Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.3M volte.

Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata. 2Al mattino dopo erano le ore nove circa ed io ed Isabella stavamo ancora a dormire ma il telefonino squillò: era Donatella che ci comunicava di essere dimessa dall' Opsedale fra tre giorni ed allora le passai la nipotina. Ero in cucina a preparare la colazione quando vidi Isabella presentarsi solo con gli slippini: Ricordando come avevamo trascorso il tempo dopo cena, le andai incontro e la presi in braccio facendola stendere sul tavolo e le sfilai velocemente le mutandine, leccandole poi la fig... scritto il 2026-06-18 tempo di lettura 4 min di
Battocchiolo.
cura
F
## Luci rosse ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata regalava un clima complice, ideale per l'indagine giornalistica più torbida che la redazione del piccolo quotidiano locale avesse mai affrontato. A capo del reportage c’era Maria S., 68 anni, una donna che sprizzava vitalità da ogni poro: 158 centimetri per 75 chili di prorompenti curve mediterranee, illuminate da un taglio sbarazzino di riccioli biondi e corti. Maria non cercava notizie d'archivio; la sua era un'inchiesta sensoriale, mirata a scoperchiare la ve... scritto il 2026-06-18 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fans
cura
A+
## La professoressa ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata non era una stagione, era un prolungamento dell’estate dei sensi, un’afa bagnata che profumava di mosto, di fichi maturi e di umori pruriginosi. E al centro di questa giostra paesana c’era lei: la dottoressa Maria S., sessantottenne lettrice straordinaria d'università, ma soprattutto monumento alla carne più gioiosa e impudica. Centocinquantotto centimetri di pura e solida esuberanza popolaresca, settantacinque chili di curve burrose che ondeggiavano a ogni pass... scritto il 2026-06-18 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fans
cura
A−
## Maria S. ninfomane ##Il palazzo neoclassico alle porte di Arcavacata, immerso nella canicola soffocante del luglio 2004, si era trasformato nella sfarzosa alcova di Maria S., ribattezzata dai suoi devoti l’Imperatrice. A 67 anni, Maria non conosceva sazietà: i suoi 158 centimetri per 75 chili erano un monumento di carne candida, burrosa ed esondante, sormontata da una corona di capelli biondi, ricci e corti. La sua ninfomania principesca governava una corte occulta, dove una schiera eterogenea di sudditi maschi capi... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fans
cura
A+
Lezioni privateSono Marco. Avevo 18 anni e stavo per dare gli esami di maturità. Le materie non erano il mio forte, così mia madre mi iscrisse a un doposcuola privato. La prima volta che vidi Valeria capii che non sarei riuscito a concentrarmi. Aveva 45 anni, un corpo ancora perfettamente asciutto e curato, e si presentava sempre con camicette aderenti e gonne che le fasciavano le cosce e il sedere in modo provocante. Ogni volta che si chinava sulla mia scrivania, il suo profumo e il décolté mi mandavano il sa... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 5 min di
Marco_60
cura
B−
Un cazzo nero tutto per Lara-un cazzo nero. Lara m ha detto che non ha mai visto un cazzo nero. Rimasi concentrato alla guida, mentre Karla me lo diceva. -e a dire il vero, neanche io. -e cosa vorresti fare? Ne "affittiamo" uno? - nooo, cretino. Lo dico davvero. Con tutta la gente che conosci, potresti chiedere in giro. -ahhh, allora sei anche te che hai voglia. -Si...no...cioé sí...ma vorrei vedere la faccia di Lara. Da quando viene qua , é diventata un troietta a tutti gli effetti. Sembra che la figa, ce l abbia solo le... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 5 min di
Miguel G. M.
