Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.5K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 57.5M volte.

La babysitter: in paradiso e all’infernoCiao. Mi piace “provare” a scrivere racconti erotici. Pensavo di passare un pomeriggio normale, uno qualsiasi. Mamma era uscita per delle commissioni e mi aveva avvisato: M:”Francesca passa nel pomeriggio a portarmi quel vestito che ha fatto sistemare. Falla entrare, mi raccomando.” Francesca. La mia ex babysitter. La donna che mi aveva cresciuto dai 8 ai 16 anni, quasi 10 anni fa, che mi aveva fatto il bagnetto, messo a letto, sgridato quando facevo casino. Ora aveva 44 anni, era sposata, e o... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-06-23
di
Lane1902
Viva le donne divorziate!Sono motociclista da una vita e questo fatto spesso mi ha reso più facile l’approccio con le donne. In questo caso specifico però la moto è stato il pretesto per questa donna per farsi fottere alla grande. Era venerdi sera e dopo una settimana di fuoco in ufficio avevo deciso di scappare un montagna con la mia moto per l’intero week end. Prenotai in un alberghetto molto carino e tipico della Valtellina e nel giro di un paio d’ore ero su. Parcheggiai la moto al coperto e mi recai a salutare il pr... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-06-23
di
Kaede
La sagra 3. La gelosia Sagra 3 Luca fu il primo a staccarsi. Non dall’abbraccio. Dalla bolla. Quella specie di luogo sospeso in cui erano esistiti per un tempo impossibile da misurare. Anna se ne accorse subito. Era ancora stretta a lui quando sentì il suo corpo irrigidirsi appena. Come se qualcosa fosse tornato a reclamare spazio. La realtà. Le famiglie. La vita vera. Tutto quello che fuori dall’archivio continuava a esistere. — Dovremmo andare. La frase cadde tra loro con un rumore sgradevole. Anna so... tempo di lettura 23 minscritto il
2026-06-22
di
Nerea
Le Mie Contadine Peppina e nuoraCome solito avendo la mansione di amministratore di varie fattorie(contadini) ogni mese mi recavo far visita , il mio giro di controllo. Arrivai nel podere di Mario grande bel terreno Lui la Moglie il figlio sposato da poco gestivano il terreno con maestria e professionalità . Arrivato alla casa parcheggio l'auto sotto una pianta all'ombra . chiamo e richiamo nessuno si è presentato , dopo aver riprovato chiamare esce la giovane sposina , si era sposata un anno prima con grande festa contadina. ... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-22
di
giovane contadino 20
La traversata fortunata.Mi trovavo a bordo del traghetto appena staccatosi dalla banchina del porto. Tanta gente sui parapetti ad osservare i parenti ed amici che salutavano, sbracciandosi e gridando buon viaggio; c'era anche qualcuno che, goliardicamente, sventolava un fazzoletto bianco. Un bel sole ed una piacevole brezza accompagnavano, in questa domenica di luglio, il mio stare sul ponte superiore, seduto su una delle tante scomode panchine, mentre il traghetto era già in mare aperto. Una traversata non lunghissima... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-06-22
di
Satirikon
Recupero foto a domicilioIl suono dei miei stivali riecheggia tra i muri del corridoio della stazione della metropolitana. Raggiungo la scala e mi appoggio alla parete di metallo rosso di un container abbandonato oltre l’ultimo scalino, nascondendo l’ingresso alla vista dalla piazza. Luigi mi supera, rotola al di là del varco e si acquatta dietro un muretto. Nelle sue mani compare il fucile di precisione al posto di quello d’assalto. «Come prima. Io ti copro e tu li aggiri.» Mi sporgo. Una mezza dozzina di alieni si muo... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-06-21
di
William Kasanova
Il biliardo verde del peccato La piazza di Arcavacata, in quel torrido pomeriggio del 2005, sembrava sospesa in un tempo immobile, ma l’aria tremava di una tensione elettrica e invisibile. Il motivo di quel silenzio febbrile era il ticchettio regolare e provocante dei tacchi di Maria S. A 68 anni, Maria camminava per il corso principale come se l'intera provincia fosse il suo palcoscenico personale. Non nascondeva nulla dei suoi 75 chili distribuiti con sfacciata, fiera e burrosa opulenza su 158 centimetri di statura giunon... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-21
di
Maria S. Fans
La vicinaLa porta della camera della zia non era completamente chiusa. Potevo vederla sul letto a gambe aperte che si masturbava la figa. Aveva due tette enormi, un po' cicciottella: la figa bella da vedere: labbra grosse, clitoride rosso e gonfio! Cosa fai li' dietro la porta, vieni dentro! Ti piace la mia figa? Molto zia! Fammi vedere se e'vero, tira fuori il cazzo! Hoo, e' durissimo, anche di una buona misura! Vuoi trombare? Si! Pero' prima devi succhiarmi il clitoride! In bocca e' liscio, duro e agit... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-06-21
di
Mazzamauro
