Il ragazzo del supermercato

scritto il 2026-10-04 tempo di lettura 15 min

di
genere
confessioni
cura
C

Ciao a tutti, amici miei, mi chiamo Alessandra.
Mi è capitato di leggere su internet degli articoli sulle fantasie erotiche di noi donne, e ho scoperto che tra le più diffuse ci sono: l'esibizionismo, il voyeurismo, il sesso in pubblico e fare sesso con degli sconosciuti… e proprio questo mi ha fatto venire in mente una cosa che vi voglio raccontare: una cosa che mi è capitata proprio con uno sconosciuto. Quindi, se volete, restate pure con me mentre vi racconto questa mia storia.

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Lo scorso fine settimana, era mattina tarda, dopo essere uscita dal mio corso di yoga sono andata al supermercato di fianco alla palestra. Mio marito mi aveva chiesto di preparare delle bistecche e patate al forno per cena, per cui ero entrata solo per comprare quelle cose… ma poi, una cosa tira l'altra, ho finito per comprare un sacco di altre robe, tanto che i normali sacchetti non bastavano più e abbiamo dovuto mettere tutto in uno scatolone di cartone. Ovviamente non riuscivo a sollevarlo e trasportarlo via da sola, soprattutto dovendolo mettere in maccina, e in quel momento mi sono vista un po' sperduta.
"Ha bisogno di aiuto con la spesa, signora?", qualcuno mi ha chiesto. Mi sono girata, e ho visto un ragazzo biondo, un tantino scapigliato, che aveva uno zainetto sulle spalle.
"Salve…" gli ho detto mentre lo vedevo avvicinarsi a me, "…sì, guardi, ho decisamente bisogno di una mano… non riesco a portare questo coso alla mia auto…", gli ho risposto, indicando la scatola di cartone. Mentre lo facevo, l'ho notato guardare la mia mano, e la fede nuziale che porto al dito.
"Gliela porto io, non si preoccupi…!", mi ha risposto.
Ha preso la scatola della spesa e mentre la sollevava non ho potuto fare a meno di notare i muscoli delle sue braccia in tensione. Anche il suo corpo era bello atletico, e in più aveva un bel viso, con una leggera barbetta incolta… e non vogliatemene, non ho potuto fare a meno di notare anche un certo rigonfiamento piuttosto evidente nei suoi pantaloni. Insomma, era davvero un gran bel ragazzo!
Quando siamo arrivati alla mia macchina, gli ho aperto la portiera posteriore per fargli scaricare la spesa sul sedile di dietro.
"C'è altro che posso fare per lei, signora?", mi ha chiesto educatamente.
"Grazie, è stato molto gentile", ho risposto. "Ma credo di non poterle chiedere di venire con me e aiutarmi a portare la spesa in casa. Sa, è un terzo piano senza ascensore…", e già pensavo a quante volte avrei dovuto fare su e giù per le scale per portare in casa tutta quella roba.
"Posso farlo. Se per lei non è un problema, non lo è neanche per me!", ha detto lui sorridendo.
È salito in macchina con me, e siamo andati a casa mia. Durante il viaggio, mi ha raccontato di avere 24 anni, di essere un turista itinerante, e che, dopo essere stato da alcuni suoi amici, stava girovagando per la zona a piedi per ammirare le bellezze artistiche e i paesaggi. Eh sì, amici, abito in una zona molto turistica del Nord-Est.

