La mia vita da Cuckold ( prima esperienza 3/3 )

di
genere
corna

Presi una decisione di pancia, diedi un bacio appassionato a Giulia, e mi alzai dal divanetto, non servì dire altro a lei che capì subito le mie intenzioni, mi allontanai e andai verso il bar, mi serviva qualcosa di forte, incrociai marco che con due bicchieri si avviava verso la discoteca, ci sfiorammo e mi disse senza fermarsi, “bravo cornuto stasera ti sfondo la ragazza “ il dolore al basso ventre si amplificò e mi mancò per un attimo il fiato , stavo sudando freddo, stavo male fisicamente ma la cosa che più mi faceva male era il cazzo nei pantaloni con un erezione mostruosa, andai al bar attendendo il mio turno, passarono 10 minuti buoni prima di tornare verso la discoteca, mi sedetti in un divanetto da solo e sbirciai verso Giulia, lei non era più seduta, la cercai con lo sguardo e la vidi in pista che ballava con Marco, lei che ha vergogna di ballare di solito , rideva ed era tutta rossa, Marco le prese da dietro e si struscio su di lei, anche se lontani potevo vedere il rigonfiamento nei suoi pantaloni, in un divano in parte c’erano due coppie che avevamo incrociato prima nel locale , che guardavano la scena, poi si sono parlottate all’orecchio e mi hanno guardato con un misto tra pietà e malizia, tornai su Giulia che si girò verso Marco, gli prese la testa e gli mise la lingua in bocca, fu un bacio quasi animalesco, e lui allungo le mani sul suo culo, alzandole completamente la gonna e mettendo in vista il suo bel culo, gli infilo un dito nell’ano e gli sussurro qualcosa all’orecchio , lei rise e riprese a baciarlo con passione, naturalmente in pista c’era altra gente, donne più o meno vestite e mogli quasi completamente nude che facevano spettacoli sensuali per mariti e single, perciò non ci fu scandalo quando Marco sfilò le mutandine a Giulia, in maniera lenta e sensuale, lei lo lasciò fare… non riconoscevo la mia Giulia … dopo una decina di minuti smisero di ballare , passarono davanti a me, Giulia si staccò da Marco e si avvicinò:
“ mi tieni queste ?” Disse porgendomi le sue mutandine
“ adesso io e Marco saliamo, se vuoi fra una decina di minuti puoi cercarci, ma aspetta non venire subito”
Annuì prendendo le mutandine, erano fradicie neanche fossero state immerse nell’acqua , avevano un odore di lei fortissime, erano ricoperte di questo muco trasparente e filante, guardai velocemente il telefono per aprire l’applicazione che usavamo per i giorni fertili, ci serviva a garantire che potessi venire dentro di lei, seppur con il preservativo evitando i giorni più fertitli ( Giulia non voleva correre rischi e
Mi faceva venire in lei solo con il preservativo e nei giorni più lontani dall’ovulazione) era in piena ovulazione, questo mi fece capire in parte questa sua disinvoltura , a livello puramente instintivo il suo corpo spingeva per l’accoppiamento, ma allo stesso tempo mi eccito ulteriormente, era fertile e stava per fare sesso con un altro uomo, una parte di me stava impazzendo, volevo fermare il tutto , ma dall’altra parte sembrava stessi provando le emozioni più grandi della mia vita , contai i dieci minuti che lei mi disse, sembravano eterni, mille dubbi, mille domande mi attanagliavano la mente, che starà facendo, staranno già scopando, dove saranno… dopo dieci minuti ( che bravo cornuto obbediente pensai) mi alzai e con una calma assoluta mi avvia verso i prive, le due coppie di prima mi videro e si misero a ridere, probabilmente avevano assistito a tutta la scena, vedendo poi la mia giovane età, sembrava stessero dicendo “ vedrai,
Dopo stasera la perdi, Marco te la sfonda , hai scelto la persona sbagliata per la prima volta “ mi senti umiliato , ma questo mi eccito ancora di più, sali i gradini della scala ed entrai nella
Zona prive , tutte le stanze erano occupate, con persone fuori ad assistere, ma in nessuna di questa c’era Giulia, arrivai alla zona delle coppie ed anche lì, tra le coppie intente ad accoppiarsi sul lettone loro non c’erano , iniziai a preoccuparmi, tornai indietro, nella dark room ma anche lì non c’erano, più che altro perché era vuota , nessuno alla zona della glory hall, tornai alla zona coppie e vidi da in fondo alla stanza una coppia uscire da una parete, mi avviai verso quella
