Etero
Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.3M volte.
Il Bacio Che Cambia L’amicizia Eravamo sul divano di casa mia, la luce calda della lampada che avvolgeva la stanza in un’atmosfera intima. Valeria sedeva accanto a me con quel vestito beige leggero che le scivolava morbido sulle cosce. Portava gli occhiali, i capelli neri ricci le incorniciavano il viso rotondo e dolce, più affinato ora che era dimagrita. Era sempre stata in forma, ma quel leggero arrotondamento che aveva prima la rendeva ancora più calda ai miei occhi. Parlavamo piano, ridendo di sciocchezze, quando le nostr... scritto il 2026-03-26 tempo di lettura 3 min diPannycura
A− Il casolareNel casolare ci viveva la mia numerosa famiglia, a parte dei miei genitori c’eravamo noi figli: quattro maschi e tre femmine. Noi maschi e femmine dormivamo in due diversi locali su brandine con materassi ripieni di foglie e fieno, in un altro locale dormivano su materassi ripieni di crine di cavallo e lana i genitori. Tutti questi locali erano l’uno vicino all’altro, senza porte. Si sentiva quasi il respiro di noi tutti; infatti quando mio padre faceva sesso con la mamma sentivamo i lamenti di... scritto il 2026-03-25 tempo di lettura 8 min di
Bastino9cura
C− Uno strano giocoRientrati in casa, lei sta andando verso la camera. La fermo e la guardo negli occhi: “Erica, devo dirti una cosa importante …” “Oh Dio, ecco … se è una cosa brutta, ti prego, non adesso, non rovinare una serata così bella e poi sono già triste di mio perché chissà quando rivedrò Sofia.” Sorrido, le prendo il viso tra le mani: “Ti amo … sì, ho scoperto di amarti e di voler stare sempre con te, se lo vorrai.” Le scende una lacrima, mi abbraccia e aggiunge: “Finalmente, amore mio, avevo tant... scritto il 2026-03-24 tempo di lettura 2 min di
OX66cura
C− Maria in Grecia Ad Arcavacata, quella domenica di ottobre, l'autunno non arrivava: moriva direttamente addosso alla Statale 107, lasciando un odore di foglie marce e fumo di castagne. Maria stava sulla veranda della locanda, avvolta in una vestaglia di seta che aveva visto troppe albe e troppe battaglie. Fumava una sigaretta amara, di quelle senza filtro che ti grattano la gola, osservando Franco che la guardava come se lei fosse uno specchio rotto, capace solo di riflettere i cocci di un matrimonio fatto di s scritto il 2026-03-21 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fanscura
B Happy birthday to youMi osservo un’ultima volta nello specchio del bagno, per rifinire il trucco leggero, controllando che il mascara non si sia rappreso in grumi sulle ciglia. I capelli, lunghi e vaporosi, mi ricadono in tenui onde ai lati del viso, con ciocche sulla fronte che io riporto all’indietro. Ho labbra piene e morbide, con il contorno ben delineato da una matita color mattone, e occhi come braci accese, inquieti, impazienti. Nel salotto il set fotografico improvvisato è già pronto: persiane semiaperte ... scritto il 2026-03-21 tempo di lettura 11 min di
Claudia.PRcura
A− Maria moglie infedele L'aria nello studio del Dottor Borelli è ferma, satura dell'odore di disinfettante e carta gommata, un contrasto asettico con il calore che Maria si porta dentro. È una mattina di metà settimana ad Arcavacata, ma per Maria è solo un altro turno di lavoro. Fuori, appostato in una vecchia utilitaria grigia, Mister T tiene l'obiettivo della reflex puntato sulla finestra al secondo piano. È un uomo d'ombra, incaricato da Franco di documentare lo sfacelo di un matrimonio che non è più nemmeno un ri... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 3 min di
Maria S. Fanscura
