Party per il 18esimo

di
genere
etero

Era il giorno della festa del mio diciottesimo compleanno.
Non vedevo l'ora...
La festa era la sera del 29 dicembre, il giorno dopo quello dell'effettivo mio compleanno.
Essendo la più piccola del gruppo, tutti gli altri erano già maggiorenni.
I miei come regalo mi avevano noleggiato una villa enorme per il mio party, dove avevo invitato una trentina di ragazzi.
Alla festa era invitato anche Tommaso, il ragazzo che mi piaceva da tempo.
Tra bottiglie e musica l'atmosfera iniziava a scaldarsi, ma non secondo i piani...
La villa aveva 12 camere da letto matrimoniali.
A metà serata vedo Tommaso dirigersi in una camera insieme a un'altra ragazza, mi sento il cuore spezzarsi.
Poco dopo si dirige da me Edward, uno dei miei amici più stretti.
Si avvicina dicendomi "Sei bellissima stasera"
Indossavo degli stivali a tacco 10 centimetri con un mini abito molto attillato, nella speranza di risaltare le mie forme per Tommaso.
Io rispondo con un grazie timido e lui si avvicina ancora di più a me, dicendomi: "Sei la ragazza più bella e perfetta che abbia incontrato nella mia vita. Giorgia, voglio essere onesto con te: ti amo".
Io ero schoccata.
Mi aspettavo di tutto tranne quella confessione.
Senza che io abbia risposto, si avvicina a me e mi bacia.
E, sotto richiesta al dj, parte una delle nostre canzoni preferite e iniziamo a ballare.
Alla fine non riesco a trattenere la fiamma e lo bacio con tutta me stessa, facendo sfiorare le lingue, in movimenti dolci e amorevoli... Non avevo mai provato sensazioni così belle in tutta la mia vita.
Inizio a muovere le mani, mettendole sul suo petto e lui mi bacia il collo, allora gli prendo le mani e le sposto sul mio bel culo sodo.
Allora ci spostiamo e corriamo nella camera da letto padronale.
I baci continuano, diventando sempre più profondi e intensi.
Con una mano mi stringe il culo, con l'altra il seno, provo sensazioni mai provate prima. Mi sbatte forte contro una parete e mi solleva il vestito quel poco che serve per raggiungere la mia figa.
Avevo indosso delle mutandine nere, ormai tutte bagnate.
Sposta la sua mano che mi stava palpando il sedere e la appoggia sulla mia figa calda dicendomi "Ehy principessina, spero tu mi conceda l'onore di essere il tuo principe stanotte"
Allora io rispondo "Certamente mio re, riducimi in schiavitù se non soddisferò le tue richieste, altrimenti sfamami delle tua sborra calda se sarò all'altezza di essere la tua regina".
Lui inizia a muovere il suo pollice sul mio clitoride, con movimenti circolari. Io inizio a gemere delicatamente. Lui "Ti piace, vero?" "Si, ma ne voglio di più".
Così infila il suo indice nella mia figa bagnata e riesce a trovare e colpire subito il mio punto G, facendomi gemere ancora più forte di prima.
Nel mentre, continua a baciarmi alternando collo e bocca.
Noto il suo pacco farsi sempre più grosso e duro.
Infila anche il medio e inizia a giocare con i movimenti delle tre dita.
Inizio a urlare il suo nome, gemendo come una puttanela.
Aggiunge un tyerzo dito e poco dopo raggiungo l'orgasmo.
Soddisfatto del suo lavoro mi solleva e mi butta sul letto. Si mette sopra di me.
Mi sfila l'abito e ammira il mio bel seno, iniziando a succhiarlo, nel mentre che io gli apro e sfilo i pantaloni, sfoderando un cazzo enorme, che inizio a sfiorare, per poi dare iniziare con movimenti avanti e indietro sempre più forti e veloci, facendolo schizzare sul mio addome.
Così lui smette quello che stava facendo, prende il cazzo in mano e me lo infila nella mia figa bagnatissima con un colpo secco e deciso che mi fa urlare fortissimo.
Inizia a sbattermi con tutta la forza che ha, con movimenti rapidissimi. Io mi lascio completamente andare a lui, gemendo forte e urlando il suo nome e mille imprecazioni "SIIIII EDWARD CONTINUA COSII' OHHHH EDDIE VOGLIO SENTIRTI TUTTO DENTRO DI MEEE".
Così aumenta il ritmo, sto per venire, provo sensazioni mai provate prima, sento che sto per raggiungere l'orgasmo, sto per venire "OH MIO RE, VENGOOOO"
Allora lui risponde "NO, CHIEDIMI L'AUTORIZZAZIONE"
"OH MIO CARO E DOLCE RE, POTRO' RICERE LA SUA GENTILE AUTORIZZAZIONE PER VENIRE"
"NON FINO A QUANDO TE LO DICO IO, RESISTI"
Continua sempre più forte, la mia figa è completamente bagnata, non resisto più, ci provo con tutta me stessa, ma il ritmo è troppo forte.
Urlo sempre più forte.
Finalmente mi dice "ORA".
Nell'esatto momento in cui mi lascio andare e mi vengo, sento un fiume caldo riempirmi completamente dentro.
La sua calda sborra mi ha riempito la figa, la sento, lui sta fermo, con dentro il cazzo, lo lascia lì, così, mentre che mi bacia e inizia a baciarmi e succhiarmi ovunque.
Nonostante il piacere già ricevuto ne voglio ancora.
Appeno lo rimuove molto lentamente, si china verso la mia vagina e inizia a leccarla, mentre esce il suo stesso sperma ancora caldo. Muove la lingua con movimenti magici e mi fa gemere. Sento che sta per arrivare un altro orgasmo. Inserisce un dito all'interno e io inizio a schizzargli in faccia e squirtare. Per punizione mi solleva, si sdraia e mi posiziona sopra di lui, dando inizio a una nuova sessione di sesso, facendomi venire per la quarta volta nella stessa serata.

Dopo aver finito ci addormentiamo, con una sua mano che mi stringe il seno e l'altra appoggiata alla mia figa. Sento ancora il suo cazzo dritto, appoggiato al mio sedere, che spinge, come se ne volesse ancora, ma dovrà aspettare un altro momento...

Con questo racconto vorrei dare inizio a una saga di intense scene di sesso calde e piccanti, con trame separate tra di loro, ma stessi protagonisti.
scritto il
2026-02-01
1 0 6
visite
3
voti
valutazione
6
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.