Sentimentali
Coinvolgimento sentimentale in storie di sesso, l'erotismo per cuore e cervello
I racconti erotici Sentimentali sono il genere più classico e diffuso nella narrativa per adulti, molto apprezzato soprattutto dal genere femminile, non sono solamente storie di sesso, spesso infatti si tratta di romanzi per adulti con un certo coinvolgimento sentimentale, dove l'eccitazione sessuale coinvolge anche cuore e cervello.
2.2K racconti erotici del genere sentimentali e sono stati letti 5.5M volte.
Capodanno in ascensore - 7°: LoroLoro “Non avrei mai pensato di passare il capodanno con un estraneo in ascensore”. “Bè, non sono più un estraneo”. Barbara sorrise. “No, è vero. Anzi, forse sei l’unica persona qua dentro che mi sembra di conoscere”. “L'unica? Cosa pensi degli altri?” “Odio tutti”, sibilò con tono horror. Risero. “Anche me?” “No, non ti odio più, da oggi”. A pensarci era una delle più belle dichiarazioni di affetto e amicizia che gli avessero mai confidato. E loro due non erano né amici né condividevano alcuna ... scritto il 2026-01-05 tempo di lettura 4 min diRipe (with decay)cura
A Capodanno in ascensore - 6°: Gli altriGli altri “Vaffanculo!”, sbraitò Marco. Nel silenzio circostante parve un urlo di guerra. L’eco che tornò indietro fu ancora più impressionante e ne rimase intimorito. “Vaffanculo”, ripeté con maggior flemma. In risposta Stefania si mise a gridare a squarciagola. Anche Marco reagì urlando, e più lui urlava più urlava Stefania. Il concerto durò mezzo minuto. “Chi cazzo sei e cosa ci fai qua!”, la prese a muso duro Marco. Confusamente intravedeva che la sagoma incerta sotto di lui proteggeva il p... scritto il 2026-01-05 tempo di lettura 6 min di
Ripe (with decay)cura
A− Capodanno in ascensore - 5°: LoroLoro Il cellulare di Barbara vibrava e si illuminava con sempre maggiore insistenza nonostante la pessima performance della rete. “È tuo marito?” “Non sono sposata. Convivo”. “E ora preferiresti essere del tutto irreperibile”. Si guardarono negli occhi. C’era qualcosa che li univa nella comune disgrazia. Era come se il destino li avesse posti uno di fronte all’altra per specchiarsi a vicenda, e riconoscere di riflesso errori che non avevano mai voluto ammettere. “È come se lo fossi”. Il cellula... scritto il 2026-01-05 tempo di lettura 6 min di
Ripe (with decay)cura
A La maschera del pudoreRacconto: la maschera del pudore Mi fece indossare quella maschera quasi a nascondere il suo pudore. Non era un gesto di sottomissione, né un gioco di potere fine a se stesso; era, piuttosto, l’invito a entrare in un mondo dove gli occhi non potevano più giudicare. Il nastro di seta nera si strinse dietro la mia nuca, e improvvisamente il perimetro della stanza svanì, lasciando spazio solo al suono del suo respiro, leggermente accelerato. Senza la vista, ogni altro senso reclamò il suo palcos... scritto il 2026-01-04 tempo di lettura 3 min di
Luisa Damorecura
A Capodanno in ascensore - 4°: L'altraL’altra La donna sola in casa cacciò un urlo. Quanti ne aveva tirati fino a quel momento? Questo era stato particolarmente stridulo. Stava perdendo la voce a furia di gridare. Aprendo la porta del bagno aveva visto un’ombra davanti a sé. Vedeva ombre dappertutto. Col black-out era facile. Allungò la mano e tastò la spugna dell’accappatoio. Una presenza poco ostile nell’economia domestica. Mezz’ora prima, quando era iniziato tutto, aveva inciampato sul poggiapiedi della poltrona. Era in quell'id... scritto il 2026-01-04 tempo di lettura 4 min di
Ripe (with decay)cura
A− Capodanno in ascensore - 3°: LoroLoro Lo guardò. Senza farsi accorgere, era scivolato giù a sedere come un guru nell’ombra che stagnava sul pavimento. I loro occhi si incrociarono. Sorrise. “Problemi?” “Il mio fidanzato. Sembra che fuori non sia meglio”. “Immagino. La mia compagna è un po' paurosa e secondo me preferirebbe stare qui che a casa da sola”. “Meglio che lo faccia anch’io”. “Che cosa?”. “Sedermi”. Si accoccolò in un angolo. “Non so quanto resisterò ancora”. “Mal di schiena?” Scosse il capo. “Pipì”. E gli rivolse un ... scritto il 2026-01-04 tempo di lettura 10 min di