Quando siamo arrivati, ancora una volta lui si è caricato lo scatolone con tutta la spesa nelle braccia e me l'ha portato fino in cucina. Gli ho chiesto poi di aiutarmi a scaricare la spesa e metterla a posto, e lui non si è fatto pregare per niente…!
Una volta finito di scaricare, si è stiracchiato un po'… e non ho potuto fare a meno di guardarlo e ammirare quel suo corpo tonico e quei suoi muscoli guizzanti. Era così attraente, e in quel momento in particolare, soli in casa come eravamo, lo era anche il gonfiore nei suoi pantaloni. Quel ragazzo era davvero un gran bel pezzo di manzo, e cominciavo a sentirmi sempre più eccitata da lui…
"Okay…! Ha bisogno di altro, signora?" mi ha chiesto.
Ho dato un'altra occhiata alla sua patta gonfia… e a quel punto, non so nemmeno io come mai, ho deciso di provarci. L'occasione era troppo ghiotta per lasciarmela scappare!
"Spero di sì", gli ho detto. "Potrei avere bisogno di te in camera mia…".

Mi sono avviata sculettando verso la porta della stanza da letto, in fondo al corridoio, una stanza bellissima con una bella vista sul nostro vialetto e sulla parte più caratteristica del quartiere. Mi sentivo il suo sguardo addosso mentre procedevo… del resto, a detta di tutti gli amici di mio marito, sono una gran bella donna, bionda, snella e con curve piene al posto giusto… uno di loro, poi, mi ha detto che potrei essere la gemella di Judy Landers, un'attrice americana. E devo dire che, per essere una che naviga ormai verso la cinquantina, mi sento orgogliosa di attirare così tanti sguardi, anche se la maggior parte sono di tizi allupati.
Aprii ed entrammo, e a quel punto mi sono voltata verso di lui.
"Mi sento un po' stanca. Ho bisogno di sdraiarmi sul letto…" gli ho detto. "Ti va di farti una doccia? Mi sembri un po' affaticato anche tu…!".
"Ne approfitto volentieri, grazie… lei è molto gentile, signora!" rispose lui.
Gli ho indicato la porta del bagno, di fianco alla stanza da letto, e appena lui è uscito dalla stanza da letto ho iniziato subito a spogliarmi; poi, nuda com'ero, mi sono avvicinata alla porta del bagno e l'ho accostata per sbirciare all'interno.
Proprio in quel momento si stava abbassando i pantaloni e… oh mio dio, quando quel grosso cazzo venne fuori! Era enorme e mezzo duro… duro per me! Si vede che anch'io gli avevo fatto effetto…
A quel punto proprio lì, dietro la porta del bagno, cominciai a masturbarmi. Sentivo le gambe che mi tremavano, e la passerina era fradicia come non mai, tanto che desideravo quel ragazzo. Ero così eccitata in questo momento, che avevo proprio bisogno di una bella scopata… e avevo un gran bel tarello proprio dall'altra parte di quella porta.
Ho sentito la doccia chiudersi… era il momento di agire. «Ora o mai più», mi sono detta.

Mi sono fatta coraggio e ho aperto la porta del bagno; il ragazzo era in piedi fuori dalla doccia, che si stava asciugando. Appena mi ha vista (ero nuda), ha fatto una faccia scioccata e si è portato l'asciugamano a coprirsi le parti intime. Peccato che l'avessi già visto, il suo salame, e ora volevo divorarlo, con una bocca e con l'altra!
Senza dire una parola, l'ho afferrato per un braccio e l'ho tirato verso di me, quasi trascinandolo di nuovo verso la stanza da letto.
"Ma cosa…?! Ma cosa…?!" continuava a ripetere mentre camminava goffamente reggendo l'asciugamano sul suo pacco.
"Voglio che mi scopi!" gli ho detto con voce sussurrata ma decisa. "Voglio sentire quel tuo grosso cazzo dentro di me! Puoi farlo per me?".
"Signora… ma…".
Non gli ho dato il tempo di riprendersi dalla sorpresa. L'ho scaraventato sul lettone matrimoniale mio e di mio marito, e lui per proteggersi dalla caduta sulla schiena ha lasciato andare l'asciugamano, scoprendo il suo grosso arnese in pieno splendore.
Mi venne l'acquolina in bocca, mentre mi portavo tra le sue gambe semiaperte e cadevo in ginocchio come in preghiera davanti a quella maestosa cappella.
"Lasciami succhiare quel grosso cazzo…" dissi, "…voglio vedere se mi entra in bocca".

