Un set notturno di tennis
di
Marcolino63
genere
sentimentali
Sono sempre stato appassionato di tennis e nel periodo estivo per evitare il caldo andavamo a giocare dopo il tramonto presso un hotel fuori città che aveva i campi illuminati.
Avevamo fatto amicizia con il portiere di notte che li gestiva ed in cambio di pacchetti di sigarette, ci faceva restare oltre l'orario di utilizzo.
Così una sera con la scusa di insegnargli a giocare io e Maurizio portammo le nostre ragazze nell'ultima ora di utilizzo occupando ambedue i campi per poter restare soli.
Avevamo prenotato dalle 22.00 e quando arrivammo un po' prima gli altri tennisti stavano ancora giocando, quindi andammo nello spogliatoio a cambiarci.
Le nostre ragazze Franca e Donatella erano amiche da anni, la prima era la mia ragazza castana con occhi verdi tette normali e come tutte le mie ragazze un culetto stupendo, mentre Donatella aveva dei capelli rossi ramati con tette e natiche abbondanti e toniche.
Ci chiudemmo in uno degli spogliatoi per prepararci e le ragazze si spogliarono per indossare i completi della Lacoste che gli avevamo regalato, composto da una polo e una gonnellina molto corta.
Erano su di giri anche perché passando per un locale avevamo bevuto del whisky e cola riempendo anche le nostre borracce termiche, che di tanto in tanto andavano a sorseggiare.
Fra di noi non c'era pudore in quanto era già capitato di amoreggiare nella stessa auto, quando il tempo non permetteva soluzioni diverse, però vedere in piena luce le abbondanti tette e natiche di Donatella, mi fecero una certa impressione.
Fu facile convincerle a non indossare il reggiseno e tenere i perizoma sotto la gonnellina, invece del pantaloncino previsto, anche perché saremmo stati solo noi in campo.
Quando uscimmo gli altri tennisti, una coppia adulta e due signori maturi, stavano andando via e notai gli sguardi dei due signori diedero alle nostre ragazze, che sotto la polo mettevano i mostra i capezzoli ben sviluppati e visibili oltre alle splendide gambe.
Iniziammo a giocare e mentre la coppia andò subito via, i due signori dopo la doccia rimasero per un po' fuori dallo spogliatoio con la scusa di fumare, a guardare le ragazze che ogni volta che si abbassavano a prendere le palline, mettevano in mostra le loro belle chiappe, andando poi via anche sollecitati dai nostri sguardi ostili.
Era una serata afosa e non essendoci più nessuno io e Maurizio ci togliemmo le polo, subito imitati dalle ragazze che correndo facevano sballottare le tette in maniera molto eccitante.
Oramai avendo svuotato le boracce, avevano perso ogni inibizione e tutte le scuse erano buone per provocarci, arrivando Donatella a togliersi anche il perizoma, mettendo in mostra il suo folto pelo rosso rame, che non avevo mai visto in una donna di quel colore.
Eravamo tutti eccitati e lasciando i campi andammo nello spogliatoio iniziandoci a spogliare mettendo anche noi in mostra i nostri uccelli in pieno tiro, e Donatella notando che il mio era più grande dell'altro disse a Franca facendogli l'occhiolino "è proprio un bell'uccello quello di Marco, ricordati della promessa...." e lei senza rispondere mi prese per mano portandomi nel primo vano doccia.
Ero eccitato dal profumo dei suoi ormoni e facendola appoggiare al muro iniziai a baciargli le spalle scendendo finché mi trovai davanti il suo splendido culetto ed aprendogli le chiappe feci scorrere la lingua fra loro, fino a trovare il suo ano sentendo un odore più acro, che comunque leccai con altrettanto ardore facendola sospirare più volte.
Gli feci divaricare leggermente le gambe trovando le sue labbra ben pronunciate emergere fra il pelo bruno intriso di sudore e dei suoi umori, scorrendole con la lingua fino ad arrivare al suo clitoride leccandolo e mordicchiandolo con passione.
Ben presto sentii il suo respiro diventare affannoso intervallato da gemiti sempre più intensi, fino a bloccarsi di colpo, per poi riprendere ad intervalli e notando il suo sfintere aprirsi e chiudersi per alcune volte in modo spettacolare per poi calmarsi definitivamente.
