Nuova vita con la mia coinquilina Maria - parte 2
di
Gio85
genere
etero
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Questo è un racconto che avevo scritto anni fa, con diversi capitoli. Accetto volentieri critiche e suggerimenti
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Alla vigilia del mio compleanno, la avvisai che molto probabilmente avrei invitato qualche amico di corso a casa a mangiare insieme qualcosa e le chiesi se voleva partecipare con noi alla serata. Lei mi chiese se sarebbe stata l’unica donna e dopo aver saputo che probabilmente ne sarebbero venute due, accettò l’invito. Più tardi in serata, le chiesi perché aveva accettato l’invito solo dopo aver saputo che non sarebbe stata l’unica donna e lei mi rispose:” perché con i ragazzi ti saresti fatto scappare qualcosa di noi due e mi avresti esibito come un trofeo, mentre con le ragazze saresti più timido”; io:” non lo dirò a nessuno di noi due, non voglio che altri ci provino con te”; Maria:” son contenta, ma sei all’inizio, in futuro quando ti annoierai di me, inizierai a vantartene con i tuoi amici, per convincere le altre donne che hai esperienza”; io:” non è vero, certo ti faranno sicuramente degli apprezzamenti, ma non dirò nulla”; Maria:” che regalo vorresti per domani?” io:” in questi giorni mi hai riempito di regali, quindi tranquilla non voglio niente”; Maria:” una cosa te la dovrò dare, quindi farò di testa mia”. La mattina andai al centro commerciale a comprare bevande e patatine da offrire ai ragazzi, poi quando rientrai non trovai nessuno in casa. Preparai la tavola e poi iniziai a giocare al videogioco, senza badare all’orario. Mentre giocavo, suonarono al citofono ed erano già arrivati gli amici, mentre Maria non era ancora rincasata. Con gli amici iniziammo a mangiare mentre attendevamo Maria per ordinare le pizze, rientrò che erano quasi le 10 di sera, si era giustificata dicendo che c’era confusione al centro commerciale. Gli amici mi avevano regalato un maglione con la scritta “tranquilli, ci pensa l’ingegnere”, mentre Maria un gioco al videogioco. I miei amici erano molto intraprendenti, stuzzicavano le ragazze e loro riuscivano a difendersi bene. Anche Maria era stata presa di mira dai ragazzi, ma con maggior sfacciataggine rispetto alle altre ragazze. I ragazzi erano in estasi sentendo le risposte di Maria, mentre io cercavo di nascondermi per evitare le domande. Purtroppo uno di loro mi domandò:” Giovà ma te sei ancora vergine?”; io:” ehm ehm”; intervenne Maria:” no che non lo è, l’altra sera era con una ragazza nella sua stanza e la sentivo urlare fortissimo di piacere”; tutti in coro;” hai capito il Giovà cosa ti combina”; io:” sta esagerando, non credetele”; Maria:” fa il modesto, ma ad un certo punto ho sentito lei che diceva fai piano altrimenti me lo rompi il culo”; ancora in coro:” ohohoho”; una delle ragazze Giulia:” se sapevo che eri così bravo ci avrei provato con te e non con quella mezza sega del mio ragazzo”; Maria:” era una ragazza più grande di voi, l’ho vista uscire di casa con le gambe piegate e le mani che si massaggiava il culo”; Marco uno dei ragazzi:” seeee va bene, ora stai esagerando”; Maria:” perché dovrei mentirvi? L’ho pure fermata per chiederle se andava tutto bene e lei mi ha risposto con un sofferto si si tutto ok”. Mentre mangiavamo, Maria mi faceva l’occhiolino e mentre gli altri non ci guardavano mangiava la pizza in modo sensuale. Andati via i ragazzi, Maria mi aiutò a sparecchiare e a sistemare la stanza, poi mentre mi stavo ritirando in stanza, mi dice che deve ancora darmi il mio regalo. Mi spinge sul divano ed inizia a spogliarmi, poi inizia a spogliarsi lei e sotto la camicetta si inizia ad intravedere un baby-doll rosso semitrasparente. Piaciuta la sorpresa? Ma non preoccuparti se farai il bravo avrai il regalo. Iniziai a lavorare con le mani sul suo seno, mentre la baciavo, lei invece cercava di abbassarmi il