Un uomo che sembra senza attrattive
di
Bastino9
genere
etero
Renato.
Trentaseienne magro, alto ma non troppo, capelli terribilmente neri e crespi da pettinare con spazzole a setole dure, prima baffuto: orrendo, poi senza baffi di poco meglio, gli occhi cerulei slavati a volte di un azzurro profondo accattivante sono completamente fuori posto in quel viso, quando richiesto vesto sempre comodo, semplice, amante di tessuti morbidi dai colori neutri con le linee pulite, quando non richiesto sono sbracato oltre misura, nell’intimo sempre vesto adatto per le mie preformances.
Nella vita quotidiana non lascio traccia della mia presenza: anonimo salvo quando voglio stabilire i contatti.
Mi sono presentato abbondantemente tralasciando un dettaglio fondamentale che è la mia seconda fonte di reddito.
Vivo da solo ovviamente non sento il bisogno di avere amici, ma non mi mancano abbondanti conoscenze.
Non è per vanità se dico che sono bravo a gestire “il dettaglio, mi contattano soprattutto per quello.
-Linda.: ciao Renato sono libera a las cinco de la tarde es posible?
-R.: NO! si quieres a las dieciocho OK!. Linda hai rotto le palle per questa tua mania dello spagnolo
-Linda.: perdonami questo vezzo. OK alla tua ora!!! non posso fermarmi per più di due ore ti dispiace?
R.: non me frega un cazzo.
Eccola che arriva in punto alle 18. Linda è una quarantenne non male che si tiene bene, sa quello che vuole senza tante complicazioni, per me è facile e comodo attenermi ai suoi desiderata.
Bussa.
-R.: Ciao Linda! vieni e avviati di la, vuoi bere qualche cosa? un armagnac?
-L.: si!
Entro la trovo già nuda, devo dire che sa essere naturale ed arrapante,
-L.: continuo a rimanere affascinata da te che sei un bianco con un cazzo da mandingo
Si ingozza il rustico armagnac e mi salta addosso ancora con la bocca alcolizzata, mi succhia il glande facendolo in maniera così fantastica da farmi arrapare, gli cresce rapido in gola glielo spingo ha un conato di vomito con le lagrime agli occhi, continuo a spingere,
L:.sei scemo mi strozzi così
R.: penso che è quello che vuoi troiona.
Glielo rificco in gola non come prima solo un poco più di prima, rilassata lo riceve meglio, respira come un mantice “dammelo ancora”, le faccia appoggiare il collo sulla sponda del letto riprendiamo la faccio respirare:
R.: ultimo tentativo Linda ci stai!? Collabori?
Mi risponde SI e questa volta con il cazzo barzotto se lo ingozza, mi arrapo e la scopetto finché posso.
-L.: non capisco perché ti sei fermato mi hai fatto abortire l’orgasmo
-R .: stavo per venire e non voglio ma mi farò perdonare
La spingo verso il centro del letto la metto alla pecorina, dal mio membro cola ancora il liquido della sua saliva la raccolgo gliela passo sulla vulva già fradicia di umori, inumidisco l’ano il solo pensiero di sodomizzarla mi eccita: è duro anche troppo, lo punto le slargo la rosetta, mi piace molto inculare Linda è una delle poche che se lo prende quasi tutto come sto facendo adesso.
-L.: lurido, bastardo, figlio senza madre.
Continua ad inveire, sentirla mi piace perché è genuina, do le ultime spinte è scivolato dentro: Bastardo!!.
Sono infoiato la monto con piacere anche se lei si torce per toglierselo dal culo non ci riesce, ce l’ho piantato tutto dentro, allungo la mano e trovo il clito gonfio glielo meno la faccio godere, le contrazioni anali mi stanno facendo venire ma non posso glielo strappo .
-L:.mi hai distrutta.
-R.: rendilo in gola porca.
Mi viene di nuovo duro e da come mi succhia potrei venire ma non posso, prima che mi si afflosci cazzo glielo spingo nella vagina – a dire il vero ha una bella figa - , sento muggire la vacca è una delle poche che si fa massacrare senza un lamento.
