La mia vita da Cuckold ( prima esperinza epilogo)

di
genere
corna

cercai di assimilare quanto mi venne detto, non capivo dove volesse andare a parare, nel frattempo Vincenzo si stava spogliando, mettendosi a nudo completamente , era un uomo rozzo, peloso, con una pancia enorme, flaccida, era un viscido che faceva ribrezzo solo a guardarlo, emanava un odore di sporco, si tirò via le mutande bianche, o almeno dovevano essere così in origine e me le lanciò in faccia, puzzavano e mi venne un conato di vomito, nel frattempo scoprì completamente Giulia, le allargo le gambe ed incomincio a lappargli la figa, profonde leccate in profondità , doveva saperci fare perché giulia incomincio a gemere, “ marco non ne hai ancora abbastanza?” Chiese ancora con gli occhi chiusi, Marco gli rispose “ no tesoro sei troppo bella “ e rise a bassa voce.
Per la prima volta in quella serata, mi alzai, stavamo andando oltre e giulia non era cosciente di quello che stava succedendo, Marco capi subito e mi tenne seduto appoggiandomi la mano sulla spalla “ che cazzo stai facendo? “ Mi disse, “ sto fermando quel vecchi porco”, marco rise e mi disse “ a parte che hai il cazzo ancora duro, dunque la cosa ti intriga o sbaglio? Poi sai chi è lui? Se vuole scoparsi la tua donna lo fa, lo vedi quel tipo vestito di scuro la?” mi girai e vidi un uomo di colore alto due metri, “ se fai il coglione quello ti prende e ti butta fuori e poi magari si chiava pure la tua donna, e lui c’è l’ha veramente grosso” deglutii a fatica, marco rincaro la dose “ non preoccuparti, Vincenzo e dotato e bravo, vedrai come la fa godere” dicendomi questo prese i miei boxer appoggiati sul divano, raggiunse la testa di giulia, fece un cenno a Vincenzo che si stacco dalla sua figa, Giulia si lamento con marco “ marco perché hai smesso mmmh mi piaceva” e lui “ non preoccuparti, adesso riprendo subito, mettiamo prima questi sugli occhi” la bacio e gli mise i miei boxer come benda per gli occhi ; giulia rimase sorpresa e lo lascio fare “ cosa vuoi farmi fare ancora, mi hai già distrutto oggi”.
Messa la benda marco si sposto e Vincenzo, che era in attesa riprese a leccare Giulia, arrivava sempre al limite del suo orgasmo e poi si fermava, lo fece tre volte e Giulia si lamento “ Marco cazzo, voglio venire” marco rispose “ cazzo? Hai voglia di cazzo? Ancora?” e giulia “ non ho detto quello però…” nel sentire questo Vincenzo la fece girare e mettere a pecora, riprese la leccarla da dietro facendola gemere ulteriormente, al che Giulia, la mia giulia, gli disse “ mettimelo dentro, non ce la faccio più, spaccami, sfondami, scopami..” non so se era la benda sugli occhi che la rendevano più libera, o la forte eccitazione di queste ore, mai Giulia aveva parlato cosi, e comincio a scodinzolare cercando di alzare il più possibile il culetto per facilitare un eventuale preparazione, Vincenzo fece un sogghigno malefico, si alzo dalla postazione e prese il cazzo con la sua mano, era duro, grosso e venoso, non aveva nulla da invidiare a Marco, lo prese per la base e incomincio a spennellare la figa di giulia ormai fradicia, bagno la cappella per favorire la penetrazione, lo appoggio sulle labbra e inizio a spingere, guardai Marco, ancora in parte a me, per protestare, lui si avvicino al mio orecchio e mi disse “ Vincenzo le prende solo a pelle, non preoccuparti che te la farcisce bene, cosi potrai leccare la sborra che cola, non è questo che vuoi? Gliela sparerà direttamente nell’utero, magari te la mette pure incinta” nel dirmi questo un tonfo allo stomaco mi lascio senza fiato, ero eccitato fuori da ogni logica e mi risedetti , Vincenzo sprofondo in Giulia, con vigore, giulia urlo dalla sorpresa, dolore e piacere, la prese per i fianchi e incomincio a sbatterla con forza, sprofondando con tutto il cazzo fino in fondo, giulia venne all’istante e marco, facendo le veci di Vincenzo gli disse “ vedi che bel lavoretto che abbiamo fatto prima, ora ti arriva direttamente nell’utero, e godi di continuo”
