Piccole troie crescono cap II la novizia

Scritto da , il 2021-09-01, genere tradimenti

Eccomi qua sono sempre Davide vi raccontavo nella prima parte della monotonia del mio lavoro da bagnino spezzata dalle tante puttanelle che mi girano in torno in spiaggia.
Come dicevo nel primo capitolo spesso prima di loro si fanno avanti le loro mammine troie ma più timorate di Dio diciamo finte pudiche.

Ora molti sostengo che le donne hanno meno bisogno di fare sesso di un uomo, si sbagliano ultimamente incontro solo troie assatanate di sesso sembra non scopino da una vita.
Ultimamente ho avuto a che fare con questa signora di 49 anni Giada che mi chiedeva sempre l’ora quando doveva fare il bagno e trovava tutte le scuse del mondo per attaccare bottone, non era male un fisico ben tenuto dalla palestra due belle pere sode una sera stacco dal turno e me la sbatto per bene nel solito casotto, con pompino con ingoio superlativo.

Ora questa signora era accompagnata dalla nipote di 18 anni in vacanza con lei una moretta, piccolina ma formosa ed è chiaro che subito il mio pensiero andò anche a lei. C’era solo un piccolo problema era fidanzata con un armadio a muro. Dovetti desistere non sempre le ciambelle riescono con il buco.

Continuo a trombare con Giada finche la fortuna non torna a bussare alla mia porta, vicino al lido dove lavoro c’è un tratto di spiaggia riservato alla curia e li vengono a fare il bagno i clerici, ma non solo anche le suore e le novizie.
Un giorno una giovane ragazza mentre fa il bagno si sente male, finalmente fai il tuo lavoro pensate voi, e certo e che lavoro. In breve riesco a salvarla si trattava di una giovane ragazza di colore, aveva un costume tutto di un pezzo come usava una volta ed era proprio una delle giovani novizie del convento.

Finisco sul giornale locale come il salvatore della patria, e la ragazza originaria di Santo Domingo dal nome esotico Leneisy ribattezzata nel convento come Maria Sofia si innamora di me per uno strano effetto psicologico, ero il suo salvatore.

Ora per me si presentava un grave problema che fare, fargli tradire i voti che doveva prendere, sembrava blasfemo e peccaminoso, fu lei a tirarmi fuori da questi pensieri dicendomi che i voti ancora non li aveva presi e quindi lo poteva fare….

Una sera riesce a scappare dal convitto di suore dove alloggiava e ci incontriamo vicino la spiaggia, è una serata calda di fine estate fa caldo la luna illumina i nostri visi giovani, decidiamo di fare un bagno, “ non hai più quel costume ridicolo dell’altra vola” le faccio “Ti piace il mio tanga nuovo lo messo proprio per te” mi risponde.
Le nostre lingue si intrecciano in turbinio simbiotico, l’acqua è calda lei corre verso la spiaggia, la sua pelle mulatta brilla sotto la luna ha un bel fisico proporzionato occhi vispi con non mai, la prendo e la faccio cadere sulla sabbia finiamo avvinghiati a fare l’amore le strappo il tanga e il reggiseno, i nostri liquidi corporei si scambiano, la penetro con foga lei viene più volte “Oh mio Dio” esclama si recita tutte le preghiere ti farò toccare il cielo con un dito e questo accade tante volte. Succhio avidamente ogni goccia del mio sperma dal mio cazzo.

Esausti mi disse che andava a fare pipi in acqua la fermai giusto in tempo, volli assaggiare io il suo nettare giallo, era come acqua di sorgente poi contraccambiai.
Alla fine Leneisy capì che non era adatta per la vita monostica e divenne per un po' la mia fidanzata.

Quella sera un’altra piccola troia crebbe al mare.

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