Sentimentali
Coinvolgimento sentimentale in storie di sesso, l'erotismo per cuore e cervello
I racconti erotici Sentimentali sono il genere più classico e diffuso nella narrativa per adulti, molto apprezzato soprattutto dal genere femminile, non sono solamente storie di sesso, spesso infatti si tratta di romanzi per adulti con un certo coinvolgimento sentimentale, dove l'eccitazione sessuale coinvolge anche cuore e cervello.
2K racconti erotici del genere sentimentali e sono stati letti 5.1M volte.
Omaggio ad Antonio di Come tutto ebbe inizioEbbene sì, sono un nano, come quello della canzone di De Andrè, quello fornito della virtù meno apparente, ossia la più indecente. E posseggo proprio quella virtù, la più indecente. Ciò che mi è stato tolto in statura, la natura me lo ha dato come dotazione in mezzo alle gambe. Ma la mia vita ovviamente non è stata facile. Quanto incontri una ragazza che ti scruta dall’alto in basso non è che puoi dirle guarda che ho un bel cazzo o peggio tirarlo fuori e farglielo vedere. Tanto che non ho mai tr... tempo di lettura 3 minscritto il2026-01-15di
Virginio1976Alla luna Sono sulla scogliera, in lacrime, mentre la luna mi osserva, e mi vengono in mente i versi del mio corregionale di Recanati, che si era fermato una notte a vedere la luna e la vista gli si annebbiava per le lacrime. Mia amata, mia divina, sciogli il tuo pianto. Non avevo capito il segreto che nascondevi nel cuore. Perdona quest'uomo che ragiona con il suo pene e non il suo cuore. E perdonami per averti ributtata nelle fauci del sesso sfrenato. Tutto per il mio piacere di vederti posseduta da alt... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-01-15di
Virginio1976L'universitaria lo confessa. 8Sabato notte. Dopo essermi completamente denudato, mi posiziono ai piedi del letto e, iniziando dalle caviglie, le mie labbra la percorrono lente fino al monte di venere; la barba si insinua nella sua sottile peluria ben curata e modellata. Arrivo alla clitoride; la titillo con la punta della lingua, l’afferro tra le labbra, ci gioco con delicatezza e decisione. L'annuso - mi inebria il suo odore acre di femmina eccitata - l'assaggio, è un sapore aspro e dolce il suo, la succhio con desiderio. ... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-01-12di
SophosRosso di Mezzanotte CAP. 6. Onde di gelosia Per critiche o suggerimenti, b_bull_and_master@proton.me Mi svegliai quella mattina con una rabbia che mi bruciava dentro come acido, viscerale, che mi stringeva il petto e mi lasciava il corpo in tensione, un misto di desiderio represso e frustrazione pura. La suite, la cena tease che mi aveva lasciata sull’orlo del collasso, la notte di fuoco in cui lui mi aveva avuta tutta – il suo cazzo che mi riempiva profonda per ore, alternando furia rabbiosa a lentezza possessiva, orgasmi multipli che m... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-08di
b_bull_and_masterLa mia compagna vuole aprire la coppiaHo una compagna di nome Elisa. Si è messa in testa di voler aprire la coppia. Vuole tappare più di un suo buco alla volta. Mi trovo in un grosso guaio. Voglio tenere accesa la fiamma del nostro amore. Ma so che se cedo ai suoi desideri, la fiamma che abbiamo acceso si affievolirà e si spegnerà. E in più, ne uscirei umiliato. Devo cercare una soluzione. Voglio far capire a Elisa come stanno le cose. Il suo desiderio è solo un fuoco di paglia che rischia di spegnere il nostro fuoco, la nostra co... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-05di