La situazione era grottesca, Giulia con la sua figura esile e la pelle chiara, coperta di sudore ed umori veniva sbattuta come una giumenta da un uomo enorme, grasso, peloso e sporco, che se la stava godendo alla grande, lei ansimava con un susseguirsi di orgasmi e lui cercava di spingerlo più forte e profondo possibile, le palle flaccide sbattevano contro le sue cosce producendo un suono raccapricciante, era una visione assurda ma tremendamente erotica, all’ennesimo orgasmo di lei, Vincenzo fece un gesto alla sua guardia del corpo, che si avvicino, nel frattempo marco si avvicino al mio orecchio “ vediamo quanto la tua donna è troia, sei fortunato, Vincenzo è preso dalla tua donna e non la dividerà, ma un giretto in bocca al suo uomo non la toglie nessuno” nel frattempo la guardia fece scivolare la zip e tiro fuori il cazzo ancora molle, era naturalmente messo bene anche lui, come ci si aspetta da un uomo di colore, marco andò vicino a giulia, ma non troppo e gli disse “ tesoro perché adesso non spalanchi bene la bocca e tiri fuori la lingua? “ lei fece una smorfia confusa, poi sorrise e spalanco la bocca, la guardia prese il cazzo ancora mollo e lo infilo in bocca a Giulia, lei incomincio a succhiarlo avidamente mentre Vincenzo riprende a martellarla con vigore, il cazzo della guardia piano piano si indurisce fino a restare a malapena nella bocca della mia ragazza che non smette di succhiare, la guardia prende la testa di Giulia e inizia a scopargli la bocca, chiudendo gli occhi, giulia è rossa in viso e gli occhi rossi per lo sforzo, senza preavviso la guardia da gli ultimi colpi e sborra in bocca a giulia che nel frattempo raggiunge l’ennesimo orgasmo, giulia manda giù tutto e la guardia rimette il cazzo ormai mollo nelle mutande e si rimette nella posizione di prima come se nulla fosse accaduto.
Vincenzo si stacca da Giulia e la fa sdraiare a pancia in su, si allontana un attimo da lei e mi raggiunge, “adesso vedi come ti ingravido la donna” e torna da lei, prende un cuscino dal letto e glielo infila sotto il culo, cosi da avere piena accessibilità alla sua figa, si sdraia su di lei e la infila, Giulia è colta di sorpresa e inizia ad ansimare, ma si rende conto che qualcosa non va, la fisicità di Vincenzo cozza con Marco, e incomincia ad avere dubbi, prova a dire qualcosa ma le spinte di Vincenzo sono forti, frequenti e profonde e la lasciano senza fiato, ma in un attimo di lucidità si toglie la benda e lo vede, i suoi occhi si aprono stupiti, guarda giù e vede la pancia flaccida di Vincenzo sudata che struscia sulla sua, Vincenzo vede gli splendidi occhi azzurri di Giulia guardarlo e ghigna malefico continuando a sbatterla, Giulia urla e si dimena vuole che Vincenzo scenda da lei, gli fa schifo, Vincenzo gli tappa la bocca con la mano e continua a spingere, giulia allora con le mani oppone resistenza e mi guarda con occhi supplichevoli, sta piangendo, questo mi provoca un immensa compassione, un forte senso di impotenza, ma anche una sborrata immediata e mi ritrovo di nuovo coperto di sperma. Marco si alza velocemente dalla sua seduta e blocca le mani di giulia sopra la sua testa, gli dice di non agitarsi che Vincenzo la scoperà bene e la farcirla per bene, giulia non capisce e prova a guardare giù ma la pancia di Vincenzo blocca ogni visuale sul suo cazzo, Vincenzo è libero di muoversi e si alza un po’ sul corpo di Giulia facendo leva sulla