cura
F
## Il Macellaio ##L’estate del 2004 ad Arcavacata aveva trasformato la macelleria di Maria S. in una vera e propria officina del sesso, un luogo chiuso e caldissimo dove l'aroma forte e ferroso della carne cruda si fondeva con l'odore penetrante degli umori intimi e del sudore continuo. Ogni barlume di pudore era stato cancellato dal battito ritmico e ossessivo dei corpi. A 67 anni, Maria governava quel tempio di pura lussuria sfruttando ogni centimetro dei suoi 158 centimetri e la consistenza opulenta dei suoi 7... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fans
cura
A
Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata.Ero impegnato con gli animali nella stalla, quando suonò il telefonino: riconobbi subito la voce di Donatella, mia ex vicina di casa a Roma ed immaginai che chiamava per avere un nuovo incontro ma si trattava di chiedermi un piacere: lei doveva ricoverarsi in Ospedale per un intervento chirurgico; sua nipote Isabella era in colleggio che stava per giungere alle vacanze estive e quindi mi chiedeva se potevo andare a prenderla e tenerla un poco in casa mia. Brevemente la rassicurai e, due giorni d... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 6 min di
Battacchiolo.
cura
F
L'educatrice L’aria pesante di quel luglio 2004 ad Arcavacata si era fatta irrespirabile, densa di un’elettricità che scuoteva i nervi e risvegliava i sensi. Nella villa del professor Tommaso, l'atmosfera cambiò radicalmente non appena Maria S. varcò la soglia, ingaggiata per rimettere in riga il giovane Ciccio e i suoi compagni di scorribande, Peppe e Totò. A 67 anni, Maria possedeva un'autorità carnale indiscussa: i suoi 75 chili distribuiti su 158 centimetri erano un'apoteosi di forme giunoniche, e quel ... scritto il 2026-06-17 tempo di lettura 4 min di
Maria S. Fans
cura
A−
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 11: La Punizione della Rossa BastardaLa sveglia delle sei non suonò. Vibrò. Piano. Codarda. E comunque mi sembrò un’esecuzione pubblica. Aprii gli occhi con la sensazione di essere stato investito da un pulmino pieno di bambini urlanti, retromarcia inclusa. Per un istante non capii dove fossi. Vidi il soffitto di legno del bungalow, la luce ancora blu dell’alba che filtrava dalle fessure della tapparella, il ventilatore inchiodato al soffitto che girava con l’entusiasmo di un impiegato comunale a fine turno. Poi ricordai. Si... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 30 min di
Asietta
cura
A
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 10: Troppo Bagnata per Restare SociaRimasi con la fronte appoggiata alla porta per qualche secondo di troppo. Non stavo origliando. Cioè, sì. Stavo decisamente origliando. Ma non nel senso da coglione morboso che appoggia il bicchiere al muro perché vuole sapere i cazzi degli altri. Era più simile a quando senti il vetro rompersi in cucina e ti fermi prima di entrare, perché sai già che dentro troverai sangue, cocci e qualcuno che dirà “non è niente” con una mano tagliata. Dentro il bungalow, Simona respirava male. La sua vo... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 55 min di
Asietta
cura
A−
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 9: Il Bacio Sbagliato della Migliore AmicaLa caccia al tesoro partì con venti minuti di ritardo e un livello di caos che avrebbe potuto essere studiato da un team di psicologi militari. Simona improvvisò una fase di riscaldamento con una naturalezza quasi commovente. Fece urlare i nomi delle squadre, inventò una prova ridicola in cui i ragazzi dovevano costruire una mascotte umana usando cappellini, bandierine e cartelloni, e trasformò il disastro in una specie di pre-show. La guardai per un momento mentre gestiva tutto. I capelli le er... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 22 min di
Asietta
cura
C+
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 8: il Favore Numero DueLa luce cruda e giallastra del lunedì mattina filtrava dalle fessure della tapparella del bungalow 12, tagliando la penombra afosa come una lama. Mi svegliai con la sensazione di avere la testa piena di sabbia, il lenzuolo aggrovigliato intorno alle caviglie e il corpo madido di sudore. Eppure, il mio cervello impiegò esattamente un decimo di secondo per attivarsi completamente. Il motivo respirava a meno di due metri da me. Simona era già in piedi. Camminava scalza per il minuscolo spazio tra i... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 29 min di
