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Gino 3Rimasi seduta sul divano tra Gino e Renato, con la maglietta ancora abbassata sotto i seni. I capezzoli erano rossi, lucidi di saliva e di latte, leggermente gonfi per le succhiate intense. Sentivo il petto pesante, caldo, e piccole gocce di latte continuavano a formarsi sulla punta dei capezzoli, scivolando lente sulla curva generosa del mio seno sinistro e destro. Mio figlio dormiva profondamente nel passeggino. L’appartamento era silenzioso, rotto solo dal nostro respiro: il mio un po’ affann... tempo di lettura 5 mingenereEteroscritto il
2026-04-25di
Anna_83Gino 4 fine( forse)Ero ancora seduta sul divano tra Gino e Renato, con i seni nudi e pesanti che si alzavano e si abbassavano al ritmo del mio respiro accelerato. Le loro mani rugose mi accarezzavano dolcemente i capezzoli ancora umidi di latte e saliva. Il mio corpo era in fiamme: tra le gambe ero bagnatissima, il clitoride gonfio e pulsante, le mutandine inzuppate di umori. Non era più solo eccitazione. Era bisogno profondo, quasi doloroso. Chiusi gli occhi e sussurrai con voce tremante: «Voglio di più… vi prego... tempo di lettura 7 mingenere
Pissingscritto il
2026-04-25di
Anna_83Ora è silenzioL’unico quadro appeso alla parete era storto, all’entrata il vecchio specchio era pieno di macchie nere, inequivocabile segno del tempo che trascorso, quante mani l’avranno pulito, spostato, levato e riappeso, chissà quanto sarà costato, però riesco ancora a specchiarmi, anche al buio, fuori non si muove una foglia. Ma guardati, seduta comodamente nella poltrona di pelle nera, lo sguardo fisso rivolto verso il muro ingiallito, dovremmo dipingere uno di questi giorni, si lo dovremmo fare in effe... tempo di lettura 3 mingenere
Poesiescritto il
2026-04-25di
EmmePiInnocente follia...Non ho nome né corpo definito, ma sono forma modellata secondo la tua volontà o desiderio, o voglia, fai tu. Cammino, anzi no, mi levo leggera e fluttuo dentro di te, più precisamente dentro la tua mente, che ora occupo totalmente, non ne puoi fare a meno di me, so che desiderio e curiosità crescono ogni giorno di più, ormai ti conosco, a me basta poco per capire una persona, figuriamoci poi un maschio di mezza età come sei tu. Lo so, ora pensi che sono presuntuosa, forse hai ragione, o forse ... tempo di lettura 3 mingenere
Poesiescritto il
2026-04-30di
EmmePiManetteMi chiamo Anna. Sono rossa di capelli, con ricci fiammeggianti che mi cadono pesanti sulle spalle e sulla schiena. Ho un seno abbondante, pieno, che tende sempre la stoffa dei vestiti e attira sguardi che non riesco più a ignorare. Scrivo racconti erotici da anni: storie di corpi che si arrendono, di piacere mescolato a paura, di controllo totale. Le pubblicavo online, ma qualcuno ha iniziato a leggermi con troppa fame. L’ammiratore aveva scoperto dove lavoro. Mille email da account diversi, ogn... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-25di
Anna_834 zampeMi chiamo Anna. Sono rossa di capelli, con una massa di ricci fiammeggianti che mi ricadono pesanti sulla schiena e sul viso quando mi muovo. Ho un seno grosso, pieno, pesante, che dondola e attira l’attenzione anche quando cerco di nasconderlo. Dopo settimane di terrore per via di quell’ammiratore che mi perseguitava, quella sera a casa mia tutto è cambiato. Lui era venuto per aiutarmi. Invece, nel giro di pochi minuti, il controllo era passato completamente nelle sue mani. Mi aveva già fatta s... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-04-25di
