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Due terzi di devastoD’accordo, mi sono lasciata un po’ andare e ho permesso a qualcuno di allungare le mani, ma niente di che. Ho ridacchiato per battute a doppio senso anche parecchio idiote, se vogliamo. E ho fatto diversi pensieri sconci. Questo sì. Lo ammetto, molto sconci. Ma all’atto pratico, se proprio andiamo a vedere, di mia iniziativa ho dato qualche bacio e ho sfiorato un pacco facendo finta di nulla, e del resto lui mi aveva appena smanacciato le tette e stretto il sedere in una morsa. Tutto qui, giuro.... tempo di lettura 19 mingenereEteroscritto il
2026-03-17di
RunningRiotSuo fratello è un toro 9Quando arrivammo alla casa al mare era già buio. La strada che portava al cancello era la stessa di sempre: stretta, piena di pini che si piegavano sopra l’asfalto come se volessero chiuderla al resto del mondo. Il rumore del mare arrivava in lontananza, basso e continuo, anche se non si vedeva ancora. Erano passate due settimane. Due settimane da quel pomeriggio. Due settimane da quando avevo capito che la mia vita si era divisa in due strade parallele. Da una parte il mio fidanzato. Le n... tempo di lettura 8 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-03-17di
Forbidden ThoughtsA cosce aperte- Parte prima "Fai piano che si sveglia la bambina," sussurrò Giulia, stringendo tra le dita il polso di Marco mentre le sue dita le solcavano i fianchi nudi sotto la maglietta. Nella penombra del salotto, il ticchettio dell'orologio a muro scandiva i secondi, interrotto solo dal respiro calmo proveniente dalla camera accanto. Sentì il morso di un brivido quando la mano di lui le serrò un seno con quella confidenza istintiva di chi conosce ogni centimetro del suo corpo. Marco le premeva contro il bacino, il ... tempo di lettura 14 mingenere
Cornascritto il
2026-03-17di
ANNA BOLERANILa notte prima delle nozze"Ma, sono le due di notte—che ci fai ancora sveglia?" Marco si strozzò sulla risata quando vide sua madre in piedi davanti alla credenza della cucina, vestita solo con una camicia da notte che le scivolava lungo una spalla. Lucilla non rispose subito. Si limitò a versarsi un bicchiere d'acqua, le dita che tremavano appena contro il vetro. Era una di quelle notti afose d'agosto dove l'aria si muoveva a fatica, e il silenzio della casa sembrava più pesante del solito. "Non riesco a dormire," ammi... tempo di lettura 15 mingenere
Incestiscritto il
2026-03-17di
ANNA BOLERANIA cosce aperte - Parte terzaLa strada verso casa le sembrò un'eternità. Ogni sobbalzo del taxi le faceva sentire lo sperma che le colava più abbondante, tiepido contro la pelle delle cosce. L'autista le lanciò un'occhiara nello specchietto quando annusò l'odore acre che si diffondeva nell'abitacolo. Giulia abbassò lo sguardo, le guance in fiamme mentre stringeva le ginocchia. La porta di casa era socchiusa, una striscia di luce che usciva dal corridoio. Giulia entrò a passi incerti, l'impermeabile che si apriva involontar... tempo di lettura 23 mingenere
Cornascritto il
2026-03-17di
ANNA BOLERANIIl diario di una ninfomane esibizionista: 2 ottobre 20252 Ottobre 2025 Diario, stamattina mi sono svegliata con un sapore in bocca, e non era quello del mio orgasmo di ieri. Era il sapore del potere. L'immagine di quella commessa stronza, con la sua faccia perfetta e annoiata, mi ha tenuta sveglia per ore, intrappolata in un loop di fantasie deliziose e perverse. Ho passato la notte a immaginarla. La immaginavo mentre entrava nel camerino dopo di me, con la sua solita aria di sufficienza, pronta a raccogliere i pizzi che avevo gettato a terra. E ... tempo di lettura 7 mingenere
Esibizionismoscritto il
2025-10-03di
FuukaAvventura folle (parte 13)Le traversie della vita portano a momenti di forti tensioni, nei quali la coppia cerca rifugio in sé stessa, cercando momenti in cui si avverte la necessità di creare parentesi di isolamento, tali da allontanare ciò che crea ansia. L’anniversario era il motivo per cercare conforto in un evento importante, amplificando i significati e portando a ripercorrere col pensiero gli anni trascorsi, quasi fosse un punto fermo e rassicurante prima di intraprendere le difficoltà del futuro. Frank, a tavola,... tempo di lettura 5 mingenere
Sadomasoscritto il
2025-10-04di
KugherIl rientro dal lavoroLa porta si chiuse con un tonfo sordo, l’eco della giornata che si spezzava finalmente. Il peso della stanchezza era fisico, un fardello che si depositava sulle spalle e nella mente. Marco lasciò cadere la borsa sul pavimento, il corpo che cedette alla morbidezza del divano. Un respiro lungo, profondo. Gli occhi si chiusevano per un attimo, il mondo si riduceva al silenzio ovattato del suo appartamento, al buio che cominciava a filtrare dalle finestre. Non sentì i suoi passi. Li percepì, come u... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2026-03-18di
