Mi ricordo di... .
di
Battocchiolo.
genere
etero
Arrivò finalmente il mattino tanto atteso, dove mi sarei dedicato a preparare Eleonora a ricevere il mio batacchione nel suo meraviglioso culetto, bello, carnoso, soffice, vellutato; quante volte glielo palpavo con ingordigia e quel momento di divenire di mia proprietà era veramente in arrivo. Quando lei mi aprì la porta di casa sua, entraipieno di voglia di incularla, di possederla...le agguantai le natiche e le infilai la lingua in bocca ma sentii che lei era come assente...ci credo...certamente stava pensando, preoccupatissima, al mio assai ben fornito cazzone che le avrebbe lacerato il forellino posto tra le due natiche e così, baciandola sulle guance, le sussurrai sull'orecchio che avrei dato il meglio di me stesso penetrandola con fermezza ma insieme alla dolcezza! Lei mi sorrise e così ce ne andammo in camera sua e lei si sdraiò sul letto scoprendo lo stupendo culo che io subito palpai poi, presa la siringa e riempitala di farmaco da iniettarle, imbevetti il cotone di alcool e lo strofinai velocemente sulla natica da bucare ed anche quella volta Eleonora mi disse" Grazie!" per non averle fatto sentire affatto dolore. Rimisi a posto tutto il necessario e spogliai a lei e dopo a me. Mi sdraiai accanto a lei e la bacia sul viso, in bocca, dietro le orecchie, sul collo, scendendo ai seni per arrivare alla sua fighetta pelosissima color dell'oro. Gliela leccai mordicchiandole intanto il clitoride, poi, quando vidi che se ne stava venendo schizzando fuori umori profumatissimi...ragazzi che goduria per me ed ero anche felice di vederla smaniare nel godere! Allora mi decisi e la presi ai fianchi per farla ruotare su se seaa, trovandosi poi a pancia sotto col culo meraviglioso in evidenza ed iniziai a baciarle le natiche, passando poi all'ano che vedevo pulsare...stringersi e poi rilassarsi, allargarsi e non resistetti ad infilare l'Indice in culo ruotandolo energicamente e lei subito smaniò lamentandosi per il dolorino che stava provando am non mi fermai, anzi, aggiunsi all'Indice il Medio e così il suo buchino si dilatò ancor di più e la sentii gemere per il dolore provato e subito mi misi a mordicchiarle le natiche per distoglierla dal pensiero al prossimo dolore che avrebbe provato. Pensando intanto anch'io, mi venne l'idea di dilatarle ancora più dolcemente il buchino facendole un clistere e quindi chiesi ad Eleonora se aveva in casa un clistere e mi diss di sì. Lie lo prese subito, riempendolo di acqua tiepida con aggiunta di olio di semi; si sdraiò sul letto e divaricò le cosce ed io le unsi con gel l'ano e la cannula del minaccioso strumento sanitario poi la penetrai lentamente e lei non fece alcun grido di dolore. Aprii poi il rubinettino, scaricandole in culo un litro e mezzo di acqua e olio. Mentre la clisterizzavo, le chiesi di mettersi in bocca il cazzone per rendere più scorrevole il batacchio nel suo culetto. Dopo che lei tornò dal bagno dove aveva svutato il pancino, si mise un asciugamano sotto la pancia e si mise poi alla pecorina, ossia in ginocchio e inchinandosi in avanti toccando col mento l'asciugamano; stando così inchinata la penetrazione sarebbe stata di certo meno dolorosa! Le rispalmai all'ano il gel ed il restante lo feci scorrere sul cazzo che già, pregustando l'inculata, si era prontamente raddrizzato. La baciai in bocca poi andai ad appoggiare all'ano il glande e provai a farlo penetrare nel dolce culetto ma subito Eleonora gridò di sentire un gran male ed allora io approfittai per il suo pensare a comunicare con me,distraendola dal penetrarla ed in poco tempo le avevo meso in culo mezza batacchione ma la sua grossezza le causava un bruciore tale da pregarmi di farlo uscire fuori ma io non desitei e,toccandole il clitoride la feci distrarre un poco e la penetrai ancora un pò, di pochi centimetri. Quando la sentii tutta inzuppata di umori dalla fighina, le entrai ancora di più in culo ma lei gridò di nuovo e fui costretto a fermarmi ma rimasi immobile solo poc tempo, poi le diedi il colpo finale penetrandola brutalmente e lì Eleonora strillò piangendo poi a fontana da farmi uasi pentire di come la avevo posseduta ma, d'altronde, se non le facevo superare l'ostacolo della strettezza dell'ano, sicuramente non avrebbe più accettato di provare ad essere inculata. Iniziai a fare il su e giù inculandola e, tra urli ed imprecazioni contro il batacchione, finalmente il dolore si mise da parte e lasciò spazio solo al godere nel ricevere il mio non indifferente giocattolo. Sborrai infine anch'io e, invece di estrarre il cazzo fuori da lei, lo lasciai ammosciare dentro, così non ebbe la sofferenza di sentire il "flop" come un tappo di vino spumante ed il bestione se ne potè uscire fuori dolcemente! Ci ritrovammo abbracciati a baciarci in bocca ma lei poi si mise a piangere col pensare a come si era preso in culo il batacchione ed allora prei la palla al volo riungendomi col gel il glande e la feci rigirare per incularla di nuovo ma lei cercò di opporsi però la bloccai tenendolaalle cosce e la penetrai nuovamente in culo. La sua seconda penetrazione le fu meno dolorosa, meno insopportabile e la potè contenere con pochi gemiti. appena capii che si era adattata iniziai ad incularla con foga e lì leipianse di nuovo ma quel momento fu di piacere,...così mi disse poi..., ed allora la inculai focosamente. Dopo che ce ne andammo insieme a farsi una doccia, ritornammo al letto e lì la scopai più volte per darle piacere, solo piacere! Stava per arrivare l'ora del ritorno a casa di sua zia, di solito intorno a Mezzogiorno ed allora ci rivestimmo e lasciammo la siringa di vetro nel pentolino come fosse stata appena usata...per la cronaca! La zia arrivò poco dopo e lì potei osservarla, considerarla, aveva certo più di cinquant'anni ed il suo corpo era ancora appetibile ed allora, quasi quasi, ci volli fare un pensierino su lei e colsi l'occasione di dirle della puntura già eseguita e, se lei ne avesse avuto bisogno, gliene avrei fatte senza esitare! Riuscii a prendere al volo la sua espressione assunta nel viso, squadrandomi dalla testa ai piedi e...a buon intenditore, poche parole, chi vivrà vedrà!!
4
voti
voti
valutazione
6.5
6.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Mi ricrdo di...!
Commenti dei lettori al racconto erotico