Sadomaso
Fruste, corde, manette e altri strumenti per infliggere dolore al partner
Il genere Sadomaso raccoglie i racconti erotici che trattano di Sadomasochismo, cioè l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche, anche tramite oggetti che possono provocare sofferenze, come fruste, corde e altri strumenti per infliggere dolore, su un partner.
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La setta (parte 21)Tornò Vincenzo. Martina temette che avrebbe potuto approfittare di lei. L’uomo, invece, non la toccò se non per scioglierla e metterle il guinzaglio. La fece mettere in ginocchio. “Pulisci a terra”. Quell’uomo non riusciva ad essere gentile come tutti gli altri in comunità, era come se fosse fuori luogo, non appartenesse a quel posto in cui non sembrava si trovasse a suo agio. Le procurava timore, ma non paura. Tuttavia alla sua presenza avvertiva una sensazione di disagio. Martina si chinò e i... tempo di lettura 5 minscritto il2026-08-03di
KugherLa setta (parte 20)Mattia era eccitato. Si posizionò davanti alla testa della ragazza costretta in quella posizione innaturale, offerta, incatenata su quel tavolo le cui dimensioni erano evidentemente state studiate proprio per quel utilizzo. La testa oltre il bordo, reclinata indietro, aveva evidentemente la funzione di consentire al cazzo di entrarle in bocca. Sentiva pulsare la figa che sapeva essere bagnata, dal lato opposto, al bordo del tavolo, pronta per essere penetrata per il piacere del Padrone, posto ch... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-08-03di
KugherIl prezzo del disprezzoIL PREZZO DEL DISPREZZO Bel culetto di mio schiavo come da foto cedesi al miglior offerente x week end di fuoco. Base d'asta 100 Euro. In due se lo contendono e di rilancio in rilancio mi arriva un'offerta definitiva: 500 sull'unghia. Aggiudicato. -Vai a questo indirizzo e mettiti a disposizione. -Devo acconsentire a tutto? -Non gli rifiuti niente. Ha pagato alla grande cinque centoni. -Valgo così tanto? -Fammeli guadagnare tutti. Se no vedi. Ci vado. Mi trova carino. Succhio, mi fa gir... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-08-03di
IL MICROBOLa setta (parte 19)Vincenzo portò Martina ad un tavolo e la fece posizionare sulla schiena. Era corto e la testa era penzoloni, all’indietro. Senza molta cura e attenzioni, l’uomo le fece avvicinare il bacino al bordo così che la figa fosse facilmente raggiungibile e penetrabile. Le fece mettere i piedi sul tavolo, ma questi le sfuggivano, cadendo oltre il bordo. Vincenzo, con calma, le fece indossare cavigliere che incatenò al pianale del tavolo. In quel modo aveva le cosce allargate, la figa sul bordo del tavolo... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-08-01di
KugherLa setta (parte 18)Martina era stremata. Non aveva idea di quanto tempo fosse passato a svolgere, carponi, la funzione di sedia umana per Ilaria, comodamente seduta sulla schiena in quella sala mentre moltissime persone stavano cenando. Martina, in quella posizione, aveva una vista privilegiata sull’altra schiava, Elena, che potè osservare mentre raccoglieva da terra il cibo che il Padrone le gettava. Non aveva però la serenità tale da poter guardare gli occhi della schiava che, a sua volta, la stava guardando. S... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-31di
KugherBlinda moglie ai senza mal di testaStoria di fantasia di cui tutti i personaggi sono adulti e consenzienti, il linguaggio crudo stile anni 70 risalta la trama e non vuole offendere nessuno. Blinda moglie Ai senza mal di testa. ....... Finalmente gli scienziati di tutto il mondo si sono dati da fare per qualcosa di veramente utile capace di salvare il mondo... 'Blinda" Una meravigliosa donna cyborg, fatta di gomma, silicone e circuiti, ma in tutto e per tutto simile ad una strafica in carne ed ossa, anzi meglio infa... tempo di lettura 21 minscritto il
2026-07-30di
AngelsDarksLa setta (parte 17)In Martina la tensione salì, complice anche la scena cui aveva assistito e della quale riconobbe la sensatezza, senza meravigliarsi del fatto che non si stesse stupendo più di nulla. Tutti si comportavano normalmente, come se non ci fosse nulla di strano in ciò che era appena accaduto. Questo loro atteggiamento influì inevitabilmente sulla sua percezione degli eventi. Pochi minuti dopo fece cadere a terra il cibo che era contenuto in un piatto da lei accidentalmente rovesciato. Si maledisse e re... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-30di
KugherLa setta (parte 16)Quell’uomo, evidentemente pericoloso, metteva inquietudine a Martina, unico tra tutti quelli che aveva conosciuto. Con tutta la tensione per la responsabilità che si sentiva addosso, complice la paura di non essere in grado di servire, cominciò il suo lavoro. Andava in cucina e poi, assieme agli altri, tutti in fila ordinata, portava i piatti per poggiarli davanti ai commensali. Tutti avevano parole gentili e ringraziavano sorridendole. Era sempre maggiormente tesa quando doveva servire Mattia e... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-29di
