Sono Alba 25 anni professoressa nel sud Brsaile

di
genere
etero











Sono Alba 25 anni, ho puntato sempre l'obiettivo da centrare: una laurea triennale.
Questa laurea è stato un punto di partenza in quanto ho un percorso magistrale programmato.
Andrò ad iniziare a finire e forse restare nell’area brasiliana della “Mata Atlântica”.
Lascio alle mie spalle la famiglia ed il mio compagno Edoardo.
Sono rimasto come un salame quando Alba mi ha messo al corrente dei suoi programmi solo all’ultimo momento come fossi un estraneo, mi rimane il rimpianto di non aver colto durante la nostra unione il frutto migliore.
Da sette mesi vivo a Florianopolis, il mio punto di riferimento è São Paulo, sto vivendo un vero sballo che non ha niente in comune con il mio passato; sto facendo una corsa alla Speedy Gonzales.
Non ho assolutamente mollato il mio traguardo ma il percorso lo vivo con molta leggerezza soprattutto nei rapporti umani, ho imparato e pratico la nonchalance .
Una mia nuova conoscenza- Flora - spudoratamente mi presenta un suo amico ma mi ha avvertita: bravissima persona però entro ventiquattro ti vuole convincere ad andare a letto con lui dicendoti sfacciatamente di “ser o melhor”, non in tutto ma in buona parte è vero per prova provata.
A.: ma tu?
F.: sicuro ho resistito con lui una settimana, uno sballo garantito; naturalmente l’ho mollato ma siamo rimasti in ottimi rapporti.
Sei rimasta scandalizzata? Adeguati amica e vivrai alla grande senza stress.
Ho riflettuto sulla confidenza mi sembrato un atteggiamento superficiale.
Due settimane fa Leão mi portò per un week-end alle Cascate dell'Iguazú dove sono rimasta senza parole, Leão fece da da cicerone prenotò l’hotel e da gentiluomo prese due stanze singole ma non mi disse che erano comunicanti.
Quello che doveva accadere accadde.
Io e lui restammo fino a notte inoltrata sulle amache a chiacchierare di filosofia, di natura e bla..bla…, ci ritirammo nelle nostre stanza ma dopo 2 minuti toc..toc..sei ancora sveglia?
-A:. Si, entra. Errore voluto.
-L.:Tutto sbracato mi si accosta posso? si stende al mio fianco con nonchalnce come se fossimo marito e moglie.
Attacca mellifluamente.
“sei bellissima,,,, posso baciarti” nemmeno il tempo di rispondere che avevo la sua lingua in bocca, era veramente un uomo fantastico sia nel modo di fare di parlare non definisco il corpo:vale otto.
Seppe conquistarmi subito mi prese un poco alla volta con baci, carezze lungo il collo sussurri caldi fino raggiungere l’orecchio, mentre una mano scese con lentezza eccitante per arrivare a carezzare leggermente il perineo.
Ebbi un fremito dalla testa ai piedi.
Quella dite leggere sul perineo continuavano a stimolarmi i desideri spingendomi a collaborare con lui abbassando tutte le mie difese; a questo punto quando volle mi prese con una smania che mi portò ad avere la vagina più che umida: bagnata, sentii che mi penetrava lento in modo continuo,allargai le gambe per dargli una posizione più comoda che sfruttò.
Mi prese del tutto con movimenti ora lenti ora rapidi anzi rapidissimi e colpi stimolanti tanto che ebbi un orgasmo che lo fa eiaculare con abbondanza sul mio ventre.
-A.: magnifico Leão
-L.: NO! mi stai adulando, perché il complimento mi arriva da una donna magnifica ed italiana abituata al sesso ad un certo livello.
Rientriamo come una vecchia coppia che aveva fatto solo un week-end di sesso molto appagante.
Lo stesso giorno del rientro incontro la mia amica e prima che lei mi faccia delle domande le racconto io l’avventura.
La sua risposta sincera è: mollalo prima che lui molli te così resti nella sua rubrica, se vuoi lo potrai incontrare ancora, ricordati se vuoi una scopata classica e appagante lui non delude mai.
-A.:sei stata una amica sincera
-F.: dai!! siamo donne con i sacri manti….il resto lo sai?
-A.: no!
-F.: Mamma mia sei stata sempre tutta casa e scuola?
-A.:vado per un mese A Florianopolis
-F.: bellissima città fammi sapere come dove ti piazzerai poi ti darò il nome di una amica sincera, è una delle mie amanti.
Prima che me lo chiedi ti dirò: sono bisessuale prevalente lesbica.
Ho passato due settimane di lavoro non direi tragiche ma certamente stressanti, a casa oggi dovrei preparare il bagaglio perchè domenica ritorno alla base, adesso devo rilassarmi domani vado per mercati poi si vedrà.
Non per caso Raul un mio collega di lavoro mulatto si trova pronto con l’auto.
-A.: angelo mio! che fai ancora qui?
-R.: bugiarda! Sono qui per te
-A.: andiamo meu amor! vuoi salire da me
-R.: Si, ma solo per un caffè
-A.: si vabbé!!!
Gli faccio un sorriso il suo viso si illumina; poverino sta sbavando da quando sono arrivata, non lo respingo ma nemmeno gli do certezze, lui spera.
Andiamo verso casa.
Non resisto faccio cadere le borsette,le borse di lavoro tutto sul pavimento.
Crollo sul divano.
Raul un uomo dolcissimo fisicamente fichisimo mi aiuta a sistemarmi, mi solleva le gambe le poggia sul resto del divano, con maestria mi sveste e mi lascia in slip, sono andata in relax profondo e non reagisco ai maneggi di Raul ormai nudo ma educatamente in slip.