pantalone e mutande. Abbassate le mutante, prende in mano il mio cazzo ed inizia a masturbarlo, poi si inginocchia e inizia a leccarlo tutto. Iniziò un pompino, cercando di ingoiarlo quanto più ne poteva, riuscì a prenderlo tutto in bocca, poi sempre tenendolo in bocca alzò lo sguardo e accennò un sorriso malizioso. Solo a vederla in quella posizione stavo per venire, ma ormai stavo riuscendo a prendere i tempi giusti, così mi alzai e la misi a pecorina. Le abbassai le mutande ed iniziai a leccarle la fica ed il buco del culo. Le gemeva e mi incitava, sembrava assatanata e io preso dalla foga iniziai a sculacciarla. Più la sculacciavo e più mi incitava, più mi incitava e più aumentavo il ritmo, poi iniziai a scoparla mentre continuavo a sculacciarla. I colpi che le assestavo erano sempre più potenti, la girai e con le mani giocavo con i suoi capezzoli. Mentre le stringevo i capezzoli faceva una smorfia di sofferenza nel volto, ma continuava ad incitarmi a trattarla male. Le annunciai che stavo per venire, ma si bloccò all’istante, mi guardò negli occhi e:” aspetta a venire, voglio darti il mio regalo, te lo sei meritato”; io:” sei troppo porca, non riesco a reggere i tuoi ritmi, ma pur di non deluderti resisterò”; Maria:” bravo il mio ragazzo, inizia a leccarmi il buco del culo ed insalivalo bene, poi inserisci le dita una alla volta”; io:” vuoi veramente che ti inculi? Sarà sicuramente il mio compleanno più bello”; Maria:” non voglio che mi inculi soltanto, voglio che realizzi quello che ho detto prima, voglio ritornarmene in stanza con le gambe piegate e le mani sul culo, voglio che mi sborri dentro il culo e poi voglio ripulirtelo tutto con un pompino dei miei”; io:” solo a sentirtelo dire sto per venire, ma è da ieri che non vedo l’ora di incularti, quindi tranquilla, te lo spacco sto culo da modella”. Maria urlava dal piacere ed io dopo averglielo allargato per bene con la lingua e con le dita, iniziai ad incularla. Era molto più stretto rispetto alla fica, ma dopo un inizio difficoltoso, iniziai ad incularla energicamente, ogni tanto toglievo il cazzo dal culo solo per vedere come si era dilatato il suo buco. Tutto era troppo eccitante, non riuscì a resistere molto e come richiesto le sborrai dentro il culo. Mi buttai sfinito sul divano e lei come una gatta in calore si buttò sopra di me e mentre mi accarezzava il petto:” sei proprio bravo, migliori giorno dopo giorno”; io:” ho una brava insegnante, anche se vederti così eccitata mi fai venire voglia di venire subito”; Maria:” ma io sono una ninfomane, dovresti averlo capito, sono così ninfomane che farei di tutto pur di godere”; io:” vedrai che ci divertiremo insieme, anch’io ce l’ho sempre duro”; Maria:” Sei carico di ormoni è normale ed ho intenzione di approfittarne fino in fondo”. Domenica mattina mi svegliai tardi e appena alzato con degli amici avevo organizzato di vederci da me e giocare insieme al videogioco. Quando esco dalla stanza, vedo Maria che puliva la cucina ed indossava una maglia molto larga, tanto che quando si chinava si poteva vedere benissimo il suo seno. La avvisai che a breve sarebbero venuti degli amici per una partita al videogioco e se finivamo tardi, sarebbero rimasti a mangiare con noi. Lei mi annunciò che quella mattina sarebbe stata da una sua amica e che molto probabilmente avrebbe cenato con noi la sera. I miei amici arrivarono e lei era andata già via, ad alcuni di loro piaceva Maria e i commenti su di lei non mancarono. Uno di loro voleva addirittura sborrare sul suo reggiseno, ma io gli proibì di entrare nella sua stanza. Mi piaceva troppo Maria e stavo iniziando ad essere geloso, cosa che in passato non mi era mai successo. Pranzammo e nel pomeriggio riprendemmo a giocare, poi verso le 18 loro andarono via esausti di giocare. Mi chiesero se volevo uscire con loro la sera, ma riuscì a liquidarli dicendo che avevo promesso a Maria di aiutarle a fare un servizio. Verso