KugherLa setta (parte 15)Forte era lo stordimento procurato dagli eventi che le pareva fossero precipitati con una velocità ed una forza pari ad uno tsunami, sentendosi investita dai fatti ma anche dalle emozioni, da tutte quelle persone che la guardavano e la salutavano con affetto ed amicizia, in attesa che lei, adempiendo alla responsabilità affidatale, li servisse. La sua nudità quella sera assunse altra funzione, colore e sapore. Era uno strumento non per trattenere le persone ma per donarsi senza ulteriori fini, p... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-28di
KugherLa setta (parte 14)Martina aveva visto tanto in quella comunità, ed aveva iniziato a prendere confidenza con la sottomissione e le punizioni come mezzo per ottenere disciplina e dedizione verso la comunità. Le era stato spiegato che tutti erano al servizio di tutti e c’è un solo modo per essere al servizio della comunità, cioè servire, con devozione e umiltà. Tuttavia restò basita quando entrò nella sala mensa. Come ogni comunità unita, la cena è un momento importante, di condivisione di una attività umana essenzi... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-28di
KugherLa setta (parte 13)“Vedi Martina, qui da noi non vi devono essere invidie, gelosie. Sono tutte emozioni che danneggiano i rapporti e li incrinano. Occorre intervenire subito. Elena, quando ha sentito che saresti venuta qui, ci chiese se ti trovavamo più bella di lei”. In quel momento Martina portò il pensiero alla sua volontà di sistemarsi per essere bella prima di essere accolta in quella casa. Ripensò allo sguardo di Franco, tipico di persona che non comprende il motivo della richiesta scambiandola per il deside... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-27di
KugherLa setta (parte 12)Martina venne lasciata da Franco sulla porta dell’abitazione dei due leader. Entrò e venne guidata dalla loro voce fino al salotto. Ebbe un attimo di esitazione, che non sfuggì ai suoi ospiti, quando varcò la soglia del locale e vide due persone sedute comodamente sul divano, in una apparente scena di normalità domestica, non fosse stata per la ragazza nuda, stesa a terra a svolgere la funzione di loro tappeto poggiapiedi. Superò il momento, ormai quasi abituata alla normalità delle scene di sot... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-25di
KugherLa setta (parte 11)Mattia si alzò dal tavolo che li aveva ospitati. La padrona di casa ricevette un altro bacio casto che ricambiò, spostandosi civettulamente i lunghi capelli neri dietro alle orecchie spingendo appena avanti i seni per toccare il petto dell’uomo. Questi accarezzò il viso di Martina che, nel frattempo si era alzata. Solo allora si rese conto che accanto a loro c’era anche Franco, del quale se ne era dimenticata totalmente avvolta dalla personalità del leader. “Fermati con noi, se vuoi, a cena”. M... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-24di
KugherLa setta (parte 10)Martina ripensò a lungo all’esperienza vissuta in quel luogo strano, carico di serenità, di gente tranquilla vestita semplicemente che sorrideva ed accoglieva anche lei, estranea, in quel gruppo aperto nelle emozioni ma chiuso all’esterno. Una chiusura che faceva sembrare quella comunità come una cittadina circondata da mura e fossato, una chiusura di protezione, estranea al mondo chiuso fuori. Immaginò gli abitanti di quel luogo, forti del senso di protezione, che circolavano in quelle strade, ... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-23di
KugherLa setta (parte 9)Mattia ed Ilaria, stesi sul ventre, a letto, con la lingua degli schiavi che li eccitavano leccando il culo, si parlarono a lungo. Il racconto delle impressioni sulla nuova possibile adepta stava volgendo al termine e, di contro, stava aumentando sempre più l’eccitazione. Ilaria aveva ancora in sospeso la scopata iniziata prima e lasciata in sospeso da quello stronzo che si divertiva sempre a stimolarla per poi fermarsi. Nonostante le lamentele e gli improperi dei quali lo faceva destinatario, ... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-23di
KugherA domani....Semplicemente a domani, furono le mie ultime parole tra noi La giornata era stata molto intensa, inaspettatamente era successo un po'di tutto. Dal mattino avevo avuto un presentimento che poi si era rivelato realtà. Alle 8 in punto Giusy aveva bussato al mio ufficio , era già un po'che stavo lì,molte cose da sbrigare e qualcuna impellente.Avevo una piccola azienda pubblicitaria con una ventina di dipendenti, essenzialmente giovani,donne e uomini che per raggiungere gli obbiettivi che via via cre... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-07-22di