Cinema d'essaiSollevo lo sguardo dallo schermo del telefonino e lo faccio scorrere lungo la hall alla ricerca di Andrea. Lui è accanto alla bacheca dei film, a guardare quelli in proiezione oggi. Da come lo fissa, sembra che l’ultimo “Kung Fu Panda” lo attragga più di quello che Erica ci ha proposto di vedere, un film per cinefili con tanto così di pelo sullo stomaco… Andrea mi nota, lancia un’ultima occhiata al poster del cartone animato, e mi si avvicina. Indossa un paio di jeans e una camicia azzurra che n... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-06-20
di
William Kasanova
L’Ora in cui ho detto Sì a me stessa 6Cristina si svegliò il mattino dopo con un peso sullo stomaco che non se ne voleva andare. Fissava il soffitto della sua camera, le lenzuola aggrovigliate tra le gambe, la figa ancora leggermente gonfia dal sesso solitario della sera prima. Come cazzo ho potuto accettare? pensò, mentre un’ondata di disgusto e vergogna le saliva in gola. Non era una puttana. Era una donna separata, con una vita rispettabile fino a poche settimane fa. Eppure aveva detto di sì. Aveva accettato di farsi pagare da un... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-06-20
di
Stemmy
L' amica Sono alla ricerca di una donna.Cerco in un sito di incontri.Trovo una bella signora di 65 anni, la mia stessa età.Ci scambiamo un po' di messaggi.Poi ci diamo appuntamento.Viene a casa mia.Apro la porta: ciao Tiziana.Lei: ciao Tino.Come entra, la bacio in bocca con la lingua,lei ricambia.In un minuto siamo nudi in corridoio, lì tutti e due presi da una voglia incontrollabile.Siamo nel letto,lei con le gambe larghe mi mostra la figa, stupenda, un pelo molto folto.Mi butto con la lingua sul clitor... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-06-19
di
Porcone1
Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata. 2Al mattino dopo erano le ore nove circa ed io ed Isabella stavamo ancora a dormire ma il telefonino squillò: era Donatella che ci comunicava di essere dimessa dall' Opsedale fra tre giorni ed allora le passai la nipotina. Ero in cucina a preparare la colazione quando vidi Isabella presentarsi solo con gli slippini: Ricordando come avevamo trascorso il tempo dopo cena, le andai incontro e la presi in braccio facendola stendere sul tavolo e le sfilai velocemente le mutandine, leccandole poi la fig... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Battocchiolo.
## Luci rosse ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata regalava un clima complice, ideale per l'indagine giornalistica più torbida che la redazione del piccolo quotidiano locale avesse mai affrontato. A capo del reportage c’era Maria S., 68 anni, una donna che sprizzava vitalità da ogni poro: 158 centimetri per 75 chili di prorompenti curve mediterranee, illuminate da un taglio sbarazzino di riccioli biondi e corti. Maria non cercava notizie d'archivio; la sua era un'inchiesta sensoriale, mirata a scoperchiare la ve... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Maria S. Fans
## La professoressa ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata non era una stagione, era un prolungamento dell’estate dei sensi, un’afa bagnata che profumava di mosto, di fichi maturi e di umori pruriginosi. E al centro di questa giostra paesana c’era lei: la dottoressa Maria S., sessantottenne lettrice straordinaria d'università, ma soprattutto monumento alla carne più gioiosa e impudica. Centocinquantotto centimetri di pura e solida esuberanza popolaresca, settantacinque chili di curve burrose che ondeggiavano a ogni pass... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Maria S. Fans
## Maria S. ninfomane ##Il palazzo neoclassico alle porte di Arcavacata, immerso nella canicola soffocante del luglio 2004, si era trasformato nella sfarzosa alcova di Maria S., ribattezzata dai suoi devoti l’Imperatrice. A 67 anni, Maria non conosceva sazietà: i suoi 158 centimetri per 75 chili erano un monumento di carne candida, burrosa ed esondante, sormontata da una corona di capelli biondi, ricci e corti. La sua ninfomania principesca governava una corte occulta, dove una schiera eterogenea di sudditi maschi capi... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Lezioni privateSono Marco. Avevo 18 anni e stavo per dare gli esami di maturità. Le materie non erano il mio forte, così mia madre mi iscrisse a un doposcuola privato. La prima volta che vidi Valeria capii che non sarei riuscito a concentrarmi. Aveva 45 anni, un corpo ancora perfettamente asciutto e curato, e si presentava sempre con camicette aderenti e gonne che le fasciavano le cosce e il sedere in modo provocante. Ogni volta che si chinava sulla mia scrivania, il suo profumo e il décolté mi mandavano il sa... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-17
di
Marco_60
Un cazzo nero tutto per Lara-un cazzo nero. Lara m ha detto che non ha mai visto un cazzo nero. Rimasi concentrato alla guida, mentre Karla me lo diceva. -e a dire il vero, neanche io. -e cosa vorresti fare? Ne "affittiamo" uno? - nooo, cretino. Lo dico davvero. Con tutta la gente che conosci, potresti chiedere in giro. -ahhh, allora sei anche te che hai voglia. -Si...no...cioé sí...ma vorrei vedere la faccia di Lara. Da quando viene qua , é diventata un troietta a tutti gli effetti. Sembra che la figa, ce l abbia solo le... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-06-17
di
Miguel G. M.
