Sadomaso

Fruste, corde, manette e altri strumenti per infliggere dolore al partner

Il genere Sadomaso raccoglie i racconti erotici che trattano di Sadomasochismo, cioè l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche, anche tramite oggetti che possono provocare sofferenze, come fruste, corde e altri strumenti per infliggere dolore, su un partner.

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Schiavo zero"Schiavo zero" così le mie sorelline mi hanno indicato nell'annuncio su internet per vendermi, a sadici e pervertiti vari. Con molta enfasi le mie care parenti, spiegarono nell'annuncio che "zero" rappresenta la mia dignità umana, assolutamente nulla. Ovvero che devo essere considerato solamente come un corpo, indefirreziato tra maschio e femmina, ma a cui rivolgersi essenzialemente come una femmina. Magnificandomi e ridacchiado come delle stupidine le mie sorelle, espongono che possono essermi ... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-09-29
di
Maktero
Avventura folle (parte 8)Dalla finestra aperta della camera da letto di Alfio, ormai da almeno un’ora entrava la luce. Adorava dormire tenendo le imposte aperte e senza tende, così da dar modo ai raggi del sole di entrare. Nel periodo in cui aveva vissuto a Stoccolma, aveva imparato la bellezza della luce mattutina, cosa della quale al nord sono affamati, visto il lungo inverno buio. Come sua abitudine, dormiva sul ventre. Il passaggio dal riposo alla veglia fu graduale e morbido, curato dalla lingua della schiava sulla... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-29
di
Kugher
Avventura folle (parte 7)Alfio si diresse verso il canile al cui interno vi era una schiava incatenata. Ileana fece un po’ di resistenza, evidentemente aveva intuito le intenzioni del Padrone che, per procedere, diede un'ulteriore frustata sulla natica con il manico del guinzaglio. “Dentro, cagna”. Con l’ultima parola voleva che la schiava capisse cosa la aspettava. Liberò la cagna già incatenata e mise alla catena Ileana, avendo cura, però, di lasciare la catena molto corta. La schiava poteva stare a 4 zampe, non di pi... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-28
di
Kugher
Avventura folle (parte 6)La schiava aveva appena portato all’orgasmo il Padrone solo con il lavoro della lingua. Alfio le trattenne la testa contro il pube anche dopo avere goduto nella sua bocca, così che la schiava potesse raccogliere le ultime gocce di sperma, mentre il sesso ritornava in posizione normale. Il Padrone si accorse che, oltre a tenerlo dentro di sé, lo accarezzava piano con la lingua per pulirlo, in modo che non vi fossero tracce di liquido che potessero sporcare l’intimo. Dalla posizione comoda la guar... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-27
di
Kugher
Avventura folle (parte 5)Alfio osservò la donna prostrata a terra. La scarpa da contadino era ancora appoggiata sulla sua schiena, mentre l’altra era a terra vicinissima al viso della donna. Non sapeva il motivo per il quale stava perdendo, o prendendo, tempo. Sapeva tutto a memoria, per lei come per tutti gli altri suoi “clienti”. Era sempre molto attento a selezionare le persone, sia i sottomessi sia i dominanti. Questa attenzione costituiva uno degli elementi che avevano decretato il successo della sua attività, per ... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-09-26
di
Kugher
Avventura folle (parte 4)Alfio entrò in casa. Sapeva che sarebbe dovuta arrivare una nuova schiava e, anzi, probabilmente era già arrivata. La vide prostrata come da istruzioni. La ignorò, dovendo terminare la stesura di un documento. Si sedette alla scrivania e accese il computer portatile che si era portato sotto il braccio, senza collegarlo alla rete elettrica. Lesse attentamente, compilò con i dati mancanti ed inviò la prenotazione per una vacanza che continuava a rimandare e della quale ne sentiva il bisogno. Avev... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-25
