Sentimentali

Coinvolgimento sentimentale in storie di sesso, l'erotismo per cuore e cervello

I racconti erotici Sentimentali sono il genere più classico e diffuso nella narrativa per adulti, molto apprezzato soprattutto dal genere femminile, non sono solamente storie di sesso, spesso infatti si tratta di romanzi per adulti con un certo coinvolgimento sentimentale, dove l'eccitazione sessuale coinvolge anche cuore e cervello.

2.1K racconti erotici del genere sentimentali e sono stati letti 5.2M volte.

Come scrivere la novella erotica più schifosa del mondo…basi teoriche Decisi di scrivere il peggior racconto erotico del mondo. Non semplicemente uno brutto, ma uno capace di far provare al lettore noia, confusione e un leggero imbarazzo — come se fosse capitato per caso sul profilo segreto di qualcuno. Doveva essere quasi un esperimento: se si fa tutto nel modo sbagliato, è possibile distruggere completamente l’erotismo? Immaginai un mondo in cui la passione sembrava quasi un errore della natura. Gli uomini avevano poco entusiasmo e alla ragazza pendeva sempre t... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-15
di
Come
Il compleanno di LinaLa signora delle pulizie 2 Spesso ci incontravamo per scopare, non solo a casa ma anche al mare o negli hotel in città che non conosceva ed in occasione del suo compleanno nel mese di giugno organizzai un weekend dalle mie parti nelle isole Tremiti. Partimmo in auto il venerdì pomeriggio ed arrivammo a Termoli la sera dove avevo prenotato un hotel per poi imbarcarci sull'aliscafo la mattina seguente. Dopo una romantica cena nel borgo antico ci affacciammo al belvedere sotto il castello dove sorg... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-03-12
di
Marcolino63
Amarcord A m’arcôrd, come un’eco lontana che risuona nelle notti solitarie, quando il vento dell’Adriatico porta con sé l’odore salmastro del mare e i sussurri di un amore che il tempo non ha cancellato. Era l’estate del 1938, o forse del ‘39 – i ricordi si intrecciano come i rami di un albero antico, carichi di frutti proibiti. Io ero Miranda, non la madre severa e malinconica del film, ma una giovane donna di vent’anni, con la pelle olivastra bruciata dal sole romagnolo, i capelli corvini che cascavano... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-03-09
di
Serena Rossi
Frammenti 4: Perché dovresti comunicare ogni giorno con un’italiana… (o guida di sopravvivenza per uomini nordici)1.Per gli italiani, comunicare è un’espressione d’amore e di cura, con la famiglia e le relazioni intime al centro della vita. Se sei in una relazione con un’italiana, spesso si aspetta che tu mostri interesse per ogni sfumatura della sua giornata, dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. Il contatto quotidiano non è un controllo, ma un segno che per lei sei importante. Per un uomo del Nord, questo può a volte sembrare un compito a tempo pieno, che richiede molte abilità aggiuntive (ad esempio, ... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-03-04
di
Perché
Una storia quasi d’amore Il bar del paese era immerso nella penombra calda di un venerdì sera d’autunno, con le luci gialle dei lampadari che si riflettevano sui bicchieri appannati e sul legno scuro del bancone. L’aria odorava di caffè appena fatto, di legna bruciata nel camino in fondo alla sala e di quel profumo indefinibile di vita di provincia: sudore onesto, chiacchiere stanche, qualche risata troppo forte. Luana spinse la porta con la spalla, il vento freddo di ottobre le scompigliò i capelli castani sfuggiti dal... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-03-02
di
b_bull_and_master
Alisia - 08 - Extremum Verbum*** Il prezzo da pagare *** Non so da quanto tempo sono qui. In realtà non so neanche dove sono. Buio, spesso, appiccicoso, sono cieca. Credo di essere distesa su un letto, le lenzuola puzzano di sudore e sporcizia. Il corpo non risponde. Non riesco a muovere niente, nemmeno le palpebre. Un dolore sordo, profondo, che pulsa dappertutto: testa, torace, addome. Ogni respiro è una lama che mi graffia i polmoni. Il microchip che ho nel cervello sembra non funzionare. Fa male e basta, tanto male. C... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-03-02
