Cose che ho sostituito di Te
di
Jan Zarik
genere
sentimentali
Mi sorprendo a pensarti. E' insolito, a dire il vero. Non vorrei, ma sta accadendo proprio ora, mentre il cervello entra in modalità stand-by. Distolgo lo sguardo dal cellulare, lo stesso cellulare che fino a pochi secondi fa scavavo fino a farmi sanguinare i polpastrelli, facendo doom-scrolling dei reels di instagram pro-dopaminergici, rigonfi di scene patetiche, donne in abiti succinti e stand-up comedians in rapida successione.
Fisso il vuoto, mi inabisso e vengo colpito dai tuoi schiaffi: dolci vibrazioni che mi scuotono da dentro e mi ridestano dal torpore. Le tue guance rosee, i tuoi capezzoli bagnati dopo averli succhiati, le tue parole sboccate, i tuoi capelli annodati tra le mie dita mentre li stringo e li tiro verso di me.
Piccoli flash, romantici ricordi, dolcezza che diventa rabbia in un lampo fotonico, se penso a ciò che è stato e che adesso non è.
Quanto tempo sarà passato, 5 anni forse? Quante persone sono sopraggiunte dopo, a sostituire la mia bocca e il tuo fiato voglioso sul collo? Quanta gente è venuta dopo di te, a coprire la tua saliva sul mio glande o il rumore delle tue natiche sode a contatto col mio pube già umido? Chi avrà sostituitp Le mie dita unte d'olio d'argan su per la schiena durante i massaggi o le tue urla dentro al mio canale uditivo? Chi ha la fortuna adesso di osservare le proprie eiaculazioni davanti al tuo sorriso raggiante e orgoglioso?
I tuoi baci sul petto, i miei sussurri con cui ti confessavo che mi sentivo bene, le tue proposte di dare fuoco all'Università, i miei consigli su come guidare in autostrada, le tue minacce di dire ai miei amici quanto fossi deficiente, i miei passi falsi ogni volta che andavamo a cena dai tuoi?
No, nessuno avrebbe potuto sostituire nulla di ciò, poichè rimangono degli unicum emotivi e sensoriali.
Tuttavia, adesso ti dico un po' di cose che nel tempo HO sostituito di te, durante questi anni: I profumi. Non mi sono mai piaciuti i profumi che indossavi, sebbene dicessi tutte le volte che costavano più dei miei abiti.
- Cose che NON HO sostituito di te: L'odore delle cosce impregnate di tuoi umori, saliva mia e lubrificante all'aloe vera. Un cocktail che non riesco più ad assaggiare da nessuna parte. Ricordo che, prima di abbeverarmi, facevo cin-cin con te ed esclamavo "alla tua".
- Cose che HO sostituito di te: L'accento. Non mi manca affatto la tua flessione veneta (o lombarda?), infatti non la ricordo neanche. Ricordo che odiavi bestemmiare, il che mi andava pure bene qualche anno fa, ma adesso mi sarebbe dispiaciuto non avere la tua compagnia nei momenti in cui mi lancio verso il cielo con improperi e ingiurie.
- Cose che NON HO sostituito di te: La tua parlantina cinica. Nessuno, né prima né dopo, ha odiato il mondo tanto bene come eri capace di farlo tu. Ai miei occhi, questo era molto dolce. Nei tuoi giorni "no" ho temuto per la mia vita più volte, ma quando ti partiva la filastrocca nichilista io diventavo più duro del marmo e sentivo di dover scoparti sul posto, senza temporeggiare. Forse, quel tuo animo ribelle era studiato apposta per farmi eccitare, o forse io rappresentavo la tua valvola di sicurezza: Tutte le volte il copione si presentava uguale e puntuale,io intento a strofinare quelle labbra polemiche con la punta del mio uccello, per poi sentirmi rispondere che era l'unica cosa con cui avresti potuto saziarti... e infatti ti saziavi, e io mi saziavo... e il mondo tornava a rigare dritto.
- Cose che HO sostituito di te: La pretesa di un corpo perfetto. Eri una Dea, con quei seni sodi e simmetrici, quel profilo del naso alla greca, la pancia piatta da fitbox e le cosce marmoree da pole dance. I tuoi glutei erano morbidi, come un impasto di farina doppio O e rimacino lievitata per 24h, piegata a pagnotta, liscia e levigata. Dal suo interno, un bottone grinzoso e sapido all'assaggio si discelava come uno scrigno dei tesori d'oriente. Il tuo paniere era fragante, magnetico, quasi artefatto. Se non fosse stato prima dell'avvento dell'AI, avrei potuto pensare fossi stata generata da un prompt. Ma adesso, ho superato quell'ideale neoclassicista. Adesso, un corpo ai miei occhi desiderabile deve avere imperfezioni ed eccessi. Deve darmi l'impressione che sia un corpo vissuto, un corpo che ha subito giudizi e perfino sguardi impietosi in passato ma che adesso si è preso la sua rivalsa, la sua fetta di mondo, rivelando una carica erotica immensa proprio per la sua capacità di stare al mondo. Deve sembrare vero, poiché in questo periodo ho un tremendo bisogno di sentire la verità tra le dita, in un mondo dove tutto appare giorno dopo giorno sempre più irreale.