le 20, arrivarono a casa Maria con la sua amica Laura, che come anticipato sarebbe rimasta con noi a cenare. Laura era una ex collega di Maria, che da un anno era stata trasferita in un’altra città di Torino. Laura è più alta di Maria di qualche cm, corporatura leggermente in sovrappeso con una quarta di seno e un culo leggermente sproporzionato in eccesso, una culona per intenderci. Durante i preparativi della tavola, Laura era molto gentile e disponibile al dialogo, mentre Maria rispondeva solamente alle domande che la riguardavano. Mentre cenavamo, Laura con estrema tranquillità mi domanda:” ho saputo che voi due scopate, è sempre brava la Maria?”, preso alla sprovvista, stavo per sputare nel piatto il vino che stavo bevendo, poi ripresomi risposi:” è molto brava, confermo ma comunque è l’unica con cui l’abbia fatto, quindi non ho parametri per confrontarla”; Laura:” ah eri verginello, quindi sei stato proprio fortunato a trovarti una ninfomane in casa”; Maria:” anche lui è molto bravo, migliora giorno dopo giorno”, Laura e Maria iniziarono a parlare tra loro, raccontando molti dei loro aneddoti. Rimasi basito sentendole parlare, avevano molta esperienza, ed avevano avuto anche una avventura tra loro. Laura guardandomi basito, mi chiese cosa avessi e io risposi che non riuscivo ad immaginarle mentre lesbicavano. Maria e Laura si guardarono sorridendo e dandosi un gesto di assenso, Maria si alzò e andò nella sua stanza, tornando con un fallo finto di medie dimensioni ed una cinta con un altro fallo attaccato. Laura guardandomi, disse:” non serve che te lo immagini ora te lo facciamo vedere noi direttamente”; Maria:” andiamoci piano, altrimenti non riusciremo a gustarci il cazzo vero”. Maria e Laura iniziarono a baciarsi e a denudarsi, toccandosi in tutte le parte del corso, poi presero il fallo finto ed iniziarono a leccarlo contemporaneamente da una parte e dall’altra. Laura fece stendere sul divano Maria e si infilò la cintura con il cazzo finto avanti, poi iniziò a scoparla furiosamente. Mentre la scopava la insultava:” sei sempre la solita troia, ti piace essere sottomessa eh, sono ancora così sensibili i tuoi capezzoli”, Maria gemeva e annuiva, veramente le piaceva essere sottomessa. Io ero rimasto seduto ad ammirare lo spettacolo, poi mi sono avvicinato e ho iniziato a leccare la fica di Laura. Laura continuava a scopare Maria mentre con le mani lei giocava con i seni di Maria ed io giocavo con i suoi. Feci spostare Maria più avanti in modo che la sua testa sporgesse dal divano e mi piazzai in piedi d’avanti a lei, così iniziò a farmi un pompino con la testa in giù, poi anche Laura inizio alternandosi con Maria a farmi il pompino. Erano favolose, ed assatanate, mentre Laura mi spompinava, Maria da sotto mi leccava le palle. Io mi stesi a terra, Maria si stese sopra di me e Laura sopra Maria, iniziammo con una doppia penetrazione culo-fica ai danni di Maria. Maria continuava a gemere forte, tanto che mi preoccupavo che qualche vicino venisse a controllare se tutto andava bene. Io stavo per venire e Laura fece scendere Maria ed iniziò a farmi un pompino, mentre costrinse me a mettermi in piedi e a Maria a leccarmi il culo. Ero così eccitato che non riuscì a resistere un secondo di più, sborrai in faccia a Laura e lei subito dopo riprese a leccarmelo. Per recuperare le forze, mi sedetti sul divano, mentre loro due avevano ripreso a baciarsi e toccarsi. Notavo che Laura era sempre la dominatrice e Maria quella che subiva, ma la cosa non mi andava tanto giù, così dopo qualche minuto di rifiato, mi avvicinai a loro e misi a Maria la cintura con il fallo finto, seduta sulla parte alta del divano. Feci mettere Laura alla pecorina sul divano che guardava Maria e i piedi che uscivano dal divano ed io mi piazzai dietro Laura. Con le mani spingevo la testa di Laura sul cazzo finto che aveva sulla cintura Maria, costringendola a prendere tutto il cazzo