di
Alessia&Nicola
Sorrido e mi rivestoLa luce soffusa graffiava i nostri corpi, sentivo i tuoi occhi divorarmi, mentre un fuoco divampava senza preavviso. Eri ferma, quasi immobili, come sa essere l'attesa, O forse era quella catena che tenevi il collo, come fosse il più prezioso dei gioielli. Ferro forgiato da abili mani, anelli che si intrecciano uno ad uno, poco più di un metro di costrizione desiderata. Mi fissavi con i tuoi occhi sgranati, davanti a te scorrevano immagini come fosse un film immaginato chissà quante volte. Sor... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-03-02
di
EmmePi
Il maestro di sci 2La stagione invernale era quasi alle porte e non volevo perdermi l’ultima sciata dell’anno. Mio marito e mio figlio avevano intenzione di passare il fine settimana a visitare una città, così decisi di fare un borsone al volo e andare in montagna. Un weekend di sciate, sole e relax. Arrivata a destinazione mi preparai, presi gli sci e mi diressi verso le piste. Il rumore degli attacchi, lo scricchiolio della neve sotto gli sci e il vento sul volto. Una sensazione impagabile. Ero in fila ad asp... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-02-28
di
Arrakis
Frammento 3.2: Piacere, gemiti e parolacce: la dichiarazione senza vergogna di una donna rispettabile.4. Durante il sesso, l'uso del linguaggio si trasforma, in un certo senso, in corpo, si incarna di nuovo come un attore sul palcoscenico in un nuovo ruolo. Le parole non sono più solo significati, ma respiri fisici, grida... Il linguaggio volgare, in un contesto simile, può essere una forma di espressione che, lontano dal rispetto della correttezza, si fa nettamente più potente e libera. Non è questione di shockare, ma di un'esplosione di sincerità bruta. Quando il corpo sperimenta l'intensità, ... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-02-28
di
parolacce
Frammento 3.1: Piacere, gemiti e parolacce: la dichiarazione senza vergogna di una donna rispettabile.1.Come ho già detto, il mio caro compagno non è solo bello e intelligente — eccetera, eccetera — ma totalmente imprevedibile. I suoi pensieri e le sue azioni corrono più veloci delle comete nel cielo… spesso in un caos deliziosamente incontrollabile. Prendere o lasciare: questa volta non si è limitato alla solita chiacchierata. No, no… ha deciso di inviarmi, nel bel mezzo della giornata lavorativa, un file gigantesco al computer -perché i miei pensieri devono essere sempre con lui, parola per pa... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-02-28
di
Piacere,e gemiti
Cose che ho sostituito di TeMi sorprendo a pensarti. E' insolito, a dire il vero. Non vorrei, ma sta accadendo proprio ora, mentre il cervello entra in modalità stand-by. Distolgo lo sguardo dal cellulare, lo stesso cellulare che fino a pochi secondi fa scavavo fino a farmi sanguinare i polpastrelli, facendo doom-scrolling dei reels di instagram pro-dopaminergici, rigonfi di scene patetiche, donne in abiti succinti e stand-up comedians in rapida successione. Fisso il vuoto, mi inabisso e vengo colpito dai tuoi schiaffi: do... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-02-28
di
Jan Zarik
La psicologa Livia- Io non sopporto l’ipocrisia. E’ questo il mio problema. Perchè dobbiamo nasconderci? Continuo. - sei bellissima, però quei 2 capelli bianchi non si possono vedere. Sorride ma non dice niente. - lo sai? Quando sono arrivato qua ero dentro una guerra. Dentro il meccanismo preda o predatore, non c’era una terza via. Perchè il potere che ho visto era sempre predatorio. Con te ho visto un potere diverso. Cioè, è un potere che conosco, perchè è quello che sto costruendo per me, il potere come servi... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-02-26