C’è voluto poco a farmi agganciare i fianchi dalle sue gambe, la chiavo non ce la faccio a resistere quasi quasi la riempio ma non devo, le sgrilletto il clitoride mi viene subito glielo lascio dentro così gode meglio.
Siamo sfiniti, mentre si veste.
-L.: Oggi sei in un uno stato di grazia, mi ha slabbrato l’ano mi hai fatto venire vergognosamente mancava che mi mettessi incinta. Senti perché non lo fai?
Nudo l’accompagno alla porta.-
-R.: un bacino, ti aspetto
-L.: domenica pomeriggio mio marito va in trasferta due settimane, ai ragazzi non gliene frega niente di chi mi sbatte. Ti porterò mio figlio 18 anni non lo sento parlare di figa provalo se gli piace il cazzo.
Ride di gusto mi baciucchia se ne va; mi fanno male le palle.
Mi stendo nella vasca mi rilasso devo rigenerarmi eventualmente dovessi ricevere….. come aspettavo Sergio.
-S.:Renato sei libero questa sera?
-R.:Se mi dici l’ora ed il tempo impegnato ti rispondo
-S.:due ore ti va bene dalle ore venti
-R.:perfetto.
Continuo a restare in vasca, aumento il calore dell’acqua metto a bollire le palle.
Sergio è come sempre puntuale, una stretta di mano maschile come anche il suo carattere ed il suo aspetto, estroverso, cialiero, oltre ad essere un quarantenne rampante ci tiene alla forma fisica, con noncuranza si avvia verso il soggiorno dove sul divano lascia cadere i vestiti mostrando il suo corpo tonico con una sparsa peluria.
Il confronto fisico tra me e lui e uno a zero per Sergio ma dal punto CAZZO vinco il match.
Lo spingo verso il bagno lascio che si metta a suo agio quando ha finito lo faccio inginocchiare e senza se e senza ma gli infilo il cazzo ancora moscio in gola togliendoli il fiato, si ribella ma lo ammansisco subito.
Due dita in bocca gli faccio strabuzzare gli occhi ma insisto, rigurgita ora che il mio cazzo è in tiro glielo spingo in gola accenno ad una scopata ma lascio che sia lui a gestire i miei movimenti.
Naturalmente il mio cazzo si affloscia e lui se lo fa spingere fino a strafocarsi ma devo spingere per farlo scendere il più giù possibile, si attacca al glande lo tormenta mi viene ancora duro se lo gode, finalmente il suo pene è eretto è ed eiacula.
La sua performance continua mentre si fa una doccia bollente vuole che lo penetri analmente prima con uno poi con due anche tre dita slargandolo fino a quando non ha un'altra erezione allora devo collaborare facendogli scivolare tra le natiche il mio glande fino a quando non abbiamo entrambi una eiaculazione
Finalmente libero i miei coglioni da tutto quello sperma accumulato con Linda.
Lo lascio solo per concludere la doccia alla fine si riveste e sempre maschilmente mi saluta:
-S.: ottima performances le nostre, ti richiamo per una nostra nuova esibizione
La mia giornata finisce qui domani sarà l’ultima giornata di ufficio.
Le settimane scorrono monotone anch’io avrei bisogno di novità di persone fuori da soliti avvilenti incontri, per sollevarmi da questa noia nebbiosa.
La telefonata di Linda.
-L:.Hai tempo per parlare con me senza appuntamenti
-R.:per te tutto il tempo che vuoi
-L.:non fare il leccaculo per telefono, devo farti una confidenza ed di un tuo parere dato che sei esperto
-R.: mi stai facendo incuriosire in maniera stratosferica, anche la bestia tra le gambe è incuriosita. Non mi dire che sei rimasta incinta di me?
-L.: sto parlando seriamente, mi ricevi stasera?
-R.: Si da adesso sono libero vieni sr hai bisogno.
-L.: arrivo.
Nemmeno venti minuti è al portone, sale trafelata.
-L.: Renato sono preoccupata, molto preoccupata, Andrea mio figlio di venti anni è cambiato dal giorno alla notte, deve essere successo qualche cosa di sesso, con me non parla figurati con il padre che devo fare? Aiutami!.