in bocca. Poi chiesi a Maria di continuare a spingere la nuca di Laura, così io mi potevo dedicare alla fica e al culo di Laura. Le leccavo la fica e il buco del culo, come mi aveva insegnato Maria, poi inserivo uno, due, tre dita nella fica e successivamente alternavo figa – culo. Sentivo Laura gemere e più la sentivo e più dita inserivo. Presi il fallo finto e glielo piantai nella fica, mentre con l’altra mano inserivo le dita nel culo. Tolsi il fallo finto e ci misi il mio cazzo, che nel frattempo aveva ripreso vigore, nel frattempo Maria ci aveva preso gusto a sentire Laura che si soffocava con il suo cazzo finto in gola, così iniziò a dirle:” Dai su, non riesci nemmeno a prenderlo tutto, se vuoi te lo ficco meglio io”. Laura sentiva dolori davanti in gola e nel culo, visto che ero riuscito ad inserire quattro dita nel culo senza usare lubrificanti, se non la mia saliva. Laura era così bagnata che usavo i suoi liquidi per lubrificarla, volevo metterle tutto il pugno nel culo, proprio come avevo visto nei film porno. Maria vedendomi in difficoltà con l’inserimento della mano intera, mi chiese di prendere il suo posto e lei il mio, lei aveva più esperienza nel fisting. Quando sentii la sua proposta, chiesi:” ma veramente ci puoi riuscire?”; Maria:” questa troia è capace di tutto, vedi che culo enorme che ha, immagina quanti cazzi ha preso”, sentirla parlare era sempre troppo eccitante, soprattutto perché era troppo esplicita. Costringevo Laura a prendere tutto il mio cazzo in bocca e a leccarmi le palle, mentre Maria riuscì in poco tempo a metterle prima una mano intera nella fica e poi con tutti i liquidi della stessa Laura, cercò di mettere la stessa mano anche nel culo. Laura gemeva forte, con una mano le pizzicavo i capezzoli e con l’altra mano le spingevo la nuca. Maria con una mano la teneva infilata nel culo di Laura e con l’altra mano le massaggiava la fica come fosse un dj, poi ogni tanto si abbassava e le dava un colpo di lingua. Laura si staccò da entrambi e iniziò a massaggiarsi furiosamente la sua fica, Maria si posizionò davanti sapendo le intenzioni di Laura. Infatti dopo pochi secondi Laura squirtò in faccia a Maria che appena Laura ebbe finito, si rimise a leccarle la fica. Laura rimase stravolta sul divano, mentre io scesi e mi posizionai dietro Maria, le leccai la fica e iniziai a scoparmela. Lei mi incitava a spingere sempre più forte, la sentiì venire e subito dopo si staccò e iniziò a leccarmi le palle. Mentre leccava con la mano mi masturbava e con l’altra mi massaggiava il buco del culo. Non ho mai avuto istinti omosessuali, ma qual massaggio era piacevole, tanto che dopo pochi secondi venni sulla faccia e sul seno di Maria. Ora eravamo tutti e tre esausti, appoggiati sul divano a tentare di recuperare un po’ di energie. Mentre riposavamo, Laura:” speriamo che stasera mio marito non se ne accorge che ho il culo così allargato”, io:” cosaaa? Sei sposata?”; Laura:” certo, ma non preoccuparti, non è la prima volta che gli metto le corna. Poi non so ancora per quanto sarò ancora così desiderabile dagli uomini”; Maria:” cosa intendi? Sei una bella donna”; Laura:” si ma tra sei mesi uscirà una creatura da lì e il mio fisico si svaccherà tutto”; io:” tu non preoccuparti, noi saremo sempre pronti a scoparti, poi mi stanno venendo già delle belle idee”; Laura:” hei tu vacci piano con la fantasia, mio figlio verrà prima di ogni vostra fantasia”; io:” non preoccuparti, tuo figlio sarà proprio un figlio di puttana, ahahah”; Maria:” immagina che questo linguaggio fino a qualche giorno fa non lo usava per niente, aveva paura a parlare con le donne, ora inizia a usare anche la fantasia”; io:” ho avuto delle buone insegnanti, soprattutto una”. Laura ripresasi dalla scopata, andò via e Maria venne nella mia stanza e mi chiese se avevo avuto delle fantasie anche su di lei, le risposi di si, ma non gliele avrei confessate, almeno per il momento.
