Etero
Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
11.6K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 58.4M volte.
Una nuoa vicina di casa.Beatamente vivevo in una villetta a schiera alla periferia di Roma e da mesi non avevo più vicini di casa perciò vivevo nellla sienziosa pace: niente schiamazzi, musica a tutto volume...che pace! Un mattino però sentii fermarsi un camion seguito da una lussuosa Lamborghini. Mi affaccio alla finestra e vedo scendere dalla fuoriserie un'avvenente donna sulla cinquantina...veramente una gran figa! Dopo il trasloco venne lei direttamente a suonare alla mia porta: veramente una gran figa, alta, biond... tempo di lettura 3 minscritto il2026-04-25di
Barzottino.Prostata 3Mi chiamo Anna. I ricci rossi mi ricadevano disordinati sul viso mentre mi rialzavo lentamente dal letto del signor Rossi, le labbra ancora umide e gonfie per averlo appena fatto venire nella mia bocca. Sentivo il sapore salato del suo sperma in gola e il seno pesante che si alzava e abbassava rapidamente sotto il camice bianco, i capezzoli durissimi che sfregavano contro la stoffa. Lui era ancora sdraiato sul fianco, il respiro affannoso, il cazzo lucido di saliva che si ammosciava piano contro... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83Prostata 2Mi chiamo Anna. Sono una rossa naturale con ricci fiammeggianti che mi ricadono pesanti sulla schiena, e ho un seno grosso, pieno, che sotto il camice bianco tende sempre la stoffa e mi fa sentire esposta anche quando cerco di mantenere un atteggiamento professionale. Il giorno dopo il primo massaggio prostatico, il medico supervisore mi disse che al signor Rossi era stato prescritto un secondo trattamento per completare il drenaggio. «Stesso protocollo, Anna. Procedi con calma.» Entrai nella st... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83ProstataMi chiamo Anna. Sono una rossa naturale con una cascata di ricci fiammeggianti che mi arrivano a metà schiena, e ho un seno grosso, pesante, che sotto il camice da tirocinio tende sempre la stoffa e mi fa sentire esposta anche quando cerco di essere professionale. Sto facendo il tirocinio in un reparto di urologia, a ventitré anni, sto imparando procedure delicate che mettono a dura prova il mio distacco emotivo. Quel pomeriggio mi era stato assegnato il signor Rossi, un paziente di trentotto an... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83Università Mi chiamo Anna. Sono una rossa naturale, con una massa di ricci fiammeggianti che mi arrivano a metà schiena, e ho un seno grosso, pesante, che tende sempre i maglioni e attira sguardi anche quando indosso il camice da tirocinio. Studio infermieristica all’Università La Sapienza, qui a Roma. Sono al terzo anno e l’esame di Anatomia Patologica mi sta facendo impazzire: ho già dato due volte e ho preso 18 entrambe. Se fallisco di nuovo rischio di perdere l’anno e di dover rimandare tutto. Da setti... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83ManetteMi chiamo Anna. Sono rossa di capelli, con ricci fiammeggianti che mi cadono pesanti sulle spalle e sulla schiena. Ho un seno abbondante, pieno, che tende sempre la stoffa dei vestiti e attira sguardi che non riesco più a ignorare. Scrivo racconti erotici da anni: storie di corpi che si arrendono, di piacere mescolato a paura, di controllo totale. Le pubblicavo online, ma qualcuno ha iniziato a leggermi con troppa fame. L’ammiratore aveva scoperto dove lavoro. Mille email da account diversi, ogn... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83SensazioniLa stanza è immersa nel silenzio, avremmo dovuto aprire la finestra nel pomeriggio ma non l’abbiamo fatto, eravamo entrambi occupati a godere l’uno dell’altra. Osservo la sua schiena inarcata sul letto, apice di un corpo che mi sta mostrando la sua intimità più recondita, schiusa a pochi centimetri dal mio sesso pulsante. Massaggio con il pollice l’anello bruno aspettando con impaziente eccitazione che si apra quel tanto da permettermi di entrare, nel mentre la penetro lentamente nella fica guaz... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-04-25di
solounnumeroGino 3Rimasi seduta sul divano tra Gino e Renato, con la maglietta ancora abbassata sotto i seni. I capezzoli erano rossi, lucidi di saliva e di latte, leggermente gonfi per le succhiate intense. Sentivo il petto pesante, caldo, e piccole gocce di latte continuavano a formarsi sulla punta dei capezzoli, scivolando lente sulla curva generosa del mio seno sinistro e destro. Mio figlio dormiva profondamente nel passeggino. L’appartamento era silenzioso, rotto solo dal nostro respiro: il mio un po’ affann... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-25di