AleandrosLa setta (parte 8)Ad Elena piacevano moltissimo quei momenti nei quali comprendeva che era una componente dell’intimità dei Padroni. Anche se le erano preclusi i significati delle parole, adorava sentirsi parte di qualcosa, come nella sua vita precedente non era capitato mai, ignorata dai genitori e viziata dai soldi che le avevano comprato solo persone interessate alle feste nella sua villa. Non le bastava più essere cercata dagli amici nei quali vedeva solo l’interesse per quella vita, con la quale i suoi genit... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-21di
KugherLa setta (parte 7)“Vai a letto, stenditi sul ventre e allarga le gambe…aspettami”. Mattia andò a chiamare Elena e Fabrizio, il ragazzo che ogni tanto veniva chiamato da Ilaria per essere soddisfatta o per divertimento. Anche lui, con manipolazioni e approfittando delle sue fragilità, già predisposto al servilismo, era stato indotto ad offrirsi come schiavo. A differenza di Elena, che viveva con i Padroni, Fabrizio accorreva alla bisogna, lasciando qualsiasi attività avesse in corso. Era stata Ilaria ad intuire... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-20di
KugherLa setta (parte 6)Ilaria entrò in casa e dalla voce già si capiva il suo grado di eccitazione. Si recò nello studio a baciare Mattia il quale, mentre passava la lingua sulle labbra della sua compagna, pose una mano sulla gamba destra che fece salire all’interno coscia fino alla figa. I vestiti casti, utili da mostrare alla gente della comunità che, come da usi, non potevano indossare nulla di sexy e provocante, erano compensati dalla donna con l’assenza dell’intimo. “Allora? La tipa nuova? che impressione ti h... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-18di
KugherLa setta (parte 5)Mattia era eccitato. Martina era molto bella e sensuale, sexy. Sperava non si fosse visto il cazzo diventare duro ed aveva fatto fatica a mantenere la calma, sperando che la ragazza non si fosse accorta degli sguardi sul suo corpo. Dopo che se ne fu andata, chiuse gli occhi e si abbandonò alla poltrona, sistemando meglio il piede sulla testa di Elena. Era eccitato e cercò di farle male traendo così ulteriore piacere, apprezzando la devozione della ragazza che avrebbe subito in silenzio il vole... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-17di
KugherUn culo d'arteUN CULO D'ARTE Ho un amico anziano pittore che mi ha chiesto di posare per lui di schiena. -Hai un sedere così ben fatto che voglio proprio immortalarlo. Ha studiato come dovevo stare e mi ha manipolato gambe, braccia e testa come se fossi un manichino. Ha studiato le luci migliori (luci e ombre), l'inquadratura (molto ravvicinata). Ha preso diverse misure a spanna (palpandomelo alquanto). -Sei perfetto. Una serie di schizzi (a matita) e di bozzetti di prova, che non vi dico. Poi ha dato inizio ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-07-16di
IL MICROBOLa setta (parte 4)Martina non riusciva a staccare gli occhi da Mattia e, soprattutto, da quella splendida ragazza, nuda, accucciata ai suoi piedi, come fosse un cane. I capelli biondi, lunghi, erano sistemati bene sul pavimento, come fosse un ornamento messo ad arte per creare il bello. La poltrona in cuoio sulla quale era seduto l’uomo trasmetteva solidità, forza, come se gli anni che evidentemente quell’oggetto aveva, potessero raccontare il vissuto e l’esperienza di chi la possedeva. Il forte contrasto sembr... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-16di
KugherLa setta (parte 3)Quell’uomo si chiamava Franco. Era stata lei a chiedergli il nome, mentre lui, il suo, già lo sapeva. “Ti osservo da tanto tempo”. “Mi guardi il culo?” Martina lo disse in modo scherzoso, ma subito se ne pentì. Capì che era una battuta lontana dalla personalità di quell’uomo che riusciva a guardare dentro le sue emozioni. Non parve offeso, anzi, le sorrise in quel modo che aveva imparato ad apprezzare, pulito, sereno, semplice, sincero, ecco, questo era l’aggettivo che più trovava adatto a desc... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-15di
KugherLa setta (parte 2)Jessica in realtà si chiamava Martina ed aveva scelto quel nome perchè sapeva di esotico, come se un nome straniero potesse renderla più interessante. La ragazza ripensò alla serata stesa, al buio, nel suo letto di quella casa piccola, che si era conquistata quando non ce l’aveva fatta più a sopportare sua madre. Tutti conoscevano il suo vero nome, ma tutti la chiamavano come lei invece voleva, con quel nome finto, come finto sarebbe stato il rapporto che, al massimo, durava 2, forse 3 incontri ... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-14di
KugherLa setta (parte 1)Il traffico le piaceva, sapeva di vita, di gente frenetica che correva agli appuntamenti ai quali era perennemente in ritardo, oppure di coppie che, con calma, si recavano al ristorante o al cinema, nel buio delle strade illuminate dai fari, dai lampioni e, soprattutto, dalle vetrine di quella caotica città. Si soffermò a guardare le persone che passeggiavano sull’ampio marciapiede. Alcune erano sole, altre abbracciate, altre ancora semplicemente in compagnia forse di un amico o un’amica. Sorris... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-07-13di
Kugher