La vicina

di
genere
etero

La signora amava sdraiarsi sull'erba ai giardini pubblici. Si addormentava e a volte la gonna le risaliva alle mutande. Un ragazzino di 10 anni voleva farle uno scherzo e cosi' piano piano le tiro' giu' le mutande. Vide la figa e il suo pistolino gli venne subito duro! Lei ancora mezza addormentata lo vide e penso' che quel piccolo cazzo sarebbe stato un divertimento. Cosi' disse al piccolo: ho freddo montami sopra e scaldami! Appoggiami il tuo pistolino sulla figa, sul clitoride! Il piccolo non sapeva neanche cos'era ma obbedi'. Al cazzetto usci' qualche goccia di sperma. Cosa fai, mi sporchi? Che vergogna! Pulisci con la lingua subito! Hai una lingua bella lunga leccami la figa in fretta! Il ragazzino non capiva. Ho pulito e adesso cosa vuole che faccia? Lei le afferro'il pistolino alla base stringendo forte: vedi te lo faccio gonfiare: adesso e' quasi diventato un cazzo vero! Hai della sborra? No, non ne ho! Bene, ora mettimelo dentro la mia figa! Dove? Non vedo nessun buco! Tu non fare niente lo prendo in mano io e te lo metto dentro la mia figa! Hoh, me lo hai messo dentro, sento caldo! Con la mia figa te lo stringo, vedrai che non riuscirai a toglierlo! Lasciami, ho paura! Non prima che io sia venuta! Signora anche io sono venuto! Vedi, andiamo d'accordo. Adesso mettiti di schiena, tienlo dentro fino a quando non te lo mollo! Te lo lascero' tirare fuori quando saro' sazia! Grazie piccolo!
scritto il
2026-06-07
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