Ripe (with decay)cura
A− Capodanno in ascensore -2°: L'altroL’altro “Ma smettila”. Guardava l'amico con notevole carica cinica nello sguardo – prima il volto, poi la gamba che ballava sulla punta del piede a scaricare il nervosismo, come se fosse un batterista durante una jam. E tutto in lui era diventato snervante. “Devo smetterla dici? Facile dirlo per te che sei frocio”. La voce era incrinata dalla rabbia. Lo conosceva troppo bene per stupirsi. “Gay, grazie, preferisco. O se preferisci l'italiano, omosessuale. Ti rendi conto che quello che pensi è of... scritto il 2026-01-04 tempo di lettura 4 min di
Ripe (with decay)cura
A Capodanno in ascensore -1°: LoroLoro L’insistenza con cui il pugno batteva la lamiera di acciaio della porta sprangata qualcuno avrebbe potuto giudicarla lodevole, altri stupidità. Barbara faceva parte di questi ultimi. E mentre fissava la nuca del suo accidentale compagno di sventura ammise con sé stessa che quella era proprio la parola che stava cercando. In quella situazione inaspettata il caso non avrebbe potuto scegliere peggio: era finita nei guai insieme ad uno stupido. Normalmente il baccano avrebbe richiamato un nug... scritto il 2026-01-04 tempo di lettura 11 min di
Ripe (with decay)cura
A− Dalla psicologaImmagina la scena che si presenta. Tu entri in quella stanza, la psicologa ti dice che gli piace come ti vesti, non capisce perchè. E io sbotto, non ci credo. Lo sai che faccio? Se ti piacciono i miei pantaloni te li do! Eccoli, faccio per sbottonarmeli. Tolgo la cinta, quella me la tengo, costicchia. E mi sfilo i pantaloni. - Ma che fai!!! - mi dice lei - sei matto?? E perchè non lo sai che son matto? Mi son letto il libro che mi hai consigliato. La tizia Jansen, mi pare, dice che per integrare... scritto il 2026-01-02 tempo di lettura 6 min di
pippopippocura
C+ Come ho conosciuto mio marito – Il prezzo della verità (1 gennaio)Quest’opera è di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi sono frutto dell’immaginazione dell’autore o usati in modo fittizio. Sara si lanciò nei vicoli bui di Cortina, indossava solo il vestito strappato e il giaccone rubato, dopo quello che aveva subito, dopo quello che aveva fatto, il freddo era il suo ultimo dei problemi. Si vergognava di sé stessa, non vedeva neppure dove andava, pensava al volto di Andrea. La madre peggiore del mondo. Ora le serviva solo quello che quelle strade potev... scritto il 2025-12-31 tempo di lettura 9 min di
Lizbeth Geacura
A+ Buon NataleUn'inezia può rovinare tutto. È un po' come una virgola messa nel punto sbagliato, e si scatena la terza guerra mondiale. Oppure il messaggio distorto di Ned Flanders che Homer intende male e quindi preme il pulsante che non doveva assolutamente toccare, facendo deflagrare il nocciolo della centrale nucleare. Cose così, insomma. Non voglio fare il tragico, ma quando le inezie si inseriscono nel curriculum vitae di una coppia gli effetti nonostante le risibili premesse di partenza possono prender... scritto il 2025-12-28 tempo di lettura 6 min di
Ripe (with decay)cura
A− Handshakes are so old fashioned A volte mi piace passeggiare per questa spiaggia relativamente remota, il forte vento marino a volte ha trasformato la sabbia della spiaggia in potenti dune che offrono ai bagnanti in cerca di privacy grandi opportunità per stare un po' da soli e rilassarsi un po' tra i giunchi. Qui c'era sempre per fortuna poca gente, per questo motivo qui potevi spogliarti liberamente se lo volevi e goderti indisturbato i piaceri del naturismo, anche se ufficialmente questo non è mai stata dichiarata come spi... scritto il 2025-12-26 tempo di lettura 12 min di