di
Kugher
Avventura folle (parte 3)Sorrise di sé in quanto si aspettava di entrare in una reception. In realtà era un'ala dedicata al ricevimento, ricavata nella casa padronale, quella che nel tempo in cui quella era una fattoria, doveva essere l’abitazione del proprietario. C’erano anche altri tipi di abitazione che, dalla collocazione, si capiva che erano stati destinati ai lavoratori. Queste ultime all’esterno erano trascurate e bisognose di manutenzione, al pari del resto del casale. Si ritrovò in una ampia stanza. Venne acc... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-24
di
Kugher
Io e Cinzia ci divertiamo a torturarci i piedi tra noi masochisti.Il giorno dopo il bellissimo tormento ai piedi patito sulla ghiaia della ferrovia, ricevetti una teleonata di Cinzia, la mia compagna di tormento. Mi chiese di vedermi, io mi sentii entusiasta, di rivedere quella compagna di sofferenza e che mi aveva fatto godere molto. Dopo poco meno di un'ora si presentò alla mia porta; aveva le stampelle perchè i piedi le facevano così tanto male che non riusciva a camminare normalmente. La feci entrare dimostrando che anch'io avevo difficoltà a camminare. Me... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-09-23
di
Maktero
Avventura folle (parte 2)Ilaria entrò nella casa padronale. Era stata facile da individuare in quanto l’unica costruzione nel cortile elegante e ben tenuta, a contrasto con gli altri edifici che, in epoca precedente ma non molto lontana, dovevano essere stati destinati quale stalla, fienile, deposito attrezzi, canile, insomma tutto ciò che ci si aspetta di trovare in un casolare tipico di una fattoria o, almeno, di quella immagine che le persone nate e cresciute in città sono state abituate a vedere nelle immagini dei l... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-23
di
Kugher
Avventura folle (parte 1)Ileana non sapeva come vestirsi. Si era cambiata già 3 volte. I vestiti in prova erano tutti buttati sul letto. Dalla finestra aperta entrava un po’ di aria fresca in quell’inizio estate che sembrava non sarebbe mai arrivata. Quello sobrio le sembrava troppo sobrio, appunto. Rise di sé stessa: se una persona vuole essere sobria, il vestito non può che essere tale. La risata era nervosa perché tale si sentiva. Tutti i vestiti provati sarebbero rimasti ammucchiati sul letto sino al suo ritorno. ... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-22
di
Kugher
Il vero dolore ai piediSi crede che la tortura ai piedi siano le frustate, la bastonate, il cos'ì detto bastinado. La vera tortura ai piedi è tutt'altro. Per noi feticisti della tortura dei piedi non c'è niente di meglio che percorrerre il ballast di una ferrovia. Ho avuto un appuntamento con della gente che dietro pagamento mi avrebbe fatto soffrire come una bestia. Mi avevano illustrato il loro metodo e chiesto il loro prezzo. La cosa mi eccitava, pagai via telematica quanto richiesto. E la sera prevista mi trovai a... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-09-21
di
Maktero
Il Maestro Zen ci premia per la nostra devozioneIl Maestro ci ha invitate ad una cerimonia per sancire appieno la nostra appartenenza al suo clan. Entusiasmate per questa evoluzione e riconoscimento dei nostri sforzi ci rechiamo velocemente al Tempio, pene di speranza e di soddissfazione. Entriamo in quello squallido e puzzolente seminterrato. Come consuetudine ci spogliamo e ci poniamo nude al centro di quella misera sala adornata miseramente con dicutibili ornamenti orientali. Siamo frementi di ricevere il premio del Maestro. Rimaniamo nude... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-09-21
di
Maktero