Ho posato le mani alla base del suo cazzo, ho spalancato la bocca e l'ho preso dentro. Mio dio, era così grosso che quasi non riuscivo a contenerlo! E più lo succhiavo, più lo sentivo diventare grosso e duro nella mia bocca! Lo sentivo mentre me tentavo di prenderne il più possibile, spingendomelo fino in fondo alla gola.
Ingoiavo e succhiavo il suo cazzo come potevo, quasi d'istinto. Aveva un sapore così buono che l'ho succhiato sempre più voracemente. Mi riempiva la bocca con un rivolo di liquido prostatico… e aveva un sapore delizioso. Volevo spingere il suo cazzo così in fondo nella mia gola che riuscivo quasi a sentirlo nello stomaco, vincendo la sensazione di vomitare.
Ero quasi sul punto di venire… e lo stavo solo succhiando! Non riuscivo a immaginare l'effetto che avrei provato nel momento in cui l'avrei tenuto dentro.
A malincuore, ho deciso di sollevare la bocca dal suo fiero pasto, con un sonoro schiocco liquido.
"Ora voglio che mi scopi…" l'ho supplicato.

Mi sono arrampicata sul letto, mi sono sdraiata sulla schiena, ho fatto un respiro profondo e ho allargato le gambe. Il ragazzo, tornato rapidamente in sé, mi si è avvicinato, ma, invece di mettersi sopra di me, si è inginocchiato tra le mie gambe e ha iniziato a leccarmi tra le cosce… è stato inaspettato, ma mi ha fatto un gran bene. La sua lingua era magica, adoravo come mi stava facendo sentire. Il mio clitoride formicolava, così come le labbra della mia fichetta… dio, se ne volevo ancora! La sua lingua era meravigliosa sulla mia figa e sul mio clitoride, al punto che stavo di nuovo per venire!…
Proprio in quel momento lui si è fermato, e io sono impazzita.
"NO! Non ti fermare, ti prego…" lo supplicavo, "…NON TI FERMAREEE…!".
Lui mi ha accarezzato delicatamente le gambe, e ha cominciato a leccarmi l'interno della coscia, poi lungo le gambe, stuzzicandomi con la lingua. Ero troppo eccitata… volevo solo che mi scopasse, ma lui non lo faceva. Mi stava stuzzicando. Sentivo la sua lingua e il suo respiro caldo sulle mie cosce. Ho inarcato la schiena, spingendo la mia figa verso la sua bocca… ma lui mi sfiorava appena il clitoride con il respiro.
"Mi stai facendo impazzire…!" ho urlato. "Voglio che mi scopi. Dio, voglio che mi SCOPI…!".

In quel momento il ragazzo si è alzato in piedi, con quel suo cazzo paurosamente grosso che aleggiava a pochi centimetri dalla mia figa in fiamme. Guardai il suo corpo magnifico mentre se ne stava lì davanti a me con il suo grosso totem duro.
"Fammi sentire il tuo cazzo dentro di me… ti prego, scopami…" lo supplicai ancora.
A quel punto si è posizionato sopra di me e ha iniziato a muovere i fianchi, poggiando il suo tarello massiccio contro l'apertura della mia vagina e allargandomi le labbra con l'asta del suo grosso cazzo venoso. Era una sensazione incredibile. Mentre lo strusciava sul mio sesso, sentivo le sue mani che mi accarezzavano tutto il corpo, e soprattutto il seno.
"Ma lei è una donna sposata, signora… non pensa a suo marito? Cosa penserebbe di lei?" mi disse, in tono provocatorio.
Quel figlio di puttana! Voleva davvero torturarmi!
"Non me ne frega nulla! Quello che non sa non può fargli male! Cristo… sono tutta eccitata, ho un bisogno pazzesco del tuo cazzo… non resisto più… voglio che mi infili quel cazzo dentro… ADESSO!", quasi urlai.
Lui fece finta di non sentirmi, mentre continuava a stuzzicarmi la figa con il suo cazzo duro, avanti e indietro, avanti e indietro… era così bello che era quasi doloroso. Ma a me non bastava… non più.