Mano che gli tiene sulla bocca, gli lecca le ascelle , il collo e le tette, con la mano libera gli stritola le tette facendogli male, visto le smorfie di dolore sulla faccia di Giulia, non smette di scoparla con forza, “ se ti tolgo la mano smetti di urlare? Se non urli ti lascio stare le tette” gli disse , lei annui , aveva gli occhi colmi di lacrime con tutto il mascara che sta colando lungo il viso, Vincenzo toglie la mano e si adagia su di lei, gli mette la lingua in bocca ma lei la chiude “ non fare la cretina altrimenti ti faccio male” gli intima lui, Giulia apre la bocca e Vincenzo gli succhia la lingua e poi la lecca in faccia, le orecchie e tutto il corpo non smettendo un attimo di sbatterla , giulia singhiozza e continua a guardarmi, la potenza di Vincenzo però incomincia a sorbire gli effetti sperati, Giulia inizia a gemere, e lui se ne accorge e accelera la scopata , Giulia sta godendo anche se i suoi occhi guardano Vincenzo con disgusto , Vincenzo è al limite, si vede e tutto sudato e rosso in viso sembra un treno che sbuffa, il rumore delle sue palle sulle natiche di lei, unita al risucchio del suo cazzo nella sua figa hanno un ritmo che sembra accelerare sempre di più, Vincenzo si solleva un attimo dal corpo di Giulia e con le braccia gli apre e alza ulteriormente le gambe, questo gli permette di poter entrare ancora più in profondità, gesto che fa cacciare un altro urlo a Giulia che comunque continua a gemere, Vincenzo ora torna su di lei, si avvicina al suo orecchio e “ ho visto come mi guardi , ti faccio schifo ne, lo so a voi puttanelle faccio sempre schifo ma comunque godete del mio cazzo, ora questo schifoso ti sborra direttamente nell’’utero e ti mette incinta, il tuo ragazzo è d’accordo “ lei si gira terrorizzata verso di me e poi incomincia ad urlare di no” no ti prego, non farlo , noo..” Vincenzo gli tappa lo bocca e accelera ancora, inizia a grugnire” si troia ecco che vengo , ti riempio direttamente l’utero” e pianta il primo affondo, poi un altro è un altro ancora, gli sta riversando tutto lo sperma che ha dentro direttamente dentro la mia fertile ragazza, ancora un altro affondo, sembra voglia fargli uscire il cazzo dalla bocca, un altro affondo unito ad un verso animalesco di godimento, Giulia piange ma le sue gambe hanno le convulsioni , lui toglie la mano dalla sua bocca e lei urla di nuovo, ma non è paura, né dolore , ma è puro godimento , quanto Vincenzo ha iniziato a spruzzare dentro di lei Giulia è venuta per l’ennesima volta stasera.. Vincenzo resta dentro di lei ancora qualche minuto, e nel frattempo limonano come due amanti, poi esce e si alza, ho ora la piena visuale della figa di Giulia, è un disastro, è aperta all’inverosimile, tutta sporca di umori, saliva, sperma, peli e sangue, e Giulia altrettanto , Vincenzo si avvicina a me e mi dà un bigliettino ( scoprirò poi che è la mail per chiedere il video) mi batte una mano sulla spalla e mi dice “ vai e tutta tua vai a leccarla” e intanto guarda la mia erezione e tutto il mio petto sporco del mio sperma, io mi alzo , vado da Giulia e gli chiedo “ tutto bene amore ?” Lei mi guarda stravolta, non c’è l’odio che pensavo di vederci, ma sferzante mi dice “ sei un leccasborra giusto? Ecco vai a prenderti il tuo premio per avermi portato qui” dicendo così allargo le gambe io scesi come un automa tra le sue cosce e incominciai a leccare, Giulia era tutta irritata ma non disse niente mentre con la lingua scavavo più in fondo possibile alla sua figa per trovare tracce di sperma, il suo sapore era tra il dolce e l’acido, per come mi sentivo in quel momento era la cosa più buona mai assaggiata , per gli affondi di Vincenzo