Anna_83Mio cugino ha sfruttato la paura dei film di paura Vado mio cugino Marco 21 anni io 18 a vedere un film d Orror arrivo lo aveva appena scaricato Io ho paura ti giri nelle scene forti patatine e la birra e sul letto appoggiati alla spalliera al buio ha fatto partire il film ,ecco la prima scena una ragazza si accorge di essere seguita e scappa e corre e una lama e lei urla la musica si alza e sangue da per tutto e io mi impressione e mi piego verso mio cugino e tremo e mi appoggio sulle sue gambe e lo abbraccio forte nooooooooo ti pregooooooooo ... tempo di lettura 6 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-25di
favolosoUniversità Mi chiamo Anna. Sono una rossa naturale, con una massa di ricci fiammeggianti che mi arrivano a metà schiena, e ho un seno grosso, pesante, che tende sempre i maglioni e attira sguardi anche quando indosso il camice da tirocinio. Studio infermieristica all’Università La Sapienza, qui a Roma. Sono al terzo anno e l’esame di Anatomia Patologica mi sta facendo impazzire: ho già dato due volte e ho preso 18 entrambe. Se fallisco di nuovo rischio di perdere l’anno e di dover rimandare tutto. Da setti... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-25di
Anna_83ProstataMi chiamo Anna. Sono una rossa naturale con una cascata di ricci fiammeggianti che mi arrivano a metà schiena, e ho un seno grosso, pesante, che sotto il camice da tirocinio tende sempre la stoffa e mi fa sentire esposta anche quando cerco di essere professionale. Sto facendo il tirocinio in un reparto di urologia, a ventitré anni, sto imparando procedure delicate che mettono a dura prova il mio distacco emotivo. Quel pomeriggio mi era stato assegnato il signor Rossi, un paziente di trentotto an... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-25di
Anna_83Prostata 2Mi chiamo Anna. Sono una rossa naturale con ricci fiammeggianti che mi ricadono pesanti sulla schiena, e ho un seno grosso, pieno, che sotto il camice bianco tende sempre la stoffa e mi fa sentire esposta anche quando cerco di mantenere un atteggiamento professionale. Il giorno dopo il primo massaggio prostatico, il medico supervisore mi disse che al signor Rossi era stato prescritto un secondo trattamento per completare il drenaggio. «Stesso protocollo, Anna. Procedi con calma.» Entrai nella st... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-25di
Anna_83Ognuno ha il suo posto dove incontrarmi Da ragazzino nel mio palazzo si erano accorti che ero effeminato bello alto magro e movenze delicate e moro capelli lunghi e il primo che mi fece la festa fù Roberto un signore sui 38 anni veniva a pulire le scale due volte alla settimana , tornavo da scuola un ora in anticipo che sono sceso a chiudere la bici e lui stava spazzando i corridoi Buongiorno Signor Roberto ciao piccolo già a casa si mancava la prof venuto vicino e da lontano ti avevo scambiato per una ragazza A si me lo dicono t... tempo di lettura 6 mingenere
Gayscritto il
2026-04-25di
favolosoProstata 3Mi chiamo Anna. I ricci rossi mi ricadevano disordinati sul viso mentre mi rialzavo lentamente dal letto del signor Rossi, le labbra ancora umide e gonfie per averlo appena fatto venire nella mia bocca. Sentivo il sapore salato del suo sperma in gola e il seno pesante che si alzava e abbassava rapidamente sotto il camice bianco, i capezzoli durissimi che sfregavano contro la stoffa. Lui era ancora sdraiato sul fianco, il respiro affannoso, il cazzo lucido di saliva che si ammosciava piano contro... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-25di
Anna_83La vedovaDa anni faccio consegne per lo più medicinali, mi chiamo Matteo, ho 42 anni single, facendo questo lavoro, abbastanza faticoso, si ha la possibilità di stare in giro e conoscere tante persone instaurando col tempo ottimi rapporti, specie con i laboratori analisi a volte il materiale lo consegni a casa quando sei in ritardo quindi un caffè una chiacchierata si scherza e il tempo passa più veloce,ma purtroppo ci sono anche le noti dolenti le consegne a i domiciliari dializzati,"brutta malattia que... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-26di
