Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.2K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 56M volte.

Mio marito e la palestraMio marito si è fatto la palestra in taverna da un po’ di tempo, ha comprato la panca con i pesi e varie attrezzature e devo dire che si sta rimettendo in gran forma, addominali che iniziano a spuntare, pettorali e braccia muscolose e con una piccola dieta sta tornando fisicamente molto attraente. In più si è fatto crescere i baffi e devo dire che sta proprio bene, un gran bel figo insomma! Per dimostrargli che la cosa non mi dispiace affatto l’altro pomeriggio decido di provocarlo e mentre era ... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-11-03
di
Valentina moglie porca
Primo appuntamento Mi chiamo Nicolò e ho 20 anni, frequento ingegneria meccanica al secondo anno. In classe siamo (come ci si può aspettare) un numero importante di rilevanza maschile, le ragazze si possono contare sulle dita di una mano. Mi erano bastati pochi giorni di lezione per notare la più bella tra loro, riccia bionda non tanto alta (il giusto per il mio metro e ottantatre), due occhi stupendi, di quel marrone chiaro che al sole ero sicuro diventassero verdi, due guance piene che le arrotondano e simpatizz... tempo di lettura 12 minscritto il
2025-11-03
di
Nicolò
Ripiena di spermaSono Perla, e ora con L si è stretto un rapporto molto più intimo. Quelle sue venute dentro per due volte di fila, il piacere e il rischio di rimanere incinta, è tutto un mix. Ma lui può farlo, lo voglio. Siamo soli, il suo cazzo già duro si distingue dalle mutande con cui gira per casa. La mia mano tira giù quello velo che mi vieta di vedere il mio piacere, poi con la lingua lecco ogni centimetro del suo cazzo, lui geme di piacere, ed io gusto il suo sapore. Poi lui mi toglie i vestiti con vora... tempo di lettura 2 minscritto il
2025-11-03
di
LeY
L'emozione di perdere la verginitàMi chiamo Valeria, questa è una storia autobiografica. Sono cresciuta in una famiglia molto tradizionale, con valori religiosi radicati e un’educazione basata su principi morali rigidi. Questo, durante la mia adolescenza, mi ha causato non pochi disagi. Mentre le mie amiche raccontavano con entusiasmo delle loro prime storie d’amore e dei primi approcci fisici, io mi sentivo fuori posto, quasi discriminata. Mi sentivo intrappolata in un’educazione che mi rendeva troppo timorosa e sottomessa. Non... tempo di lettura 17 minscritto il
2025-11-02
di
Valeria29
Una bollente notte d'estateEra una serata estiva molto calda, Maria e Marco decisero di andare a cena fuori. Erano ormai diverse settimane che si frequentavano e il loro legame cresceva sempre di più. Marco la portò in un ristorante molto buono di Roma rendendo felice Maria che amava la cucina italiana. Gustarono un'ottima carbonara e una bistecca cotta al sangue accompagnate da dell'ottimo vino rosso. Dopo una lunga passeggiata, che servì loro a smaltire la cena consumata, ritornarono a casa. Non si sa come, ma sarà stat... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-11-02
di
Rampollo
Pioggia d'autunno Pianto d'autunno Il larice s'incendia Nebbia sottile Piogge inclinate strappano colori alla montagna. Un assalto lento e continuo, con ostinata perseveranza, disperde il calore del bosco. Gli abeti si stringono in doloroso abbraccio sui larici che perdono vita. Una resa periodica che condanna gli abeti a una speranza rinviata alla primavera successiva. Un'attesa carica di pena, senza alcun conforto. Gli ultimi uccelli hanno già abbandonato uno scenario di morte e abbandono e il silenzio g... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-11-02
di
Yuko