Asietta
cura
A−
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 7: Troppo Dolce per Non Peccare Tornai a bordo piscina con la sensazione assurda di avere ancora addosso le mani di Tracy e gli occhi di Fiona. Camminavo a piedi nudi sulle piastrelle calde, ma dentro tremavo di un freddo innaturale. Non c’era nessuna soddisfazione, nessun fottuto senso di trionfo per essere appena finito nel letto di una delle ragazze più formose ed esplicite del campo. Mi sentivo solo svuotato. Sporco. Una mi aveva prosciugato il corpo, succhiandomi via ogni stilla di energia su quel materasso sfatto. L’alt... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 15 min di
Asietta
cura
C
Diglielo tu a Maria L'afa di quella notte del 2004 ad Arcavacata si condensò in un'atmosfera quasi liquida, dove l'attrito continuo dei corpi cancellava ogni barlume di pudore e la disperazione cantata da Marras si consumava nel modo più viscerale, spinto ed esplicito possibile. All'interno della stanza, l'erotismo divenne un'ossessione totale, concentrata sulla fisicità prorompente e umida di Maria. L'implacabile pomeriggio con i diciottenni Maria giaceva di schiena, completamente nuda sul lenzuolo di lino madi... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 4 min di
Maria S. Fans
cura
B+
Bocca di rosaL'estate del 2004 ad Arcavacata si incendiò definitivamente, consumando ogni traccia di esitazione tra le mura di quella casa. L'odore del sesso, del sudore e del talco riempiva l'aria pesante delle stanze in penombra, dove i corpi si cercavano con una fame primordiale. Pomeriggi d'estasi con i diciottenni Nella stanza da letto protetta dalle tapparelle abbassate, Maria aspettava i ragazzi distesa sul lenzuolo bagnato di sudore. I suoi 158 centimetri di statura e i suoi 75 chili erano una dist... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 3 min di
Maria S. Fans
cura
A
L’Ora in cui ho detto Sì a me stessa 5Cristina giaceva ancora distesa sul lettino del centro massaggi, il lenzuolo bianco stropicciato sotto di lei, impregnato del suo odore e di quello di Raul. Il suo corpo, maturo e ancora vibrante dopo i quarant’anni, pulsava di un piacere che non voleva spegnersi. Aveva la testa appoggiata sul torace ampio e muscoloso di Raul, la guancia che sfiorava la pelle scura e calda, sentendo il battito lento e potente del suo cuore. Il sapore salato del suo cazzo enorme le era ancora in bocca, un ricordo... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 13 min di
Stemmy
cura
C+
Anatomia L'estate del 2004 ad Arcavacata toccò il suo picco di calore asfissiante, e con esso crollò ogni minimo barlume di pudore. I corpi cercavano refrigerio, ma finivano solo per accendere un fuoco ancora più incontrollabile. Sotto il portico: il contatto proibito Quel pomeriggio l’afa toglieva il respiro. Maria si era sdraiata sulla sedia a sdraio, abbandonando completamente la vestaglia di raso sul pavimento di pietra cotta. Restò solo con quel completino di pizzo nero che faticava a contenere l... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 4 min di
Maria S. Fans
cura
A−
Annette 02Mi risvegliai qualche ora dopo ancora nudo sul divano, Annette non c'era, mi guardai in giro e la vidi al lavello della cucina. Era ancora nuda anche lei, indossava però il grembiule da cucina, quello lungo con le bretelline che la copriva solo davanti. Pura visione. La guardavo da dietro completamente nuda, ma la cosa che mi faceva eccitare era quel vedo non vedo del seno che si vedeva per tre quarti, ma che rimaneva celato sotto il grembiule. Si girò verso di me e mi disse: - Ooh caro, ti sei ... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 9 min di
EroticamenteVostro-a69
cura
C−
OsloEro nel mio ufficio a Dusseldorf, quando si apre la porta ed entra lei. -Ciao, sono Lledó. M hanno mandato da Madrid- e mi da una lettera, che spiega che sta facendo uno stage, e m.accompagnerá in Norvegia per una serie di interviste. Le sorrido e la faccio accomodare. Mi spiega quello che deve fare. -pratica- le dico -pratica e nulla piú- Non posso farne a meno, e la guardo. Non si puó dire che sia bella. É una ragazza carina ma normale. Alta 1,70, capelli tipo caschetto anni 90,occhi nocciol... scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 5 min di
Miguel G. M.