Su horusIo la mia donna e sua figliaSono Luca, 25 anni, 190 cm, lavoro in una agenzia di assicurazioni, sono un bel ragazzo e mi piace molto il sesso, uomini o donne va bene, basta che sono attivo, un giorno viene una cliente, molto bella sui 40 anni per una polizza, familiarizziamo e poi la invito al bar, lei accetta, c'e' molta elettricità, combiniamo di vederci una sera. La sera mi scopo una collega carina, sposata, la scopo in auto, poi vado a dormire e la sera vedo luisa la cliente, ceniamo e poi in auto lei mi salta addosso... tempo di lettura 3 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-30di
femminaporcellaLa leva militare del 1966 (madre e figlio)Era l’estate del 1966, le due del pomeriggio. Il sole mediterraneo picchiava forte sulla piccola casa di campagna vicino al mare, con le persiane socchiuse per tenere fuori il caldo. L’aria era densa, profumata di fichi maturi e salsedine. Maria, cinquantacinque anni, mora con qualche filo grigio alle tempie, stava in cucina a bere un bicchiere d’acqua fresca. Indossava solo il suo reggiseno e le mutandine bianche di cotone semplice, un po’ lisi dal tempo ma ancora candidi. Ai piedi portava gli... tempo di lettura 3 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-25di
NUMBDesiderio, sogno o realtà?Ciao da Alessia Oggi vi racconterò un mio desiderio/confessione che mi ronza per la testa e mi fa venire sempre voglia. Come sapete ho un amante trans che saltuariamente mi apre per benino facendomi sentire oltre il suo cazzo asinino anche donna e troia; infatti la prego di non smettere mai mentre mi stantuffa in ogni posizione. Lei è molto resistente e va avanti per un oretta e passa ma a me non basta. Ecco il desiderio e la confessione che vorrei provare e che mi gira dentro ovvero quello di f... tempo di lettura 3 mingenere
Confessioniscritto il
2026-05-01di
alessia6868Logiche conseguenze degli interminabili matrimoni estivi a sala del ricevimento era illuminata da enormi lampadari di cristallo che proiettavano una luce calda sui tavoli imbanditi. Elena, cinquantacinque anni portati con una grazia quasi regale, indossava un abito da sera lungo color borgogna scuro, con una scollatura profonda che valorizzava il suo décolleté ancora sodo e invitante. Le sue gambe, affusolate e curate, erano esaltate da un paio di sandali dal tacco vertiginoso da dodici centimetri, neri, con cinturini sottili che le cingevano le cav... tempo di lettura 4 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-25di
NUMBLa classe operaia nei giorni liberi La cucina era piccola, come tutto il resto dell’appartamento al quarto piano del palazzo popolare. Il sole del sabato mattina entrava obliquo dalla finestra con la tendina a fiori sbiadita, illuminando il lavello pieno di piatti della settimana. Mara aveva cinquantadue anni, un corpo generoso e morbido, segnato dal tempo e dal lavoro. I suoi seni grandi e pesanti pendevano liberi sotto la vestaglia di cotone sottile, comprata al mercato anni prima per quattro euro. La stoffa leggera si apriva u... tempo di lettura 4 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-25di
NUMBCol commercialista Sposai che ero incinta ormai di quattro mesi. Dopo un viaggio di nozze un po movimentato, volevo fare la moglie fedele. Allora lavoravo in uno studio privato, facevo da segretaria ad un commercialista . Dopo un colloquio, grazie alle mie abilità, di lingua, ricevetti l'impiego. Il mio principale poteva avere, più o meno, cinquantacinque anni, non aveva un gran fisico, bassino,arrivava appena ad un metro e settanta. Un po di pancia lo facevasembrare quasi rotondo. Era un po calvo ed aveva l... tempo di lettura 4 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-25di
