Cronologia
Tutti i racconti erotici pubblicati in ordine cronologico
Nuovi racconti erotici vengono pubblicati ogni settimana
Sotto la Tua guida - Capitolo 16 - Parte 1Marco era tornato il giorno prima. Lo sapevo perché nel tardo pomeriggio avevo ricevuto un suo messaggio, con poche parole. Master M. "Domani. Solito orario" Non aveva scritto nient'altro. Nessun commento sul racconto, nessun riferimento alla pubblicazione, nessuna domanda. Da quando avevo premuto quel tasto e avevo reso pubblico il primo capitolo della mia storia, non ci eravamo più sentiti. A tal proposito… all'inizio avevo controllato il sito quasi ogni ora, aspettando che il racconto venis... tempo di lettura 17 mingenereDominazionescritto il
2026-07-19di
Baby_AliSozza e slabbrataNel laboratorio c’era una cappa di calore asfissiante, un animale vivo che le rubava il respiro. Matilda stese l'ennesimo disco di pasta con movimenti meccanici. Stendere, farcire, infornare, e poi togliere dal forno, inscatolare, spingere la scatola calda lungo il nastro che spariva oltre la parete. Al di là del muro, nel locale climatizzato della cassa, c'era Ingrid a gestire gli ordini e a spedire in giro i rider. Di qua, non c'era neppure la finestra. Il fuoco ruggiva senza sosta, sputando t... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Eva NascostaIn crociera con mia nonna Luisa.Quattro mesi fa ho festeggiato i miei diciannove anni. Nulla di che, ma hanno ,praticamente , coinciso con la matita avvenuta poco dopo. Un momento strettamente famigliare, assieme ai miei genitori e a mia nonna Luisa (mamma di mio papà) , Per l' occasione, nonna Luisa , mi ha fatto un regalo speciale: una crociera, alle isole greche, assieme a Lei. Devo dire che mi ha sorpreso moltissimo, anche se tra me e lei c' è Sempre stato un legame viscerale ,sin daxquandomero piccolissimo. Nonna e' ved... tempo di lettura 5 mingenere
Incestiscritto il
2026-07-19di
Il nipote di luisaL'amore condivisoLa stanza era immersa in una penombra calda, l'unica luce proveniva da una lampada di sale che tingeva le pareti di un arancione soffuso. Marco non smetteva di sussurrare, la voce roca che le solleticava l'orecchio mentre i loro corpi erano fusi in un ritmo lento, quasi ipnotico. Non era la solita conversazione da camera da letto; c'era qualcosa di diverso nel modo in cui lui pronunciava il nome di Stefano, il suo migliore amico da una vita. Marco non sembrava geloso, anzi, sembrava quasi inebri... tempo di lettura 41 mingenere
Cornascritto il
2026-07-19di
ANNA BOLERANIL'appartamento accanto 9Il buio del salotto di Stefano era denso, pesante, carico di un’elettricità che annullava qualsiasi residuo di razionalità. Elena sentiva il tessuto ruvido del divano sotto le dita e la presenza immanente dell'uomo sopra di lei, ma ciò che era realmente crollato in quell'istante, pezzo dopo pezzo, era il muro del suo stesso pudore. Non c’erano più le giustificazioni mentali dei giorni passati. Non poteva più raccontarsi la favola confortante che fosse solo un gioco intimo per riaccendere la pass... tempo di lettura 10 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 8L'ingresso dell'appartamento di Stefano era caldo, avvolto in una penombra interrotta solo da una lampada d'arredo posata su una mobile di legno, che proiettava ombre lunghe e morbide sulle pareti. L'odore della casa era un misto di legno, tabacco leggero e un profumo maschile agrumato, la avvolse all'istante, estraneo e prepotente rispetto all'atmosfera familiare delle sue stanze. Stefano non si mosse subito. Rimase lì, con la schiena quasi appoggiata alla porta chiusa, a osservarla. Quell'uomo... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 7Il biglietto successivo arrivò sotto alla porta d’ingresso. Era racchiuso in una busta scura, sigillata, la cui pesantezza sembrava occupare tutto lo spazio della stanza. Elena lo aprì mentre suo marito era di spalle, intento a versarsi un bicchiere di liquore. Quando sfilò il foglio, un brivido freddo le bloccò il respiro: la grafia non era quella ordinata e familiare di Marco. Era un tratto dritto, spigoloso, tracciato con un pennarello nero a punta fine che imitava alla perfezione la scrittur... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 6La domenica pomeriggio portò con sé uno nuovo biglietto, infilato stavolta sotto la porta d’ingresso. Oggi pomeriggio voglio che tu attraversi il corridoio e prenda l'ascensore indossando quell'abito aderente rosso che tieni in fondo all'armadio. Niente reggiseno, e i tacchi più alti che hai. Voglio che tu cammini negli spazi comuni sapendo che chiunque potrebbe aprirsi davanti a te, ma soprattutto sapendo che lo stai facendo perché te l'ho ordinato io. Dimostrami che sai essere spudorata per i... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 5Il tempo, dopo quella conversazione, diventò denso, quasi asfissiante. Marco ed Elena non aggiunsero altre parole. C’era un accordo tacito, un copione invisibile che entrambi stavano seguendo con una precisione chirurgica. Verso le otto e mezza, Marco si diresse in cucina. Elena, rimasta in salotto, sentì il rumore secco degli anelli della tenda che scorrevano sul bastone di metallo. Uno, due, tre colpi. Poi lo stesso rumore per la seconda finestra. Le tende erano completamente spalancate, lasci... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 4Il mattino quando Elena aprì gli occhi, il posto accanto al suo era già vuoto, le lenzuola fredde. Se non fosse stato per il persistere di quel calore denso nel basso ventre e per la camicia da notte nera ancora spiegazzata sul tappeto, avrebbe potuto quasi credere che la notte precedente fosse stata solo il parto di un sogno febbrile. Ma la realtà si impose subito. Pulire il bancone della cucina, passare davanti alle finestre, persino bere un bicchiere d'acqua: tutto era filtrato dall'oppriment... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 3Il silenzio che seguì fu lungo, l'aria nella camera da letto sembrava essersi scaldata ulteriormente, carica del fumo invisibile delle loro parole. Marco non si mosse di un millimetro. Rimase sdraiato su un fianco, a pochissimi centimetri da lei, lasciando che il calore del suo corpo lambisse quello di Elena senza però cercarne il contatto diretto. Questa distanza millimetrica, deliberata e calcolata, divenne una tortura silenziosa. Nel buio, Elena sentiva solo il ritmo regolare del respiro di s... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 2Nei giorni successivi Marco era tornato alla sua solita routine lavorativa, apparentemente identico al solito: la borsa di pelle lasciata all'ingresso, i commenti distratti sul telegiornale, le telefonate con i clienti. Eppure, sotto quella superficie di assoluta normalità, Elena percepiva una tensione sotterranea, come una corda tesa che bastava sfiorare per far vibrare tutta la casa. Ogni volta che i loro sguardi si incrociavano a tavola, o nei corridoi stretti del piano di sopra, Marco le lan... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 1La lavatrice sbatteva contro il muro del bagno di servizio, un rumore sordo e ritmico che Elena sentiva fin dentro le ossa. Erano le otto di sera di un martedì qualunque. La tavola era apparecchiata per due, ma il piatto di Marco era vuoto, coperto solo dal riflesso della lampada a sospensione. Elena si passò una mano sul viso, stanca. Lavorare tutto il giorno e poi tornare in una casa che sembrava un guscio vuoto cominciava a logorarla. Quando sentì il rumore della serratura, non si alzò. Rimas... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
TesterUn lavoro precario, una relazione a tempo indeterminato.L'abbiamo deciso insieme, il risultato non è stato dei migliori. Lavoravo come operaio, retribuzione appunto da operaio, siamo arrivati a capire che se avesse trovato un piccolo lavoro anche lei, avremmo potuto migliorare, anche se di poco, la nostra situazione. C'è riuscita, addirittura un lavoro da fare in casa per una piccola industria di confezioni, nulla di particolare, si trattava di rifinire in quel caso centinaia di jeans, come togliere gli avanzi di cucito. Il compenso, in nero, era irr... tempo di lettura 4 mingenere
Trioscritto il
2026-07-19di
paquitoFemminnilizzato da mia moglieHo sempre avuto un forte feticismo per l’intimo femminile specie se di raso lucido in seta o velluto. Da giovane, pur essendo eterosessuale, quando avevo rapporti con ragazze, passavo molto tempo ad accarezzare il loro intimo specie se lucido, prima di avere rapporti. Verso i 13 o 14 anni ho spesso indossato sottovesti e camicie da notte in raso ed anche slip o boxer con grande godimento. Quando mi sono fidanzato, prima di sposarmi ho accompagnato la mia futura moglie ad acquistare il suo intimo... tempo di lettura 5 mingenere
Transscritto il
2026-07-19di