- Cose che NON HO sostituito di te: L'avidità con cui guardavi il mio cazzo quando mi chiedevi di tirarlo fuori dai pantaloni, sempre che non decidessi di farlo da sola.
- Cose che HO sostituito di te: Ora il cazzo piace un po' anche a me... eh nella vita si evolve, cara!
Cose che NON HO sostituito di te: Le attese ansiose ogni volta che dovevamo incontrarci. Le battute sarcastiche, le palpate di culo in mezzo alla strada, i gelati caduti per terra.
Cose che HO sostituito di te: la maturità emotiva, quella che forse ci è sempre mancata e che ci ha impedito di guardarci dentro e crescere insieme.
Quindi che faccio, ora? Non ti avevo in testa da tanto tempo, il mio sguardo adesso è perso nel vuoto e tu adesso sei lì a ingombrare i miei pensieri, con quelle labbra che chiedono di essere baciate, mentre ti spogli e mi desideri, invochi il mio corpo, vorresti che diventassi un fantasma insieme a te, che ti raggiungessi per strapparti le mutandine e scoparti da dietro, agganciando le mie dita alla tua bocca, mentre ti ascolto mandare a fanculo perfino il mondo dei sogni.
Questa immagine mi riporta con la memoria a quei momenti passati insieme a scoparci davvero, con la testa prima ancora che col corpo, a mandarci segnali di fumo da due contee distanti, fondendoci nella passione più pura e colmando le nostre anime a colpi di martello.
Per cui, ovunque tu sia, ovunque tu pensi che io sia, immaginami mentre ti immagino con le dita tra le cosce fradice e rumorose, la bocca aperta in un sospiro di godimento. Immaginami mentre passo una mano sopra il petto, fino a stirarmi il dorso dell'asta eretta e carezzandomi i testicoli.
Mi è capitato di pensarti e adesso sei mia, ancora una volta, nella eccitazione imprevista delle mie fughe di pensiero.
Ci saremo anche dimenticati, tuttavia capiterà di ricordarci. Qualora dovesse capitare, sapremo omaggiarci come meritiamo, prima di ritornare ognuno alle proprie vite.
alla tua.
cigno2017@gmail.com
Fisso il vuoto, mi inabisso e vengo colpito dai tuoi schiaffi: dolci vibrazioni che mi scuotono da dentro e mi ridestano dal torpore. Le tue guance rosee, i tuoi capezzoli bagnati dopo averli succhiati, le tue parole sboccate, i tuoi capelli annodati tra le mie dita mentre li stringo e li tiro verso di me.
Piccoli flash, romantici ricordi, dolcezza che diventa rabbia in un lampo fotonico, se penso a ciò che è stato e che adesso non è.
Quanto tempo sarà passato, 5 anni forse? Quante persone sono sopraggiunte dopo, a sostituire la mia bocca e il tuo fiato voglioso sul collo? Quanta gente è venuta dopo di te, a coprire la tua saliva sul mio glande o il rumore delle tue natiche sode a contatto col mio pube già umido? Chi avrà sostituitp Le mie dita unte d'olio d'argan su per la schiena durante i massaggi o le tue urla dentro al mio canale uditivo? Chi ha la fortuna adesso di osservare le proprie eiaculazioni davanti al tuo sorriso raggiante e orgoglioso?
I tuoi baci sul petto, i miei sussurri con cui ti confessavo che mi sentivo bene, le tue proposte di dare fuoco all'Università, i miei consigli su come guidare in autostrada, le tue minacce di dire ai miei amici quanto fossi deficiente, i miei passi falsi ogni volta che andavamo a cena dai tuoi?
No, nessuno avrebbe potuto sostituire nulla di ciò, poichè rimangono degli unicum emotivi e sensoriali.
Tuttavia, adesso ti dico un po' di cose che nel tempo HO sostituito di te, durante questi anni: I profumi. Non mi sono mai piaciuti i profumi che indossavi, sebbene dicessi tutte le volte che costavano più dei miei abiti.
- Cose che NON HO sostituito di te: L'odore delle cosce impregnate di tuoi umori, saliva mia e lubrificante all'aloe vera. Un cocktail che non riesco più ad assaggiare da nessuna parte. Ricordo che, prima di abbeverarmi, facevo cin-cin con te ed esclamavo "alla tua".
