Fruste, corde, manette e altri strumenti per infliggere dolore al partner

Sadomaso

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Pigmei - commercio di schiave (parte 6)Avevano dato un acconto per ciascuna delle due, ma volevano misurare anche la loro sottomissione. Il saldo sarebbe stato dato dopo l’ulteriore prova. Prima di portarle via e di farle stendere, nude, sui sedili della carrozza usate come cuscini, i rispettivi padri si avvicinarono loro per parlare all’orecchio. Dallo sguardo minaccioso, le Padrone intuirono che avevano raccomandato alle figlie di non farsi più rivedere a casa e di accontentare le Signore. Il viaggio fu comodo, almeno per le ...scritto il 2024-05-24di KugherPigmei - commercio di schiave (parte 5)Francesca e Monica erano state un pessimo affare per loro. La prima stava leccando appena appena la figa di Chanel attraverso il buco della sedia mentre la donna stava cenando con la sua socia Monique. Monica si stava impegnando per far godere Monique ma, questa, che evidentemente aveva intenzione di prolungare il divertimento nella serata, impugnò il frustino e, girata appena dalla sua comoda posizione, la colpì forte sul ventre intimandole di rallentare. Le sarebbe bastato darle l’ordine, ma ...scritto il 2024-05-23di KugherPigmei - commercio di schiave (parte 4)Chanel e Monique stavano cenando. Tenevano entrambe moltissimo a quel rito settimanale al quale, negli ultimi 3 anni, non avevano potuto darvi luogo solo un paio di volte. Da quando erano divenute socie nella loro attività di commercio di schiave di qualità, quello era un momento non solo conviviale ma anche per poter parlare dell’andamento degli affari. Ciascuna di esse aveva una schiava incatenata sotto la sedia con il viso che sporgeva dal foro realizzato nel centro della seduta di ...scritto il 2024-05-22di KugherPigmei - commercio di schiave (parte 3)Si erano impegnate e avevano torturato molto la ragazza, lavorandola anche psicologicamente, raccontandole ciò che stava accadendo alla nobiltà e minacciandola continuamente di darla in pasto al popolo che, sicuramente, le avrebbe riservato la stessa sorte dei suoi genitori. Con una sorte di sadismo psicologico, Chanel le raccontava spesso del momento della loro decapitazione. La costringeva ad ascoltare la narrazione del terrore negli occhi dei suoi genitori quando erano sul patibolo, quando videro lei tra la folla, ghignante, quando furono ...scritto il 2024-05-21di KugherPigmei - commercio di schiave (parte 2)Durante l’ammaestramento di Annette, alle due socie era rimasto il tempo di proseguire nella razzia dei bei vestiti e gioielli nelle ville e nei castelli dei nobili conosciuti da Chanel. Erano già passati i popolani, ma lei sapeva dove cercare e, spesso, trovava ancora qualcosa. Dovevano costruirsi un'immagine di donne di successo che, con il loro commercio, vivevano agiatamente. Chanel conosceva l’importanza della forma in quell’ambiente di ricchi. Dovevano dare la sensazione di avere a che fare ...scritto il 2024-05-20di KugherPigmei - commercio di schiave (parte 1)La rivoluzione francese aveva spostato una enorme massa di denaro dai nobili a coloro che erano già ricchi o lo erano diventati. Chanel aveva sperimentato sulla sua pelle il desiderio di questi di avere schiave e schiavi. Lei, in quanto nobile, benché decaduta, aveva comunque accesso alle grandi famiglie, quelle ricche, quelle che possono spendere e con grandi castelli o ville idonee a tenere persone in cattività. Aveva perso la sua famiglia, decapitata nel corso dei moti rivoluzionari dai quali ...scritto il 2024-05-19di KugherSchiava nel Medio oriente 8mi risveglio in una infermeria c'è un dottore che parla dicendo che deve cucire sennò rischia di rimanere aperto e non lo devo usare per un po' la donna risponde dottore la sistema che posso continuare a lavorare è proprieta del capo delle guardie fra una settimana torno da lei dove il dolore del suo buco del culo non sarà niente confronto a quello che l'aspetto mi crede mi raccomando che stasera ci sono varie navi che sono arrivate ne abbiamo ...scritto il 2024-05-13di Jerry 1969I soldi mandano l'acqua in su e fanno accettare a Marilena la sodomizzazione L'ultima volta che ho approcciato Marilena, la mia anziana donna delle pulizie, l'idea di scopare per soldi non le è piaciuta per niente. Poi, come si sa, il bisogno ... aguzza l'ingengno? Pure. Ma nel caso di Marilena l'ha piegata a prenderlo nel culo. Diciamo come è andata. Stamane l'ho incontrata sulla via e da lontano mi è sembrata più bonazza del solito, vista la siluette femminile, la gonna e i capelli rifatti. In genere lavora