Meteoropatica e il suo anti stressNon aveva molto senso, però lei quando pioveva aveva bisogno di staccare dal lavoro e per far cosa? Dopo tutto aveva un cane le amiche ed un lavoro. Beh nulla di così urgente ne importante era solo una pratica (che si utilizzava solo per calmarsi e non per scopi malvagi) che gli toglieva l’anti stress. Lei si diresse verso la casa dell’uomo (il fortunato), lo convinse a fare un giro sotto la pioggia senza ombrello. E quando tornarono in casa lei lo guardava spogliarsi per il cambio dei vestiti e... tempo di lettura 2 minscritto il
2025-09-21
di
DiabolikEva
Il maestro Zen ci eleva a suoi assistentiDopo il nostro passaggio ad un livello superiore di "conoscenza spirituale", il Maestro ci vuole metterere in prova come sue assistenti. Noi siamo entusiaste di questa promozione. Arriviamo al tempio del Maestro; uno squallido scantinato umido e sporco decorato approssimamente con feticci ed ornamenti orientali. Entrate ci spogliamo subito nude come si conviene agli adepti del Maestro. I nostri corpi sono ancora coperti dalle piaghe e dai segni del martirio di conoscenza che il Maestro ci ha con... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-09-20
di
Maktero
Il Maestro Zen ci fà accedere al livello superiore di "conoscenza" spiritualeSecondo quel porco depravato del maestro, io e mia sorella siamo gli unici a poter accedere al livello di "conoscenza spirituale" superiore prossima al Nirvana. Ci propone un ulteriore corso di approffondimento è molto caro ma noi accettiamo la cifra da pagare per arrivare vicine al "Nirvana". Dopo aver compensato il maestro iniziamo il corso. Noi nude dobbiamo succhiare il cazzo del maestro che emana delle litanie in una lingua sconosciuta che ci dice essere preghiere che congiungeranno la nost... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-19
di
Maktero
L'amore per il bonus al sexy shopDa quando sono diventata la maggiore attrazione al sexy shop della mia amica, mi sento orgogliosa e realizzata. Ogni mattina prima di iniziare il mio servizio curo il mio aspetto, la mia pulizia, la mia depilazione; il trucco. Voglio sempre presentarmi al meglio per non deludere gli utenti. Dal momento in cui il sexy shop apre io mi adagio, nuda e felice, con fare sensuale e seducente da vera troia sul divanetto alle spalle della cassa. Quando il cliente del sexy shop supera una certa soglia di ... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-09-18
di
Maktero
Il seminario di approffondimento del maestro zenIo mia sorella ed una altra coppia siamo stati ammessi al seminario di approffondimento del maestro zen. Il seminario si svolge come al solito; noi tutte nude in ginocchio ascoltiamo le chiacchiere noiose di quel presunto profeta. Ma in questo seminario di approffondimento, il maestro usa una dura canna di banboo per picchiarci quando avverte che la nostra attenzione viene a mancare. Il seminario dura delle ore, in cui noi avvertiamo un certo sfinimaento, sia mentale, per le chiacchiere insulse ... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-09-15
di
Maktero
Il corso del maestro zenAbbiamo cominciato a frequentare un maestro zen che propone la sua particolare religione. Siamo diversi adepti interessati ai suoi insegnamenti. Il maestro propone una disciplina religiosa basata sul sesso; un sesso particolare scevro da qualsiasi convenzionalità. Il suo seminario si sviluppa in un mucchio di chiacchiere che noi adepti ascoltiamo nudi in ginocchio. Siamo cinque o sei a lezione, che ascoltiamo con deferenza. In realtà a me e a mia sorella non ce ne frega molto delle chiacchiere f... tempo di lettura 23 minscritto il
2025-09-14
di
Maktero
Dopo la sessione di bastinadoHo pagato una puttana perchè mi massacrasse i piedi. Amo, adoro il dolore ai piedi; sono una feticista dei piedi. Le sensazioni ai piedi mi danno la maggior parte del mio piacere sessuale. Ho pagato caro per avere un "bellissimo" trattamento; ho chiesto di soffrire moltissimo. La puttana mi garantisce che mi farà soffrire fino a farmi vomitare. Io mi entusiasmo; sento le farfalle nello stomaco per il desiderio di provare una bellissima eserienza. Vengo legata con i piedi solidamente legati ed es... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-13