## Il Macellaio ##L’estate del 2004 ad Arcavacata aveva trasformato la macelleria di Maria S. in una vera e propria officina del sesso, un luogo chiuso e caldissimo dove l'aroma forte e ferroso della carne cruda si fondeva con l'odore penetrante degli umori intimi e del sudore continuo. Ogni barlume di pudore era stato cancellato dal battito ritmico e ossessivo dei corpi. A 67 anni, Maria governava quel tempio di pura lussuria sfruttando ogni centimetro dei suoi 158 centimetri e la consistenza opulenta dei suoi 7... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata.Ero impegnato con gli animali nella stalla, quando suonò il telefonino: riconobbi subito la voce di Donatella, mia ex vicina di casa a Roma ed immaginai che chiamava per avere un nuovo incontro ma si trattava di chiedermi un piacere: lei doveva ricoverarsi in Ospedale per un intervento chirurgico; sua nipote Isabella era in colleggio che stava per giungere alle vacanze estive e quindi mi chiedeva se potevo andare a prenderla e tenerla un poco in casa mia. Brevemente la rassicurai e, due giorni d... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-06-17
di
Battacchiolo.
L'educatrice L’aria pesante di quel luglio 2004 ad Arcavacata si era fatta irrespirabile, densa di un’elettricità che scuoteva i nervi e risvegliava i sensi. Nella villa del professor Tommaso, l'atmosfera cambiò radicalmente non appena Maria S. varcò la soglia, ingaggiata per rimettere in riga il giovane Ciccio e i suoi compagni di scorribande, Peppe e Totò. A 67 anni, Maria possedeva un'autorità carnale indiscussa: i suoi 75 chili distribuiti su 158 centimetri erano un'apoteosi di forme giunoniche, e quel ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 11: La Punizione della Rossa BastardaLa sveglia delle sei non suonò. Vibrò. Piano. Codarda. E comunque mi sembrò un’esecuzione pubblica. Aprii gli occhi con la sensazione di essere stato investito da un pulmino pieno di bambini urlanti, retromarcia inclusa. Per un istante non capii dove fossi. Vidi il soffitto di legno del bungalow, la luce ancora blu dell’alba che filtrava dalle fessure della tapparella, il ventilatore inchiodato al soffitto che girava con l’entusiasmo di un impiegato comunale a fine turno. Poi ricordai. Si... tempo di lettura 29 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 10: Troppo Bagnata per Restare SociaRimasi con la fronte appoggiata alla porta per qualche secondo di troppo. Non stavo origliando. Cioè, sì. Stavo decisamente origliando. Ma non nel senso da coglione morboso che appoggia il bicchiere al muro perché vuole sapere i cazzi degli altri. Era più simile a quando senti il vetro rompersi in cucina e ti fermi prima di entrare, perché sai già che dentro troverai sangue, cocci e qualcuno che dirà “non è niente” con una mano tagliata. Dentro il bungalow, Simona respirava male. La sua vo... tempo di lettura 54 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 9: Il Bacio Sbagliato della Migliore AmicaLa caccia al tesoro partì con venti minuti di ritardo e un livello di caos che avrebbe potuto essere studiato da un team di psicologi militari. Simona improvvisò una fase di riscaldamento con una naturalezza quasi commovente. Fece urlare i nomi delle squadre, inventò una prova ridicola in cui i ragazzi dovevano costruire una mascotte umana usando cappellini, bandierine e cartelloni, e trasformò il disastro in una specie di pre-show. La guardai per un momento mentre gestiva tutto. I capelli le er... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 8: il Favore Numero DueLa luce cruda e giallastra del lunedì mattina filtrava dalle fessure della tapparella del bungalow 12, tagliando la penombra afosa come una lama. Mi svegliai con la sensazione di avere la testa piena di sabbia, il lenzuolo aggrovigliato intorno alle caviglie e il corpo madido di sudore. Eppure, il mio cervello impiegò esattamente un decimo di secondo per attivarsi completamente. Il motivo respirava a meno di due metri da me. Simona era già in piedi. Camminava scalza per il minuscolo spazio tra i... tempo di lettura 29 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 7: Troppo Dolce per Non Peccare Tornai a bordo piscina con la sensazione assurda di avere ancora addosso le mani di Tracy e gli occhi di Fiona. Camminavo a piedi nudi sulle piastrelle calde, ma dentro tremavo di un freddo innaturale. Non c’era nessuna soddisfazione, nessun fottuto senso di trionfo per essere appena finito nel letto di una delle ragazze più formose ed esplicite del campo. Mi sentivo solo svuotato. Sporco. Una mi aveva prosciugato il corpo, succhiandomi via ogni stilla di energia su quel materasso sfatto. L’alt... tempo di lettura 15 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
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