in pantaloni. Per la sua età è niente male: ...scritto il 2024-05-08di BuongustatioRitorno al passatoIn questo periodo, mi ritrovo a chiedermi se c'è qualcosa che mi manca, nonostante tutto sembri andare per il verso giusto nella mia vita. Il lavoro che ho ottenuto solo perché sono la figlia della capa, la famiglia affettuosa e le amicizie preziose sembrano non bastare a colmare un'inspiegabile sensazione di vuoto che mi avvolge. Non riesco a dare la colpa a nessuno, è solo una strana nebbia di insoddisfazione che si insinua dentro di me, un desiderio indefinito di qualcosa ...scritto il 2024-04-20di Lizbeth GeaPiù la donna si spogliava e più veniva violentataPicchiare la donna a letto era un dovere maschile sopratutto quando si parla di sadomaso. La frusta era la mia mano, Il mio piede, il mio cazzo! Lei non poteva sottrarsi al dominio maschile era una creatura che aveva disubbidito a Dio e quindi doveva essere punita. Ormai era lei che voleva essere violentata, mostrandosi nuda in pubblico era il suo modo di dire… “Vieni e scopami, frustami, lasciami il segno” Era ormai il mio destino lasciare il segno a ...scritto il 2024-04-18di DiabolikEvaSchiava nel Medio oriente 7..........la serata inizio la donna ridendo dice è arrivato una nave da l'africa sembra che ci siano tanti uomini stasera si divertiamo mentre passa la sua mano con la crema nel mio culetto mi hanno messo un anello piu grande in bocca ho le mandibole che mi fanno malissimo arrivano i primi che vanno in bagno devo leccare è pulire cazzi con la mia bocca qualcuno inizia a svuotarsi dentro di me arrivano i africani i primi hanno già bevuto i loro ...scritto il 2024-04-15di Jerry 1969La pazienteCapitolo sesto. Nei mesi successivi le cose per me andarono sempre peggiorando. Raddoppiarono le iniezioni, ne aggiunsero 4 notturne, capirono che il termometro in culo mi infastidiva e pensarono di infastidirmi ancora di più infilandocelo a tutte le ore del giorno e della notte, a volte lasciandocelo per delle ore e una volta per 48 ore di fila. Intensificarono i clisteri. Io gridavo di dolore e piangevo in continuazione, maledicendo il giorno in cui avevo accettato quella situazione. Poi cominciarono gli extra. ...scritto il 2024-04-12di Nicoletta La paziente.Capitolo quinto. Il lunedì successivo la flebo mi fu messa anche di notte e di fatto rimase in pianta stabile nel mio braccio destro. Nelle settimane successive ne fu aggiunta una anche nell'altro braccio e quindi nelle 2 cosce. A quel punto mutande e camicia da notte mi furono tolte definitivamente e mi coprivano solo con un lenzuolo. Cominciai a soffrire il freddo, soprattutto di notte. In alcuni momenti tremavo e battevo i denti. Dopo 2 mesi di ricovero ero praticamente impalata ...scritto il 2024-04-12di Nicoletta La pazienteCapitolo quarto. Ero ricoverata ormai da una settimana. Ero quasi tutto il giorno nuda, non avevo il tempo di alzarmi le mutande che subito mi venivano riabbassate se non addirittura tolte, i dottori erano tutto il giorno con le mani dentro la mia vagina o dentro il mio retto dovevo fare colazione col biberon e avevo quel maledetto termometro infilato nel mio culo per 5 volte al giorno. Capirete che non avevo molto da stare allegra. Il lunedì mattina, mi avevano ...scritto il 2024-04-12di Nicoletta La paziente.Capitolo terzo. Erano le 6 quando si riaccese la luce. Io non avevo dormito molto ed ero sveglia da qualche ora,timorosa e spaventata da quello che sarebbe potuto succedermi. Buongiorno signora. Buongiorno Ludwig. In un attimo mi scoprì e mi tolse le mutande. Ma perché mi ha tolto le mutande? Intanto faccia la pipì e mise sotto il mio culetto una padella. Vorrei un po' di privacy. Mi dispiace faccia la piscia che ho altre cose da fare. Pur di ...scritto il 2024-04-10di Nicoletta La paziente.Capitolo secondo. La struttura che raggiunsi quella domenica pomeriggio dall'esterno sembrava un vero ospedale ma dall'interno lo sembrava ancora di più. Camere con diversi letti, sale d'aspetto, lunghi corridoi. Perfino gli arredi sembravano ospedalieri. Parecchi individui in camice bianco, tutti uomini. Fui ricevuta in quella che veniva considerata la sala medici. Buongiorno, signora Nicoletta, si accomodi. Sono il professor Tomas G. primario, le presento il dottor Jon B. e dottor Miki H. Jonas, Peter e Ludwig sono i nostri infermieri. ...scritto il 2024-04-10di Nicoletta La paziente.Capitolo primo. Vagavo senza meta e immersa nei miei pensieri per le vie di (ometto), un piccolo paesino dell'Italia centrale. Mio padre aveva una brutta malattia e proprio in quel momento stava facendo una visita di controllo. Sapevamo già