Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.6K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 58.4M volte.

La signora delle pulizie Come una frase nota che dice il primo amore non si scorda mai , possiamo dire che anche la prima esperienza extraconiugale non si scorda . Inizio con il dire che ho 50 anni sono un dirigente di una azienda perciò capita spesso che mi fermi dopo le ore ordinarie per organizzare il lavoro , quella sera mi sono fermato più del solito erano le otto quando sento che si apre la porta principale per entrare negli uffici , mi alzo e controllo , vedo che è Serena la signora delle pulizie , la saluto anch... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-29
di
Giuliano*
RicattoVenne dentro di me con un grugnito rauco, riempiendomi il culo di sperma caldo. Poi riprese a massaggiarmi come se niente fosse, infilando ogni tanto le dita nel mio buchetto ancora aperto per mescolare il suo seme. Quando sembrò finito, mi inginocchiai ai suoi piedi, presi il suo cazzo tra le labbra e lo succhiai con devozione fino a farlo venire una seconda volta nella mia bocca, inghiottendo tutto. Stavo ancora riprendendo fiato, nuda e con le gambe tremanti, quando lui mi chiese con voce cal... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-28
di
Anna_83
Intimo di cartaMi chiamo Anna. Ho i capelli rossi e ricci che mi cadono selvaggi sui seni, e un seno abbondante, pesante, che attira sempre gli sguardi. Quel pomeriggio entrai nello studio di massaggi con un misto di eccitazione nervosa e curiosità proibita. Mi spogliai lasciando solo il reggiseno e il perizoma di carta sottile, poi mi sdraiai a pancia in giù sul lettino caldo. Le mani del massaggiatore erano grandi, calde e sicure. Iniziò dalle spalle, sciogliendo i nodi di tensione con movimenti profondi. Qu... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-28
di
Anna_83
Oltre i confini della terapia – Parte 2Restammo abbracciati sul divano per lunghi minuti, i corpi ancora uniti, il respiro pesante. Il mio seme cominciava a colare lentamente dalla figa di Laura, mescolandosi ai suoi umori sulle sue cosce. Lei alzò la testa, gli occhi verdi ora brillanti di una luce famelica, e mi baciò con urgenza, mordendomi il labbro inferiore. «Non è abbastanza» sussurrò con voce roca. «Una volta non mi basta, Giovanni. Ti voglio di nuovo. Ti voglio tutto.» Si alzò dal divano con le gambe tremanti, il mio sperma ... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-28
di
fexalox
Mentre lei non c'è. Capitolo 13. FinaleIl giorno dopo non tornai alle Molinette. Non aveva senso. Sapevo che per avvicinarmi a Valentina avrei dovuto superare il muro di gomma dei suoi genitori o le urla di Debora, oppure corrompere di nuovo qualcuno per entrare nel cuore della notte. Valentina aveva bisogno di spazio, di silenzio per guarire. E io avevo il dovere assoluto di concentrarmi sul mio presente. Facciamo un salto in avanti di qualche giorno. Arrivò il traguardo di Irene, il giorno della sua laurea. Fu una parentesi perfett... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-04-28
di
Michael035
I colori delle nostre emozioniI colori delle nostre emozioni La sorpresa: "Eccomi Mauro!Sono ansiosa di vedere la sorpresa di cui mi parlavi." "Ah bene, ti vedo bella carica." "Hai uno sguardo malizioso. Scommetto che stai pensando ad un nuovo set fotografico, magari più piccante." "No tesoro. In realtà questa volta ti voglio dipingere." "Cosa? Ma tu non hai mai avuto passione per la pittura." "Vero, ma c'è sempre una prima volta." "E cosa mi vorresti fare? Un ritratto, o magari mentre danzo solo coperta da impalpabili veli... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-28
di
Starman
Tra gli uliviMi chiamo Anna. Ho trentadue anni, i capelli rossi ricci che mi incorniciano il viso e mi scendono pesanti sulle spalle, e un seno abbondante che ho sempre sentito sia un dono che un peso. La mia pelle è chiara, si arrossa facilmente, e tra le gambe sono completamente depilata: liscia, morbida, sensibile come non mai. La sera dopo il mio corpo non trovava pace. Il ricordo delle sue mani, della sua lingua e di come mi aveva presa tra gli ulivi mi aveva lasciato una fame profonda, quasi inquietan... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-28
di
Anna_83
Con uno sconosciuto 2 Mi chiamo Anna. Ho trentadue anni, i capelli rossi ricci che mi incorniciano il viso e mi scendono pesanti sulle spalle, e un seno abbondante che ho sempre sentito sia un dono che un peso. La mia pelle è chiara, si arrossa facilmente, e tra le gambe sono completamente depilata: liscia, morbida, sensibile come non mai. La sera dopo ero di nuovo irrequieta, la figa che mi pulsava al solo ricordo di come mi aveva riempita tra gli ulivi. Volevo sentirmi usata, sporca, umiliata. Uscii con la stessa c... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-27
di
Anna_83