Capitolo 14 matildePoco prima delle 21:00, sono pronti. Lucia uscì dal bagno stringendo la pochette nera come se fosse un’arma segreta. L’abito con lo spacco lungo ondeggiava appena ad ogni passo. Sandro la guardò in silenzio. Erano entrambi eleganti, composti, tirati a lucido come per un ricevimento. E in un certo senso, lo era. Salirono in auto. Sandro si mise al volante e, mentre lei si sistemava accanto, le disse solo: «Inserisci le coordinate su Google Map.» Lucia digitò il codice ricevuto via mail. Il displa... tempo di lettura 10 minscritto il
2025-11-02
di
servantes
Capitolo 13 matildeSandro stava ancora versandole il caffè della colazione, quando arrivò la mail tanto attesa. L. aveva scritto. La prossima festa era stata fissata: si sarebbe tenuta tra due sabati, nelle campagne di Giovinazzo. Nessun indirizzo completo, solo un link con le coordinate da inserire in Google Map. In allegato, un PDF con l’invito. Un foglio bianco con uno stemma stampato in alto a destra, al centro soltanto un numero seriale: GL2323. Nessun nome, nessun riferimento. Quello sarebbe bastato — scrive... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-11-02
di
servantes
Capitolo 12 matildePassarono alcuni giorni, silenziosi e pieni di attesa. Ma Lucia non li visse come una pausa. Al contrario: furono giorni intensi, densi di pensieri e scoperte. Divisa tra il lavoro, qualche caso da seguire e le ore passate con Sandro, cominciò a rendersi conto che tutta quella vicenda — l’indagine, le feste, Matilde, Arianna… e il sesso — le stava smuovendo qualcosa dentro. Forse erano anni che non si guardava davvero allo specchio. Ora sì. Ora si guardava e si piaceva. Si vedeva viva, desiderat... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-11-02
di
servantes
Capitolo 11 matildeLucia aprì la porta ancora con il telefono in mano, stava chiudendo una telefonata di lavoro. Sandro le sorrise, le fece un cenno con le sopracciglia sollevate come a dire “è finita?”, e lei, abbassando lo sguardo, annuì. Aveva il volto stanco ma bello, con quell’aria di donna che non si risparmia mai. Si baciarono piano. Nessuna battuta, nessun preambolo, fecero l’amore. Il desiderio sembrava ormai essersi liberato da ogni freno. Lucia si muoveva con naturalezza, senza trattenersi, e Sandro, o... tempo di lettura 12 minscritto il
2025-11-01
di
servantes
Capitolo 10 matildeIl mattino seguente si ritrovarono al bar Riviera sul lungomare di Bari, lo stesso dove si erano seduti la prima volta a parlare sul serio di Matilde. C’era un sole pallido che si rifletteva sul vetro del tavolino, e tra una brioche e un caffè lungo, Sandro aprì la conversazione. «Ho letto tutto, Lucia. Fino in fondo.» Lucia lo guardò, in silenzio. Un cenno del capo lo invitava a continuare. «Ho avuto una strana sensazione. Come se ci fosse un punto cieco, qualcosa che a Matilde stessa fosse s... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-11-01
di
servantes
Capitolo 9 matildeL'indomani, appena sveglio, ripensai a tutto quello che avevo letto. Ogni parola, ogni pagina dell'agenda sembrava solamente delineare meglio la personalità di Matilde. Lei era consapevole di vivere la propria sessualità con libertà, pienezza e - soprattutto - autenticità. Ciò che per altri sarebbe trasgressione, per lei era esplorazione. Curiosa, vitale, padrona del proprio corpo e del proprio piacere. Il suo rapporto con il sesso non era compulsivo né caotico, di questo ne ero sicuro. Lei ador... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Capitolo 7 matildeLa luce del mattino filtrava a spicchi tra le tapparelle socchiuse. Lucia si alzò presto, prima ancora che suonasse la sveglia. Si stiracchiò in silenzio, evitando di svegliarmi. Feci finta di dormire per un pò. Mi resi conto che era rimasta un attimo a guardarmi. Poi si mosse piano, raccolse i vestiti sparsi e si chiuse in bagno. Uscì chiudendo piano la porta d'ingresso. Adorai quella sua gentilezza. Mi sarei alzato per poterla baciare ma mi piaceva sentirla muoversi piano per la casa. Mi lasci... tempo di lettura 8 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Capitolo 6 matildeLucia Brandi arrivò in questura alle 8:30. Come ogni mattina, parcheggiò la moto nel cortile interno, incastrandola con precisione tra la colonna e l'auto del commissario. Il casco le lasciò un segno leggero sulla fronte e i capelli leggermente mossi, ma non le importava. Passò il badge all'ingresso, salutò con un cenno il piantone e si avviò al secondo piano. Prima tappa: la macchina del caffè. Due tazzine, una per lei e una per l'ispettore Simoni. «Hai dormito?» le chiese lui, sbirciandola sop... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Capitolo 5 matildeLucia si chiuse la porta di casa alle spalle. Non era da lei. Di solito, dopo una giornata, lanciava le chiavi, si toglieva le scarpe e si dimenticava di tutto. Ma quella sera no. La borsa finì sulla poltrona con delicatezza. Le scarpe restarono ai piedi. Si tolse la camicia guardando le sue dita sbottonarla, le piaceva vedere le sue mani muoversi sui bottoni. La poggiò sulla sedia. Si mosse a memoria fino alla camera da letto. Solo lì si fermò un attimo. Guardò la pistola sul comodino. Era co... tempo di lettura 2 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Capitolo 4 matildeMancavano tre giorni alla cena con la Brandi. Una strana inquietudine mi assalì. Non era paura, né vero imbarazzo. Era come se, dopo tutto quello che era successo, una cena normale rischiasse di sembrare fuori posto. Per tre giorni non la chiamai. Non scrissi. Mi ripetevo che sarebbe stato meglio così, che era giusto darle spazio. La verità è che avevo paura che cambiasse idea. Il sabato sera, poco dopo le 21, scesi di casa. Salito in macchina, accesi il motore. Le mandai un messaggio: "Sono in... tempo di lettura 8 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Capitolo 3 matildeNei giorni seguenti preparai la memoria che consegnai alla Brandi scritta al computer. Per quanto ricordo, oltre a quelli che le ho ricordato la volta scorsa, La signora Matilde C. mi ha parlato nel tempo di diversi rapporti, più o meno saltuari. Alcuni con persone che conoscevo personalmente, altri con sconosciuti dei quali non mi fornì i nomi. Di seguito riporto quanto a mia conoscenza, nei limiti della mia memoria. 1. Andrea M., architetto, conosciuto durante una mostra a Bari. Relazione br... tempo di lettura 13 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Giusy“La fede delle donne è come l’araba fenice che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa” fa dire Mozart al suo personaggio Don Alfonso in “Così fan tutte” Giusy è l’incarnazione di questa frase. 40 anni, ottimamente portati, lunghe gambe affusolate, fondoschiena perfetto e seno prosperoso, la sua fama è dovuta ai suoi mini abiti molto succinti accompagnati da tacchi siderali. Sposata, da sempre insoddisfatta delle prestazioni sessuali del marito, si definisce bisessuale, e lo tradusce con uo... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-10-31
di
Rodriguez Peña
Romeo La stanza era Illuminata solo dalla luce calda di un camino acceso, era diventato un gioco intrigante quello tra me e Romeo, attrazione fisica, tantissima chimica, dopo cena mi aveva portato in un bellissimo palazzetto medievale, tutto nostro per questa notte mi disse, entrammo nella stanza a piedi nudi, mano nella mano perfettamente consci di quello che stava per succedere. Hai seguito il mio suggerimento? Non indossi l'intimo. L'avevo immaginato già durante la cena. Sentii scorrere la mano ... tempo di lettura 7 minscritto il