Si voltò e baciandomi appassionatamente disse ironicamente "la tua bocca sa' di buono" e prendendomi per l'uccello in tiro aggiunse "lui lo sistemiamo dopo, ora ho bisogno di una doccia".
Ci insaponammo a vicenda e più volte prendendola per le tette cercai di infilarlo da dietro in uno dei suoi buchini, dei quali avevo già avuto occasione di soddisfare in altre occasioni, ma mi sfuggiva rimproverandomi di non saper aspettare.
Non capendo il suo atteggiamento la seguii un po' contrariato nello spogliatoio, dove gli altri avevano già fatto la doccia nell'altro vano, trovando Maurizio steso sulla panca al centro dello spogliatoio e Donatella a cavallo di entrambi che iniziava lentamente cavalcarlo.
Rimasi sorpreso, mentre Franca ebbi l'impressione che si aspettava la scena e dopo un gesto d'intesa con l'amica, mi condusse di fianco a loro ed abbassandosi me lo prese in bocca insalivandomelo per bene.
Sentii la voce di Donatella che fermandosi e voltandosi disse con voce sensuale "Marco è da tempo che ho il desiderio di provare la doppia penetrazione e parlandone con loro li ho convinti ad accontentarmi, dando per scontato che anche tu avresti accettato, ma se non sei d'accordo..."
Mi girai a guardare Franca che con un po' di imbarazzo per non avermene parlato prima, mi confermò il suo assenso.
La situazione era invitante avendo in più occasioni avuto il desiderio di scoparla e visto che anche Maurizio era d'accordo, mi posizionai senza indugio dietro Donatella nella sua stessa posizione.
Fu la stessa mia ragazza, facendo inclinare l'altra in avanti, a guidare il posizionamento del mio uccello sullo sfintere già rilassato dalle dita di Maurizio e prendendola saldamente per i fianchi iniziai ad affondarglielo lentamente.
Sapevo che Donatella non fosse alle prime esperienze anali, però senza il lubrificante che normalmente adoperavo con la mia ragazza, la sentii lamentarsi dicendo "mi fa male..avevo detto che era meglio fare il contrario" e sentendola continuare a gemere dovetti tirarlo fuori e farlo insalivare di nuovo da Franca che questa volta, tenendogli le chiappe aperte, mi permise di penetrarla nuovamente sentendo presto il mio ventre toccare le sue natiche accompagnato da una sua forte contrazione.
Dopo un po' sentii il suo ano rilassarsi ed iniziai a muoverlo cercando di sintonizzare i nostri movimenti cercando di procurci piacere, mentre Franca osservava i movimenti incuriosita.
Quando ci riuscimmo Donatella iniziò a gemere dal piacere che provava nel sentirli entrambi muoversi dentro dicendo "mi piace ..... non smettete .... spingete più forte" iniziando a dimenarsi senza ritegno stringendosi con forza le tette.
Andammo avanti a lungo e sentendo le forti strette dello sfintere, durante i numerosi orgasmi che provava, insieme al movimento dell'altro uccello in contatto con il mio, eccitandomi molto.
Poi quando Maurizio raggiunse l'orgasmo iniziando a pulsare dentro la sua fica, la mia eccitazione raggiunse il massimo sentendo arrivare anche il mio.
Non sapendo se potessi venirgli dentro, lo tirai fuori indirizzando i numerosi fiotti sul volto di Franca che prendendolo con la mano ne prese alcuni in bocca ingoiandone il più possibile.
Intanto Donatella con l'ano ancora dilatato si sfilò dal compagno provocando la fuoriuscita dello sperma sul suo ventre portando poi la fica sulla bocca per farsela pulire.
La serata si concluse facendo una doccia tutti insieme toccando a piacimento i corpi di ambedue le ragazze e mentre io asciugai accuratamente il pelo rosso di Donatella, Franca si dedicò all'uccello di Maurizio asciugandoglielo con cura.
Oramai si era fatto tardi e dovevamo andare via, ma da quella sera il nostro rapporto cambiò volendo provare nuovi stimoli per soddisfare le nostre fantasie sessuali, ma questa è un'altra storia.
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