Questo è un racconto che avevo scritto anni fa, con diversi capitoli. Accetto volentieri critiche e suggerimenti
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Alla vigilia del mio compleanno, la avvisai che molto probabilmente avrei invitato qualche amico di corso a casa a mangiare insieme qualcosa e le chiesi se voleva partecipare con noi alla serata. Lei mi chiese se sarebbe stata l’unica donna e dopo aver saputo che probabilmente ne sarebbero venute due, accettò l’invito. Più tardi in serata, le chiesi perché aveva accettato l’invito solo dopo aver saputo che non sarebbe stata l’unica donna e lei mi rispose:” perché con i ragazzi ti saresti fatto scappare qualcosa di noi due e mi avresti esibito come un trofeo, mentre con le ragazze saresti più timido”; io:” non lo dirò a nessuno di noi due, non voglio che altri ci provino con te”; Maria:” son contenta, ma sei all’inizio, in futuro quando ti annoierai di me, inizierai a vantartene con i tuoi amici, per convincere le altre donne che hai esperienza”; io:” non è vero, certo ti faranno sicuramente degli apprezzamenti, ma non dirò nulla”; Maria:” che regalo vorresti per domani?” io:” in questi giorni mi hai riempito di regali, quindi tranquilla non voglio niente”; Maria:” una cosa te la dovrò dare, quindi farò di testa mia”. La mattina andai al centro commerciale a comprare bevande e patatine da offrire ai ragazzi, poi quando rientrai non trovai nessuno in casa. Preparai la tavola e poi iniziai a giocare al videogioco, senza badare all’orario. Mentre giocavo, suonarono al citofono ed erano già arrivati gli amici, mentre Maria non era ancora rincasata. Con gli amici iniziammo a mangiare mentre attendevamo Maria per ordinare le pizze, rientrò che erano quasi le 10 di sera, si era giustificata dicendo che c’era confusione al centro commerciale. Gli amici mi avevano regalato un maglione con la scritta “tranquilli, ci pensa l’ingegnere”, mentre Maria un gioco al videogioco. I miei amici erano molto intraprendenti, stuzzicavano le ragazze e loro riuscivano a difendersi bene. Anche Maria era stata presa di mira dai ragazzi, ma con maggior sfacciataggine rispetto alle altre ragazze. I ragazzi erano in estasi sentendo le risposte di Maria, mentre io cercavo di nascondermi per evitare le domande. Purtroppo uno di loro mi domandò:” Giovà ma te sei ancora vergine?”; io:” ehm ehm”; intervenne Maria:” no che non lo è, l’altra sera era con una ragazza nella sua stanza e la sentivo urlare fortissimo di piacere”; tutti in coro;” hai capito il Giovà cosa ti combina”; io:” sta esagerando, non credetele”; Maria:” fa il modesto, ma ad un certo punto ho sentito lei che diceva fai piano altrimenti me lo rompi il culo”; ancora in coro:” ohohoho”; una delle ragazze Giulia:” se sapevo che eri così bravo ci avrei provato con te e non con quella mezza sega del mio ragazzo”; Maria:” era una ragazza più grande di voi, l’ho vista uscire di casa con le gambe piegate e le mani che si massaggiava il culo”; Marco uno dei ragazzi:” seeee va bene, ora stai esagerando”; Maria:” perché dovrei mentirvi? L’ho pure fermata per chiederle se andava tutto bene e lei mi ha risposto con un sofferto si si tutto ok”. Mentre mangiavamo, Maria mi faceva l’occhiolino e mentre gli altri non ci guardavano mangiava la pizza in modo sensuale. Andati via i ragazzi, Maria mi aiutò a sparecchiare e a sistemare la stanza, poi mentre mi stavo ritirando in stanza, mi dice che deve ancora darmi il mio regalo. Mi spinge sul divano ed inizia a spogliarmi, poi inizia a spogliarsi lei e sotto la camicetta si inizia ad intravedere un baby-doll rosso semitrasparente. Piaciuta la sorpresa? Ma non preoccuparti se farai il bravo avrai il regalo. Iniziai a lavorare con le mani sul suo seno, mentre la baciavo, lei invece cercava di abbassarmi il pantalone e mutande. Abbassate le mutante, prende in mano il mio cazzo ed inizia a masturbarlo, poi si