Zona e vidi un corridoio che mi era
Sfuggito ai primi giri fatti, fu come un pugno nello stomaco, sotto sotto speravo che fossero
Magari nella zona fumatori, che Giulia magari ci avesse ripensato o che volesse solo mettermi alla prova, un nuovo corridoio poteva solo dimostrarmi che sbagliavo e che potessero essere ancora lì, c’erano altre stanze ai lati, stavolta senza vetri ma con delle grate, come piccole prigioni aperte su due lati, pensai subito fosse per le coppie che volessero coinvolgere altri singoli, in fondo al corridoio c’erano due coppie e
4/ 5 singoli intenti a guardare dentro ad una delle gabbie, mi avvicinai e rischiai di venire nei pantaloni, lei era lì
Erano sdraiati nel letto, lei aveva ancora il vestito indosso con la gonna tirata su completamente e la fica piena di umori in bella vista delle persone che arrivavano , aveva una fica così bella rosea e chiusa, non come quelle di certe pornostar che si vedono nei video porno, sembrava quasi vergine, tutta bella depilata tranne quel piccolo ciuffo di peli sopra il clitoride, stavano limonando con passione, con la coda dell’occhio mi vide e allungo la mano iniziando a masturbarla leggermente , lui era già completamente nudo e il cazzo duro svettava fiero , prese la mano di Giulia e se la posò sul cazzo, lei prese a toccarlo timidamente, cercò con la mano di avvolgerlo ma era troppo grande per chiudere la
Mano intorno al tronco, allora prese a fargli una sega in modo delicato, quasi irreale per il posto in cui si trovavano, lui continuava a fissarmi e accelero il ritmo provando in lei una risposta altrettanto furiosa nella sega, poi gli disse qualcosa all’orecchio, lei alzo gli occhi e mi cerco tra la folla, mi sorrise, lui mi chiamò, “ei cornuto, vieni qui, ce la poltroncina dedicata proprio a te” indicandomi una poltrona di fianco al letto “ spogliati va che se no ti sporchi tutto” e rise.. fu come un calcio nei testicoli, ero furente per il modo in cui mi trattava, quando con disprezzo e per il modo con cui toccava Giulia, la mia Giulia ma ero eccitato , troppo eccitato per farlo smettere, mi spogliai e mi sedetti sulla poltrona, il mio cazzo svettava, non mi sono mai lamentato delle mie misure ma rispetto a Marco sembravo quello di un bambino, mi guardo e rise ancora , fu un’altra pugnalata allo stomaco, d’improvviso fece alzare Giulia, gli abbassò le spalline del vestito e gli scoprì le tette, la sua bellissima terza, fiera e soda, gli diede una bella palpata e gli succhiò un capezzolo, tirandolo con i denti , mi guardò mentre lo faceva , Giulia fece una smorfia di dolore ma non disse nulla, a me mi avrebbe urlato contro , poi la fece mettere a 90, messa così , con ancora il vestito sotto le tette e la passera in vista sembrava una prostituta durante una sveltina, senza accorgermene mi iniziai a masturbare , la prese per i capelli e gli disse di leccargli le palle, le palle di Marco sembrano sue palle da tennis che penzolavano per qualche cm sotto l’asta del pene, erano grandi e piene, lei iniziò a leccarle e a succhiarle con un rumore di risucchio che fece scendere il silenzio tra le persone intorno, “e che brava che sei , su mettile in bocca troia” e lei lo fece, la trattava proprio come una prostituita, erano messi profilo e potei vedere gli umori di lei che iniziavano a colare lungo la coscia, non era mai stata così bagnata con me, non che avessimo problemi di questo tipo ma stava sgorgando umori come una fontana, marco soddisfatto del trattamento gli prese i capelli , gli alzo la testa altezza inguine e glielo infilo in bocca, o meglio ci provo, la cappella violacea era troppo grossa ma lei fece uno sforzo per prenderlo per bene,” è grosso piccola? Non come quello del tuo ragazzo “ disse ragazzo con un tono dispregiativo, “ succhialo bene, voglio che te lo infili fino in gola” poi alzo lo sguardo, vide tra i singoli la persona che cercava” Enzo vieni qui, solito trattamento per le verginelli” Enzo arrivo sì calo le braghe e tolse dai pantaloni un preservativo, Enzo