pippopippoCapodanno in ascensore - epilogo: Tutti, alla fineTutti La luce irruppe come un’esplosione silenziosa nella notte. Paolo, Barbara, Stefania, Marco, rimasero accecati da quella rivelazione che segnava la fine del loro breve sogno di fuga e smarrimento. La visione diretta e reale di ciò che era accaduto costituì il primo passo verso una sincera presa di coscienza. Fino a quel momento, una per l’altro le metà della coppia sbagliata erano state niente di più che pure visioni, anime erranti di un percorso annebbiato. Ora che si guardavano senza la ... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 8°: Loro, gli altriLoro Si strinse nelle spalle. “Non saprei”. “Tutti pensano qualcosa in merito a qualcuno”. Annuì, poi lasciò vagare lo sguardo in quella gabbia che non concedeva libertà dal fastidioso peso del desiderio. “Avresti mai pensato di essere baciata da un estraneo in ascensore la notte di capodanno?” La domanda era un azzardo, e se l’azzardo era troppo sarebbe diventato difficile condividere quello spazio così ristretto ancora a lungo. “Tecnicamente non sei più un estraneo”, gli fece il verso. Paolo ... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 8°: Gli altriGli altri “Come dici scusa?” Marco sperava di aver frainteso. “Dico che se ci sbagliassimo e per qualsiasi motivo avessero preso l’ascensore da un’altra parte saremmo costretti a salire di nuovo. E io non posso farcela”. Questo era un contrattempo che avrebbe preferito evitare. Ma diede il suo assenso. Il vasto open space interrotto da colonne, paratie centrali per i luoghi in comune e i cubicoli in calcestruzzo dei vani ascensore e scale sembrava un lago di tenebre. Ci si muoveva dentro come i... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 7°: LoroLoro “Non avrei mai pensato di passare il capodanno con un estraneo in ascensore”. “Bè, non sono più un estraneo”. Barbara sorrise. “No, è vero. Anzi, forse sei l’unica persona qua dentro che mi sembra di conoscere”. “L'unica? Cosa pensi degli altri?” “Odio tutti”, sibilò con tono horror. Risero. “Anche me?” “No, non ti odio più, da oggi”. A pensarci era una delle più belle dichiarazioni di affetto e amicizia che gli avessero mai confidato. E loro due non erano né amici né condividevano alcuna ... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 6°: Gli altriGli altri “Vaffanculo!”, sbraitò Marco. Nel silenzio circostante parve un urlo di guerra. L’eco che tornò indietro fu ancora più impressionante e ne rimase intimorito. “Vaffanculo”, ripeté con maggior flemma. In risposta Stefania si mise a gridare a squarciagola. Anche Marco reagì urlando, e più lui urlava più urlava Stefania. Il concerto durò mezzo minuto. “Chi cazzo sei e cosa ci fai qua!”, la prese a muso duro Marco. Confusamente intravedeva che la sagoma incerta sotto di lui proteggeva il p... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 5°: LoroLoro Il cellulare di Barbara vibrava e si illuminava con sempre maggiore insistenza nonostante la pessima performance della rete. “È tuo marito?” “Non sono sposata. Convivo”. “E ora preferiresti essere del tutto irreperibile”. Si guardarono negli occhi. C’era qualcosa che li univa nella comune disgrazia. Era come se il destino li avesse posti uno di fronte all’altra per specchiarsi a vicenda, e riconoscere di riflesso errori che non avevano mai voluto ammettere. “È come se lo fossi”. Il cellula... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-05di
Ripe (with decay)La maschera del pudoreRacconto: la maschera del pudore Mi fece indossare quella maschera quasi a nascondere il suo pudore. Non era un gesto di sottomissione, né un gioco di potere fine a se stesso; era, piuttosto, l’invito a entrare in un mondo dove gli occhi non potevano più giudicare. Il nastro di seta nera si strinse dietro la mia nuca, e improvvisamente il perimetro della stanza svanì, lasciando spazio solo al suono del suo respiro, leggermente accelerato. Senza la vista, ogni altro senso reclamò il suo palcos... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-01-04di