Con uno sconosciuto Mi chiamo Anna. Ho trentadue anni, i capelli rossi ricci che mi incorniciano il viso e mi scendono pesanti sulle spalle, e un seno abbondante che ho sempre sentito sia un dono che un peso. La mia pelle è chiara, si arrossa facilmente, e tra le gambe sono completamente depilata: liscia, morbida, sensibile come non mai. Era una sera d’estate calda e immobile, di quelle in cui l’aria sembra liquida e profuma di terra secca e erbe selvatiche. Ero sola nella mia piccola casa tra le colline, con addos... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-27
di
Anna_83
Rimini RiminiQualche anno fa nel periodo fra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre, terminati i miei impegni di animazione, decisi di prendermi un fine settimana di totale relax. Decisi di andare a Rimini. L’hotel che avevo scelto non era soltanto vantaggioso dal punto di vista del prezzo ma aveva anche una bellissima piscina all’aperto. Dopo aver preso la camera scesi in piscina per prendere il sole. C’erano ancora molti turisti sia italiani che stranieri, c’erano anche dei responsabili di un’agenzia di... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-27
di
Bomber13
La maestra di mia figliaStavo girando per il negozio alla ricerca di un paio di jeans quando mi sento salutare: Ciao Claudio Mi giro e vedo Nadia la ex maestra di mia figlia, circa quarant'anni ben portati ancora più figa di un paio d'anni fa quando insegnava a mia figlia. Ciao Nadia come va? Bene e tu? Bene ma vedo che anche te non scherzi sembri una ventenne tutta tirata in perfetta forma. Grazie ho fatto un po' di palestra. E si vede, non hai un filo di grasso stai benissimo Adulatore Stiamo ancora un po' li a parla... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-04-27
di
Caio Duilio
Il debito - 02Sono passati due mesi dall’incontro precedente. Lei è di nuovo seduta davanti a me. Appena entrata ho notato che ha cambiato un po’ stile. Rossetto, maglietta con una scollatura che fa intravedere il reggiseno e mette in mostra le curve del seno, gonna semi corta ma con un spacco dai lati. Sembra quasi che voglia fare provocare e fare colpo. Dopo che si è accomodata siamo rimasti in silenzio. Io ho iniziato a far finta di esaminare delle carte, che però conoscevo bene, nel frattempo lei mi fissa... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-27
di
RackHammer
Una nuova vicina di casa 2.Il mattino dopo andai da Isabella e, dopo una chiacchierata su come curare il giardino, andammo in camera sua e lì lei si sfilò la vestaglia rivelandosi tutta nuda ed io iniziai a tossire, letteralmente incantato, sconvolto dalla sua giunonica bellezza. Si sdraiò sul suo letto e si mise di fianco, con la strategica posizione adatta per ricevere l'iniezione ma nello stesso tempo mi permise di osservare oltre alle cosce affusolate ed il culo da sogno, il seno assai prosperoso. Preparai la siringa ... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-26
di
Barzottino.
Mentre lei non c'è. Capitolo 12Era un sabato mattina qualunque, uno di quelli che le coppie normali passano a litigare su sfumature di colore impercettibili. Eravamo in un negozio di vernici. Irene teneva in mano due campioni di cartoncino, spostando lo sguardo dalla luce della vetrina ai quadratini colorati. «Tortora caldo, da abbinare a mobili bianchi e rosa cipria. Tu cosa ne pensi » mi chiese, appoggiandosi istintivamente con una mano al pancione. «La commessa dice che il tortora da un tocco moderno e sofisticato, il bia... tempo di lettura 21 minscritto il
2026-04-26
di
Michael035
Le donne della mia vita Le donne della mia vita. Ho sempre saputo che mia moglie mi tradisce,non ne ho mai avute prove certe anche perché non le ho cercate.Estrella era la più bella del liceo,tutti la tampinavano e so per certo che alcuni compagni hanno avuto la fortuna di farci sesso. Perché lo so per certo?.Semplice, nell'istituto c'era un furbastro,ragazzo di umili origini ma con forte inventiva. Aveva trovato il modo di guadagnare,entrando di notte nell'istituto aveva piazzato telecamere nascoste nei bagni,sia d... tempo di lettura 216 minscritto il
2026-04-26
di
Il Lallo
Carne all'asta 2Ero ancora seduta nella mia macchina, parcheggiata nella traversa buia vicino al corso, quando lo sentii. Un calore diverso, appiccicoso, tra le gambe. Non era solo lo sperma del ragazzo che mi colava fuori. C’era qualcosa di più. Mi toccai con le dita tremanti e le ritirai rosse di sangue. Il 19enne era stato troppo irruento, troppo grosso, troppo violento nelle spinte. Mi aveva scopata come una vera puttana da mille euro, senza delicatezza, e ora il mio sesso pagava il prezzo. Il cuore mi batt... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
Carne all'asta Era ormai sera tardi. Mio figlio dormiva dalla nonna e io ero sola in casa, con un fuoco strano che mi bruciava dentro. Dopo le foto con il vestitino rosso, dopo essermi fatta guardare, toccare e fotografare mentre facevo le cose più intime, sentivo un bisogno nuovo: volevo spingermi oltre. Volevo essere vista davvero, scambiata per ciò che in quel momento desideravo fingere di essere. Mi vestii con cura, come una prostituta di strada. Indossai il vestito rosso che mi aveva regalato Renato: quel... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