Mi aspettavano di trovare più sperma con la sua consistenza viscida e grumosa ma nonostante scavassi con la lingua ne trovai poco, ne rimani assurdamente deluso, mi aspettavo forse altro da un creampie? A questo pensiero mi facevo schifo da solo è più mi facevo schifo è più leccavo con ferocia , poi Marco si avvicinò a Giulia e gli disse qualcosa all’orecchio, Giulia si girò verso di me e mi disse “ sdraiati a pancia in su coglione” io lo feci, lei si alzò e si posizionò con la sua figa sulla Mia bocca, tanti video avevo visto così, sognando di poter essere io un giorno sotto quelle fighe gocciolanti, a saggiare il gusto di umori e sborra dopo una scopata con coinvolto il mio amore, Giulia si agitava sulla mia bocca andando avanti indietro, come se spingesse dall’interno verso l’esterno, capii poi cosa stava facendo, nel momento che un fiume di sborra mi arrivo in bocca , prima liquida e poi a grumi spessi, grossi, mi riempi letteralmente la bocca , non riuscivo a mandarla giù e molta mi colo dai lati della bocca alle guance, quando riuscì a deglutire il carico ecco che ne arrivo un altro ancora più denso di quello di prima pieno di grumi grossi come noccioline che faticai a mandare giù interi, finito di svuotare la sua figa nella Mia bocca Giulia si alzò e si sdraiò distrutta sul letto . Anche io mi volevo sdraiare accanto a lei, ma Marco mi cacciò sul divano, si sdraiò e coccolo un po’ Giulia, questo mi ferì, era il mio ruolo coccolarla , la mia donna , era stanca, usata e soddisfatta spettava a me prendermi cura di lei ma Marco sembrava farlo senza malizia, gli accarezzava i capelli e gli diceva parole dolci all’orecchio , di come era stata brava e di quanto era bella, ma il suo pene era di nuovo turgido.
Vincenzo si rivestì e ci disse che potevamo usare le docce in fondo al corridoio, dedicate ai vip per darci una sistemata, Marco prese Giulia a braccetto e si avviarono, ancora completamente nudi, lungo la coscia di Giulia colavano ancora umori misti a sperma di Vincenzo, io raccolsi i vestiti e li seguii, entrati nella stanza c’erano due docce, una grande con vetrata e una singola, mi avviai verso quella grande sperando di restare con Giulia, ma Marco mi fermò, mi indicò l’altra ed entrò nella doccia con Giulia, incominciai a lavarmi e sentì dall’altra parte rumore di baci, giulia protestò “ sono stanca Marco non ce la faccio più, voglio solo lavarmi e tornare a casa” Marco che probabilmente non ne aveva abbastanza “ eh no troiettq, dopo che ti sei fatta sborrare dentro così pensi che mi accontenti della scopata di prima, lo vedi come è duro? Girati e appoggiati al vetro” Giulia però non ne voleva sapere, era stanca, tutta dolorante, umiliata e non aveva voglia di essere usata per il piacere di Marco , che era tutto fuorché delicato, ma Marco la aggredì, senti uno schiaffo forte , dalla doccia non mi era chiaro dove glielo avesse dato e chi lo avesse dato, poi senti qualcosa sbattere , e poi ancora e ancora , a ritmo costante , Marco ansimava, il suono inconfondibile di una scopata selvaggia, uscì dalla doccia e mi misi l’accappatoio, gentilmente concessi da Vincenzo , Giulia era schiacciata contro la doccia con la guancia attaccata al vetro come il suo seno, Marco dietro la stava martellando con forza , gli occhi di Giulia sembravano vitrei immobili, poi ancora quello schiaffo , Marco stava schiaffeggiando il culo di Giulia schiacciata contro il vetro mentre la scopava senza