inginocchia e inizia a leccarlo tutto. Iniziò un pompino, cercando di ingoiarlo quanto più ne poteva, riuscì a prenderlo tutto in bocca, poi sempre tenendolo in bocca alzò lo sguardo e accennò un sorriso malizioso. Solo a vederla in quella posizione stavo per venire, ma ormai stavo riuscendo a prendere i tempi giusti, così mi alzai e la misi a pecorina. Le abbassai le mutande ed iniziai a leccarle la fica ed il buco del culo. Le gemeva e mi incitava, sembrava assatanata e io preso dalla foga iniziai a sculacciarla. Più la sculacciavo e più mi incitava, più mi incitava e più aumentavo il ritmo, poi iniziai a scoparla mentre continuavo a sculacciarla. I colpi che le assestavo erano sempre più potenti, la girai e con le mani giocavo con i suoi capezzoli. Mentre le stringevo i capezzoli faceva una smorfia di sofferenza nel volto, ma continuava ad incitarmi a trattarla male. Le annunciai che stavo per venire, ma si bloccò all’istante, mi guardò negli occhi e:” aspetta a venire, voglio darti il mio regalo, te lo sei meritato”; io:” sei troppo porca, non riesco a reggere i tuoi ritmi, ma pur di non deluderti resisterò”; Maria:” bravo il mio ragazzo, inizia a leccarmi il buco del culo ed insalivalo bene, poi inserisci le dita una alla volta”; io:” vuoi veramente che ti inculi? Sarà sicuramente il mio compleanno più bello”; Maria:” non voglio che mi inculi soltanto, voglio che realizzi quello che ho detto prima, voglio ritornarmene in stanza con le gambe piegate e le mani sul culo, voglio che mi sborri dentro il culo e poi voglio ripulirtelo tutto con un pompino dei miei”; io:” solo a sentirtelo dire sto per venire, ma è da ieri che non vedo l’ora di incularti, quindi tranquilla, te lo spacco sto culo da modella”. Maria urlava dal piacere ed io dopo averglielo allargato per bene con la lingua e con le dita, iniziai ad incularla. Era molto più stretto rispetto alla fica, ma dopo un inizio difficoltoso, iniziai ad incularla energicamente, ogni tanto toglievo il cazzo dal culo solo per vedere come si era dilatato il suo buco. Tutto era troppo eccitante, non riuscì a resistere molto e come richiesto le sborrai dentro il culo. Mi buttai sfinito sul divano e lei come una gatta in calore si buttò sopra di me e mentre mi accarezzava il petto:” sei proprio bravo, migliori giorno dopo giorno”; io:” ho una brava insegnante, anche se vederti così eccitata mi fai venire voglia di venire subito”; Maria:” ma io sono una ninfomane, dovresti averlo capito, sono così ninfomane che farei di tutto pur di godere”; io:” vedrai che ci divertiremo insieme, anch’io ce l’ho sempre duro”; Maria:” Sei carico di ormoni è normale ed ho intenzione di approfittarne fino in fondo”. Domenica mattina mi svegliai tardi e appena alzato con degli amici avevo organizzato di vederci da me e giocare insieme al videogioco. Quando esco dalla stanza, vedo Maria che puliva la cucina ed indossava una maglia molto larga, tanto che quando si chinava si poteva vedere benissimo il suo seno. La avvisai che a breve sarebbero venuti degli amici per una partita al videogioco e se finivamo tardi, sarebbero rimasti a mangiare con noi. Lei mi annunciò che quella mattina sarebbe stata da una sua amica e che molto probabilmente avrebbe cenato con noi la sera. I miei amici arrivarono e lei era andata già via, ad alcuni di loro piaceva Maria e i commenti su di lei non mancarono. Uno di loro voleva addirittura sborrare sul suo reggiseno, ma io gli proibì di entrare nella sua stanza. Mi piaceva troppo Maria e stavo iniziando ad essere geloso, cosa che in passato non mi era mai successo. Pranzammo e nel pomeriggio riprendemmo a giocare, poi verso le 18 loro andarono via esausti di giocare. Mi chiesero se volevo uscire con loro la sera, ma riuscì a liquidarli dicendo che avevo promesso a Maria di aiutarle a fare un servizio. Verso le 20, arrivarono a casa Maria con la sua amica Laura, che come anticipato sarebbe