2025-10-31
di
Occhi29
Capitolo 2 matildeLa strada davanti a me è una linea che conosco a memoria, ma stamattina sembra diversa. Tutto sembra diverso. Penso al suo sguardo. Quella calma con cui sa leggermi prima ancora che apra bocca. Penso a quando si cenava tra amici, a suo marito Gianni, che ci intratteneva e lei che mi guardava come un complice confidente dei sui segreti e dei sui vizi. Mi guardava come per dire: "sentilo come parla...lui non sa quello che faccio" Io un pò ci soffrivo, la guardavo abbozzando un sorriso complice. ... tempo di lettura 9 minscritto il
2025-10-31
di
servantes
Esperienze analiUna sera ricordo che mi chiese esplicitamente di fare sesso anale. Voleva concedermi anche il suo buco del culo oltre a tutto il resto. Voglio "provare anale" mi disse. Musica per le mie orecchie. Non usai lubrificanti commerciali, credo di aver usato olio d'oliva per i primi tentativi infruttuosi. Mettevo l'olio in un bicchiere di plastica e lo portavo nella sua cameretta quando la madre non c'era. Come un sapiente artigiano intingevo le dita per provare a scardinare quel buchetto scuro. Un pom... tempo di lettura 3 minscritto il
2025-10-30
di
David175
Io, Eva (parte 3)Ero tornata in quel club, non per il beat, ma per lui. Dopo la folle liberazione con il pompiere, sapevo che Serkan era la chiave per sbloccare l'ultima porta. Ero in pista, i miei occhi scansionavano la folla, quando i nostri sguardi si incrociarono di nuovo. Stava aspettando. Sorrise, e in quel sorriso c'era una conoscenza spaventosa di ogni mio desiderio. "Andiamo," ordinò, senza nemmeno toccarmi. Lo seguii fuori dal frastuono, nella notte fredda di Berlino, fino al suo appartamento. Era e... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-10-30
di
Van88
Io, Eva (parte 2)Dopo quella notte con Serkan, camminavo per Berlino con una nuova consapevolezza. Il mio corpo non era più qualcosa da proteggere, ma uno strumento, una macchina del piacere che avevo appena imparato a guidare. Ero libera, e l'eccitazione era il mio carburante costante. Entrai nell'ascensore del palazzo, ancora immersa in quel flusso di pensieri. Con me, un uomo sulla quarantina, vestito in modo impeccabile, con una valigetta anonima. Un estraneo totale. A metà strada, il metallo scricchiolò ... tempo di lettura 4 minscritto il
2025-10-30
di
Van88
Io, EvaIl battito della musica non era un suono. Era una vibrazione nel mio stomaco, un martello pneumatico nel petto che spazzava via ogni traccia della timida Eva di provincia. Stasera ero a Berlino, ero libera, e volevo spingermi oltre ogni confine. Il vestito era una seconda pelle, o meglio, una non-pelle. Sotto, nulla. Avevo deciso di non indossare le mutande. Quella sera, non volevo essere me, avrei accettato chiunque. Mentre ballavo, lasciai che la stoffa si arrotolasse: ero esposta, un'esca, un... tempo di lettura 5 minscritto il
2025-10-30
di
Van88
Altro che scopamiciQuella calda estate, la casa al mare è stata scossa dall'arrivo di Priscilla, la migliore amica di mia sorella, tornata single dopo quasi cinque anni. Abbiamo socializzato subito, ma la cosa non era andata oltre le chiacchiere. Lei era cauta, io frustrato. ​Era il suo ultimo giorno di vacanza. Ho sentito mia sorella in veranda, al telefono. Mi avviai verso il bagno, la porta era socchiusa. Ho fatto un passo e mi sono bloccato sulla soglia: c'era Priscilla, mezzo nuda, che si stava lavando le asc... tempo di lettura 6 minscritto il
2025-10-30
di
minkanku91
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