C− Maria la locandiera Agli inizi degli anni 2000, Arcavacata è un crocevia di asfalto rovente e colline che trasudano umidità. La locanda di Maria non è solo un posto dove mangiare un piatto di pasta e ceci; è il centro gravitazionale di ogni appetito della zona. Maria, con le sue forme esplosive che mettono a dura prova i bottoni del grembiule, regna sovrana in attesa di un Franco che sembra essersi perso tra i nebbioni del Nord o in qualche affare poco chiaro. Ma Maria non è donna da consumarsi nell'attesa. La su... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fanscura
A− Maria a LondraLondra non è Arcavacata. Qui l'aria profuma di pioggia, asfalto bagnato e un’eleganza fredda che Maria sente come una sfida. È in vacanza con Franco, ma il grigiore della City non riesce a spegnere il fuoco che si porta dentro, quella fame di manodopera pesante che le pulsa nelle vene fin da quando ha lasciato la Statale. Mentre cammina lungo South Bank, tra i turisti e il vento che le sferza il viso, Maria sente un brivido che non è dovuto al freddo. Lo ha notato fin da Piccadilly Circus: un ... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 3 min di
Maria S. Fanscura
B CineclubDa anni frequentavo quel cineclub in Prati, un vecchio cinema d’essai che alcuni conoscenti avevano rilevato dopo il fallimento e nel quale proiettavano una selezionata serie di pellicole. Ogni giovedì, uscito dal lavoro, mi ci recavo e dopo aver visto il film, m’intrattenevo coi gestori mangiando qualcosa in trattoria, tirando le ore piccole. Nel tempo ero stato coinvolto nelle scelte delle pellicole da proiettare e d’appassionato cinefilo, non mi ero sottratto a questa responsabilità. Nelle ... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 6 min di
solounnumerocura
C+ Lascio qui uno specchio, fatene buon uso.Da qualche mese mi era stato assegnato il ruolo di coach nel centro di beach volley della città. Gli allenamenti si svolgevano la sera e il gruppo che seguivo era composto da otto donne, due giovanissime e sei mie coetanee, ovvero sulla quarantina. Persone che, uscite dal lavoro, volevano staccare un po’, approcciando a livello molto amatoriale, uno sport poco impegnativo. Tenevo un atteggiamento distaccato perché era il mio primo incarico e ci tenevo a non creare dinamiche sospette, tuttavia, ... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 10 min di
thomas andersencura
A− QuarantaquattroAlla data di pubblicazione di questo racconto 44 sono state le donne che ho avuto, escludendo tutte coloro delle quali temo di non conoscere il vero nome, un’altra decina, perché incontrate su siti scambisti e libertini. Inizio dalla mia ultima avventura. Potete scrivermi nei commenti che mi fanno piacere e su bravuomo2025@libero.it —— Dal 2021 Francesca ha aperto il suo negozio di parrucchiera per sole donne a livello strada del mio palazzo. Passando davanti alla vetrina in apertura quattro... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 6 min di
Bravuomocura
B− Joe , Lara I corpi sono avvinghiati in un piacere immenso.Lara,25 anni, è una meraviglia di ragazza, è nel letto con Joe 65 anni.A lei piace farsi scopare da uomini maturi,dona piacere con tutti.Joe:sei una gran bella porcona,mi fai sempre tirare l' uccello,dai tesoro allarga le gambe, senti come entra tutto bene dentro la figa,ohhh siii così,i tuoi umori mi piacciono.Lara è alla missionaria:dai scopami come vuoi insultami dammi della troia.Lui: t'ho prendi vacca,sei una puttana,bagascia.Lei ad ogni colpo ... scritto il 2026-03-20 tempo di lettura 1 min di
Maiale cura