o-megacura
C− Rottura dello status quo L'ostracismo nei miei confronti era il dato oggettivo successivo al nostro ultimo incontro. Non che andasse meglio a Luisa l'unica con cui avevo ancora una frequentazione. La incontravo quotidianamente nel bar vicino al suo ufficio per un aperitivo al termine della giornata lavorativa. Qui mi aveva confidato che il Master organizzava almeno tre incontri settimanali con slave usa e getta, una addirittura l' aveva vista due volte, contro ogni sua abitudine. La sborra era solo ed esclusivamente per scritto il 2025-12-23 tempo di lettura 5 min di
Serena Rossicura
A− Fine di un rapportoIo e mia moglie non siamo più marito e moglie. Lo abbiamo certificato, ne abbiamo preso atto, diviso le strade. Per abitudine e incapacità di affrontare il futuro, ormai più vecchi che giovani, condividiamo il mutuo due figli e nient'altro. Sembriamo volontari in comunità che prestano servizio insieme. Almeno questi nello svolgimento del ruolo si salutano, scambiano impressioni sul tempo, pareri sulla malapolitica. Noi no. Siamo divisi dagli asti e dai rancori accumulati in una vita intera. Val... scritto il 2025-12-22 tempo di lettura 2 min di
Ripe (with decay)cura
A− I colloquiDeplorava le istituzioni démodé della scuola del secondogenito. Con la grande non c’era bisogno di presenziare ai colloqui. In teoria bastava dotarsi di una connessione e sarebbe stato possibile collegarsi anche dai bagni – a patto di nasconderli un po'. Invece quella scuola invocava in modo franco la presenza e il contatto umano tra docenti ed insegnanti contro ogni logica dell’alienante astensionismo proposta dal modello dei social media. E si trattava comunque di un istituto tecnico. Non era ... scritto il 2025-12-14 tempo di lettura 9 min di
Ripe (with decay)cura
A Il burbero e la vedovaSapevo che non se la passava troppo bene. Comprensibile, visto che era rimasta vedova. Stavo finendo dei lavori in casa della coppia quando lui era mancato. Avevo ripreso a bazzicare di tanto in tanto per consentirle di viverci decentemente, ma non osavo avanzare richieste economiche che sapevo in parte inesigibili. Ci eravamo alla fine accordati per una rateizzazione che non facesse male a nessuno dei due. Da certe allusioni buttate lì per caso capii come il defunto soffrisse il vizio del gioco... scritto il 2025-12-10 tempo di lettura 8 min di
Ripe (with decay)cura
A Il fuoco della rabbiaLa porta del suo appartamento si richiuse alle sue spalle con un colpo secco, quasi violento, come se anche lei avesse voluto sbatterla più forte, più duramente, più a lungo, per sfogare almeno un frammento dell’ira che le premeva dentro. Sofia appoggiò la fronte al legno, respirando troppo in fretta, troppo forte. Le mani le tremavano, non di freddo, ma di una collera calda, viva, quasi elettrica. Mauro. Il nome le attraversò la mente come una cicatrice che brucia quando il corpo suda per l'ecc... scritto il 2025-12-10 tempo di lettura 9 min di
Stellinacura
A+ DubbiLa porta della palazzina si richiuse dietro di lui con un tonfo leggero, quasi educato, troppo gentile per il terremoto che aveva dentro. Il corridoio era immerso in una quiete spenta, la luce automatica che si accendeva a gradi, come se anche lei fosse riluttante a guardarlo davvero in faccia. Mauro salì le scale lentamente, una mano sulla ringhiera gelida, come un uomo che torna da una guerra che non sapeva di star combattendo fino a quando non ha sentito il primo colpo. Sofia. Ancora quel nom... scritto il 2025-12-09 tempo di lettura 10 min di
Stellinacura
A− Lo stalker fineI giorni si erano arenati. Quando gli era sfuggita di rabbia l’intenzione di andare nella villa per spaccare le ossa al suo benefattore lei aveva dato di matto. “Ho quasi finito di pagare, non rovinare tutto”. “Dio, quel bastardo ha quasi l’età per essere tuo padre!” E non si capiva a chi fosse rivolta l’accusa. Adesso era presa dalla frenesia, dall'ossessione per il transfert economico del sesso. Sembrava che nulla potesse appagarla a sufficienza, come se i buchi di bilancio dovessero essere fo... scritto il 2025-12-07 tempo di lettura 10 min di
