Erotici Racconti

sadomaso Fruste, corde, manette e altri strumenti per infliggere dolore al partner

Le ultime storie per adulti del genere sadomaso

Il genere Sadomaso raccoglie i racconti erotici che trattano di Sadomasochismo, cioè l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche, anche tramite oggetti che possono provocare sofferenze, come fruste, corde e altri strumenti per infliggere dolore, su un partner.

2 0 5 racconti erotici del genere sadomaso e sono stati letti 1 7 7 2 5 3 5 volte.

Piccola Sara 1
Sono tutta nuda, in una gabbia e mi sento felice, per la prima volta in vita mia sono felice. Per capire con ci sono finita qui dentro devo raccontarvi prima qualcosa della mia vita. Cap. 1 VITA MIA. Sono nata in una famiglia molto povera, papà spendeva i pochi soldi in alcool e picchiava mamma, io sono stata portata in orfanotrofio all’età...
scritto il 2018-04-26 | da SlavePZ
La vergine di ferro
L'orrore, l'orrore. I muri macchiati di rosso, di un rosso che non sarebbe mai scomparso. Il fetore di morte che impregnava quei sordidi sotterranei. La terribile vergine di ferro. La pelle vellutata della contessa, così delicata e trasparente. Il nano, la gigantessa, l'orrida. La follia, la crudeltà. La fine di ogni pietà, l'inizio di tutte...
scritto il 2018-04-24 | da Edipo
La Clinica
Arrivai presto alla clinica del dott Schulz,col navigatore non ci sono stati problemi,avevo indossato solo una camicetta ed una gonna corta senza mutandine.Le mie tette si itravevevano libere attraverso la camicetta con i i grossi capezzoli lunghissimi e larghi,dovuti ai trattamenti che mi faceva fare mio marito a base di pesi e punture,Una...
scritto il 2018-04-24 | da Luca 31
Un mondo lontano 4
Cap. 7 Conclusione FINE La cella è buia, sono in attesa di uscire per fare i miei bisogni, ieri sono stata frustata sulle cosce, mi fanno ancora male, sono livide.. Sento i suoi passi, apre la cella e mi lega il guinzaglio e le mani dietro, mi porta fuori e iniziamo a passeggiare, è una giornata calda, mi fa piacere stare all’aperto, ho...
scritto il 2018-04-24 | da SlavePZ
Ragazza de Roma
Questa è la storia di Katia Ruspicioni una ragazza di Roma una ragazza che non si apre normalmente con le persone e spesso odia il contatto con le persone. Riporto sotto le sue testuali parole "Sono uscita di scuola e come ar solito ho preso l'autobus e non ci stava nessuno dei miei compagni con me, alla fermata non sono riuscita a scendere...
scritto il 2018-04-14 | da doroty12
Direttrice Marketing
La Direttrice Eva chiamo'in ufficio Claudia,una delle 15 segretarie sotto la sua direzione.Cludia entro' vestita come da prassi reggicalze nero tacchi 12 e camicetta scollata.Hai fatto progressioni questo mese con i compiti a casa?Claudia annuì deglutendo molta saliva.Mia sorella mi ha fatto le iniezioni alle tette e allungato i capezzoli come...
scritto il 2018-04-10 | da Luca 31
Ufficio
In ufficio sta per scendere la sera solo Manuela e'rimasta al lavoro.Bionda 36 anni,occhi verdi con lunghe gambe inguainate in reggicalze nero ed scarpe nere con tacchi 16 si sistema sulla sedia.La sedia ha un buco al centro e lei non ha mutandine.Le grandi labbra penzolano dal buco attaccate a dei pesi di 15 kg,allungate almeno una decina di...
scritto il 2018-04-08 | da Squalo 1
Milena: puttana, sadomaso, moglie fedele
Mi sveglio lentamente, stirandomi nel letto.Mio marito Giorgio mi chiama dal soggiorno: Milena, amore, vieni a far colazione: ti ho preparato un bel caffè e i cornetti caldi! Mi giro stiracchiandomi ancora... e mi trovo in mano il cazzo del tipo che ho rimorchiato ieri sera! mi arrapo subito e comincio a fargli una sega, lui mugola nel sonno,...