F El drito” & RioOrnella detta Nella, Raffaella soprannominata Raffa e poi Rosalinda detta Linda, vivono nella stessa via in stabili contigui, hanno frequentato le stesse scuole fin dalle primarie e adesso sono iscritte alla stessa facoltà. Formano un cerchio nel quale non è facile entrare ma questo non significa che vivono come monadi, partecipano invece attivamente alla vita sociale. Ognuna di loro ha la sua personalità, Nella è una moretta altina dagli occhi vivaci e labbra carnose, con una coscia lunga, cara... scritto il 2026-03-19 tempo di lettura 10 min di
Bastino9cura
F Il doposcuola - capitolo 1Era la terza volta che gli spiegavo le cause della Prima Guerra Mondiale, e per la terza volta il suo sguardo era perso nel vuoto. O meglio, non proprio nel vuoto. Sospirai, passandomi una mano sul viso. Ero letteralmente disperata. Matteo, diciott'anni appena compiuti, era un caso perso. Alto, con le spalle ancora strette di chi sta finendo di crescere e una zazzera di capelli castani da piccolo nerd, se ne stava sprofondato nella sedia con una pigrizia che rasentava l'arte. Non era maleducato, scritto il 2026-03-19 tempo di lettura 13 min di
ilee06cura
A− Le passanti Il bar si chiamava “Le Passanti”, ironia del destino, o forse era solo la sua mente che lo ribattezzava mentre la voce roca di Georges Brassens usciva dagli altoparlanti nascosti, lenta, struggente, come una carezza proibita. Les passantes, celles qu’on voit un instant… Lui era lì da un’ora, whisky invecchiato che bruciava in gola, occhi fissi sul bicchiere come se potesse leggervi il futuro. Il locale era quasi vuoto: solo il barista che lucidava bicchieri in silenzio e qualche ombra in fondo ... scritto il 2026-03-18 tempo di lettura 7 min di
Serena Rossicura
B L'aperitivoIl caffè era amaro, proprio come il retrogusto della giornata. Marco sedeva al tavolino del bar, la tazzina vuota tra le dita, lo sguardo perso nel vuoto oltre la vetrina. Quarant’anni, e a volte si sentiva ancora come un adolescente in attesa di un segnale. La porta del locale si aprì con un tintinnio di campanelli, ma lui non alzò subito lo sguardo. Lo fece solo quando sentì un’ombra fermarsi accanto al suo tavolo. “Desidera altro?” La voce era giovane, un po’ timida. Lui sollevò gli occhi. ... scritto il 2026-03-18 tempo di lettura 8 min di
Mauro Virgilio Maronecura
A Il rientro dal lavoroLa porta si chiuse con un tonfo sordo, l’eco della giornata che si spezzava finalmente. Il peso della stanchezza era fisico, un fardello che si depositava sulle spalle e nella mente. Marco lasciò cadere la borsa sul pavimento, il corpo che cedette alla morbidezza del divano. Un respiro lungo, profondo. Gli occhi si chiusevano per un attimo, il mondo si riduceva al silenzio ovattato del suo appartamento, al buio che cominciava a filtrare dalle finestre. Non sentì i suoi passi. Li percepì, come u... scritto il 2026-03-18 tempo di lettura 8 min di
Mauro Virgilio Maronecura
A Due terzi di devastoD’accordo, mi sono lasciata un po’ andare e ho permesso a qualcuno di allungare le mani, ma niente di che. Ho ridacchiato per battute a doppio senso anche parecchio idiote, se vogliamo. E ho fatto diversi pensieri sconci. Questo sì. Lo ammetto, molto sconci. Ma all’atto pratico, se proprio andiamo a vedere, di mia iniziativa ho dato qualche bacio e ho sfiorato un pacco facendo finta di nulla, e del resto lui mi aveva appena smanacciato le tette e stretto il sedere in una morsa. Tutto qui, giuro.... scritto il 2026-03-17 tempo di lettura 18 min di
RunningRiotcura
C Io mio cugino e mia zia 01Quella mattina andai a trovare zia Susy, settant'anni suonati ma notevolmente in gamba. andai a trovarla per lasciarle un regalo, mi aprì ma vidi subito che non stava bene. era estate ma aveva freddo, le misi una mano sulla fronte e sentì che scottava. - Stai male zia? vuoi che ti prepari qualcosa di caldo?- - No tesoro, sono solo un pò affaticata, niente di che. Facemmo due chiacchiere poi la costrinsi quasi a forza a sdraiarsi sul letto. Sbuffo un pò ma mi fece promettere che mi sarei adagiato... scritto il 2026-03-17 tempo di lettura 3 min di