cura
F
In discotecaciao a tutti sono Sofia, vi racconto di quando una sera in discoteca ero molto ubriaca, mi venne da vomitare e andai in bagno due ragazzi mi seguirono ed entrarono con me fingendosi amici miei iniziano a toccarmi uno mi strappa le calza maglia che avevo è mi inizia a toccare il buco del culo e l altro inizia a segarsi,iniziano a scoparmi forte anche se io non ci capivo niente, dopo che mi venirono uno in culo e uno in bocca mi lasciarono una banconota da 100... tornerò di sicuro in quel posto... scritto il 2026-06-15 tempo di lettura 1 min di
Sofi
cura
F
Sofia….Sofia è la figlia di Federica la vicina di casa del racconto precedente, ha diciannove anni e non l’ho mai conosciuta bene ma adesso che viviamo vicino ho avuto occasione di frequentarla un po’ di più, e non l’ho mai considerata più di tanto perché si è dimostrata quasi antipatica, arrogante e saccente e non la trovo neanche così bella, l’ho sempre vista vestita con pantaloni lunghi e larghi come usano i giovani adesso e felpe enormi e l’unica cosa che mi ha attirato un po’ sono le labbra, bei l... scritto il 2026-06-15 tempo di lettura 5 min di
Favola73
cura
D−
In ufficioUna timida impiegata tenta di ravvivare il rapporto col marito con esiti esilaranti e dall'alto tasso erotico. Che con mio marito Michele era da tempo che le cose non andassero granché bene non era una novità, né un segreto. La routine grigia e soffocante dell’ufficio aveva ormai spento ogni impeto di passione tra noi due. E la cosa mi faceva impazzire. Sì, lo so, ho letto pile e pile di libri sull’argomento ma mi sono stati utili quanto una forchetta nel brodo. Dopotutto sì possono legge... scritto il 2026-06-14 tempo di lettura 21 min di
Alex 88
cura
B+
MonellaIl sole di giugno picchiava forte sulle colline calabresi di Arcavacata, facendo tremare l'orizzonte sopra i campi e i profili moderni della vicina università. In paese, l'aria era immobile, interrotta soltanto dal frinire delle cicale e dal rumore metallico di una vecchia bicicletta che avanzava sul ciottolato. In sella c'era lei, Maria S. Con i suoi 168 centimetri di fiera presenza e una fisicità generosa, Maria non passava mai inosservata per le strade di Arcavacata. Avanzava fiera, con i ... scritto il 2026-06-14 tempo di lettura 5 min di
Maria S. Fans
cura
A−
Solo per te "Buongiorno bell'anima" Questa canzone di Biagio mi ricorda noi e quello che non abbiamo mai fatto, rimarrà un sogno che oggi voglio scrivere per condividerlo con te,perché tu ti possa ricordare di me... Io e te, poche parole e tanti baci.. Ci spogliamo a vicenda,vogliamo sentire la pelle sotto le nostre mani.. Ti impossessi del mio seno, lo baci e lecchi... i capezzoli diventano duri, inizi a succhiarli morderli.. mi fai gemere. Con la mano vai a sentire quanto sono bagnata, mi togli gli slip... scritto il 2026-06-14 tempo di lettura 4 min di
Luna74
cura
F
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