-R.: e che vuoi da me? posso solo parlargli di sesso, di cazzo, figa e così via. Livia tu pensi che lui venga a raccontare a me i suoi problemi? A me che non conosce,
-L.: gli ho parlato di te, sei un buono amico e risolve i problemi di tanti
-R.: di che cazzo stai parlando? quale buono amico, tu vieni per prenderti una sleppa di cazzo e basta!. Non gli avrai mica raccontato i cazzi miei?
-L.: ma sei scemo? Se gli dico una cosa del genere vengo sputtanata. Non ti costa niente ma ci guadagni
-R.: non sono un pezzo di merda. Io non ti garantisco niente, non mi voglio impicciare dei cazzi tuoi figurati di quelli di tuo figlio, mandalo a puttane per vedere se gli tira con la figa o se gli tira il buco del culo
-L.: domani, venerdì o sabato
-R.: ma sei matta! domani sono pieno, venerdì finisco alle nove, ma sabato posso stare per i fatti miei??
-L.: venerdì sera dai!!!, ti faccio il regalo doppio
-R. non me ne frega un cazzo di questi cazzi di soldi.
-L.: sei un amore Renato. Facciamo così te lo mando venerdì.
È stata una settimana terrificante ho bisogno di una pausa altrimenti mi porteranno alla neuro . Stavo andarmi a fare una pizza quando il citofono mi blocca
-R.: Andrea chi?
-A.: cominciamo bene! come chi? sono il figlio di Linda
-R.: Sali
Un giovane con una faccia simpatica e attraente per il resto vestito come è non riesco fisicamente ad inquadrarlo
-A.:non so perché mia madre mi ha mandato da lei, posso darti del tu?
-R.:Si, nemmeno io lo so
-A.: ahò ma tu non sei lo psicoterapeuta di mia madre
-R.:che so io?? lo psicoterapeuta di tua madre?
-A.: ahò ma tu se i quello che si tromba mia madre due o tre volte al mese? Perché non te la trombi tre volte a settimana?
-R.: ahò! Ma perché non glielo chiedi a lei? che fai giochiamo a carte scoperte senza nascondere niente ti va bene?
-A.: va bene,
-R.: vengono da me donne e uomini che voglio fare sesso catartico
-A.: CATARTICO? CHE CAZZO SIGNIFICA?
-R.:Scopano senza problemi, cercano una persona con un cazzo da favola che scopa divinamente, non fa domande, non spara giudizi.
Gli uomini se lo prendono in tutti e tre i buchi se ingozzano la sborra, le donne in tutti e quattro i buchi e fanno lo stesso degli uomini.
Quasi tutti se vanno sono soddisfatti e tornano.
-Andrea.: ma tu lo fai…..
-R.: Andrea tu stai a rompere il cazzo! hai già sbagliato a fare tre domande alla prossima che sbagli te ne vai fuori dai coglioni tu e tua madre ci siamo capiti?
allora per farti capire meglio vieni di qua. Te lo ripeto non stare a rompere il cazzo, ti va bene?. Se fai quello che ti dico di fare vedrai che te sistemo bene.
Prendo Andrea per il braccio e ci avviamo incamera da letto, sparo tutte le luci e mi metto nudo solo con lo slip, lo sguardo mi si addolcisce quel giovane mi arrapa perciò il mio comportamento diventa invitante, dolce e persuasivo.
Gli stendo la mano mi avvicino è diventato timoroso, incerto particolarmente teso ci stendiamo sul letto con lui ancora vestito.
-R.:io sono un uomo semplice e faccio una vita come quella di tutti gli altri; lavoro di mattina ed il pomeriggio faccio incontri di solo sesso.
Abitualmente scopiamo tra maggiorenni consensualmente niente cose strane manco il fumo. Chi non ci sta si prende un caffè e se ne va.
Per esempio noi due io so in slip, tu adesso vuoi spogliarti? fallo, vuoi scopare? scopiamo, se ti soddisfa resti se no te ne vai, vuoi tornare torna altrimenti addio.
-A.: io non riesco a fare sesso con le donne perché mi piace prendere il cazzo e voglio svezzarmi.