- Cose che HO sostituito di te: L'accento. Non mi manca affatto la tua flessione veneta (o lombarda?), infatti non la ricordo neanche. Ricordo che odiavi bestemmiare, il che mi andava pure bene qualche anno fa, ma adesso mi sarebbe dispiaciuto non avere la tua compagnia nei momenti in cui mi lancio verso il cielo con improperi e ingiurie.
- Cose che NON HO sostituito di te: La tua parlantina cinica. Nessuno, né prima né dopo, ha odiato il mondo tanto bene come eri capace di farlo tu. Ai miei occhi, questo era molto dolce. Nei tuoi giorni "no" ho temuto per la mia vita più volte, ma quando ti partiva la filastrocca nichilista io diventavo più duro del marmo e sentivo di dover scoparti sul posto, senza temporeggiare. Forse, quel tuo animo ribelle era studiato apposta per farmi eccitare, o forse io rappresentavo la tua valvola di sicurezza: Tutte le volte il copione si presentava uguale e puntuale,io intento a strofinare quelle labbra polemiche con la punta del mio uccello, per poi sentirmi rispondere che era l'unica cosa con cui avresti potuto saziarti... e infatti ti saziavi, e io mi saziavo... e il mondo tornava a rigare dritto.
- Cose che HO sostituito di te: La pretesa di un corpo perfetto. Eri una Dea, con quei seni sodi e simmetrici, quel profilo del naso alla greca, la pancia piatta da fitbox e le cosce marmoree da pole dance. I tuoi glutei erano morbidi, come un impasto di farina doppio O e rimacino lievitata per 24h, piegata a pagnotta, liscia e levigata. Dal suo interno, un bottone grinzoso e sapido all'assaggio si discelava come uno scrigno dei tesori d'oriente. Il tuo paniere era fragante, magnetico, quasi artefatto. Se non fosse stato prima dell'avvento dell'AI, avrei potuto pensare fossi stata generata da un prompt. Ma adesso, ho superato quell'ideale neoclassicista. Adesso, un corpo ai miei occhi desiderabile deve avere imperfezioni ed eccessi. Deve darmi l'impressione che sia un corpo vissuto, un corpo che ha subito giudizi e perfino sguardi impietosi in passato ma che adesso si è preso la sua rivalsa, la sua fetta di mondo, rivelando una carica erotica immensa proprio per la sua capacità di stare al mondo. Deve sembrare vero, poiché in questo periodo ho un tremendo bisogno di sentire la verità tra le dita, in un mondo dove tutto appare giorno dopo giorno sempre più irreale.
- Cose che NON HO sostituito di te: L'avidità con cui guardavi il mio cazzo quando mi chiedevi di tirarlo fuori dai pantaloni, sempre che non decidessi di farlo da sola.
- Cose che HO sostituito di te: Ora il cazzo piace un po' anche a me... eh nella vita si evolve, cara!
Cose che NON HO sostituito di te: Le attese ansiose ogni volta che dovevamo incontrarci. Le battute sarcastiche, le palpate di culo in mezzo alla strada, i gelati caduti per terra.
Cose che HO sostituito di te: la maturità emotiva, quella che forse ci è sempre mancata e che ci ha impedito di guardarci dentro e crescere insieme.
Quindi che faccio, ora? Non ti avevo in testa da tanto tempo, il mio sguardo adesso è perso nel vuoto e tu adesso sei lì a ingombrare i miei pensieri, con quelle labbra che chiedono di essere baciate, mentre ti spogli e mi desideri, invochi il mio corpo, vorresti che diventassi un fantasma insieme a te, che ti raggiungessi per strapparti le mutandine e scoparti da dietro, agganciando le mie dita alla tua bocca, mentre ti ascolto mandare a fanculo perfino il mondo dei sogni.
Questa immagine mi riporta con la memoria a quei momenti passati insieme a scoparci davvero, con la testa prima ancora che col corpo, a mandarci segnali di fumo da due contee distanti, fondendoci nella passione più pura e colmando le nostre anime a colpi di martello.
Per cui, ovunque tu sia, ovunque tu pensi che io sia, immaginami mentre ti immagino con le dita tra le cosce fradice e rumorose, la bocca aperta in un sospiro di godimento. Immaginami mentre passo una mano sopra il petto, fino a stirarmi il dorso dell'asta eretta e carezzandomi i testicoli.
Mi è capitato di pensarti e adesso sei mia, ancora una volta, nella eccitazione imprevista delle mie fughe di pensiero.
Ci saremo anche dimenticati, tuttavia capiterà di ricordarci. Qualora dovesse capitare, sapremo omaggiarci come meritiamo, prima di ritornare ognuno alle proprie vite.
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