Luisa DamoreCapodanno in ascensore - 4°: L'altraL’altra La donna sola in casa cacciò un urlo. Quanti ne aveva tirati fino a quel momento? Questo era stato particolarmente stridulo. Stava perdendo la voce a furia di gridare. Aprendo la porta del bagno aveva visto un’ombra davanti a sé. Vedeva ombre dappertutto. Col black-out era facile. Allungò la mano e tastò la spugna dell’accappatoio. Una presenza poco ostile nell’economia domestica. Mezz’ora prima, quando era iniziato tutto, aveva inciampato sul poggiapiedi della poltrona. Era in quell'id... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-04di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore - 3°: LoroLoro Lo guardò. Senza farsi accorgere, era scivolato giù a sedere come un guru nell’ombra che stagnava sul pavimento. I loro occhi si incrociarono. Sorrise. “Problemi?” “Il mio fidanzato. Sembra che fuori non sia meglio”. “Immagino. La mia compagna è un po' paurosa e secondo me preferirebbe stare qui che a casa da sola”. “Meglio che lo faccia anch’io”. “Che cosa?”. “Sedermi”. Si accoccolò in un angolo. “Non so quanto resisterò ancora”. “Mal di schiena?” Scosse il capo. “Pipì”. E gli rivolse un ... tempo di lettura 10 minscritto il
2026-01-04di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore -2°: L'altroL’altro “Ma smettila”. Guardava l'amico con notevole carica cinica nello sguardo – prima il volto, poi la gamba che ballava sulla punta del piede a scaricare il nervosismo, come se fosse un batterista durante una jam. E tutto in lui era diventato snervante. “Devo smetterla dici? Facile dirlo per te che sei frocio”. La voce era incrinata dalla rabbia. Lo conosceva troppo bene per stupirsi. “Gay, grazie, preferisco. O se preferisci l'italiano, omosessuale. Ti rendi conto che quello che pensi è of... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-04di
Ripe (with decay)Capodanno in ascensore -1°: LoroLoro L’insistenza con cui il pugno batteva la lamiera di acciaio della porta sprangata qualcuno avrebbe potuto giudicarla lodevole, altri stupidità. Barbara faceva parte di questi ultimi. E mentre fissava la nuca del suo accidentale compagno di sventura ammise con sé stessa che quella era proprio la parola che stava cercando. In quella situazione inaspettata il caso non avrebbe potuto scegliere peggio: era finita nei guai insieme ad uno stupido. Normalmente il baccano avrebbe richiamato un nug... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-01-04di
Ripe (with decay)Dalla psicologaImmagina la scena che si presenta. Tu entri in quella stanza, la psicologa ti dice che gli piace come ti vesti, non capisce perchè. E io sbotto, non ci credo. Lo sai che faccio? Se ti piacciono i miei pantaloni te li do! Eccoli, faccio per sbottonarmeli. Tolgo la cinta, quella me la tengo, costicchia. E mi sfilo i pantaloni. - Ma che fai!!! - mi dice lei - sei matto?? E perchè non lo sai che son matto? Mi son letto il libro che mi hai consigliato. La tizia Jansen, mi pare, dice che per integrare... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-02di
pippopippoCome ho conosciuto mio marito – Il prezzo della verità (1 gennaio)Quest’opera è di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi sono frutto dell’immaginazione dell’autore o usati in modo fittizio. Sara si lanciò nei vicoli bui di Cortina, indossava solo il vestito strappato e il giaccone rubato, dopo quello che aveva subito, dopo quello che aveva fatto, il freddo era il suo ultimo dei problemi. Si vergognava di sé stessa, non vedeva neppure dove andava, pensava al volto di Andrea. La madre peggiore del mondo. Ora le serviva solo quello che quelle strade potev... tempo di lettura 9 minscritto il
2025-12-31di