A questo punto ho avuta una tremenda contrazione ai testicoli per poco non eiaculavo, mi sono distratto vedendo Andrea svestirsi il cui corpo era non dico perfetto ma fatto bene gli darei quasi otto, la cosa migliore che mi lascia senza parole è il culo nel suo complesso: natiche tonde e sode con taglio che parte dal fondo schiena fino al perineo, natiche sono sode ma non dure, gliele slargo bellissimo roseo stretto sensibile al semplice tocco. il cazzo nella norma ma quello è un articolo che mi interessa se non per sollecitare il partner.
-A.: Ma che stai facendo? per prenderlo nel culo bisogna passare il controllo di perfezione? Ma tu ci sei o ci fai? Secondo te vado bene?
-R:. non ti manca niente, sei un gran bel fico puoi fare tutto quello che voi fare. Tu hai gli stessi problemi che ha un ragazzo che cerca la compagna niente di più niente di meno. Devi solo acquistare fiducia in te stesso. Ti posso insegnare solo la tecnica.
-A.: sono sincero mi piace il maschio, preciso meglio vorrei uno della mia età che ci sia un feeling.
Ci alzammo e andammo verso il bagno.
Sotto la doccia abbraccio Andrea, dal mio cazzo cola precum.
Andrea lasciati andare non pensare di stare con me, stringimi come se fossi la persona che ti attrae, che ti fa stare bene.
Appoggia le mani alla parete e slarga le gambe, lo accarezzo sfiorando il suo corpo, sento che i capezzoli sono turgidi, li massaggio, ha un fremito che continua quando le dita scendono nel solco e tastano quel buco roseo chiuso che mi fa impazzire.
Gli appoggio il glande mi masturbo comincio a sbrodolare spingo un poco lo sperma lubrifica l’esterno il resto, avendo spinto, l’interno.
La spinta è soft il glande e tutto dentro, non fu un grido ma un urlo
-A.: va fanculo cazzo non mi avevi detto quanto fa male,
è ancora tutto teso cerchiamo di stenderci sul tappeto la mia erezione si attenuata come anche la sua tensione.
-Renato.: se lo tolgo non lo prenderai più, puoi resistere.
-Andrea.: voglio che sia tu, fallo!! Fallo scivolare, fallo.
Pompo dentro il lubrificante qualche goccia di dilatante,
-Renato.: André respira profondo sei pieno di lubrificante, non trattenere il respiro, ragazzo mio apriti, non trattenere il respiro. Spingo lentamente ritorno a titillare i capezzoli, sento che la distensione è progressiva. Non continua a sbattersi come una bestia.
È fatta.
André mi fa venire il cazzo pazzescamente eretto, comincio a chiavarlo, i suoi lamenti sono sommessi e mi fanno ribollire il sangue
-R.: André tutto bene? andiamo avanti?
-A.: tutto un bene? con un cazzo nel culo che mi sventra dimmi tu! ma non me lo togliere bastardo! chiavami e riempimi.
Una frustata mi ha scosso era tanto troppo tempo che non provavo questa eccitazione, Andrea -R.: Andrea ti sto chiavando la mia eccitazione è un crescendo, voglio che eiaculiamo insieme
-A.: René sei stato grande, magnifico, mi sono pisciato sotto, vuoi che godiamo insieme? guidami tu!
-R.: Amore voglio appagarti scopandoti come non sono riuscito a fare mai, voglio sentirti venire, le tue contrazioni mi faranno sborrare nel tuo culo.
Continuo a muovermi con lentezza esco ed entro con delicatezza fino a quando sento che ora siamo pronti, i movimenti sono ravvicinati stringo i capezzoli, lo sento gemere per il suo piacere l’accontenterò.
-R.: André sei tu che mi devi aiutare a venire insieme, hai capito?
-A.: SI! fottimi, si ora mi piace, ti sento ti voglio sentire di più aiutami stenditi mi siederò sul tuo cazzo così sarà tutto mio, adesso mi sollevo tu chiavami rapido, ancora un poco e ti vengo sul petto.
Ci sono René sono pronto eccomi lo sento wowwooowoooooowooowooo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fai di me quello che vuoi.
C’è voluto qualche momento per riprendermi l’Andrea m’ha steso.
Eccolo qui adesso accucciolato al mio fianco profuma di bagno schiuma.
