La cessione di Annette - Storia di una coppia (parte 2)
di
Kugher
genere
sadomaso
Fausto e Annette erano eccitatissimi.
L’organizzazione della serata aveva richiesto tanto tempo ed energie e, a cose avvenute, erano sicuri che ne fosse valsa la pena.
L’esperienza li aveva uniti maggiormente di quanto già il sentimento li tenesse legati.
Quella notte non riuscirono a dormire come, speravano, avrebbero fatto fatica ad addormentarsi tutti i presenti.
Commentarono l’eccitazione di coloro che erano in sala che, a sua volta, era fonte di ulteriore eccitazione per loro.
Da quando vi era stato l’incidente, Fausto era divenuto impotente. Le numerose visite mediche non erano riuscite a risolvere il problema e, a quel punto, era sorto un altro problema, quello della coppia. Erano entrambi giovani e, fino a che avevano potuto, molto attivi sessualmente.
Annette si predispose ad una vita senza sesso, anche se, in cuor suo, la cosa le dava dolore, in quanto le mancava moltissimo il piacere carnale vissuto in vari modi, anche forti. Fu una scelta difficile e coraggiosa per entrambi, quella di iniziare a coinvolgere altre persone nei loro rapporti.
Una cosa che aveva caratterizzato, da sempre, il loro rapporto, era stata la condivisione di tutto e di tutto tra loro avevano parlato, raccontandosi le proprie fantasie alle quali avevano tante volte dato concretezza.
Fausto non voleva certo privarla di questi piacere temendo che, prima o poi, l’avrebbe persa.
L’unica condizione imposta, non tra loro ma agli o alle amanti della donna, era la presenza, anche se muta, dell’uomo.
Nessuno sapeva della sua condizione. Questo sarebbe stato un problema condiviso solo con i medici, nemmeno con altri familiari. Alla persona che avrebbe fatto sesso con Annette veniva semplicemente detto che Fausto provava eccitazione nel vedere la propria donna usata da altri.
Mai avevano fatto ricorso a persone conosciute. Gli o le amanti venivano scelti in altre città.
Avevano così iniziato a frequentare locali ad hoc, individuando le persone che meglio soddisfacevano i loro criteri.
Il limite delle ricerche lontano da casa, però, era che avrebbero dovuto “concludere” quella sera stessa. Questo non piaceva molto alla coppia in quanto preferiva fare le cose con calma, scegliere col tempo la persona che avrebbe scopato Annette.
Iniziarono così a frequentare le community, dove c’era la possibilità di scambiare con la persona (o le persone, non erano escluse le coppie o i gruppi) messaggi e approfondimenti.
Fausto aveva imparato a provare altra forma di piacere, pur senza erezione, quel piacere che deriva da situazioni forti e, perché no, dal piacere della sua amata.
Ripresero in mano il depliant che avevano preparato per la serata.
“Se ancora mi funzionasse, solo a leggere questa roba e a vedere la tua immagine mi sarebbe diventato duro”.
Annette lo aveva sempre eccitato moltissimo. Le ci era sempre voluto un nulla per fargli venire voglia.
Rilessero, pur conoscendole, col solo scopo di rivivere la serata, le regole del gioco.
Al termine dell’esibizione, dopo la presentazione della merce, i presenti avrebbero dovuto mandare le loro offerte che, però, non sarebbero state economiche ma consistenti unicamente in idee, fantasie, situazioni.
Avrebbero potuto entrare nel dettaglio oppure limitarsi a descrivere situazioni.
La scelta dei partecipanti aveva impiegato molto tempo ed energie. Erano stati scelti in varie community. Attraverso i contatti avevano fatto una prima selezione. Questo aveva comportato scambi non brevi, nei quali cercavano di guardare dietro alle parole per capire cosa muovesse la persona che stava scrivendo.
Già questo aspetto aveva eccitato molto i due coniugi, rafforzando quella complicità che era diventata la loro forza. Il piacere di Annette consisteva in una buona produzione di umori alla figa, mentre era diverso, ovviamente, quello di Fausto.
Quando l’eccitazione di Annette saliva troppo, Fausto gliela leccava o usava strumenti per portarla all’orgasmo. Anche questa situazione dava piacere a Fausto che si sentiva comunque vicino a lei, seppure con una certa dose di frustrazione che, temeva, prima o poi non avrebbe più sopportato. Gli mancava il sesso con Annette, gli mancavano in una maniera dolorosa il sesso ma anche le complicità che lo precedevano e lo seguivano.