lo aveva più sottile di Marco, appena più largo del mio, ma non aveva niente da invidiare a lunghezza, si infilò il preservativo e si posizionò dietro Giulia, lei vide tutto, tolse il cazzo dalla bocca e mettendo una mano dietro lo fermò” cosa fai, no, non sono mica una puttana alla mercé di tutti “ allora Marco gli sbatte il cazzo in testa e gli disse “ a parte che tu ora sei la mia puttana e fai quello che ti dico, hai visto che bestia che hai qui da prendere? Ed hai visto quello del tuo uomo?, da quanto state insieme ?” E lei “due anni” e lui “ sono due anni che prendi quella minchietta e adesso vuoi passare diretta a questa fuoriserie? Lascia che Enzi ti abitui piano piano alla lunghezza mia e te la allarghi piano piano, vedrai che poi farai meglio a prendere la mia, inoltre lui è più delicato e mi indica dove è il fondo, io sono una bestia e magari passo oltre la cervice e ti faccio male, passa Enzo e te la allunga poi c’è lì Paolo che te l’allarga, non sarà come prendere il mio ma almeno limitiamo le lacrime poi” il discorso aveva un suo perverso senso a pensarci in effetti , ma immaginare il
Mio amore, la mia donna con cui ridevo, scherzavo, facevo l’amore , passata tra un amico e l’altro mi scatenò una sorta di pietà verso di lei, mi stava dispiacendo per quello che stava per passare, Giulia ci pensò guardo Marco e gli disse “ non saprei , non lo ho mai fatto con più di un ragazzo, e poi chi è sto paol..” prima che finisse la frase gli prese i capelli e glielo infilo in bocca fino al limite suo possibile , Giulia stava per perdere l’equilibrio e sposto la mano da dietro per metterla sul materasso , Marco fece un cenno ad Enzo che la penetro in un colpo solo, , giulia sbarro gli occhi ed emise un gemito strozzato dal cazzo di Marco infilato in bocca, poi chiuse gli occhi, stava godendo, Enzo la stava lavorando piano piano, arrivando ad infilarlo il più a fondo possibile fino a che lei non si irrigidiva , probabilmente ne restavano fuori 4/5 cm , ma lui non spinse oltre, era bravo e si stava godendo la figa della
Mia donna mentre la teneva per i fianchi “ se se ,faceva la difficile ma è un lago, certo che è proprio stretta, cornuto ma te la scopi ogni tanto? Adesso te la preparo bene Marco , qui sono al limite “ Giulia era in estati, stava succhiando il cazzo di Marco con una ferocia mia vista e poi d’improvviso si fermò chiuse gli occhi ed emise un gemito inconfondibile, era venuta , sentendo questo Enzo alzo il ritmo e definendola una puttana dalla figa stretta sborro nel preservativo, ancora qualche colpo poi si spostò, nel vedere il preservativo pieno, venni copiosamente, colpendo con alcuni schizzi anche il mio mento e il mio labbro, Marco mi vide e sorrise “ti e piaciuto come ti stanno scopando la donna? Guarda hai un po’ di sborra sul labbro, leccala” senza pensare in prenda alla trance tirai fuori la lingua e la assaggiai, era salata e di una consistenza grumosa, “-ahahaha bravo cornuto , con una troia così ne berrai di sborra “ mi disse mentre teneva la testa di Giulia che riprese a spompinarlo, dietro Enzo arrivo probabilmente questo famoso Paolo, si calò le braghe e mise il preservativo al suo cazzo già duro, più corto di quello di Enzo, ma più cicciotto, non ancora a livello di Marco che probabilmente era più spesso di una lattina di birra ma più spesso di certo del mio, senza dire una parola prese per i fianchi Giulia e senza nessuna accortezza la penetro con forza, non si doveva premurare di arrivare in fondo , il suo compito era solo allargarla e preparala per Marco , Paolo difatti non ci andava piano, la stava sfondando con forza con un cazzo di martello pneumatico , intento gli umori di Giulia continuavano a colare , sgocciolando sul copriletto,