Lizbeth GeaBuon NataleUn'inezia può rovinare tutto. È un po' come una virgola messa nel punto sbagliato, e si scatena la terza guerra mondiale. Oppure il messaggio distorto di Ned Flanders che Homer intende male e quindi preme il pulsante che non doveva assolutamente toccare, facendo deflagrare il nocciolo della centrale nucleare. Cose così, insomma. Non voglio fare il tragico, ma quando le inezie si inseriscono nel curriculum vitae di una coppia gli effetti nonostante le risibili premesse di partenza possono prender... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-12-28di
Ripe (with decay)Handshakes are so old fashioned A volte mi piace passeggiare per questa spiaggia relativamente remota, il forte vento marino a volte ha trasformato la sabbia della spiaggia in potenti dune che offrono ai bagnanti in cerca di privacy grandi opportunità per stare un po' da soli e rilassarsi un po' tra i giunchi. Qui c'era sempre per fortuna poca gente, per questo motivo qui potevi spogliarti liberamente se lo volevi e goderti indisturbato i piaceri del naturismo, anche se ufficialmente questo non è mai stata dichiarata come spi... tempo di lettura 12 minscritto il
2025-12-26di
o-megaRottura dello status quo L'ostracismo nei miei confronti era il dato oggettivo successivo al nostro ultimo incontro. Non che andasse meglio a Luisa l'unica con cui avevo ancora una frequentazione. La incontravo quotidianamente nel bar vicino al suo ufficio per un aperitivo al termine della giornata lavorativa. Qui mi aveva confidato che il Master organizzava almeno tre incontri settimanali con slave usa e getta, una addirittura l' aveva vista due volte, contro ogni sua abitudine. La sborra era solo ed esclusivamente per... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-12-23di
Serena RossiFine di un rapportoIo e mia moglie non siamo più marito e moglie. Lo abbiamo certificato, ne abbiamo preso atto, diviso le strade. Per abitudine e incapacità di affrontare il futuro, ormai più vecchi che giovani, condividiamo il mutuo due figli e nient'altro. Sembriamo volontari in comunità che prestano servizio insieme. Almeno questi nello svolgimento del ruolo si salutano, scambiano impressioni sul tempo, pareri sulla malapolitica. Noi no. Siamo divisi dagli asti e dai rancori accumulati in una vita intera. Val... tempo di lettura 2 minscritto il
2025-12-22di
Ripe (with decay)I colloquiDeplorava le istituzioni démodé della scuola del secondogenito. Con la grande non c’era bisogno di presenziare ai colloqui. In teoria bastava dotarsi di una connessione e sarebbe stato possibile collegarsi anche dai bagni – a patto di nasconderli un po'. Invece quella scuola invocava in modo franco la presenza e il contatto umano tra docenti ed insegnanti contro ogni logica dell’alienante astensionismo proposta dal modello dei social media. E si trattava comunque di un istituto tecnico. Non era ... tempo di lettura 8 minscritto il
2025-12-14di
Ripe (with decay)Nulla è scontatoEntro alla mostra con l’animo quieto, quasi distratto. Le sale si aprono una dopo l’altra, le opere mi vengono incontro senza urgenza. Mi fermo, osservo, mi lascio attraversare. Intorno a me le persone si raccolgono in piccoli cerchi, scambiano impressioni, sorridono, si spostano. È un fluire ordinato, gentile. Io ci sono dentro, ma senza essere davvero coinvolto. Poi, a un certo punto, ti vedo. Non succede all’improvviso. Succede come quando qualcosa di importante entra nel campo visivo prima a... tempo di lettura 14 minscritto il
2025-12-13di
Ironwriter2025Il burbero e la vedovaSapevo che non se la passava troppo bene. Comprensibile, visto che era rimasta vedova. Stavo finendo dei lavori in casa della coppia quando lui era mancato. Avevo ripreso a bazzicare di tanto in tanto per consentirle di viverci decentemente, ma non osavo avanzare richieste economiche che sapevo in parte inesigibili. Ci eravamo alla fine accordati per una rateizzazione che non facesse male a nessuno dei due. Da certe allusioni buttate lì per caso capii come il defunto soffrisse il vizio del gioco... tempo di lettura 8 minscritto il
2025-12-10di
Ripe (with decay)