Mi eccita solo vederlo
Trentaseienne magro, alto ma non troppo, capelli terribilmente neri e crespi da pettinare con spazzole a setole dure, prima baffuto: orrendo, poi senza baffi di poco meglio, gli occhi cerulei slavati a volte di un azzurro profondo accattivante sono completamente fuori posto in quel viso, quando richiesto vesto sempre comodo, semplice, amante di tessuti morbidi dai colori neutri con le linee pulite, quando non richiesto sono sbracato oltre misura, nell’intimo sempre vesto adatto per le mie preformances.
Nella vita quotidiana non lascio traccia della mia presenza: anonimo salvo quando voglio stabilire i contatti.
Mi sono presentato abbondantemente tralasciando un dettaglio fondamentale che è la mia seconda fonte di reddito.
Vivo da solo ovviamente non sento il bisogno di avere amici, ma non mi mancano abbondanti conoscenze.
Non è per vanità se dico che sono bravo a gestire “il dettaglio, mi contattano soprattutto per quello.
-Linda.: ciao Renato sono libera a las cinco de la tarde es posible?
-R.: NO! si quieres a las dieciocho OK!. Linda hai rotto le palle per questa tua mania dello spagnolo
-Linda.: perdonami questo vezzo. OK alla tua ora!!! non posso fermarmi per più di due ore ti dispiace?
R.: non me frega un cazzo.
Eccola che arriva in punto alle 18. Linda è una quarantenne non male che si tiene bene, sa quello che vuole senza tante complicazioni, per me è facile e comodo attenermi ai suoi desiderata.
Bussa.
-R.: Ciao Linda! vieni e avviati di la, vuoi bere qualche cosa? un armagnac?
-L.: si!
Entro la trovo già nuda, devo dire che sa essere naturale ed arrapante,
-L.: continuo a rimanere affascinata da te che sei un bianco con un cazzo da mandingo
Si ingozza il rustico armagnac e mi salta addosso ancora con la bocca alcolizzata, mi succhia il glande facendolo in maniera così fantastica da farmi arrapare, gli cresce rapido in gola glielo spingo ha un conato di vomito con le lagrime agli occhi, continuo a spingere,
L:.sei scemo mi strozzi così
R.: penso che è quello che vuoi troiona.
Glielo rificco in gola non come prima solo un poco più di prima, rilassata lo riceve meglio, respira come un mantice “dammelo ancora”, le faccia appoggiare il collo sulla sponda del letto riprendiamo la faccio respirare:
R.: ultimo tentativo Linda ci stai!? Collabori?
Mi risponde SI e questa volta con il cazzo barzotto se lo ingozza, mi arrapo e la scopetto finché posso.
-L.: non capisco perché ti sei fermato mi hai fatto abortire l’orgasmo
-R .: stavo per venire e non voglio ma mi farò perdonare
La spingo verso il centro del letto la metto alla pecorina, dal mio membro cola ancora il liquido della sua saliva la raccolgo gliela passo sulla vulva già fradicia di umori, inumidisco l’ano il solo pensiero di sodomizzarla mi eccita: è duro anche troppo, lo punto le slargo la rosetta, mi piace molto inculare Linda è una delle poche che se lo prende quasi tutto come sto facendo adesso.
-L.: lurido, bastardo, figlio senza madre.
Continua ad inveire, sentirla mi piace perché è genuina, do le ultime spinte è scivolato dentro: Bastardo!!.
Sono infoiato la monto con piacere anche se lei si torce per toglierselo dal culo non ci riesce, ce l’ho piantato tutto dentro, allungo la mano e trovo il clito gonfio glielo meno la faccio godere, le contrazioni anali mi stanno facendo venire ma non posso glielo strappo .
-L:.mi hai distrutta.
-R.: rendilo in gola porca.
Mi viene di nuovo duro e da come mi succhia potrei venire ma non posso, prima che mi si afflosci cazzo glielo spingo nella vagina – a dire il vero ha una bella figa - , sento muggire la vacca è una delle poche che si fa massacrare senza un lamento.
C’è voluto poco a farmi agganciare i fianchi dalle sue gambe, la chiavo non ce la faccio a resistere quasi quasi la riempio ma non devo, le sgrilletto il clitoride mi viene subito glielo lascio dentro così gode meglio.