Giulia incomincio ad urlare, per la foga , il dolore e il godimento, Marco le disse “ che cazzo ti urli quello è un grissino a confronto del mio, non smettere di succhiare “ lei riprese a succhiare furiosamente mentre ad un tratto venne di nuovo, il corpo sembrava preso dalle convulsioni , Paolo se ne sbatte altamente , e continuo a martellare come un dannato , sembrava volesse romperla fino a che non veni anche lui, diede 5/6 spinte profonde per arrivare il più in fondo possibile mentre veniva e Giulia le sentì, probabilmente aveva toccato la cervice e si irrigidì, nel frattempo mi stavo toccando con il cazzo che era tornato ancora duro, Paolo si rivestì e se ne andò senza dire una parola, marco fece spostare Giulia e finì di spogliarla, poi mi invito ad avvicinarmi , mi fece vedere la sua figa, era aperta come un attrice porno, rossa ma completamente fradicia, mi prese per la testa e mi disse “ leccala, la figa della tua donna usata, che le dai un po’ di sollievo e la prepari per il pezzo forte, non ha ancora neanche iniziato a godere “
Presi a leccarla, era sudata e la sua vagina era larga, come mai avessi visto, un forte odore di maschio e di preservativo, mi finì qualche pelo in bocca , ma continuai finché non senti un ulteriore fiotto di liquidi uscire, era eccitatissima, il clitoride era gonfio e pulsante e stava gemendo sotto la mia lingua, avevo ancora in erezione che non voleva allentare , Marco mi diede un colpo sulla testa “ bravo, adesso spostati che finisco di sfondartela, l’hai bagnata bene? Più che altro per lei se non gli faccio male,” dopo che mi spostai, marco si sdraiò e invitò Giulia a salire sopra, Giulia in piena trance sessuale lo cavalco ed indiziarono a limonare, o meglio a leccarsi la faccia a vicenda dalla foga con cui si baciavano, non avevo mai visto Giulia così presa, con i fianchi strusciava la figa sugli addominali di Marco cercando il suo cazzo, era vogliosa, affamata , Marco mi ordino “ guarda nei miei jeans e prendi in preservativo che questa troia mi sta allagando la pancia, ha voglia di cazzo e bisogna darglielo , fa così anche con te sfigato?” Presi senza replicare a cercare nelle sue tasche e trovai il preservativo, non sembrava particolarmente grande però
Glielo porsi, mi disse “ e secondo te come faccio a metterlo , sta troia si sta strusciando, fai il bravo cornuto e mettimelo tu, tanto devi abituarti “ senza più una dignità aprii il preservativo , che si srotolò davanti ai miei occhi, ora il cerchio che corrispondeva alla circonferenza del pene mi fu più chiaro, rimasi immobile , il mio cazzo al massimo dell’elezione sotto di me, provai a mettermi il preservativo e il confronto era quello tra una ruota di un motorino e quella di un tir, ci ballavo dentro 2 o 3 volte “ svegliati coglione se no te la scopo a pelle e te la metto incinta la vacca” mi ripresi un attimo e iniziai a srotolare il preservativo sul cazzo duro di Marco, era imponente, enorme, duro come la pietra , faceva impressione sia il tronco pieno di vene pulsanti che la cappella violacea, era leggermente inclinato a dx, finii di infilargli il goldone che si giulia
Mi disse “ fai il bravo amore, aiutami a indirizzarlo e tenerlo fermo mentre me lo metto dentro” Marco rise ancora “ bravo cornutello aiuta la puttanella a infilarselo dentro” così feci , Giulia si abbassò sul quel cazzo piano piano , per abituarsi alla dimensione, le labbra della sua fica sembravano strapparsi e lei trattenne il respiro per tutta la discesa, appena arrivato a 4/5cm dalla base si fermò, era arrivata in cima, Marco mi diede una spinta con le gambe per allontanarmi, prese per i fianchi Giulia e gli disse” tutto bene?, lo senti ?” Giulia era senza fiato, con una smorfia tra il dolore ed il piacere , Marco allora prese l’iniziativa e prese a sbatterla senza ritegno, da zero a 100 in un attimo, al primo sali scendi Giulia urlò , venendo in maniera animale, urlava e si dimenava mentre Marco continuava a darci dentro come un treno, iniziarono a colare Rivoli di sudore dalla schiena di Giulia che continuava a muoversi come un ossesso, dopo una decina di minuti e almeno due orgasmi di Giulia, Marco si fermò, pensavo per prendere fiato, invece sollevò Giulia e la mise a schiena sul materasso, calò su di lei infilandogli la lingua in bocca e la penetro a missionaria, lo fece in modo dolce come due innamorati, nel frattempo ero venuto una seconda volta, ma il cazzo non si ammosciava, faceva male da quanto era duro, Marco si avvicinò all’orecchio di lei e disse qualcosa , lei lo guardò terrorizzata ma lui la baciò tappandogli la bocca e affondò il