All’improvviso incrociai le gambe, gliele arpionai dietro la sua schiena e, senza esitare, con un colpo di reni lo feci rotolare sul letto, portandomi sopra di lui.
"E va bene…!" dissi con voce rauca. "Se non vuoi infilarmi tu il tuo cazzo dentro, me lo prenderò da sola".
Mentre lo tenevo piantato di schiena sul letto, muovendo i fianchi ho strusicato la mia vagina lungo il suo cazzo fino a sopra la sua cappella gonfia, poi mi sono piegata e, arretrando di nuovo, ho lasciato che la sua massiccia virilità affondasse dentro di me. Mentre quel grosso tronco affondava lentamente nella mia figa, la sensazione era quella di sentirmi dilatata come mai prima di allora… ma ero talmente bagnata che mi scivolava dentro senza troppe difficoltà. Mi faceva male, ma la voglia di sentirmi piena di cotanto cazzo era più forte di qualsiasi dolore.
Finalmente, dopo numerosi sforzi, ce l'avevo dentro di me fino in fondo. Mi sollevai dritta su di lui, rimanendo lì seduta a godermi semplicemente le sue dimensioni.
"Ooooohh… quanto sei grosso…!" mormorai, col broncio sulle labbra, mentre mi appoggiavo con le mani sul petto sodo del ragazzo e iniziavo a muovere piano i fianchi, cavalcando quel suo enorme arnese. "Cazzo… sei così enorme… mmmmhh… mi spaccherai la micina con quel cosone grosso e duro… ooohh… la mia povera patatina…!".
Ora era il mio turno di palparlo tutto. Mentre cavalcavo con cautela il cazzone del ragazzo, potevo ammirare i suoi capelli corti e spettinati, i suoi occhi sognanti e il suo corpo muscoloso e atletico… per non parlare della sua virilità, grossa e bellissima, tutta dentro di me, tanto più grossa e turgida di quella di mio marito.
"Non so nemmeno… oooohh… come ti chiami…" gemetti. Poi mi resi conto che non avevo bisogno di sapere il suo nome… quello che volevo era solo cavalcare il suo cazzo, venire forte sopra di lui e fargli svuotare le palle dentro di me.

Continuavo a montarlo con gusto, con la mia figa bagnata che inglobava tutto il suo cazzo. Invece di andare su e giù su di esso, ho iniziato a dondolarmi avanti e indietro sul suo bacino, strofinando il clitoride contro i suoi peli pubici ben curati, per stimolarmi ancora di più. Con quel movimento, i miei seni non sobbalzavano più come prima, così lui me li ha afferrati e ha iniziato a palparli e a massaggiarli. Il piacere, che ormai mi assaliva da più parti, era tale che non tardai a sentir montare un serpeggiante orgasmo.
"Ti prego… oooh, sììììììì… hai un cazzo talmente bello. Quanto sei uomo… oooohhh…" lo supplicai, "…fammi godere… ho bisogno che tu MI FACCIA GODERE…!!" mi abbandonai a un urlo.
La mia figa ha iniziato a bruciare e formicolare per l'afflusso di sangue che alimentava il mio orgasmo, e mi sini messa a dondolarmi sul suo cazzo più forte, rimbalzando persino un po' su e giù, e ogni volta che mi spingevo più contro di lui, la punta del suo cazzo finiva per urtare contro la mia cervice.
Lui intanto mi pastrugnava le tette, ed io sentivo come scintille di elettricità che mi correvano lungo la schiena fino al centro del mio corpo… faceva quasi male, ma era fottutamente bello!

