Sexy Lingerie
di
Kyknox
genere
pissing
Il camerino odorava di tessuto nuovo e pelle calda.
Giulia era rimasta in lingerie più del dovuto. Non per vanità — o forse sì — ma perché togliersela significava muoversi. E muoversi, in quel momento, era una pessima idea. La pipi non le stava dando tregua. Lei una bella ragazza bionda occhi azzurri corpo forgiato da ore di palestra non era in grado di far fronte a un piccolo problema come la pipi in quel momento sentiva le cascate del Niagara dentro di se.
Il completino color azzurro la stringeva al punto giusto, seguendo ogni curva come una promessa sussurrata. Stava ferma, gambe strette, schiena leggermente inarcata, il peso spostato quel tanto che bastava per resistere.
Il corpo teso.
Il respiro corto.
La testa lucida… fin troppo.
Si passò una mano lungo il fianco, solo per appoggiarla. Un gesto innocente. Necessario.
Un brivido le corse lungo la schiena. Il tanga le modellava il culo a mandolino, il reggiseno di pizzo dava alle sue tette una forma ancora più arrapante.
Il tempo sembrava rallentato. Ogni secondo aveva un peso specifico. Il pizzo contro la pelle non aiutava: era bello, morbido, terribilmente presente. Giulia chiuse gli occhi un istante, concentrandosi sul controllo, sul non cedere, su quell’equilibrio sottilissimo che rendeva tutto così intensamente… vivo.
«Tutto bene?» chiese la commessa, proprio allora.
Giulia aprì gli occhi. Sorrise. Un sorriso lento, sicuro, quasi provocatorio.
«Sì», rispose. «Benissimo.»
Mentiva con una grazia impeccabile. Da un pò si era accorta che la commessa la sbirciava dallo spiraglio della tenda forse era lesbica o bisex anche lei nel frattempo un'altra fitta la fece trasecolare si stava pisciando addosso con la mano sinistra si preme la figa per non far uscire le cascate dalla fessura tra le gambe.
Le viene un idea
Con movimenti misurati, calcolati al millimetro, si liberò del tanga rimanendo di proposito solo in reggiseno di pizzo. Chiama la commessa che si chiama Chiara molto bella ed elegante. Quando entra nel camerino e la vede tutta nuda le viene un colpo forse è veramente lesbica o bisex pensa di nuovo Giulia. "Mi puoi aiutare a slacciare il reggiseno si è incastrato" Chiara le slaccia il reggiseno, Giulia si gira si fissano per un pò come ipnotizzate poi iniziano a baciarsi con la lingua Chiara le tocca le pocce e le bacia con avidità. In breve anche Chiara è nuda pronta a consumare un gustoso rapporto sessuale.
Giulia invita chiara ad inginocchiarsi davanti a lei Chiara si avvicina per baciarle il cliride lei inizia gocciolare "Tieni bevi il mio nettare" le piscia tutto il suo fiume giallo in bocca. Appena finito Chiara si lecca le labbra con gusto.
Uscì dal camerino con passo deciso, una luce particolare negli occhi.
Prese il completino.
"E'un omaggio della casa" disse Chiara leccandosi ancora le labbra "a presto"
Giulia Uscì. sorridendo
Alcune esperienze sono sexy perchè impreviste
Giulia era rimasta in lingerie più del dovuto. Non per vanità — o forse sì — ma perché togliersela significava muoversi. E muoversi, in quel momento, era una pessima idea. La pipi non le stava dando tregua. Lei una bella ragazza bionda occhi azzurri corpo forgiato da ore di palestra non era in grado di far fronte a un piccolo problema come la pipi in quel momento sentiva le cascate del Niagara dentro di se.
Il completino color azzurro la stringeva al punto giusto, seguendo ogni curva come una promessa sussurrata. Stava ferma, gambe strette, schiena leggermente inarcata, il peso spostato quel tanto che bastava per resistere.
Il corpo teso.
Il respiro corto.
La testa lucida… fin troppo.
Si passò una mano lungo il fianco, solo per appoggiarla. Un gesto innocente. Necessario.
Un brivido le corse lungo la schiena. Il tanga le modellava il culo a mandolino, il reggiseno di pizzo dava alle sue tette una forma ancora più arrapante.
Il tempo sembrava rallentato. Ogni secondo aveva un peso specifico. Il pizzo contro la pelle non aiutava: era bello, morbido, terribilmente presente. Giulia chiuse gli occhi un istante, concentrandosi sul controllo, sul non cedere, su quell’equilibrio sottilissimo che rendeva tutto così intensamente… vivo.
«Tutto bene?» chiese la commessa, proprio allora.
Giulia aprì gli occhi. Sorrise. Un sorriso lento, sicuro, quasi provocatorio.
«Sì», rispose. «Benissimo.»
Mentiva con una grazia impeccabile. Da un pò si era accorta che la commessa la sbirciava dallo spiraglio della tenda forse era lesbica o bisex anche lei nel frattempo un'altra fitta la fece trasecolare si stava pisciando addosso con la mano sinistra si preme la figa per non far uscire le cascate dalla fessura tra le gambe.
Le viene un idea
Con movimenti misurati, calcolati al millimetro, si liberò del tanga rimanendo di proposito solo in reggiseno di pizzo. Chiama la commessa che si chiama Chiara molto bella ed elegante. Quando entra nel camerino e la vede tutta nuda le viene un colpo forse è veramente lesbica o bisex pensa di nuovo Giulia. "Mi puoi aiutare a slacciare il reggiseno si è incastrato" Chiara le slaccia il reggiseno, Giulia si gira si fissano per un pò come ipnotizzate poi iniziano a baciarsi con la lingua Chiara le tocca le pocce e le bacia con avidità. In breve anche Chiara è nuda pronta a consumare un gustoso rapporto sessuale.
Giulia invita chiara ad inginocchiarsi davanti a lei Chiara si avvicina per baciarle il cliride lei inizia gocciolare "Tieni bevi il mio nettare" le piscia tutto il suo fiume giallo in bocca. Appena finito Chiara si lecca le labbra con gusto.
Uscì dal camerino con passo deciso, una luce particolare negli occhi.
Prese il completino.
"E'un omaggio della casa" disse Chiara leccandosi ancora le labbra "a presto"
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