Anna_83Mentre lei non c'è. Capitolo 11La pioggia continuava a sferzare i vetri quando infilai la chiave nella serratura della villa. Entrai, la luce calda della sala da pranzo era accesa. Irene era seduta a capotavola. Aveva preparato la cena, i piatti erano ancora intonsi e due candele si stavano lentamente consumando al centro del tavolo. Indossava una vestaglia di seta color panna che le scivolava morbidamente sul pancione. Quando mi vide, il suo viso si illuminò, cancellando ogni traccia di stanchezza. «Mi hai aspettato,» mormor... tempo di lettura 19 minscritto il
2026-04-24di
Michael035La mia ribelle preferita (Parte 1)"Non ridere, cretina!" Lo so, forse anch'io dovrei controllarmi, ma se Dio ha reso il collo una zona erogena io non ho altra scelta se non adeguarmi. C'è da dire che non i suoi risolini maliziosi, a metà tra piacere e solletico per la mia barba pungente, non sono affatto d'aiuto: ora stuzzicano i desideri più profondi che si rimestano nel mio animo, quelli che avevo promesso di tenere a bada. E, lo ammetto, in questo non sto facendo un buon lavoro... Quasi d'istinto mi viene da afferrarle i gene... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-24di
Antares_MMentre lei non c'è. Capitolo 10Era tutto pronto per il divorzio con Valentina. C'erano i documenti e mancava solo la firma. L'indirizzo che mi aveva inviato era di un appartamento nel cuore del centro storico, affacciato sui tetti di Torino. Era la casa che Valentina aveva ereditato da sua nonna, un rifugio che teneva chiuso da anni, un posto "troppo piccolo" per la nostra vecchia vita di rappresentanza. Arrivai da lei intorno alle 18:30. Quando bussai, la porta non si aprì subito. Sentii lo scatto lento della serratura. Feci... tempo di lettura 21 minscritto il
2026-04-23di
Michael035Scatti ed emozioni nella naturaScatti ed emozioni nella natura Il sole filtrava tra i rami fitti di un bosco che sembrava sospeso nel tempo, creando un mosaico di luci e ombre sul tappeto di muschio soffice. Non c’era anima viva, solo il fruscio delle foglie e il battito del mio cuore, ritmato dal peso della reflex che tenevo tra le mani. Claudia camminava qualche passo avanti a me. Indossava solo una camicia di lino bianco, che sembrava troppo grande per lei, che scivolava dalle spalle a ogni movimento, rivelando scorci di... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-23di
StarmanDiesel Marco conosce Livia un giorno in comitiva. Livia è la cugina di Filippo, da poco trasferita in città per via del lavoro del padre, ha 20 anni e studia. Occhi marroni capelli neri e delle lentiggini sulle guance uniti ad un espressione tipica delle brave ragazze rappresentano un mix letale per Marco che, dal primo giorno che l' ha vista ne è rimasto folgorato. L' arrivo dei primi caldi è il colpo di grazia del ragazzo, Livia veste sempre più scollata lasciando alla vista un seno abbastanza grande... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-23di
Andrea MCMLXXXIV Oltre i confini della terapiaRiflettere sul desiderio proibito significa addentrarsi in uno dei territori più insidiosi e affascinanti dell’animo umano: quel confine invisibile tra dovere e pulsione, tra ciò che è eticamente lecito e ciò che il corpo reclama con forza irresistibile. Come scrisse Sigmund Freud, “l’Io non è padrone in casa propria”. Quanto più cerchiamo di controllare i nostri impulsi, tanto più essi trovano vie sotterranee per manifestarsi. Nella relazione terapeutica questo pericolo è amplificato: il transf... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-23di
fexaloxMentre lei non c'è. Capitolo 9SEI MESI DOPO: L’aria di maggio in Italia aveva un sapore diverso da quella africana. Non era solo il calore, ma la densità dell’ossigeno, il profumo dei pini marittimi e quella luce dorata che solo la primavera inoltrata sa regalare. Quando il portellone del volo militare si aprì, venni investito da una folata di vento tiepido che sapeva di casa, di pulito, di vita. Scesi la rampa con il borsone in spalla e lo sguardo che setacciava freneticamente la zona arrivi della base. Ormai non ci nascon... tempo di lettura 19 minscritto il
2026-04-22di
Michael035In piscinaEra una di quelle serate di inizio primavera, prime giornate calde e leggero venticello. Non avevo troppa voglia di andare in piscina per l'allenamento del martedì,ma mi obbligai ad andarci. I primi 10 minuti faticosi, i secondi 10 meno e il resto dell'allenamento non lo ricordo. Era passato uno dei ragazzi dell'allenamento seguente, quello delle 21. Io riprendevo fiato a fine vasca e ci siamo fissati. Il mio sguardo dopo i pettorali e gli addominali scolpiti si è fermato proprio lì sotto. 'Che ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-22di
Missfoxy...sono incazzata scappo da lui (2a parte)Stremata dal viaggio e dall'accoglienza travolgente e passionale , sento le gambe molli e mi sento svenire , mi prende in braccio e mi porta sul letto " riposati cucciola". Mi addormento all'istante , al risveglio lui è lì che mi accarezza , mi sposta i capelli da davanti al viso e incomincia a baciarmi , senza capire ancora molto bene cosa sta succedendo, ricambio ai baci e sento il desiderio aumentare dentro di me . Mi prende entrambe le mani e con un foulard le lega alla testiera in ferro b... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-22di