Le sue mani lisce e delicate come quelle di un impiegato mi accarezzano il viso, i capezzoli cominciano a rizzarsi e lui li bacia li unge di saliva li titilla, decisamente sono presente a me stessa ma lo lascio fare. Ci sa fare poi si presenta con una documentazione pendente da sballo mi sento completamente sveglia ed eccitata.
Mi slarga le cosce di quel tanto per far passare le dita che risalgano lentamente: mi attizzo, il suo caldo respiro alita sul clito che è gonfio come il suo slip incontenibile.
Con mossa decisa si strappa lo slip il bell’attrezzo lungo e largo ormai è pronto, da donna, perché le donne lo fanno, faccio il confronto con Leão: vince Rau -voto otto se sa anche scopare non è da mollare assolutamente.
Mi sento pronta e gliela offro me la slingua a lungo mentre desidero la penetrazione che non arriva, non resisto il cappellone scivola sul clito mi lascio andare e vengo sbracando allora e solo allora Raul si insinua per invadermi definitivamente; quel tipo così timido, educato e gentile mi sbatte con decisione, fantasia e maestria resto eccitata vengo ancora, lo sento rantolare ma si trattiene ora sono io a gemere.
Raul Resiste mi mette all’angolo mi fa soffrire mi prende per la gola ma lui vorrebbe qualche cosa d’altro mai usato: pima dovrà meritarsela poi l’avrà.
Sono completamente coperta di sperma sul pube e tra le gambe, sempre più stupefacente quello che Raul fa: raccoglie il suo sperma sull’indice e me lo offre sulle labbra; sono tnta arrapata ancora che gli succhio anche il dito.
Guadagniamo la camera da letto e crolliamo in un sonno ristoratore.
-A.: meu amor, ora sparisci devo fare le valigie e preparare i documenti di lavoro ho un aereo che aspetta,
-R.: quando ritorni?
-A.: meu amor. non hai nessun diritto su quello che ti ho dato, te lo sei guadagnato ma non hai il diritto dell’uso quando vuoi però la prelazione è tua.
-R.: “minha rainha” dagli un’altra occasione vedi?.
così dicendo fa volare il lenzuolo mostrando il suo membro in avanzato stato di erezione al che sento un principio di desiderio irrefrenabile.
Mi metto a cavallo
-A.:l’hai voluta e adesso cavalca “gaucho!”
-R.: Mãe de Deus, proteja-me.
Mi rialzo ancora con il desiderio ma abbiamo chiuso la cavalcata
-A.: sei sicuro? il tuo pene floscio resiste a riprendere? se fallisci non mi vedrrai più vuoi rischiare?.
Ritrovo la mia amica Flora la metto al corrente di tutti i particolari
-F.: Porra! ti ho sottovalutata.
Il lavoro in sede è monotono anche se a volte accadono imprevisti che si chiamano Cisco, un nuovo collega biologo che lavora in un cantiere opposto al mio ma abbiamo i medesimi giorni in sede.
-C.: Ciao mi presento,
-A.: sappiamo tutto di te,
-C.:italiana stupisci un bahiano! Devi essere molto brava, permettimi di andare a pranzo insieme?
-A.: certo sarà un piacere
-C.: rimarrai stupefatta.
Chiamo Flora la metto al corrente,
-F.: i bahiani non sono pericolosi ma bisogna maneggiarli con cura, tienili sempre al guinzaglio.
Usciamo per il pranzo e programmiamo per la serata di sabato prossimo.
Come aveva previsto Flora un grande bla…bla…ma sono preparata e vediamo come si mette la partita, dopo la cena di rito l’invito a casa sua: rifiuto e rilancio per casa mia il che significa dargliela.
In fondo mi piace andare in fondo e poi che sarà mai per una botta di vita in più?
La sua mano birichina scivola distratta sulla mia gamba, il suo tocco distratto verso il mio seno, il mio lasciar fare lo aiuta,
-L.: posso prendermi una bibita fresca?
-A.: certamente
Ritorna dopo la sistemazione anch’io mi alzo, siamo vis a vis, naturalmente lui si propone non rifiuto il caldo abbraccio e la mia bocca socchiusa risponde al suo bacio molto focoso: mi piace come mi piace il suo infilare una mano sotto la camicetta dove trova le mammelle libere.
Tutto è OK.
Siamo diretti verso la camera da letto io vado in bagno lui resta facendosi trovare educatamente in slip, faccio il giro del letto e mi distendo nuda ovviamente altrettanto lui che mette in mostra un membro barzotto degno di essere offerto per la soddisfazione di donne golose.
Ci ritroviamo l’uno di fronte all’altro il quale alza la mano verso il viso con una gentilezza non preventivata, ora i nostri corpi sono uniti sento il suo pene schiacciato sul mio ventre che continua a cresce in misura anche notevole: mi eccito.
Mi pongo supina lasciando le cosce leggermente aperte, lui maschio ruspante si stende su di me, la vagina è umida pone il glande sulle labbra bagnate il colpo secco è forte mi fa male ma lo gusto, mi inarco così lui può spingere meglio ora lo sento eccitato accolgo i suoi movimenti con leggeri mugolii che lo eccitano fino spingerlo fino alla fine.
Decisamente sa fare il sesso non è un professionista ma un goloso che si lecca il clito da come lo titilla da come usa le dita tanto da spingermi a ricominciare lui ci prova vuole la dove non è ancora entrato ma glido il permesso.
-A.: te lo confermo sei un magnifico partner in quanto mi hai lasciato particolarmente eccitata, mi hai,volgarmente detto,scopato lussuriosamente lo dimostra la magnifica goduta Vorresti prenderti il mio mai usato ma non posso conquistarselo prima un altro.
Raul aspettami.

scritto il
2026-02-02
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