Siamo sfiniti, mentre si veste.
-L.: Oggi sei in un uno stato di grazia, mi ha slabbrato l’ano mi hai fatto venire vergognosamente mancava che mi mettessi incinta. Senti perché non lo fai?
Nudo l’accompagno alla porta.-
-R.: un bacino, ti aspetto
-L.: domenica pomeriggio mio marito va in trasferta due settimane, ai ragazzi non gliene frega niente di chi mi sbatte. Ti porterò mio figlio 18 anni non lo sento parlare di figa provalo se gli piace il cazzo.
Ride di gusto mi baciucchia se ne va; mi fanno male le palle.
Mi stendo nella vasca mi rilasso devo rigenerarmi eventualmente dovessi ricevere….. come aspettavo Sergio.
-S.:Renato sei libero questa sera?
-R.:Se mi dici l’ora ed il tempo impegnato ti rispondo
-S.:due ore ti va bene dalle ore venti
-R.:perfetto.
Continuo a restare in vasca, aumento il calore dell’acqua metto a bollire le palle.
Sergio è come sempre puntuale, una stretta di mano maschile come anche il suo carattere ed il suo aspetto, estroverso, cialiero, oltre ad essere un quarantenne rampante ci tiene alla forma fisica, con noncuranza si avvia verso il soggiorno dove sul divano lascia cadere i vestiti mostrando il suo corpo tonico con una sparsa peluria.
Il confronto fisico tra me e lui e uno a zero per Sergio ma dal punto CAZZO vinco il match.
Lo spingo verso il bagno lascio che si metta a suo agio quando ha finito lo faccio inginocchiare e senza se e senza ma gli infilo il cazzo ancora moscio in gola togliendoli il fiato, si ribella ma lo ammansisco subito.
Due dita in bocca gli faccio strabuzzare gli occhi ma insisto, rigurgita ora che il mio cazzo è in tiro glielo spingo in gola accenno ad una scopata ma lascio che sia lui a gestire i miei movimenti.
Naturalmente il mio cazzo si affloscia e lui se lo fa spingere fino a strafocarsi ma devo spingere per farlo scendere il più giù possibile, si attacca al glande lo tormenta mi viene ancora duro se lo gode, finalmente il suo pene è eretto è ed eiacula.
La sua performance continua mentre si fa una doccia bollente vuole che lo penetri analmente prima con uno poi con due anche tre dita slargandolo fino a quando non ha un'altra erezione allora devo collaborare facendogli scivolare tra le natiche il mio glande fino a quando non abbiamo entrambi una eiaculazione
Finalmente libero i miei coglioni da tutto quello sperma accumulato con Linda.
Lo lascio solo per concludere la doccia alla fine si riveste e sempre maschilmente mi saluta:
-S.: ottima performances le nostre, ti richiamo per una nostra nuova esibizione
La mia giornata finisce qui domani sarà l’ultima giornata di ufficio.
Le settimane scorrono monotone anch’io avrei bisogno di novità di persone fuori da soliti avvilenti incontri, per sollevarmi da questa noia nebbiosa.
La telefonata di Linda.
-L:.Hai tempo per parlare con me senza appuntamenti
-R.:per te tutto il tempo che vuoi
-L.:non fare il leccaculo per telefono, devo farti una confidenza ed di un tuo parere dato che sei esperto
-R.: mi stai facendo incuriosire in maniera stratosferica, anche la bestia tra le gambe è incuriosita. Non mi dire che sei rimasta incinta di me?
-L.: sto parlando seriamente, mi ricevi stasera?
-R.: Si da adesso sono libero vieni sr hai bisogno.
-L.: arrivo.
Nemmeno venti minuti è al portone, sale trafelata.
-L.: Renato sono preoccupata, molto preoccupata, Andrea mio figlio di venti anni è cambiato dal giorno alla notte, deve essere successo qualche cosa di sesso, con me non parla figurati con il padre che devo fare? Aiutami!.