di
Maktero
A casa della coppia schiava (parte 4)Prese la testa della bocca francese e la strappò via dal cazzo, con una forza maggiore di quella utile e che lui narrò a sé stesso come gesto di potere, mentre il suo inconscio gli diceva che era dettata dalla rabbia, una rabbia non verso i due amanti, ma verso sé stesso, per non avere tenuto Elena, la sua compagna che se ne era andata da casa senza portarsi via i ricordi. Usò anche il guinzaglio per allontanare la cagna francese. “Vieni qui, cane”. Fece stendere sul ventre il marito, a terra po... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-12
di
Kugher
A casa della coppia schiava (parte 3)Il Padrone aveva cambiato il sedile e l’atto erotico. Non era in programma, lui non aveva mai un programma, faceva ciò che le circostanze gli suggerivano, di pelle, di istinto, ciò che in quel momento il cazzo gli suggeriva. Mentre il cane cercava in giro per la stanza i bocconi di cibo, con la fretta di tornare così che il Padrone si alzasse dal ventre della moglie sulla quale era seduto, Andrea ripensò alla lingua francese che, durante la cena, gli aveva leccato i piedi. Sentì così l’esigenza ... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-11
di
Kugher
Quant'è bella la sofferenza dei piediSu internet ho trovato una padrona che potrebbe accontentare i miei desideri. Concordiamo un compenso per ciò che mi aspetto e che mi pare equo. Arrivo nel pomeriggio in casa sua, la pago e incomincia il martirio che ho richiesto. Comincia con un fantastico bastinado ai piedi. Mi lega le caviglie e mi obbliga a tenere le piante dei piedi in alto offerte ai suoi colpi. Utitizza diversi strumenti da delle bacchette sottili che mi provocano un dolore localizzato che mi fà urlare come come una besti... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-10
di
Maktero
A casa della coppia schiava (parte 2)La casa era ampia e questo gli diede modo di fare un bel tragitto tra la sala da pranzo ed il salotto. Non aveva cenato in cucina. Lì mangiano i servi e gli schiavi. Lui era il Padrone ed i Padroni mangiano in sala, sui bei tavoli, magari, come in quella casa, avendo a fianco una biblioteca della quale fece solo finta di apprezzarne i volumi. Scusa utile per avere la coppia di coniugi accanto a lui, a quattro zampe, al guinzaglio, fedeli cani in attesa che lui guardasse qualcosa che non gli inte... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-09-10
di
Kugher
A casa della coppia schiava (parte 1)L’ultima preoccupazione di Andrea era la qualità del cibo che, invece, si stava rivelando migliore di quanto si fosse aspettato. Anche l’ambientazione aveva superato le sue aspettative. Era sempre attento attento ai particolari, li cercava, li scovava, in ogni cosa che lo interessasse. Erano quelli a fare la differenza e, una volta trovati, in essi cercava la cura dedicata. Sul tavolo in legno massiccio di realizzazione artigianale, riconoscibile dalle gambe lavorate, era stata messa una tovagli... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-09-09
di
Kugher
Marta e Simona (parte 2)Ormai la porta era aperta abbastanza da vedere oltre e, soprattutto, di consentire a ciò che stava oltre la porta di vedere quanto vi era dalla parte di chi l’aveva aperta. La lingua di Marta entrò nella bocca dell’amica, dell’amata, era affamata, avida di quel sapore e di quello spazio umido che da tempo desiderava e per la quale più volte si era masturbata. Entrambe misero i bicchieri nel lavandino alla cieca. Gli oggetti di vetro si rovesciarono senza rompersi mentre le mani di Marta finalmen... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-09-03
di
Kugher
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