CloLe Mie Contadine l'aremLa mia Angela era sempre più innamorata di me , dopo il fidanzamento ormai consone sia la madre che la nonna , io e Angela dormivamo nello stesso letto , scopavamo quasi tutte le le notti , io come solito mi alzavo all'alba il lavoro della campagna è sempre pressante , scendo in cucina come solito la mia ormai suocera mi sentiva e correva in cucina nel prepararmi il caffè , quella mattina era con la solita canottiera e senza intimo le sue ancora belle tettone si muovevano sicuramente Lei lo fac... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-22di
giovane contadino 21Storia di M (Due)M è un uomo molto esigente, un uomo che pretende sempre il massimo. Soprattutto da parte mia, visto che mi considera a tutti gli effetti una sua proprietà. E la cosa in fondo mi sta bene. Sono io che l’ho voluta, che l’ho cercata, quindi adesso lo assecondo in tutto e per tutto… La stanza dell’Hotel è splendida, ampia e luminosa. La cosa che più mi colpisce è lo spazio vuoto. L’arredamento è perfetto, ma lo spazio fa la differenza. Del resto è naturale in un Hotel quattro Stelle di questo livell... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-22di
Antinisca vanniMentre lei non c'è. Capitolo 8Mancavano esattamente quarantotto ore al decollo del mio C-130 per Gibuti. L'adrenalina della partenza, che di solito mi rendeva lucido e operativo, questa volta era soffocata da una cappa di ansia densa come catrame. Il messaggio di Valentina era arrivato in mattinata, chirurgico e inaspettato: « Ho esagerato l'altra sera. È stata una reazione dettata dai nervi e dal dolore, non volevo essere così offensiva. Possiamo vederci? Vediamoci a Caffè Fiorio. Solo per parlare. » Sapevo che era un ca... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-04-21di
Michael035Tempesta Mi piaceva camminare tardi sul lungomare dopo la palestra. Finivo di posare piastrelle alle sette e mezza, a volte anche alle otto di sera, con le ginocchia che urlavano e le mani che sapevano ancora di colla e polvere di cemento. Poi andavo in palestra per un paio d’ore: ferro pesante, sudore che bruciava negli occhi, il clangore dei pesi che mi svuotava la testa. Non lo facevo per sembrare bello. Lo facevo perché era l’unico modo che conoscevo per fronteggiare tutto quello che mi portavo dent... tempo di lettura 15 minscritto il
2026-04-21di
Giu!!!La fotografia più bellaLa fotografia più bella La fotografia è il volo di un'idea, la traccia di un sogno, l'eco di un ricordo. L'appartamento profumava di caffè, un rifugio dove la luce entrava ancora timidamente. Mauro non la guardava mai solo con gli occhi. La guardava attraverso l'obiettivo, un rito che era diventato il loro linguaggio segreto, più profondo delle parole e più duraturo dei baci. L'Inizio: La Luce dell’Alba... "Resta così, Claudia. Non muoverti." Lei era seduta sul bordo del letto, le lenzuola... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-21di
StarmanCasa nostra - capitolo 2Per contatti raiders26@libero.it Scrivete pure per suggerimenti, commenti o idee Chiara stava sistemando gli scatoloni nel magazzino del negozio quando scoppiò a piangere. Non fu un pianto silenzioso. Fu un singhiozzo improvviso, violento, che le uscì dal petto come se avesse trattenuto il respiro per settimane. Le mani le tremavano mentre cercava di impilare le confezioni di shampoo. Una scatola le cadde, rotolò sul pavimento. Lei si accasciò contro lo scaffale, le ginocchia che cedevano, il v... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-04-21di
RaidersPisellinoAnna si specchiò nel grande specchio della camera da letto, i capelli rossi che le ricadevano come fiamme liquide sulle spalle nude. Aveva trentadue anni, un corpo morbido e generoso: tette enormi, pesanti, con capezzoli rosa scuro che si inturgidivano solo a sfiorarli. Le areole larghe, sensibili, imploravano attenzioni. Sotto, la pancia morbida, i fianchi larghi e una figa rasata, gonfia, già umida solo al pensiero di quella sera. Marco era sdraiato sul letto, il petto che si alzava e abbassav... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-21di
Anna_83L'adorazione del monte di venere L'inebriante profumo del mio desiderio aleggiava nell'aria mentre era inginocchiato tra le mie cosce. La penombra della stanza proiettava morbide ombre sulla mia pelle lattea, mettendo in risalto la curva perfetta dei miei fianchi. Le sue dita sfiorarono dapprima la pelle morbida dell'interno coscia, percependo i brividi che mi percorrevano il corpo ad ogni carezza. Avvicinò lentamente il viso, inalando profondamente il mio profumo inconfondibile, una miscela di muschio dolce e pura femminilità.... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-04-21di
Serena Rossi