L’organizzazione della serata aveva richiesto tanto tempo ed energie e, a cose avvenute, erano sicuri che ne fosse valsa la pena.
L’esperienza li aveva uniti maggiormente di quanto già il sentimento li tenesse legati.
Quella notte non riuscirono a dormire come, speravano, avrebbero fatto fatica ad addormentarsi tutti i presenti.
Commentarono l’eccitazione di coloro che erano in sala che, a sua volta, era fonte di ulteriore eccitazione per loro.
Da quando vi era stato l’incidente, Fausto era divenuto impotente. Le numerose visite mediche non erano riuscite a risolvere il problema e, a quel punto, era sorto un altro problema, quello della coppia. Erano entrambi giovani e, fino a che avevano potuto, molto attivi sessualmente.
Annette si predispose ad una vita senza sesso, anche se, in cuor suo, la cosa le dava dolore, in quanto le mancava moltissimo il piacere carnale vissuto in vari modi, anche forti. Fu una scelta difficile e coraggiosa per entrambi, quella di iniziare a coinvolgere altre persone nei loro rapporti.
Una cosa che aveva caratterizzato, da sempre, il loro rapporto, era stata la condivisione di tutto e di tutto tra loro avevano parlato, raccontandosi le proprie fantasie alle quali avevano tante volte dato concretezza.
Fausto non voleva certo privarla di questi piacere temendo che, prima o poi, l’avrebbe persa.
L’unica condizione imposta, non tra loro ma agli o alle amanti della donna, era la presenza, anche se muta, dell’uomo.
Nessuno sapeva della sua condizione. Questo sarebbe stato un problema condiviso solo con i medici, nemmeno con altri familiari. Alla persona che avrebbe fatto sesso con Annette veniva semplicemente detto che Fausto provava eccitazione nel vedere la propria donna usata da altri.
Mai avevano fatto ricorso a persone conosciute. Gli o le amanti venivano scelti in altre città.
Avevano così iniziato a frequentare locali ad hoc, individuando le persone che meglio soddisfacevano i loro criteri.
Il limite delle ricerche lontano da casa, però, era che avrebbero dovuto “concludere” quella sera stessa. Questo non piaceva molto alla coppia in quanto preferiva fare le cose con calma, scegliere col tempo la persona che avrebbe scopato Annette.
Iniziarono così a frequentare le community, dove c’era la possibilità di scambiare con la persona (o le persone, non erano escluse le coppie o i gruppi) messaggi e approfondimenti.
Fausto aveva imparato a provare altra forma di piacere, pur senza erezione, quel piacere che deriva da situazioni forti e, perché no, dal piacere della sua amata.
Ripresero in mano il depliant che avevano preparato per la serata.
“Se ancora mi funzionasse, solo a leggere questa roba e a vedere la tua immagine mi sarebbe diventato duro”.
Annette lo aveva sempre eccitato moltissimo. Le ci era sempre voluto un nulla per fargli venire voglia.
Rilessero, pur conoscendole, col solo scopo di rivivere la serata, le regole del gioco.
Al termine dell’esibizione, dopo la presentazione della merce, i presenti avrebbero dovuto mandare le loro offerte che, però, non sarebbero state economiche ma consistenti unicamente in idee, fantasie, situazioni.
Avrebbero potuto entrare nel dettaglio oppure limitarsi a descrivere situazioni.
La scelta dei partecipanti aveva impiegato molto tempo ed energie. Erano stati scelti in varie community. Attraverso i contatti avevano fatto una prima selezione. Questo aveva comportato scambi non brevi, nei quali cercavano di guardare dietro alle parole per capire cosa muovesse la persona che stava scrivendo.
Già questo aspetto aveva eccitato molto i due coniugi, rafforzando quella complicità che era diventata la loro forza. Il piacere di Annette consisteva in una buona produzione di umori alla figa, mentre era diverso, ovviamente, quello di Fausto.
Quando l’eccitazione di Annette saliva troppo, Fausto gliela leccava o usava strumenti per portarla all’orgasmo. Anche questa situazione dava piacere a Fausto che si sentiva comunque vicino a lei, seppure con una certa dose di frustrazione che, temeva, prima o poi non avrebbe più sopportato. Gli mancava il sesso con Annette, gli mancavano in una maniera dolorosa il sesso ma anche le complicità che lo precedevano e lo seguivano.
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