Ciao amore...

di
genere
tradimenti

Lo guardavo dormire coperto solo dal lenzuolo che arrivava fino a poco sopra la vita, potevo vedere l’ombelico pronunciato e salendo con lo sguardo gli addominali e ancora poco più sopra i pettorali con i capezzoli piccoli piccoli.
Alzando ancora lo sguardo ecco il viso, così rilassato e dai lineamenti marcati, duri, e intanto ascoltavo il respiro profondo che usciva dalla bocca con le labbra carnose, belle, quelle sembravano disegnate da un abile pittore.
Si ti guardavo dormire, ero nuda ai piedi del letto, aspettavo, non so neppure io cosa aspettavo in realtà, ti conoscevo bene, non era la prima volta che dormivamo insieme dopo una notte di buon sesso, nonostante la doccia sento ancora il tuo odore dentro di me, incredibile questa cosa, non trovi?

Ecco, ora mi metto anche a parlare da sola, cosa mi fai cazzo, e pensare che mi ero anche antipatico, con quelle battute sciocche, la tua pancia, un fisico anonimo, ma penso che sono state proprio le labbra a fregarmi, a far abbassare la guardia, a incastrarmi dentro a questa storia clandestina.
A volte mi domando cosa pensa tua moglie o mio marito, ci sono volte che li immagino scopare, pensa se questo succedesse veramente, avremmo risolto tutto, dopo anni di matrimonio ecco che ad un certo punto si fa un cambio, alla pari, anche se poi restano fuori i figli da questo egoismo, non so, forse è meglio se continuo a parlare da sola, anche ad alta voce, perché l’immaginazione mi sta giocando brutti scherzi, ma sai quante volte ho avuto la tentazione di dire tutto a lui, altre invece lo avrei detto a lei, soprattutto quando mi davi buca o discutevamo della mia gelosia, ma gelosia di cosa mi domando, ma noi amanti abbiamo veramente la pretesa di poter essere gelosi, io dico di si, ma so che anche su questo sono egoista.

Tu invece no, tu non sei geloso, almeno non me l’hai mai dato a vedere, anche se a volte l’avrei desiderato, non troppo, non come me, basto io così, ma quel tanto da farmi capire fino in fondo quanto tu tieni a me, a noi, a questa storia che anche se clandestina è nostra, io credo che insieme siamo veramente noi stessi, fino in fondo, io il culo a mio marito o agli uomini coi quali ho fatto sesso prima di te, non l’avevo mai concesso, a nessuno, si a nessuno.
E magari neppure te hai concesso a tua moglie di metterti due dita nel culo, o di farti legare al letto, ma lei ti ha mai fatto un pompino nel parcheggio dell’autostrada con decine di occhi a guardare, io, io te l’ho fatto ed era una tua fantasia, tu mi riesci a spingere oltre al mio limite e quando penso che quello lo sia, ecco che riesci a portarmi ancora più in là, sei un diavolo, a volte invece non so proprio cosa sono io, però non ci voglio pensare ora.

Adesso ho solo voglia di levare questo fottuto lenzuolo e gettarlo via, sfiorare con le dita il mio cazzo, si mio hai capito bene, vederlo eccitarsi e diventare duro, far scivolare i polpastrelli delle dita lungo quelle venature che adoro, vederle ingrossare e pensare al sangue che pompa in quelle vene, ho l’acquolina in bocca e se mi metto un dito nella fica so già che sono bagnata, cosa mi fai cazzo, cosa mi fai.
Ma si dai, continua a dormire, lo so che quando inizierò a prenderlo in bocca tu sarai sveglio, anche se farai finta di dormire ma so che i tuoi occhi sono solo socchiusi e ti gusti lo spettacolo, tu sei il mio spettacolo e poi il mio premio, e io cosa sono per te, dillo dai, dillo stronzo, non sai quanta voglia di farti sentire le unghie nella carne, lasciare l’impronta della mano su quella natica bianca, vederti agitare coi polsi ancora una volta legati a una corda, farti giocare col telecomando dell’ovetto vibrante come quella volta al ristorante, ringrazio Dio che si erano esaurite le pile, mi stavi facendo impazzire, quanto godi nel vedermi in difficoltà, sei un fottuto sadico, prima o poi mi vendico, ma non oggi, non ora, ora te lo succhio, poi lo prendo in bocca strizzandoti i capezzoli.
Pronto amore, si bene dai e voi a casa?
Dai bello, io, beh io ora sono in pausa, ma ora ricomincio, è dura amore, è molto dura.
Si anche io ti amo e non vedo l’ora di venire…a casa.
Ciao amore, ti penso, a presto!

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2026-02-18
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