Colpo, non capii bene che stava succedendo ma lui calò su di lei spingendo il più in fondo possibile , giulia urlava di dolore ma lui non si fermò , un altro affondo pesante e un altro paio
Di cm sparirono dentro di lei, prese la rincorsa e ancora più forte
Di prima , Giulia sembrava aver preso un pugno nello stomaco , era senza fiato , arrancava e due lacrime le scivolarono lungo
Il volto, la faccia era rossa, io provavo pietà per il
Mio
Amore ma continuavo a segarmi senza sosta, lui le disse “
Fidati tesoro, appena è sfondata godrai come non mai” e
Via un altro colpo più forte di prima, un attimo di resistenza ( capii in seguito che stava spostando la cervice per entrare direttamente nell’utero) e poi c’è la fece; la sfondo, le palle di lui andarono a contatto con la sua vagina, era dentro tutto, Giulia veni all’istante , lui la guardò sorridendo” eccoti ed ora sei una troia sfondata” lui incomincio a martellarla senza sosta facendo sbattere le sue palle contro le sue labbra; giulia era assente o
Meglio sembrava vivesse in uno stato di orgasmo infinito continuarono così per altre 4/5 minuti, poi lei chiese pietà tra un urlo e l’altro “
Non ce la faccio più sto morendo, non riesco a riprendermi da un orgasmo che ce n’è un altro oddio” e venne ancora, Marco grugnì, uscì di corsa e si mise sopra il suo petto, sfilò il preservativo e gli riempi la bocca di mezzo litro di sborra, che lei mando giù il più possibile, poi si lasciò cadere sul letto e sembro svenire…

Difatti Giulia si addormentò, Marco con una delicatezza incredibile la bacio sulla guancia e la copri con il lenzuolo “ ti è piaciuto” le chiese e lei ancora assopita “ si tantissimo, ma mi hai distrutta, posso riposare un po ?” E lui “ sì certo tranquilla” e si appisolò , Marco mi guardò e mi disse “ che femmina che hai, calda e vogliosa” annuì ancora eccitato per quanto accaduto, alzai lo sguardo verso il corridoio e da lontano vidi arrivare un uomo , in giacca e cravatta , avrà avuto 70 anni, era alto e incredibilmente grasso, con una faccia tonda, il naso grosso e rosso, forse dal troppo bere, aveva dei capelli radi, unti pettinati con riporto per coprire una stempiatura troppo evidente , il completo era logoro e sporco, di primo acchitto mi chiesi cosa ci facesse un tipo così in un posto così raffinato, si avvicinò al letto e vide Marco “ ciao Marco, divertito stasera? Chi c’è lì? Un’altra puttanella che hai sverginato?” E rise di gusto, Marco lo saluto “ salve signor Vincenzo, sì sì, il cornuto qui voleva far provare alla sua ragazza qualcosa di nuovo, ha visto che giovane, non ne capitano spesso così “ Vincenzo guardo Giulia appisolata sul letto scostò leggermente il lenzuolo, mettendola in mostra, nuda nella sua bellezza, dalla sua figa completamente aperta un rivolo di umori colava con alcune tracce di sangue “ vedo che gli hai fatto il servizio completo ? È passato tutto ? “ e Marco “ sì sì è stata dura ma gli ho sfondato la cervice” e rise, guardandomi mi disse “ non preoccuparti tempo qualche giorno tornerà apposto, ora stai attento che se sborri dentro è capace di rimanerci subito, ahahahah” in parte alla ragazza il preservativo usato di Marco, Vincenzo lo vide e gli chiese “ hai usato il preservativo oggi? Come mai, di solito le prendi a pelle” Marco guardandomi mi disse “ ha insistito lei, non prende niente e il coglione del fidanzato la portata qui in piena ovulazione” Vincenzo si illuminò in quel momento , i pantaloni all’altezza dell’inguine iniziarono a gonfiarsi, nascondendo un erezione potente, sembrava messo bene anche lui a livello di cazzo, tutti dotati stasera pensai, e io ancora nudo sulla poltrona ripresi ad eccitarmi, “ Vincenzo è il titolare del locale, è un grande trombatore e di solito gira per il
Locale in cerca di una scopata, se lo fai contento vedrai che sarà generoso, altrimenti ti rovina la vita, sai che qui dentro viene tutto filmato? Magari vorresti una copia di questo angolo per le tue serate da cornuto”
scritto il
2026-09-22
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