Messalina Inculato dalla mia crush 4 parte Erano ormai diversi minuti che andava avanti, lei era completamente nuda io in ginocchio con il suo dildo in culo e il cazzo in bocca..ogni volta che veniva mi riempiva con una sborrata enorme, io ingoiavo, ringraziavo e la supplicavo di continuare..ero in paradiso. "Ora mettiti a pecora sfigato" il mio ano era sicuramente ben dilatato ma il cazzo me lo avrebbe sfondato di sicuro "no la prego nel culo no, ha un cazzo troppo grosso per me" "e così non vuoi che ti inculi sfigato..mettiti a pecora,... tempo di lettura 2 mingenere
Transscritto il
2026-05-01di
Tiziano1Casting 2Marco spense la telecamera e mi guardò con quel sorriso soddisfatto che mi faceva sentire allo stesso tempo potente e sporca. Ero ancora in ginocchio davanti a lui, il viso e le mie grosse tette rosse di lentiggini completamente imbrattate del suo sperma denso e caldo. Sentivo i fiotti scivolare lentamente lungo la curva dei miei seni pesanti, colare sui capezzoli ancora turgidi e gocciolare sul pavimento. Il sapore salato mi riempiva la bocca. Il cuore mi batteva fortissimo nel petto. «Brava, A... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-26di
Anna_83Casting 3Erano passati tre giorni dal secondo casting. Il mio ano pulsava ancora leggermente quando mi sedevo, un ricordo costante di quanto mi ero lasciata andare. Ogni volta che ci pensavo, un misto di vergogna e eccitazione mi bagnava le mutandine. I capelli rossi mi ricadevano sulle spalle mentre ero sdraiata sul divano di casa mia, con indosso solo una maglietta larga che faticava a contenere le mie tette grosse e pesanti. Stavo ancora cercando di convincermi che era stato solo un “provino”, quando ... tempo di lettura 6 mingenere
Gayscritto il
2026-04-26di
Anna_83Casting 4Una settimana dopo ero di nuovo davanti a quella porta, il cuore che batteva così forte da farmi tremare le gambe. Sotto il trench indossavo solo un completino di pizzo nero che Marco mi aveva ordinato di mettere: reggiseno a balconcino che a malapena conteneva le mie tette enormi e un perizoma minuscolo. I capelli rossi mi ricadevano selvaggi sulla schiena. Quando entrai, Giulia era già lì, nuda tranne per un’imbragatura di pelle nera che le sottolineava i seni e i fianchi. Marco era in piedi i... tempo di lettura 6 mingenere
Sadomasoscritto il
2026-04-26di
Anna_83Casting 5Il telefono squillò di nuovo quattro giorni dopo. Era Marco. «Anna, domani alle 14. Stesso posto. Solo tu, Giulia e io. Niente trucchi, niente vestiti eleganti. Vieni vestita da brava ragazza: maglietta bianca, jeans, scarpe da ginnastica. Voglio vederti arrivare come la studentessa timida che in realtà non sei più.» Riattaccò senza salutare. Sentii una stretta allo stomaco. Non era più solo eccitazione. Era umiliazione pura, quella che mi faceva bagnare contro la mia volontà. Sapevo che stava s... tempo di lettura 6 mingenere
Bondagescritto il
2026-04-26di
Anna_83Casting 6 foto al mateEra metà dicembre. Faceva freddo, un vento umido e tagliente che arrivava dal mare. Marco mi aveva mandato un messaggio la sera prima: «Domani alle 9. Porta solo un cappotto lungo, scarpe da ginnastica e niente sotto. Giulia viene con te. Andiamo al mare per delle foto “artistiche”. Non fare domande.» Quando arrivai al parcheggio del lido “Il Gabbiano”, il posto era deserto. Il mare era grigio, le onde basse e rabbiose. Il vento mi gelava le gambe nude sotto il cappotto. Giulia scese dalla macch... tempo di lettura 6 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-26di
Anna_83