EroticamenteVostro-a69cura
F Incontro sotto la pioggiaLa ragazza sembrava uscita da un acquerello sbiadito, con le ossa dei polsi sottili come steli di lavanda che spuntavano dalle maniche troppo larghe. Seduta allo sgabello del bar, il locale vuoto risuonava delle sue parole sporche, una litania volgare che strideva con la fragilità del suo profilo. "Non so dove cazzo dormire stasera," sibilò, fissando il fondo di un bicchiere di grappa. La sua voce era roca, come carta vetrata su legno tenero. Io, che ero entrato solo per sfuggire alla pioggia, ... scritto il 2026-03-15 tempo di lettura 2 min di
lulù54cura
A+ Elvira e Terry un osso per dueSto per citofonare ma il portone si apre ed esce una persona, prima che si chiuda mi intrufolo prendo l’ascensore poi le ultime rampe le faccio a piedi. Le pulsazioni sono a mille, ho paura, quale sarà la reazione di Elvira quando mi vedrà? Mi accoglierà a braccia aperte? Ma conoscendo la tipa mi dirà brutalmente e adesso cosa vuoi? che faccio ridiscendo le scale con la coda tra le gambe? suono, mi apre la porta una giovane donna: non è Elvira. Rimaniamo entrambi interdetti, la prima a parlare è... scritto il 2026-03-15 tempo di lettura 11 min di
Bastino9cura
F Maria paga l'affitto Maria sa che per estinguere un debito con un uomo come il Signor Vincenzo, la manodopera deve essere completa, totale, senza esclusione di colpi. Quando il vecchio lupo della Statale entra nel salone del casale, non cerca solo un corpo, cerca la sottomissione della Regina di Arcavacata. Prima ancora che il Signor Vincenzo si avvicini al tavolo, Maria decide di fargli capire chi è che comanda davvero la scena, anche quando è al verde. Si mette in ginocchio sul pavimento di cotto freddo, proprio ... scritto il 2026-03-14 tempo di lettura 3 min di
Maria S. Fanscura
A Infermiera per una seraOrmai conosco mio marito come le mie tasche e riesco a capire benissimo quando ha voglia di scopare. Inizia con battutine piccanti su come mi vesto, quando esco dalla doccia fa sempre in modo di trovarsi in bagno lusingandomi con complementi su che bel culo che ho e così via e poi puntualmente quando lui non é in casa guardo la cronologia del pc e trovo sempre una sfilza di porno che ha guardato di recente. Mi piace stuzzicarlo in quei giorni, cucinare in mutande e canottiera, oppure dopo la d... scritto il 2026-03-14 tempo di lettura 4 min di
Valentina moglie porcacura
F Da qualche meseDa qualche mese c’è una nuova persona che abita nel nostro stabile. L’ho più volte incontrato nell’ascensore, lui educatamente mi ha sempre salutato con un semplice buongiorno pronunciato con un accento straniero. Mi sono fatta l’idea che sia un giovane tra i ventidue/ventitré ma non oltre i primissimi trent’ anni, straniero avendo la pelle ambrata, una capigliatura folta e riccioluta inoltre mi ha colpito la corporatura alta prestante caratterizzata da un fisico solido, vigoroso, ben struttur... scritto il 2026-03-13 tempo di lettura 12 min di
Bastino9cura
F Passeggiata in moto Rimane qui per il week end e scopro che è arrivato in moto , si decide di fare un giro. Visto che è una bella giornata e so che lui adora le curve perché non indirizzarlo verso il colle delle finestre ,c'è sia asfalto e sterrato e per la sua moto è un posto ideale , so che lo rendo felice e spero mi ricompensi nel migliore dei modi. Si parte , iniziando la salita mi dice come devo stare e come comportarmi, sapendo che sono molto imbranata in quel campo. Ha smesso di parlare ed è molto concentr... scritto il 2026-03-13 tempo di lettura 2 min di
Clocura
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