rimasta con noi a cenare. Laura era una ex collega di Maria, che da un anno era stata trasferita in un’altra città di Torino. Laura è più alta di Maria di qualche cm, corporatura leggermente in sovrappeso con una quarta di seno e un culo leggermente sproporzionato in eccesso, una culona per intenderci. Durante i preparativi della tavola, Laura era molto gentile e disponibile al dialogo, mentre Maria rispondeva solamente alle domande che la riguardavano. Mentre cenavamo, Laura con estrema tranquillità mi domanda:” ho saputo che voi due scopate, è sempre brava la Maria?”, preso alla sprovvista, stavo per sputare nel piatto il vino che stavo bevendo, poi ripresomi risposi:” è molto brava, confermo ma comunque è l’unica con cui l’abbia fatto, quindi non ho parametri per confrontarla”; Laura:” ah eri verginello, quindi sei stato proprio fortunato a trovarti una ninfomane in casa”; Maria:” anche lui è molto bravo, migliora giorno dopo giorno”, Laura e Maria iniziarono a parlare tra loro, raccontando molti dei loro aneddoti. Rimasi basito sentendole parlare, avevano molta esperienza, ed avevano avuto anche una avventura tra loro. Laura guardandomi basito, mi chiese cosa avessi e io risposi che non riuscivo ad immaginarle mentre lesbicavano. Maria e Laura si guardarono sorridendo e dandosi un gesto di assenso, Maria si alzò e andò nella sua stanza, tornando con un fallo finto di medie dimensioni ed una cinta con un altro fallo attaccato. Laura guardandomi, disse:” non serve che te lo immagini ora te lo facciamo vedere noi direttamente”; Maria:” andiamoci piano, altrimenti non riusciremo a gustarci il cazzo vero”. Maria e Laura iniziarono a baciarsi e a denudarsi, toccandosi in tutte le parte del corso, poi presero il fallo finto ed iniziarono a leccarlo contemporaneamente da una parte e dall’altra. Laura fece stendere sul divano Maria e si infilò la cintura con il cazzo finto avanti, poi iniziò a scoparla furiosamente. Mentre la scopava la insultava:” sei sempre la solita troia, ti piace essere sottomessa eh, sono ancora così sensibili i tuoi capezzoli”, Maria gemeva e annuiva, veramente le piaceva essere sottomessa. Io ero rimasto seduto ad ammirare lo spettacolo, poi mi sono avvicinato e ho iniziato a leccare la fica di Laura. Laura continuava a scopare Maria mentre con le mani lei giocava con i seni di Maria ed io giocavo con i suoi. Feci spostare Maria più avanti in modo che la sua testa sporgesse dal divano e mi piazzai in piedi d’avanti a lei, così iniziò a farmi un pompino con la testa in giù, poi anche Laura inizio alternandosi con Maria a farmi il pompino. Erano favolose, ed assatanate, mentre Laura mi spompinava, Maria da sotto mi leccava le palle. Io mi stesi a terra, Maria si stese sopra di me e Laura sopra Maria, iniziammo con una doppia penetrazione culo-fica ai danni di Maria. Maria continuava a gemere forte, tanto che mi preoccupavo che qualche vicino venisse a controllare se tutto andava bene. Io stavo per venire e Laura fece scendere Maria ed iniziò a farmi un pompino, mentre costrinse me a mettermi in piedi e a Maria a leccarmi il culo. Ero così eccitato che non riuscì a resistere un secondo di più, sborrai in faccia a Laura e lei subito dopo riprese a leccarmelo. Per recuperare le forze, mi sedetti sul divano, mentre loro due avevano ripreso a baciarsi e toccarsi. Notavo che Laura era sempre la dominatrice e Maria quella che subiva, ma la cosa non mi andava tanto giù, così dopo qualche minuto di rifiato, mi avvicinai a loro e misi a Maria la cintura con il fallo finto, seduta sulla parte alta del divano. Feci mettere Laura alla pecorina sul divano che guardava Maria e i piedi che uscivano dal divano ed io mi piazzai dietro Laura. Con le mani spingevo la testa di Laura sul cazzo finto che aveva sulla cintura Maria, costringendola a prendere tutto il cazzo in bocca. Poi chiesi a Maria di continuare a spingere la nuca di