Prima volta a casa mia
di
Menestrello
genere
confessioni
Siamo arrivati a settembre riparte scuola, università, lavoro tutti a gestire i propi impegni e la propia routine. In tutto questo io e Lara, la porca della mia vicina non ci siamo più beccati.
Lei lavora in un supermercato e fa sempre il primo turno per gestire il figlio, io normale orario di ufficio, mio figlio in università fuori tutto il giorno, il suo a scuola fino alle 17, pensavo io, l’unica è prendere un permesso da lavoro per organizzare una bella scopata, machiavellico vero, altro che rimorsi oramai ci sono dentro non riusciamo a farne a meno entrambi e cerchiamo di trovarci almeno una volta al mese per non destare sospetti . Un pomeriggio ci incrociamo nell’androne e io le dico la mia idea, lei tutta eccitata della cosa mi dice va bene giovedì pomeriggio alle 14 sono a casa tua una doccia e arrivo, perfetto ti aspetto. Eccola puntuale, in vestaglia trasparente e tacchi, tanto deve fare solo un passo dalla sua alla mia porta e sotto un bel completino intimo a rete da porca. Io apro nudo ma non in tiro, vi confesso che mi ero segato poco prima eccitato dall’incontro, entra lascia cadere la vestaglia e fa che strano pensare di scopare a casa vostra magari anche sul vostro letto, io no quello è sacro non ci pensare e le indico un puff che abbiamo in camera dove avevo buttato su un lenzuolo. Cominciamo a strusciarci io mi siedo sul puff e lei davanti in ginocchio inizia a farmi un pompino facendomelo subito drizzare come un palo, ci cambiamo ora è lei sul puff coricata con la testa all’indietro e io che le scopo la bocca fino in gola mentre le mie mani passavano dai capezzoli alla figa. La sentivo era bella presa e bagnata, mi fermai la girai a cavalcioni le chiesi di chiudere gli occhi che avevo una sorpresa per lei, era eccitatissima la troia. Mi alzai aprendo il cassetto dove tenevo un bel fallo in silicone di generose dimensioni che uso per giocare con mia moglie di quelli che al fondo hanno una ventosa, glielo passo sotto il naso e lei dice ma cos’è sempre con occhi chiusi, odora di figa, ed io buongustaia, prima che aprisse gli occhi glielo avevo già messo nella figa e la stantuffai con quel cazzone lei eccitata dalla cosa diceva porco il giocattolo di tua moglie non si fa, ma la cosa la faceva impazzire. Tolto il cazzone lo volle vedere esclamando caspita la signora, rivolto a mia moglie ed io fammi vedere cosa sai fare tu. Lara non ci pensò un attimo, lo attaccò al pavimento cominciando la danza le arrivò fino in gola, io mi menavo il cazzo davanti alla sua bocca e presa dalla situazione gemeva e godeva della novità poi disse me lo voglio infilare nel culo ora ed io sei matta, domani non cammini ridendo, lo voglio dai, provai a lubrificarlo con il gel lei si spalancò il culo con le mani, devo ammettere che a lei piace proprio l’anale da quando la sverginai la prima volta e a me fa impazzire visto che mia moglie me lo concede di rado, vari tentativi ma quella cappella si piegava e non entrava, dai lasciamo stare accontentati del mio le scopai il culo per poi venirle in bocca dicendogli bevi tutto non possiamo lasciare tracce, obbedì fino all’ultima goccia. Guardammo l’ora erano volate quasi 2ore il tempo di ricomporci, corse a casa dicendomi la prossima volta come mi sorprenderai ed io vediamo ci penserò. Devo dire che queste fughe unite alle fantasie sono una miscela esplosiva sono già eccitato all’idea di trovare nuovi giochi.
Lei lavora in un supermercato e fa sempre il primo turno per gestire il figlio, io normale orario di ufficio, mio figlio in università fuori tutto il giorno, il suo a scuola fino alle 17, pensavo io, l’unica è prendere un permesso da lavoro per organizzare una bella scopata, machiavellico vero, altro che rimorsi oramai ci sono dentro non riusciamo a farne a meno entrambi e cerchiamo di trovarci almeno una volta al mese per non destare sospetti . Un pomeriggio ci incrociamo nell’androne e io le dico la mia idea, lei tutta eccitata della cosa mi dice va bene giovedì pomeriggio alle 14 sono a casa tua una doccia e arrivo, perfetto ti aspetto. Eccola puntuale, in vestaglia trasparente e tacchi, tanto deve fare solo un passo dalla sua alla mia porta e sotto un bel completino intimo a rete da porca. Io apro nudo ma non in tiro, vi confesso che mi ero segato poco prima eccitato dall’incontro, entra lascia cadere la vestaglia e fa che strano pensare di scopare a casa vostra magari anche sul vostro letto, io no quello è sacro non ci pensare e le indico un puff che abbiamo in camera dove avevo buttato su un lenzuolo. Cominciamo a strusciarci io mi siedo sul puff e lei davanti in ginocchio inizia a farmi un pompino facendomelo subito drizzare come un palo, ci cambiamo ora è lei sul puff coricata con la testa all’indietro e io che le scopo la bocca fino in gola mentre le mie mani passavano dai capezzoli alla figa. La sentivo era bella presa e bagnata, mi fermai la girai a cavalcioni le chiesi di chiudere gli occhi che avevo una sorpresa per lei, era eccitatissima la troia. Mi alzai aprendo il cassetto dove tenevo un bel fallo in silicone di generose dimensioni che uso per giocare con mia moglie di quelli che al fondo hanno una ventosa, glielo passo sotto il naso e lei dice ma cos’è sempre con occhi chiusi, odora di figa, ed io buongustaia, prima che aprisse gli occhi glielo avevo già messo nella figa e la stantuffai con quel cazzone lei eccitata dalla cosa diceva porco il giocattolo di tua moglie non si fa, ma la cosa la faceva impazzire. Tolto il cazzone lo volle vedere esclamando caspita la signora, rivolto a mia moglie ed io fammi vedere cosa sai fare tu. Lara non ci pensò un attimo, lo attaccò al pavimento cominciando la danza le arrivò fino in gola, io mi menavo il cazzo davanti alla sua bocca e presa dalla situazione gemeva e godeva della novità poi disse me lo voglio infilare nel culo ora ed io sei matta, domani non cammini ridendo, lo voglio dai, provai a lubrificarlo con il gel lei si spalancò il culo con le mani, devo ammettere che a lei piace proprio l’anale da quando la sverginai la prima volta e a me fa impazzire visto che mia moglie me lo concede di rado, vari tentativi ma quella cappella si piegava e non entrava, dai lasciamo stare accontentati del mio le scopai il culo per poi venirle in bocca dicendogli bevi tutto non possiamo lasciare tracce, obbedì fino all’ultima goccia. Guardammo l’ora erano volate quasi 2ore il tempo di ricomporci, corse a casa dicendomi la prossima volta come mi sorprenderai ed io vediamo ci penserò. Devo dire che queste fughe unite alle fantasie sono una miscela esplosiva sono già eccitato all’idea di trovare nuovi giochi.
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