Ripe (with decay)cura
A− Lacrime e rabbiaLa strada era semideserta, spolverata di luci che sembravano fluttuare nell’aria fredda, e per qualche secondo nessuno dei due parlò. Sofia lo guardava come si guarda un desiderio che si è materializzato nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Mauro restava immobile, le mani ancora in tasca, ma le spalle leggermente tese. Era un dettaglio minimo, quasi invisibile, eppure lei lo vide chiaramente: riconobbe quella tensione. Era la stessa che aveva quando la voleva e cercava di non farlo vedere... scritto il 2025-12-07 tempo di lettura 9 min di
Stellinacura
A− Lo stalker parte 7Provò a contattarla con l'altro numero. Rifiutò, poi divenne irraggiungibile. Lo aveva spento. E così a causa sua si era vista costretta, ovunque fosse, in qualsiasi situazione si trovasse, a chiudere l'unico contatto con il mondo. Adoperò la funzionalità di ricerca del dispositivo. Si fece portare nelle vicinanze da un taxi, poi batté la pista a piedi. Si trovava in pieno centro. La ressa del sabato era spaventosa. L'ultimo segnale prima dell'interruzione proveniva da un ristorante di lusso. Se... scritto il 2025-12-06 tempo di lettura 7 min di
Ripe (with decay)cura
A Il regalo di ElenaLa città sembrava essersi agghindata per una festa a cui Sofia non era stata invitata. Bastavano le luci rosate sulle vetrine, le sagome di coppie infilate l’una nell’ombra dell’altra, le risate morbide che si srotolavano dai bar per farle vibrare lo stomaco come una ferita. Ogni cosa urlava San Valentino, e lei camminava con il bavero del cappotto sollevato e la gola stretta come se avesse appena finito di urlare nel cuscino. Era passata una settimana da quando Mauro se n’era andato. Una settim... scritto il 2025-12-06 tempo di lettura 7 min di
Stellinacura
A+ Lo stalker parte 6Non aveva solo scoperto i soldi lì nel buio mentre l’amante la possedeva. Vide documenti e cifre, grosse cifre. Con la mente divisa tra ciò che accadeva dietro quella porta e la necessità di capire il significato della scoperta ne prese uno a caso. Giù in auto lo rigirava freneticamente tra le mani. La quietanza di un bonifico. Un versamento di cinquemila euro emessi un paio di settimane prima. Ciò poteva suggerire come dietro l’acronimo si celassero movimenti illegali oppure adombrati da un opp... scritto il 2025-12-05 tempo di lettura 8 min di
Ripe (with decay)cura
A− Gita in barca Stavamo insieme da un paio di mesi, quando Pietro mi propose di trascorrere un weekend sulla sua barca. "Il tempo sembra fantastico, Cecilia. Porta solo abiti casual, costume da bagno e tanta crema solare. Non vogliamo che le tue parti esposte si brucino", aveva aggiunto con un occhiolino. Ero così emozionata. Non ero mai stata su una barca prima, figuriamoci dormire. Sarebbe stata un'avventura. Ci fermammo lungo la strada per il porto turistico e acquistato gamberi, insalate, frutta, vino e... scritto il 2025-12-04 tempo di lettura 9 min di
Afro-ditecura
A Lo stalker parte 5Tre giorni dopo gli recapitò il messaggio. Toccava a lui e non si sentiva pronto. Fu sul punto di desistere. Ma non l'avrebbe fatto. Era forse l’ultima occasione che gli restava per riprendersela, per rimettere insieme quella vita insieme che aveva mandato in frantumi. Lo chiuse in una stanza. L’appartamento era piccolo. Udì il cliente entrare. Scambio di saluti. Guardò fuori dalla finestra. Dieci di sera. Nei dintorni il silenzio non era disturbato che da qualche perduta presenza. Era un isolat... scritto il 2025-12-04 tempo di lettura 6 min di
Ripe (with decay)cura
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