di
pippopippo
Riflessioni a cazzoNon ho fatto l'università, volevo andarci in un'altra città, in un'altra regione volevo stare lontana dalla mia famiglia ma mi è stata negata per via dei costi che non poteva sostenere almeno apparentemente quello è stato il motivo ma neppure si fidavano di me. Ma poi io lo volevo davvero? Quando ho detto ad un'amica che volevo studiare architettura si è messa a ridere mi ha detto però di non coniugare la professione al femminile ed io non capivo perché, le tette mi fa io la guardo e rido poi l... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-02-25
di
Lucrezia
L'odore di Te.Nel cervello l'odore di te, e infinite immagini scorrono come i titoli di un film in bianco e nero. Il letto disfatto e vestiti sparpagliati ovunque in questa stanza appena illuminata dalle prime luci di un nuovo giorno. Il tuo respiro è placido e hai ancora quel sorriso della notte appena trascorsa, intanto la luce aumenta come la voglia che ho di Te. Il lenzuolo ti copre e i miei occhi ti spogliano, intanto ti sfioro col pensiero mentre le dita tratteggiano le tue forme generose, curve nelle q... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-25
di
EmmePi
La scoperta Per contatti gwfen26@libero.it Questo è un capitolo anomalo, il primo (e forse solo) scritto da Alba, e dal suo punto di vista. È una mattina di inizio dicembre, un giovedì qualunque, e il mondo sembra essersi fermato. Mi sveglio prima di Stefano, come capita sempre più spesso ultimamente. Lui dorme ancora, il respiro lento e regolare, il braccio buttato sul mio cuscino come se anche nel sonno volesse tenermi vicina. La luce grigia dell’inverno filtra dalle persiane, illumina appena la stanza,... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-02-23
di
Gwfen
Frammenti 2: tra le gambe di Eros? ... Nel corso del tempo ho fatto di te diversi album pieni di fotografie: per lo più sono ritratti, momenti della vita quotidiana nelle situazioni più diverse — ma nemmeno un nudo, nel senso classico. Eppure le mie orecchie sentono spesso la tua frase: voglio essere nuda con te. Ma né io né te abbiamo mai sentito la minima mancanza della loro assenza in quegli album. Perché il nudo, per me, non è l’esposizione del corpo, bensì uno stato dell’animo in cui qualcuno è deliberatamente visibile per qual... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-02-21
di
tra le gambe
Lacrime nella notteLa stanza dell’hotel era immersa in una penombra calda, illuminata solo dalla luce soffusa di una lampada da comodino. Fuori, Firenze dormiva sotto una pioggia leggera che tamburellava piano sui vetri. Dentro, il letto era ancora caldo dei loro corpi. Giulia giaceva rannicchiata contro il petto di Marco, nuda, la pelle ancora umida di sudore e di lui. Le lenzuola erano aggrovigliate intorno alle loro gambe. Lui la teneva stretta, una mano grande che le accarezzava lentamente la schiena, scendend... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-02-20
di
b_bull_and_master
Ho tempoUno strano silenzio al quale non sono più abituata, esco dalla camera, non mi pare vero, cammino a piedi scalzi nel legno caldo, la casa è avvolta nella penombra, la respiro a pieni polmoni. Dalla finestra aperta entra un tiepido vento, posso sentire il fruscio delle tende accarezzate da timidi raggi di sole che si fanno largo tra le fessure della persiana, mi guardo allo specchio del corridoio prima di entrare in cucina. Dalla mensola prendo il barattolo del caffè, apro l'anta sopra il lavello ... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-02-19
di
EmmePi
