Settembre

di
genere
etero

Non ne vado fiera ma è successo, mi è piaciuto molto ma non lo rifarei.
Sono Sabrina, 46 anni, romana, sposata e mamma, funzionario ministeriale. Sono una bella donna, alta, castana, una terza pieba di seno, atletica, grazie a un paio di allenamenti a settimana e alla corsetta al parco il sabato, quando posso. Mi dicono tutti che somiglio ad una nota conduttrice televisiva, tale Caterina... il mio forte credo siano le gambe, che posso valorizzare con bei tacchi visto che anche mio marito è alto.
Il fatto è successo a settembre di due anni fa, avevo 44 anni. Una mattina, verso nota del mese mi Revò ad un villino che abbiamo sulla costa laziale, in un villaggio sul mare. Case quasi tutte già chiuse. Anche io ero lì per lo stesso motivo, chiudere casa per la fine della stagione estiva.
Faceva caldo e così mi sono messa in costume in giardino a prendere un po di sole e guardare qualche video.
Dal villino a fianco proveniva qualche rumore procurato da Lorenzo, figlio dei vicini, che stava facendo qualche piccola manutenzione.
Ad uncerto punto:
Sabriii, lo prendi un caffè?
Certo, arrivo.
Vado cosi come stavo, in due pezzi e sandali alti.
Lorenzo è uno splendido ragazzo di 28 anni, lavora a Napoli, dove è anche fidanzato con una bellissima ragazza, credo una giornalista. L'ho visto nascere e l'ho tenuto in braccio da piccolo.quindi nessun pericolo e vado tranquilla.
Stava senza maglietta, un po sudato, con pantaloncini di jeans e scarpe adidas, un bronzo di Riace, oserei dire.
Lui mi squadra da capo a piedi e io mi sento subito fuori posto, in due pezzi e tacchi, na tant'è, ormai eri lì. Gli do due bacini sulle guance e gli dico che è cresciuto da quando lo tenevo in braccio da bambino. Parliamo dei genitori, del suo lavoro, della sua nuova casa a Napoli, della sua fidanzata. Lui si lamenta un po, lei è bellissima ma....troppo una brava ragazza. Faccio finta di non capire e cambiamo discorso. Intanto mi metto io a preparare il caffè. Lui mi fa grandi complimenti e mi mette anche un po in imbarazzo.
Mentre il caffè usciva gli chiedo di prendere le tazzine, un po in alti sullo scaffale.
Lui si pone dietro di me, non faccio in tempo a spostarmi, mi schiaccia tra lui e la macchina del gas e....si insomma, si fa sentire. Io molto in imbarazzo non riesco a dire che un timido...ma che fai? Lui non si sposta, lascia le tazzine, e sempre stando dietro, infilando le mani sotto le ascelle, mi prende i sensi a coppa tra le mani.
Caos totale nella testa, ho pensato tra me: ma che fa? È matto..sono amica della sua mamma..conosce bene mio marito...
Ormai la presenza a ridosso del sedere era abbastanza ingombrante...e io ancora non ero riuscita a dire una parola...così ga pensato di avere il via libera.
Mi sento leccare sul collo, un brivido mi corre lungo la schiena.
Mi dice: ricordi quando allattavi Andrea? (mio figlio 14enne) Io avevo 14 anni e spesso assistevo senza che ti curarsi di tirare fuori queste tettone davanti a me. Ebbene, decisi allora che prima o poi ti avrei scopata, e ora io ti scopo.
Avevo mille pensieri che mi giravano per la testa, ero talmente scioccata dalla situazione che ancora non aprivo bocca per protestare. Pensavo..ora mi volto e gli do un ceffone e poi chiamo sua mamma...certo però anche io..entrate in casa così, in costume...
Insomma caos totale..
Lui stacca una nano dalle mie teste mi prende una mano e se la porta lì.. sul pacco.
Mentre pensavo a tutte quelle cose mi ritrovo a stringere un c...o che non era quello di mio marito, e quando lui torna sui seni con entrambe le mani io rimango li col suo coso ben stretto, e a pensarci bene...inizio anche a sentire un certo movimento nel basso ventre, mi sono odiata per questo na...mi stavo bagnando.
Ad un tratto si stacca da me, mi fa voltare, mi prende per i fianchi come un fuscello e mi siede sul tavolo della sala, mi spinge giù sugli avambracci e si accomoda seduto davanti a ne. Era lì tra le mie gambe...inizia a leccarmi prima da sopra il costume, poi spostandolo di lato.
Con quel trattamento in pochi minuti raggiungo un orgasmo violento, che mi sconvolge da capo a piedi. Gli sono venuta in faccia e lui non si è neanche scomposto continuando a leccare.
Poi si è alzato e si è tolto i pantaloncini...
Non avevo mai visto un c...o di quelle dimensioni. Attraverso il pantaloncino avevo comunque intuito ma non immaginavo.... non tanto nella lunghezza, un 18/20 cm quanto nella larghezza, spropositato. Una cappella bellissima, rossa e lucida...mi ha fatta uscire di testa.
Era lì davanti che se lo menata...mi ha chiesto...vuoi essere scopata cone nessuno mai ha fatto?
Ero lì, davanti a lui, a gambe oscenamente larghe, ero già venuta come una ragazzina alle prime armi..alla domanda ho risposto allungando u a nano verso di lui, l'ho preso in mano che neanche ce la facevo a cingerlo tutto e l'ho tirato versi di me.
Non è stata una passeggiata ma per quanto ero bagnata mi ha penetrato tutta fino in fondo, mi sentivo completamente piena. Quando ha iniziato a muoversi lo sentivo da tutte le parti, in men che non si dica sono venuta di nuovo.
Mi ha presa in tutti i modi possibili (solo davanti) per almeno o 40 minuti, non so quante volte ancora sono venuta. Persino in piedi, tenuta sa sotto le cosce, imparata mi tenevo al collo, lui mi alzava e mi lasciava scendere come una bambola di pezza, una forza mai vista...poi in piedi alla pecorina sul tavolo, in ginocchio sul divano, presa da dietro, tenuta oer i fianchi...
Mi ha riempita di parolacce e di sculacciate.
Poi finalmente mi ha detto..sto venendo...gli ho detto che avevo la spirale e poteva andare fino in fondo invece si è sfilato e mi ha fatta voltare...
Ha finito da solo con la mano...mi ha imbrattata dappertutto, sui capelli, sul viso, sul seno...beata gioventù quanta ne ha fatta...cinque sei schizzate, potenti, piene
Lui in piedi, io seduta, tutta imbrattato mi ha detto...sei una splendida femmina da letto.
Con fatica gliel'ho preso in bocca e ripulito per bene. In pochissimo tempo era di nuovo pronto..
Tornando a casa mi sono odiata per quello che avevo lasciato accadere, ma era successo, non potevo farci niente. In fondo ero soddisfatta, mai nessuno mi aveva fatta godere a quel modo.
scritto il
2026-06-14
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