che per guarire avrebbe dovuto fare una delicata operazione in america che costava un sacco di soldi che noi, io impiegata, i miei genitori pensionati, non avevamo. A un certo punto mi sentii chiamare, Nicoletta, Nicoletta. Alzai gli occhi. Era mio ...scritto il 2024-04-10di Nicoletta La moglie dell' aguzzino Capitolo undicesimo. Epilogo. Poi l'interesse dì mio marito nei miei riguardi scemò. Cominciò ad uscire la sera, a non fare più l'amore con me, a tradirmi, a portarmi le sue amanti in casa, a fare l'amore con loro davanti a me. Dato i patti io non avevo niente da dire ma soffrivo terribilmente, e impazzivo di gelosia. Cintinuai a lavorare come una mula e a beccarmi tutte le punizioni possibili e immaginabili anche da parte delle sue amanti. Poi capii ...scritto il 2024-04-10di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo decimo. Passarono alcuni mesi senza che mio marito avesse altre idee particolari. Io lavoravo senza sosta, faticavo, venivo punita spessissimo anche severamente, soffrivo, piangevo. Mi trombava quasi giornalmente e per una ventina di minuti dimenticavo le mie sofferenze ma poi bastava un nonnulla per passare dalla goduria al dolore e al pianto. A un certo punto gli venne in mente di educare, così diceva il mio intestino. Cominciò a farmi dei mega clisteri aumentandone sempre il volume e il ...scritto il 2024-04-09di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo nono. Archiviato il periodo passato dentro la gabbia, mio marito si mise in mente dì educare la mia vescica. Cominciò a farmi bere litri e litri d'acqua negandomi il bagno, minacciando di punirmi se mi pisciavo addosso. Continuando a lavorare, con la vescica che mi scoppiava,cominciai a stringere le cosce nel tentativo di trattenere la pipì. Non ci sono mai riuscita. Mi sono pisciata addosso 7 giorni su 7. Per punizione mi ha fatto alzare per una settimana alle 3 di ...scritto il 2024-04-09di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo ottavo. Passo' circa un mese. Un giorno vennero degli operai a portare una gabbia che fu sistemata nel salone. Chissà perché capii che ci sarei finita dentro. Mio marito mi fece spogliare completamente, mi ammanettò i polsi dietro la schiena, mi ammanettò le caviglie, le uni' ai polsi con un altro paio di manette e mi bendo'. Quindi mi fece entrare nella gabbia e la chiuse. Ci dovevo restare 15 giorni senza parlare. Ogni parola pronunciata sarebbe stato un giorno ...scritto il 2024-04-09di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo settimo. Gli venne poi la mania del digiuno. Voleva vedere quanto resistevo senza mangiare. Cominciai cosi' a saltare i pasti. Un giorno, 2 giorni, 5 giorni, 10 giorni. Basta, ti prego, non ce la faccio più, fammi mangiare qualcosa. La risposta era sempre la stessa:"aspetta ancora qualche giorno. Dopo 32 giorni di digiuno le forze mi mancavano, mi girava la testa e la vista mi sì era annebbiata. Non capii più niente. Mi risvegliai a letto con una flebo in tutti e 4 ...scritto il 2024-04-09di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo sesto. Io vivo da 10 anni a piedi nudi, indossando un vestito da lavoro che posso lavare una volta al mese e che devo indossare l'indomani anche se ancora bagnato. Infatti, me lo asciugo sempre addosso. Da qualche parte dovrei avere una gonna, una maglietta e un paio di scarpe da utilizzare in caso di un'uscita, mai successo in 10 anni di matrimonio. Sono 10 anni che sono chiusa in casa a fare la sguattera. Vi chiederete perché vi dico questo. Lo ...scritto il 2024-04-08di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo quinto. A un certo punto finii di pulire la casa. Adesso bisognava fare solo la pulizia ordinaria. Cominciai ad alzarmi alle 4 e mezza. Sempre una levataccia ma un po' meglio. Aveva promesso che mi avrebbe fatto uscire di casa a patto di finire alle 17 o al massimo alle 18, ma in questo caso sarei uscita senza potermi lavare, sporca e sudata. Non ci sono riuscita nemmeno una volta. Sono stata sempre punita. Lunedì a letto senza cena, martedì un'ora nuda ...scritto il 2024-04-08di Linda M.La moglie dell' aguzzino Capitolo quarto. Alle 3 e mezza suonò la sveglia. Che cos'è amore? Devi alzarti e andare a fare i lavori di casa. A quest'ora? La casa è stata chiusa per oltre un mese la devi ripulire da cima a fondo. Quando l'avrai fatto forse ti farò dormire un'ora in più. Adesso vai e non ti fermare se prima non te lo dico io. Lavorerai a mani nude e con l'acqua fredda, quindi non ti azzardare a chiedere guanti o acqua calda e ...scritto il 2024-04-08di Linda M.
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