Il convegnoSono dovuto partire di corsa per un convegno, purtroppo essendo un periodo di festività non riesco a trovare un albergo o un b&b disponibili, comunque parto è vedremo lì come fare, una soluzione troverò, sono Umberto 50 anni divulgatore scientifico nel settore medico, chissà perché questi convegni gli organizzano sempre in questi periodi e con poco preavviso, comunque vedrò di arrangiarmi, il volo è previsto per le 9.00, arrivo un ora e mezza in anticipo con calma anche se visto il periodo c'è u... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-26
di
Su horus
La vedovaDa anni faccio consegne per lo più medicinali, mi chiamo Matteo, ho 42 anni single, facendo questo lavoro, abbastanza faticoso, si ha la possibilità di stare in giro e conoscere tante persone instaurando col tempo ottimi rapporti, specie con i laboratori analisi a volte il materiale lo consegni a casa quando sei in ritardo quindi un caffè una chiacchierata si scherza e il tempo passa più veloce,ma purtroppo ci sono anche le noti dolenti le consegne a i domiciliari dializzati,"brutta malattia que... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-26
di
Su horus
Appendicite Mi chiamo Anna. Sono una rossa naturale, con una massa di ricci fiammeggianti che mi arrivano a metà schiena, e ho un seno grosso, pesante, che sotto il camice bianco tende sempre la stoffa e mi fa sentire esposta anche quando cerco di essere professionale. Oggi il dottore mi ha mandato a preparare un paziente per l’intervento di appendicite di domani mattina. Il compito era semplice sulla carta: depilazione completa della zona addominale e pubica. Entrai nella stanza con il carrello delle medic... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
Casting 6 foto al mateEra metà dicembre. Faceva freddo, un vento umido e tagliente che arrivava dal mare. Marco mi aveva mandato un messaggio la sera prima: «Domani alle 9. Porta solo un cappotto lungo, scarpe da ginnastica e niente sotto. Giulia viene con te. Andiamo al mare per delle foto “artistiche”. Non fare domande.» Quando arrivai al parcheggio del lido “Il Gabbiano”, il posto era deserto. Il mare era grigio, le onde basse e rabbiose. Il vento mi gelava le gambe nude sotto il cappotto. Giulia scese dalla macch... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
Casting 2Marco spense la telecamera e mi guardò con quel sorriso soddisfatto che mi faceva sentire allo stesso tempo potente e sporca. Ero ancora in ginocchio davanti a lui, il viso e le mie grosse tette rosse di lentiggini completamente imbrattate del suo sperma denso e caldo. Sentivo i fiotti scivolare lentamente lungo la curva dei miei seni pesanti, colare sui capezzoli ancora turgidi e gocciolare sul pavimento. Il sapore salato mi riempiva la bocca. Il cuore mi batteva fortissimo nel petto. «Brava, A... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
CastingMi chiamo Anna e quel pomeriggio ero un fascio di nervi mentre salivo le scale strette di quel palazzo anonimo in periferia. I miei capelli rossi, lunghi e mossi, mi ricadevano sulle spalle come una cascata di fuoco, e li avevo lasciati sciolti proprio perché sapevo che agli uomini piacevano. Indossavo un vestitino nero corto, aderente, che faticava a contenere il mio seno abbondante: due tette grosse, pesanti, naturali, che ballonzolavano a ogni passo. Sentivo il tessuto tirare sul décolleté, e... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-04-26
di
Anna_83
AnnetteAnnette Mi stavo dirigendo verso lo stadio per andare a vedere la partita , ma quel giorno non riuscì a trovare il solito parcheggio vuoto. Feci un giro nel circondario ma niente, così mi spostai un po più verso lo stadio e fu li, vicino al supermercato, che la vidi. Mi fermai al semaforo ed a quel punto mi attraversò davanti la macchina sulle strisce pedonali. Annette – chiamai. Lei si girò verso di me e mi disse. - Caro, cosa fai qui? - Sto andando a vedere la partita dissi. - E' vero guarda ... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-04-26
di
EroticamenteVostro-a69
Havana ColaHavana cola [Storia Vera] Aurora e Francesco si trovavano in puglia per la prima estate di lui in Salento da quando si erano messi assieme. La vacanza era un mix di sesso (tanto sesso), mare, sole, bevute e discoteche. I due si volevano tanto ed erano molto focosi. Cosi un pomeriggio in spiaggia verso la fine della giornata Francesco propone di bere qualcosa al bar della spiaggia sfidando Aurora "scommetto che con un mojito ti stendo e non riesci a scopare stasera". Aurora ribatté subito "a te... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-25
di
Salentina8N
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