"Oddio, sì!" esclamaov. "Che bello… quanto mi piace… oooohh… mi farai venire…".
Mentre lo dicevo, sentivo crescere il mio orgasmo e poi, con un altro balzo seguito da un’altra contorsione, i muscoli della mia schiena si sono irrigiditi e tutto il mio corpo è sembrato immobilizzarsi, prima che enormi ondate di piacere mi attraversassero tutta, lasciandomi in preda a convulsioni per lunghi, intensi, paradisiaci secondi.
La mia figa pulsava ancestralmente attorno a lui, serrandosi per istinto attorno a quell'enorme pene per strizzare fuori il suo sperma come da un tubetto di dentifricio. Ero pronta a ricevere la sua sborra, ma allo stesso tempo mi sembrava di non riuscire a smettere di godere… e godere… e godere!

Alla fine mi sono accasciata sul suo corpo, ansimando e tremando, tenendolo dentro di me, finché il mio orgasmo non si è placato. Mi sentivo formicolare l'addome e più giù fino alle punte dei piedi.
"Oh buon dio… quanto ho goduto…!" ho gemuto, con la voce rauca dal piacere.
Mentre ero lì abbandonata sopra di lui, con il suo cazzo grosso e duro ancora ben piantato dentro di me, ho avuto delle piccole scosse di assestamento. Mi sono mossa appena, solo per sentire la sua mazza sobbalzare di nuovo dentro di me.
Avevo appena fatto sesso con questo ragazzo incontrato solo un paio d'ore prima, e avevo avuto un orgasmo incredibile sopra di lui, godendo come mai prima d'ora nella mia vita… e ancora non sapevo nemmeno il suo nome!
Mi sono risollevata, seduta a schiena dritta su di lui, ed ero pronta a ricominciare a cavalcarlo, quando…

All'improvviso ho sentito un rumore di auto provenire dal balcone. Un rumore che conoscevo bene. Ho dato un'occhiata all'orologio appeso al muro, e mi sono resa conto con orrore che era ormai l'ora in cui mio marito di solito torna a casa per pranzo.
Ho trattenuto il respiro.
"OH MIO DIO!" ho urlato, rendendomi conto che non potevo permettere che mio marito ci scoprisse. "Devi andartene! Devi andartene prima che lui torni a casa!".
Mi sono subito sfilata da lui e mi sono resa conto, anche se in fondo già lo sospettavo, che il ragazzo non era ancora venuto! Vedere quel grosso cazzo, lucido dei miei umori, ancora duro e pronto per me, mi faceva venire voglia di continuare. Ma non potevo, mio marito stava per rientrare a casa.
"Vai via, prima che mio marito torni!" ho gridato mentre cercavo i nostri vestiti in giro per la stanza. "Esci dalla porta e vai al piano di sopra, e aspetta che lui sia entrato dentro casa… e per favore, stai attento a non farti vedere da nessuno!".
L'ho visto rivestirsi in fretta, con quel grosso cazzo ancora grondante dei miei succhi, rimettendosi addosso giusto l'indispensabile, e sgattaiolare fuori dalla porta.
Non riuscivo quasi a credere a quello che era appena successo. Stavo provando un misto di euforia e di panico!

Da quel momento in poi sono andata molto più spesso a fare spesa in quel supermercato, e ancora ci vado, nella speranza (ingenua, lo so…) di reincontrare quel ragazzo così bello e così ben dotato. Dopotutto, gli devo ancora un orgasmo…!

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Spero che la mia storia di sesso con uno sconosciuto vi sia piaciuta. Quel ragazzo conosciuto al supermercato mi aveva fatto provare l'orgasmo più potente della mia vita…! È stata un'esperienza che non dimenticherò mai…
Da Alessandra è tutto. Un bacio, e alla prossima.
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