Valeria BrandConcertiVorrei dire alla mia bella ch’è appartata nel cespuglio poiché natura chiama Lo sappia anche lo didietro cagar va tanto bene ma senza dar di peto è come suonare il violin ma senza l’archeto Allora concerto sia e stagione di Vivaldi perchè se s’espande il tuo trombone tacerà qualsiasi orchestra tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-07-19di
Mark Val 1971Marta: desiderio e libertàIn un motel scelto a caso, il desiderio esplose rapidamente. Tra carezze audaci, baci profondi e corpi sempre più vicini, Marta si abbandonò a lui senza più alcuna difesa. Iniziò a cavalcarlo lentamente, assaporando ogni movimento e ogni reazione dell'uomo sotto di lei; poi si lasciò stringere, ribaltata sotto il suo peso, mentre lui la guidava e la penetrava con un’intensità lenta e decisa. Il piacere la attraversò come una scossa continua, fino a farle perdere completamente il senso del tem... tempo di lettura 2 mingenere
Transscritto il
2026-07-19di
MickkyPunizioneQuanto è severa la mia dolce signora con questo suo servo che le mostra devozione Lei mi piscia e caga tutto con inflessibilità glaciale perchè non seguo l’etichetta dicendo “figa” piuttosto che fiore tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-07-19di
Mark Val 1971ParitàContessa, mi punisca senza pietà mi sfondi l’indifeso posteriore Sappia poi, mia signora che per il suo regale culo ho già pronte due verghe tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-07-19di
Mark Val 1971Sabina, la vacca tettona, si racconta: 14) Primo giorno come troia dei pugiliIl calore fuori è un muro. L'afa di agosto mi si incolla addosso come una pellicola, il sudore mi cola subito tra le tettone, lungo la schiena, dentro i pantaloncini già bagnati. Cammino sulla sabbia, poi sull'asfalto crepato che porta alla palestra. Antonio dietro di me, zitto. La camicetta mi tira a ogni passo, il cazzo d'argento mi sbatte sullo sterno. La palestra è un capannone di lamiera. Sento l'odore prima ancora di aprire la porta — un misto di sudore vecchio, cuoio, borotalco, e qualco... tempo di lettura 11 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Federico&SabinaUn piatto per la reginaUn piatto per la regina dalle chiappe chiacchierate lei non usa la latrina ma prepara prelibatezze Vengano i signori servi chi s’arrischierà fra voi ad assaggiare la pietanza di Sua Altezza Posteriore ? Si estrae a sorte nonostante l’entusiasmo Il suo culo sarà il premio a consolare questo oltraggio tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-07-19di
Mark Val 1971Chiamami, per favoreChiamami, per favore nel momento del bisogno Il tuo cesso è sempre pronto ad esaudirti i desideri Su di me posa, mio amore queste tue dolci terga Quello sconcio paradiso su cui, fra poco, volerò tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-07-19di
Mark Val 1971Marta al km. 317La pioggia cadeva obliqua sull’autogrill, trasformando le luci in strisce liquide sull’asfalto. Avevo promesso a me stesso che sarei arrivato fino a casa, ma il temporale e la stanchezza mi avevano convinto a fermarmi. Entrai nel bar con i capelli umidi sulle spalle e una strana elettricità sottopelle. Lui era seduto vicino alla vetrata. Camicia scura, mani grandi attorno a una tazza di caffè, giacca di pelle sulla sedia. Non era il tipo d’uomo che cercava attenzione; era il tipo che la raccogli... tempo di lettura 6 mingenere
Transscritto il
2026-07-19di
MickkyCose dell'altro mondo dopo la morteUn bel pomeriggio estivo ero a letto con la mia nipotina nuda che sopra di me si strofinava la figa sul mio sesso e riuscita a farmelo diventare duro se lo era infilato dentro la fighetta e mi montava su giù talmente bene che a mia volta sotto mi agitavo con lei quando nel mio massimo piacere sborrando nella vagina già pregna,incinta,gravida con i miei 80 anni venni preso da un infarto forte da sentirmi stringere il cuore e cessare di battere,ero morto e la sfera energetica,elettrica,l'anima si... tempo di lettura 2 mingenere
Fantascienzascritto il
2026-07-19di
Agostino La scacchiera -1 introduzioneCon questo racconto voglio fare un esperimento. Vorrei scrivere un incipit e, se risulterà interessante e gradito, proseguirlo magari a 4 mani. darkwill@atomicmail.io ---------------------------- Venerdi sera. Sono appena arrivato al villaggio turistico sulla spiaggia veneta. Da decenni la mia famiglia ha un appartamento qui e, da quando con mia moglie è finita, è il mio rifugio nel weekend estivi. So che mi aspettano: ogni anno il torneo di scacchi vive in simbiosi con la mia presenza: so... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19di
Darkwill