ritegno, non c’era più voglia in Giulia, non c’era più desiderio, solo una smorfia di dolore ogni volta che lui affondava il colpo e poi un affondo più profondo dell’atto, una espressione sul viso di Marco che annunciava la sua venuta, poi altri due/ tre affondi come a spingere il suo seme più dentro possibile alla mia donna, accompagnati da urli di godimento, rimase dentro qualche minuto “ brava troietta , così alla fine ti ho riempito per bene anche io, e tu che non volevi ma alla fine te la sei goduta anche tu sei stato proprio un bel giocattolino stasera, vieni a trovarci presto, le puttanelle
Come te vanno scopate così” poi estrasse il cazzo ormai molle, diede ancora uno schiaffo a giulia sulla natica, prese l’accappatoio e se ne andò , Giulia scivolò a terra e pianse ,sotto l’acqua accesa, mi spogliai e la raggiunsi, la abbracciai e lei ricambiò il mio abbraccio piangendo “ non volevo più, mi ha fatto male “ ed io “ mi spiace amore , ci è sfuggito di mano” lei mi guardò negli occhi, non c’era rabbia , né tristezza, c’era altro, vergogna forse , ci lavammo e tornammo alla nostra auto, casa distava 1 ora, e partimmo, a circa metà strada, giulia mi chiese di fermarci in un autogrill, pensavo volesse bere qualcosa o fare pipì, invece mi fece entrare in un angolo buio del parcheggio, mi fece spegnere l’auto e mi disse “ amore ho bisogno di dirti una cosa, non posso aspettare casa, questa sera abbiamo superato ogni limite, vederti così sottomesso, venire usata come un oggetto, anche la stessa forzatura della doccia, quello schifoso di Vincenzo , Marco , è stato tutto troppo sopra le righe , non avrei mai pensato di poter fare cose del genere “ io la guardavo con compassione “ hai ragione amore, mi dispiace tanto, io avevo una fantasia, un desiderio, ma non volevo succedesse questo, posso solo immaginare come tu ti sia sentita, mi pento davvero di tutto e capisco tu sia arrabbiata” lei allungo una mano verso di me, pensavo volesse darmi una sberla, invece mi afferrò il cazzo” no amore, non hai capito, non ho mai goduto così tanto come stasera, mi sono sentita veramente nuda per la prima volta nella mia vita , tu sei pentito così tanto ?” Prese la mia mano e se la infilo sotto la gonna, lo sperma di Marco stava scendendo ed era tutta impastata” lo senti questo e lo sperma di Marco , si è stato duro con me, non pensavo di aver ancora forza e voglia e se ne è sbattuto , ci ho pensato mentre siamo stati in auto e mi sono eccitata ancora , nessuno mi ha mai scopato così” E mi sali sopra slacciandomi i pantaloni, il mio cazzo aveva dato tutto stasera e non dava segno di vita, “ poverino, quante volte sei venuto ?” Ed io contai mentalmente “ 4 volte” e lei ridendo si avvicinò all’orecchio “ bravo cornutello, ti è piaciuto vedermi sbattuta ne, io dopo la decima volta ho perso il conto, però senti come sono piena, non vuoi aggiungere la tua sborra a quella degli altri?” Il mio cazzo prese vigore e lei incomincio a cavalcarmi, era aperta, quasi no. Sentivo le pareti stringere il
Mio cazzo ed era bagnata, piena e bollente, una sensazione mia provata, lei strusciava il clitoride sul mio pube, cercava un orgasmo così, visto che il mio cazzo non poteva reggere il confronto e me lo fece notare “ certo che sei un grissino rispetto agli uomini che mi hanno sbattuto stasera” in quel momento , capii tutta l’umiliazione provata questa sera, e capitolai dentro di lei, lei sentendomi venire venne con me , per assurdo fu una degli orgasmi più belli della mia vita, non disse altro, ci sistemammo e tornammo a casa,
scritto il
2026-09-22
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