Frammenti I: Sfregamenti1.Cosa voglio dire come introduzione? In realtà niente di speciale. Sono semplicemente frammenti della nostra vita quotidiana – della tua e della mia biografia – che per qualche motivo ho iniziato a raccogliere qui su questo sito. Come se fossi spinta da una certa paura che un giorno possano andare perduti, svanire dalla nostra memoria. O che siamo noi stessi a volerli cancellare. Sono appunto frammenti – come brevi frasi tra due serie di puntini di sospensione: una fila di punti davanti, un’alt... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-02-14
di
sfregamenti
Riscrivendo il primo incontro con Magalit Le luci dorate del porto di Monte Carlo si riflettevano sull’acqua scura come una distesa di stelle cadute dal cielo. Era la vigilia di Natale e l’aria profumava di mare e di lusso, di champagne e promesse sussurrate. Non avrei mai immaginato di rivederla lì. Magalit. Quando avevo sedici anni ero un ragazzo ribelle, sempre in giro con compagnie che mia madre definiva “perdute”. Moto truccate, notti infinite, sogni confusi. Lei era l’opposto e allo stesso tempo la mia unica ancora. I suoi geni... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-02-14
di
ErosCH
La storia infinita 1.Eravamo due giovani ragazzi, ci siamo conosciuti al liceo. Io frequentavo l'ultimo anno. Le i si era trasferita da un'altra città e frequentava il terzo anno. Erano i primi giorni dell'anno scolastico e la notai durante l'intervallo. Alta 1,75 cm. biondina con i capelli a caschetto liscio fino a le spalle. Fisico sportivo e ben proporzionata. Quella che si dice una bella ragazza. Occhi verdi e un visino notevole. Forse in filino magra. Avrei scoperto dopo che giocava nella squadra di pallavolo d... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-02-13
di
Akab25
LollipopTieni, ho un regalo per te. Che cos’è? È un leccalecca che sa di me. Sai, l’ho scartato, poggiato sulle labbra e poi l’ho leccato un pochino. Dopo, l’ho infilato dentro di me, tutto quanto sino in fondo. L’ho rigirato per bene, cosicché s’inzuppasse dei miei umori, avendo cura di massaggiare per qualche istante quel delizioso punticino, nascosto fra le pieghe della mia intimità, che sa regalare meraviglie. Poi l’ho tolto piano piano, l’ho incartato di nuovo e tenuto al caldo fra i seni ment... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-02-12
di
Sibyl
Un set notturno di tennis Sono sempre stato appassionato di tennis e nel periodo estivo per evitare il caldo andavamo a giocare dopo il tramonto presso un hotel fuori città che aveva i campi illuminati. Avevamo fatto amicizia con il portiere di notte che li gestiva ed in cambio di pacchetti di sigarette, ci faceva restare oltre l'orario di utilizzo. Così una sera con la scusa di insegnargli a giocare io e Maurizio portammo le nostre ragazze nell'ultima ora di utilizzo occupando ambedue i campi per poter restare soli. Av... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-02-09
di
Marcolino63
AlienDavide aveva cinquantatré anni e una vita che, vista da fuori, sembrava perfetta. Un posto di responsabilità in una grande azienda di consulenza, un appartamento luminoso nel centro di Milano, una moglie – Laura – che ancora voltava qualche testa quando entravano insieme a una cena di lavoro, e un figlio, Matteo, venticinquenne, laureato da poco e già assunto in una startup a Berlino. Tutto in ordine, tutto sotto controllo. Ma dentro Davide c’era un’altra vita, più segreta, più vera. Si chiamava... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-02-08
di
b_bull_and_master
Come in una danzaAncora una volta sola tra quelle quattro mura era come una danza di mille pensieri che folleggiavano nel suo cervello che diventava sempre più bagnato. Nella mente trovava due occhi distanti che la fissavano incollandola al divano e montava quell'onda di piacere che non le dava tregua. La mano era la sua, impertinente, sfacciata, sfiorava il suo corpo nudo la sua pelle umida di desiderio percorsa da intensi brividi che inumidivano un cervello sempre più liquido. Ad occhi chiusi riusciva a vederl... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-02-06
di
EmmePi
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