-R.: e che vuoi da me? posso solo parlargli di sesso, di cazzo, figa e così via. Livia tu pensi che lui venga a raccontare a me i suoi problemi? A me che non conosce,
-L.: gli ho parlato di te, sei un buono amico e risolve i problemi di tanti
-R.: di che cazzo stai parlando? quale buono amico, tu vieni per prenderti una sleppa di cazzo e basta!. Non gli avrai mica raccontato i cazzi miei?
-L.: ma sei scemo? Se gli dico una cosa del genere vengo sputtanata. Non ti costa niente ma ci guadagni
-R.: non sono un pezzo di merda. Io non ti garantisco niente, non mi voglio impicciare dei cazzi tuoi figurati di quelli di tuo figlio, mandalo a puttane per vedere se gli tira con la figa o se gli tira il buco del culo
-L.: domani, venerdì o sabato
-R.: ma sei matta! domani sono pieno, venerdì finisco alle nove, ma sabato posso stare per i fatti miei??
-L.: venerdì sera dai!!!, ti faccio il regalo doppio
-R. non me ne frega un cazzo di questi cazzi di soldi.
-L.: sei un amore Renato. Facciamo così te lo mando venerdì.
È stata una settimana terrificante ho bisogno di una pausa altrimenti mi porteranno alla neuro . Stavo andarmi a fare una pizza quando il citofono mi blocca
-R.: Andrea chi?
-A.: cominciamo bene! come chi? sono il figlio di Linda
-R.: Sali
Un giovane con una faccia simpatica e attraente per il resto vestito come è non riesco fisicamente ad inquadrarlo
-A.:non so perché mia madre mi ha mandato da lei, posso darti del tu?
-R.:Si, nemmeno io lo so
-A.: ahò ma tu non sei lo psicoterapeuta di mia madre
-R.:che so io?? lo psicoterapeuta di tua madre?
-A.: ahò ma tu se i quello che si tromba mia madre due o tre volte al mese? Perché non te la trombi tre volte a settimana?
-R.: ahò! Ma perché non glielo chiedi a lei? che fai giochiamo a carte scoperte senza nascondere niente ti va bene?
-A.: va bene,
-R.: vengono da me donne e uomini che voglio fare sesso catartico
-A.: CATARTICO? CHE CAZZO SIGNIFICA?
-R.:Scopano senza problemi, cercano una persona con un cazzo da favola che scopa divinamente, non fa domande, non spara giudizi.
Gli uomini se lo prendono in tutti e tre i buchi se ingozzano la sborra, le donne in tutti e quattro i buchi e fanno lo stesso degli uomini.
Quasi tutti se vanno sono soddisfatti e tornano.
-Andrea.: ma tu lo fai…..
-R.: Andrea tu stai a rompere il cazzo! hai già sbagliato a fare tre domande alla prossima che sbagli te ne vai fuori dai coglioni tu e tua madre ci siamo capiti?
allora per farti capire meglio vieni di qua. Te lo ripeto non stare a rompere il cazzo, ti va bene?. Se fai quello che ti dico di fare vedrai che te sistemo bene.
Prendo Andrea per il braccio e ci avviamo incamera da letto, sparo tutte le luci e mi metto nudo solo con lo slip, lo sguardo mi si addolcisce quel giovane mi arrapa perciò il mio comportamento diventa invitante, dolce e persuasivo.
Gli stendo la mano mi avvicino è diventato timoroso, incerto particolarmente teso ci stendiamo sul letto con lui ancora vestito.
-R.:io sono un uomo semplice e faccio una vita come quella di tutti gli altri; lavoro di mattina ed il pomeriggio faccio incontri di solo sesso.
Abitualmente scopiamo tra maggiorenni consensualmente niente cose strane manco il fumo. Chi non ci sta si prende un caffè e se ne va.
Per esempio noi due io so in slip, tu adesso vuoi spogliarti? fallo, vuoi scopare? scopiamo, se ti soddisfa resti se no te ne vai, vuoi tornare torna altrimenti addio.
-A.: io non riesco a fare sesso con le donne perché mi piace prendere il cazzo e voglio svezzarmi.