scritto il 2018-03-22 | da domination
Buio
Il buio in cui sei immerso è falso, creato dalle tue palpebre abbassate sulle iridi, costrette da morbido tessuto. Mi hai visto – ancora avevi tutti i cinque sensi – estrarlo dallo zaino. Non hai detto nulla, ma hai tolto gli occhiali, posati sul tavolo e poi hai lasciato cadere le braccia, abbandonate lungo i fianchi. Ho stretto il nodo...
scritto il 2018-03-18 | da Gaia67
Una bella vacca da pelare
Avevo preparato ogni cosa con cura e adesso anche lei era nuda e pronta davanti a me. Era una ragazza esile e dal colorito pallido e aveva i capelli chiari e la pelle liscia come seta. Ma soprattutto, due seni enormi, assolutamente sproporzionati su un corpo tanto minuto. Erano sodi e pieni, nel fiore della giovinezza, eppure le ricadevano...
scritto il 2018-03-02 | da Simone Turner
Sculacciato davanti a tutti
Questa nuova storia parla ancora del nostro protagonista Gerardo. La mamma e lui erano andati con i suoi cugini e cugine zii e zie nonni e nonne ecc... Erano andati sul Gargano il Puglia e non vedevano l'ora di esplorare le grotte e di fare foto per postarle su istangram.Mia madre disse di non allontanarci troppo perché avremmo pranzato per le...
scritto il 2018-02-27 | da Hfjk
Un mondo lontano 3
Cap. 5 Vita quotidiana Le giornate passano, mi sento sempre più legata alla mia padrona, mi sento sua e sento di volerle bene. Più che affetto credo che sia adorazione, mangio bevo e vengo lavata..quando mi punisce lo fa per me, so con certezza che non è cattiva anzi lei vuole il mio bene. Nella cella non c’è niente da fare, inizialmente...
scritto il 2018-02-22 | da SlavePZ
Un mondo lontano 2
Cap. 4 Rassegnata La mia nuova vita è denigrante. Sono il suo animale domestico, mi fa vivere in una cella. Mangio a orari e mi porta a fare i miei bisogni fuori con il guinzaglio come se fossi un cane, sono sempre nuda. Di tanto in tanto quando sono fuori per la passeggiata incontro altri umani nella mia stessa identica condizione, non posso...
scritto il 2018-02-21 | da SlavePZ
Un mondo lontano
Questo nuovo racconto è una mia fantasia, quasi mi vergogno a pubblicare questo racconto e mi scuso se lo trovate stupido. Ci troviamo nell’anno 3018, la terra è stata conquistata da una civiltà aliena e i pochi terrestri rimasti vengono portati su un mondo lontano. La civiltà che c’ha conquistato fisicamente non è molto differente da...
scritto il 2018-02-20 | da SlavePZ
Storia di Emilia, laureata, puttana e sadomaso
Sono Emilia, ho 23 anni e sono una splendida femmina da letto! Scrivo la mia storia di laureata e di puttana: sono alta quasi 1,80, sono bionda naturale, ho un viso che esprimeva dolcezza e timidezza… mentre ora mostra sensualità e libidine, con i miei occhi azzurro chiaro pronti a scurirsi quando faccio sesso, e una bocca contornata da...
scritto il 2018-02-16 | da amo le donne
Switch: il doppio gioco
Entro nella stanza che è un po' fredda e il Padrone cammina dietro di me. Immediatamente mi afferra allacciando le braccia sul mio ventre per stringermi a sè in un atteggiamento possessivo. Affonda il viso nell'incavo del mio collo e mi bacia con focoso trasporto. Poi i baci si trasformano in morsi audaci che lasciano sulla mia pelle la...
scritto il 2018-02-09 | da nefertari72
Saro' la tua sorellina
