolto le mutande e ha tirato fuori il suo cazzo! Davvero? E poi? Mi ha rovesciato sulla cattedra e mi ha leccato la figa! Era bravo? Molto, mi ha leccato tutto e succhiato il clitoride! Hai goduto? Sono venuta 3/4 volte! Pero' avevo paura che mi volesse chiavare: sai aveva un cazzo molto grosso, venoso, brutale! Cosi' ho cercato scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 2 min di
Mazzamaurocura
C+ La vicinaA ballare. Signore se mi stringe cosi' sento il suo cazzo sotto i jeans! E lei perche' spinge col suo monte di venere? Scusi e' la mia figa che e' sensibile ai maschi! Capito! Si e' gia' bagnata! Vogliamo andare in giardino? Ma certo! Ecco adesso posso tirare fuori il mio cazzo! Hoo, che cazzo! Ecco la mia figa! Hoo, e' una spugna! Non va bene? Certo: posso asciugarla con la lingua? Ok! Umm, che sapore! Signore mi succhi anche il clitoride! Bravo: che venute! Hei signore gli si e' gonfiato il ca scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 1 min di
Mazzamaurocura
F Accompagnocollega dopo una cena di lavoroAccostai in un parcheggio,il motore si spense con un sussulto. Lui si voltò verso di lei, la mano ancora stretta sul volante, le nocche bianche nella penombra dell'abitacolo. «Stai bene? Ti senti male?» Lei non rispose. Aprì la portiera e scese nell'aria fredda della notte, gli stivali neri che risuonarono sull'asfalto. I fari accesi le disegnavano la silhouette contro il buio del parcheggio deserto. Lui la guardò attraverso il parabrezza, immobile. Lei si fermò davanti al cofano, si voltò le... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 7 min di
CorvoSexcura
A− Laura, si chiamava Laura...forse!“Sto per venire” Glielo gridai ansimando intanto che spingevo e stringevo la sua carne, davanti a me la rotondità del suo fondoschiena generoso, guardavo il mio cazzo entrare ed uscire, la sua fica allargarsi e restringersi ad ogni movimento, bagnata dei suoi umori, calda ed accogliente, l’istinto mi fece mettere il pollice nel suo orifizio, quel buco stretto e umido, anch’esso accogliente, lei ebbe un sussulto, sembrava volersi tirare indietro, ma subito dopo portò il corpo indietro, come a vo... scritto il 2026-10-10 tempo di lettura 3 min di
Ricominciodamecura
C La vicinaAl parco. Una signora sui 60 anni e un giovanotto. Signora sono curioso: alla sua eta' godete ancora? Certo, piu' di prima! Mi farebbe vedere la sua figa? Certo, guardi! Hoo, due grandi labbra, una fessura invitante, un clitoride bello grosso! E lei mi farebbe vedere il suo cazzo? Certo, eccolo! Hoo, e' un cazzo da figa! Potrei leccare la sua figa? Certo, venga! Hoo, che bravo! Mi sta succhiando anche il clitoride! Vedo del liquido che le esce dalla figa! E' normale: e' sugo di figa: alla mia et scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 2 min di
Mazzamaurocura
F Desideri autunnaliPer contatti Rebeccapallida@libero.it Bella questa nuova cosa del sito riguardo al qualità della scrittura, peccato che se lo lasci fare all’intelligenza artificiale scambia parole o frasi in inglese per una bocciatura in seconda elementare…magari sarebbe meglio leggere i racconti prima di pubblicarli. Che sciocca, per lo stesso motivo nessuno leggerà questa osservazione. Torniamo a noi… Adoro l’autunno. La pura e semplice verità è questa. I boschi che cambiano colori, l’erba bagnata di rugiada... scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 5 min di
Rebecca pallidacura
B+ Lorena 03Il volo di ritorno fu silenzioso, come se anche l’aria intorno a lei avesse preso atto del cambiamento. Seduta al finestrino, con i capelli raccolti e un tailleur impeccabile, Lorena osservava le nuvole sotto di sé con lo sguardo di chi ha appena varcato una soglia da cui non si può tornare indietro. Non c’era rimpianto, solo consapevolezza. La settimana riprese come se nulla fosse successo. Sveglia all’alba, dieci chilometri sotto i piedi. Riunioni, call, report. Il passo sicuro sui tacchi, il ... scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 16 min di
Ironwriter2026cura
A Lorena 02Il lunedì mattina era iniziato come tanti altri. Forse con una nota appena più tesa nel respiro, una vibrazione sotterranea tra le costole, ma niente che potesse ancora definirsi impazienza. Lorena era arrivata in ufficio con la consueta eleganza composta, vestita di un completo formale, severo nel taglio e nel colore, come un’armatura che aveva scelto lei, anni prima, per sopravvivere in un mondo che non perdonava mai un passo incerto. Aprì il portatile con la naturalezza di ogni mattina, e sol... scritto il 2026-10-08 tempo di lettura 38 min di
Ironwriter2026cura
A+ Nero lo voglio intero“Amore, sono il tuo allenatore” – così diceva il mio fidanzato, inculandomi per far irrobustire i glutei, col risultato di farmi diventare il culo come il buco del lavandino. Sono italiana ma provengo da una società in cui la verginità è ancora un valore, per cui prima del matrimonio guai se la passera non è sigillata, al paese mio non troveresti mai un marito e magari finiresti pure in qualche bordello. Morale della favola: prenderlo dietro è non dico permesso ma tollerato, sul culo non c’è il ... scritto il 2026-10-08 tempo di lettura 5 min di
Figlianalecura
A