Laura, così io mi potevo dedicare alla fica e al culo di Laura. Le leccavo la fica e il buco del culo, come mi aveva insegnato Maria, poi inserivo uno, due, tre dita nella fica e successivamente alternavo figa – culo. Sentivo Laura gemere e più la sentivo e più dita inserivo. Presi il fallo finto e glielo piantai nella fica, mentre con l’altra mano inserivo le dita nel culo. Tolsi il fallo finto e ci misi il mio cazzo, che nel frattempo aveva ripreso vigore, nel frattempo Maria ci aveva preso gusto a sentire Laura che si soffocava con il suo cazzo finto in gola, così iniziò a dirle:” Dai su, non riesci nemmeno a prenderlo tutto, se vuoi te lo ficco meglio io”. Laura sentiva dolori davanti in gola e nel culo, visto che ero riuscito ad inserire quattro dita nel culo senza usare lubrificanti, se non la mia saliva. Laura era così bagnata che usavo i suoi liquidi per lubrificarla, volevo metterle tutto il pugno nel culo, proprio come avevo visto nei film porno. Maria vedendomi in difficoltà con l’inserimento della mano intera, mi chiese di prendere il suo posto e lei il mio, lei aveva più esperienza nel fisting. Quando sentii la sua proposta, chiesi:” ma veramente ci puoi riuscire?”; Maria:” questa troia è capace di tutto, vedi che culo enorme che ha, immagina quanti cazzi ha preso”, sentirla parlare era sempre troppo eccitante, soprattutto perché era troppo esplicita. Costringevo Laura a prendere tutto il mio cazzo in bocca e a leccarmi le palle, mentre Maria riuscì in poco tempo a metterle prima una mano intera nella fica e poi con tutti i liquidi della stessa Laura, cercò di mettere la stessa mano anche nel culo. Laura gemeva forte, con una mano le pizzicavo i capezzoli e con l’altra mano le spingevo la nuca. Maria con una mano la teneva infilata nel culo di Laura e con l’altra mano le massaggiava la fica come fosse un dj, poi ogni tanto si abbassava e le dava un colpo di lingua. Laura si staccò da entrambi e iniziò a massaggiarsi furiosamente la sua fica, Maria si posizionò davanti sapendo le intenzioni di Laura. Infatti dopo pochi secondi Laura squirtò in faccia a Maria che appena Laura ebbe finito, si rimise a leccarle la fica. Laura rimase stravolta sul divano, mentre io scesi e mi posizionai dietro Maria, le leccai la fica e iniziai a scoparmela. Lei mi incitava a spingere sempre più forte, la sentiì venire e subito dopo si staccò e iniziò a leccarmi le palle. Mentre leccava con la mano mi masturbava e con l’altra mi massaggiava il buco del culo. Non ho mai avuto istinti omosessuali, ma qual massaggio era piacevole, tanto che dopo pochi secondi venni sulla faccia e sul seno di Maria. Ora eravamo tutti e tre esausti, appoggiati sul divano a tentare di recuperare un po’ di energie. Mentre riposavamo, Laura:” speriamo che stasera mio marito non se ne accorge che ho il culo così allargato”, io:” cosaaa? Sei sposata?”; Laura:” certo, ma non preoccuparti, non è la prima volta che gli metto le corna. Poi non so ancora per quanto sarò ancora così desiderabile dagli uomini”; Maria:” cosa intendi? Sei una bella donna”; Laura:” si ma tra sei mesi uscirà una creatura da lì e il mio fisico si svaccherà tutto”; io:” tu non preoccuparti, noi saremo sempre pronti a scoparti, poi mi stanno venendo già delle belle idee”; Laura:” hei tu vacci piano con la fantasia, mio figlio verrà prima di ogni vostra fantasia”; io:” non preoccuparti, tuo figlio sarà proprio un figlio di puttana, ahahah”; Maria:” immagina che questo linguaggio fino a qualche giorno fa non lo usava per niente, aveva paura a parlare con le donne, ora inizia a usare anche la fantasia”; io:” ho avuto delle buone insegnanti, soprattutto una”. Laura ripresasi dalla scopata, andò via e Maria venne nella mia stanza e mi chiese se avevo avuto delle fantasie anche su di lei, le risposi di si, ma non gliele avrei confessate, almeno per il momento.
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