A questo punto ho avuta una tremenda contrazione ai testicoli per poco non eiaculavo, mi sono distratto vedendo Andrea svestirsi il cui corpo era non dico perfetto ma fatto bene gli darei quasi otto, la cosa migliore che mi lascia senza parole è il culo nel suo complesso: natiche tonde e sode con taglio che parte dal fondo schiena fino al perineo, natiche sono sode ma non dure, gliele slargo bellissimo roseo stretto sensibile al semplice tocco. il cazzo nella norma ma quello è un articolo che mi interessa se non per sollecitare il partner.
-A.: Ma che stai facendo? per prenderlo nel culo bisogna passare il controllo di perfezione? Ma tu ci sei o ci fai? Secondo te vado bene?
-R:. non ti manca niente, sei un gran bel fico puoi fare tutto quello che voi fare. Tu hai gli stessi problemi che ha un ragazzo che cerca la compagna niente di più niente di meno. Devi solo acquistare fiducia in te stesso. Ti posso insegnare solo la tecnica.
-A.: sono sincero mi piace il maschio, preciso meglio vorrei uno della mia età che ci sia un feeling.
Ci alzammo e andammo verso il bagno.
Sotto la doccia abbraccio Andrea, dal mio cazzo cola precum.
Andrea lasciati andare non pensare di stare con me, stringimi come se fossi la persona che ti attrae, che ti fa stare bene.
Appoggia le mani alla parete e slarga le gambe, lo accarezzo sfiorando il suo corpo, sento che i capezzoli sono turgidi, li massaggio, ha un fremito che continua quando le dita scendono nel solco e tastano quel buco roseo chiuso che mi fa impazzire.
Gli appoggio il glande mi masturbo comincio a sbrodolare spingo un poco lo sperma lubrifica l’esterno il resto, avendo spinto, l’interno.
La spinta è soft il glande e tutto dentro, non fu un grido ma un urlo
-A.: va fanculo cazzo non mi avevi detto quanto fa male,
è ancora tutto teso cerchiamo di stenderci sul tappeto la mia erezione si attenuata come anche la sua tensione.
-Renato.: se lo tolgo non lo prenderai più, puoi resistere.
-Andrea.: voglio che sia tu, fallo!! Fallo scivolare, fallo.
Pompo dentro il lubrificante qualche goccia di dilatante,
-Renato.: André respira profondo sei pieno di lubrificante, non trattenere il respiro, ragazzo mio apriti, non trattenere il respiro. Spingo lentamente ritorno a titillare i capezzoli, sento che la distensione è progressiva. Non continua a sbattersi come una bestia.
È fatta.
André mi fa venire il cazzo pazzescamente eretto, comincio a chiavarlo, i suoi lamenti sono sommessi e mi fanno ribollire il sangue
-R.: André tutto bene? andiamo avanti?
-A.: tutto un bene? con un cazzo nel culo che mi sventra dimmi tu! ma non me lo togliere bastardo! chiavami e riempimi.
Una frustata mi ha scosso era tanto troppo tempo che non provavo questa eccitazione, Andrea -R.: Andrea ti sto chiavando la mia eccitazione è un crescendo, voglio che eiaculiamo insieme
-A.: René sei stato grande, magnifico, mi sono pisciato sotto, vuoi che godiamo insieme? guidami tu!
-R.: Amore voglio appagarti scopandoti come non sono riuscito a fare mai, voglio sentirti venire, le tue contrazioni mi faranno sborrare nel tuo culo.
Continuo a muovermi con lentezza esco ed entro con delicatezza fino a quando sento che ora siamo pronti, i movimenti sono ravvicinati stringo i capezzoli, lo sento gemere per il suo piacere l’accontenterò.
-R.: André sei tu che mi devi aiutare a venire insieme, hai capito?
-A.: SI! fottimi, si ora mi piace, ti sento ti voglio sentire di più aiutami stenditi mi siederò sul tuo cazzo così sarà tutto mio, adesso mi sollevo tu chiavami rapido, ancora un poco e ti vengo sul petto.
Ci sono René sono pronto eccomi lo sento wowwooowoooooowooowooo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fai di me quello che vuoi.
C’è voluto qualche momento per riprendermi l’Andrea m’ha steso.
Eccolo qui adesso accucciolato al mio fianco profuma di bagno schiuma.
Mi eccita solo vederlo
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Come una donna per bene diventa una troia
Commenti dei lettori al racconto erotico