La porta si apre e per un attimo vedo solo la luce filtrare da una finestra con le tapparelle socchiuse. E poi mi appare lei. Davanti a me, sul pavimento, in ginocchio e nuda, c'è Alice. Ha i capelli biondi, un po' ribelli, indossa il collare e delle autoreggenti chiare, le mani abbandonate sulle cosce. Faccio un passo avanti, la mano del mio...
scritto il 2018-02-09 | da nefertari72
La storia di Lyril - Frusta e lacrime
Ero in una prigione, completamente legata, impossibilitata a muovermi. Chi mi slegò non aveva un viso a me noto. Dopo poco ero in una sala buia, fredda, piena di strumenti medievali dove mi hanno fatta gentilmente accomodare sulla ruota. Dopo avermi bloccato gambe, braccia e collo hanno cominciato a farla girare mentre uno degli aguzzini tirava...
scritto il 2018-02-01 | da lyril
Schiavizzata
SCHIAVIZZATA Ciao, sono Noemi e ho 23 anni. Vivi a Roma da quando ho iniziato gli studi. La scorsa settimana, mentre tornavo a casa, qualcuno mi afferrò da dietro, mi mise una mano sulla bocca per non farmi urlare e mi trascinò in un furgone nero. Mi scaraventò a terra e mettendosi sopra di me mi iniettò qualcosa nel collo. Non feci nemmeno...
scritto il 2018-01-29 | da FirmaRosa❤
Sei solo mio CAP 2
Sono in uno scantinato, nudo, al buio totale con una catena alla caviglia. Il tempo passa, ore minuti o secondi? non lo so, non ho punti di riferimento. Arrivo a pensare che forse morirò qui, penso che mai più nessuno mi troverà..sono veramente un coglione, ci sono venuto di proposito qui. All'improvviso una luce rossa s'accende, mi da la...
scritto il 2018-01-12 | da SlavePZ
Sei solo mio CAP 1
Lo sto facendo, forse sono impazzito... Sono in auto, con un plug nel retto e sono in viaggio..destinazione una casa in campagna dove mi attende uno sconosciuto. Sono diversi mesi che parlo via messaggi con un certo Marco, signore sui sessanta anni, appassionato di sadomaso. Dice che ha una campagna con una dom, mi vuole possedere una notte....
scritto il 2018-01-12 | da SlavePZ
Sono il tuo cane CAP 5 FINE
Giorno 4: E’ mattina, vengo svegliato la gabbia viene aperta, e mi viene tolta la maschera, la padrona mi guarda, poi mi mette il guinzaglio. Faccio come tutte le mattine i miei bisogni, viene agganciata la cintura di castità i guanti e infine il plug con la coda. Vengo condotto alla solita catena, questa mattina faccio colazione con i...
scritto il 2018-01-05 | da SlavePZ
Sono il tuo cane CAP 4
Giorno 3: Si apre la porta della gabbia, sono già sveglio, per colpa del cappuccio non ho idea dell’orario e soprattutto non ho idea di chi mi abbia svegliato. Mi viene legano il guinzaglio al collare e con ancora il cappuccio vengo strattonato, è difficile stare al passo quando non si può usare la vista, sento il terreno sotto i piedi e...
scritto il 2018-01-05 | da SlavePZ
Sono il tuo cane CAP 3
Giorno 2: E’ mattino, che notte..l’umidità della notte si sente ancora nelle ossa, ho dormito poco e male, costretto in una piccola gabbia, non posso stendere le gambe e non posso alzarmi, mi fanno male le ossa. Vedo le prime luci del giorno, mi domando cosa succederà oggi. In lontananza vedo avvicinarsi il mio padrone, in mano ha il...
scritto il 2018-01-04 | da SlavePZ
Sono il tuo cane CAP 2
"SONO DOLCE SOLO CON MIO MARITO, NON ASPETTARTI LE COCCOLE"... A pronunciare queste parole era stata la moglie di Dario, una signora sulla sessantina, non molto alta ne bella (una pancetta vistosa e qualche ruga di troppo) molto ben vestita, i suoi movimenti erano eleganti, parlava un italiano perfetto, era una persona ben istruita. Mi guardava...
scritto il 2018-01-03 | da SlavePZ
cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.