Mauro Virgilio MaroneL'aperitivoIl caffè era amaro, proprio come il retrogusto della giornata. Marco sedeva al tavolino del bar, la tazzina vuota tra le dita, lo sguardo perso nel vuoto oltre la vetrina. Quarant’anni, e a volte si sentiva ancora come un adolescente in attesa di un segnale. La porta del locale si aprì con un tintinnio di campanelli, ma lui non alzò subito lo sguardo. Lo fece solo quando sentì un’ombra fermarsi accanto al suo tavolo. “Desidera altro?” La voce era giovane, un po’ timida. Lui sollevò gli occhi. ... tempo di lettura 8 mingenere
Eteroscritto il
2026-03-18di
Mauro Virgilio MaroneLe passanti Il bar si chiamava “Le Passanti”, ironia del destino, o forse era solo la sua mente che lo ribattezzava mentre la voce roca di Georges Brassens usciva dagli altoparlanti nascosti, lenta, struggente, come una carezza proibita. Les passantes, celles qu’on voit un instant… Lui era lì da un’ora, whisky invecchiato che bruciava in gola, occhi fissi sul bicchiere come se potesse leggervi il futuro. Il locale era quasi vuoto: solo il barista che lucidava bicchieri in silenzio e qualche ombra in fondo ... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2026-03-18di
Serena RossiDominato da mia moglie. La storia di Karen e Mike Ventiseiesimo episodioKaren si era pertanto impossessata della stanza che prima era adibita a mio ufficio, e ne aveva fatto la sua palestra personale. Quel sabato mattina ero dedito come al solito alle faccende domestiche, mentre Karen si stava allenando. Mi piaceva guardarla ma, chissà perché, lo facevo di nascosto, come se mi vergognassi e mi sentissi un guardone. E quando la vedevo sollevare quei pesi che io riuscivo a malapena a spostare trascinandoli, cosa che mi aveva definitivamente fatto comprendere la differ... tempo di lettura 16 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-18di
Davide SebastianiAncora Firenze Era un percorso semplice la sala delle statue circa 45 minuti,poi il corridoio vanariano,o forse varaniano, non mi viene mai ed infine il giardino dei dipinti. Se fatto bene è un percorso che dura quasi tre ore,ma ci sono guide che tendono a saltare opere giudicate minori , forse perché realizzate da artisti semisconosciuti. Già dalla sala delle statue, cominciai a sognare, vedevo i falli scolpiti ,volevo attraversare il cordoncino per andare vicino,guardarli meglio ,sebbene da lontano co... tempo di lettura 22 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-18di
Messalina LeggimiMi rivolgo a te. Non parlo di un “te” qualsiasi, impersonale, generico, finto letterario; non lo dico come pretestuoso pronome per dissimulare un dialogo immaginario nella mia testa. Mi riferisco a Te in senso letterale, mentre capiti davanti questo brano, forse attratta dal titolo o dal nome dell’autore. Gradirei tu leggessi queste mie parole, ti convincessi che non sto improvvisando e che mi stia rivolgendo precisamente alla tua persona, vivente e lettrice di questo istante, cercando le atten... tempo di lettura 8 mingenere
Guidescritto il
2026-03-18di
Jan ZarikAlla corte del Duca - capitolo 2Il giorno fatidico era arrivato. Le ragazze vennero a una a una fatte uscire dalle proprie celle, e accompagnate sopra a un nuovo carro, molto più grande di quello che le aveva condotte li, e furono ciascuna fissata per la caviglia. Elena finalmente aveva potuto vedere Sabrina e Giulia. La prima aveva i capelli corvini, gli occhi neri e intensi, la corporatura era più massiccia della sua, ma ci voleva anche poco! Giulia era l’esatto contrario: i capelli biondo cenere contornavano un viso dolce,... tempo di lettura 16 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-18di
Davesun71Quartz-2. Capitolo 20. Au revoir.Capitolo 20 Quando la scienziata si svegliò si ritrovò sola nel piccolo laboratorio di ricerca: l'altra donna era scomparsa. Si rivestì subito ritornando dai colleghi che vegliavano il paziente. Il battito del cuore e i movimenti del torace erano molto migliorati e lo spagnolo si era risvegliato, riuscendo a pronunciare poche parole di ringraziamento. Poco dopo, però, aveva cominciato a provare forti dolori al petto. Gli esami effettuati sul cuore documentavano una buona ripresa e funzione del ... tempo di lettura 15 mingenere
Fantascienzascritto il
2026-03-18di
YukoLe Sorelline, prologo Conosco Lisa da 3/4 anni, non sò di preciso, ma da quando gli ho messo ho occhi sopra non h più smesso di desiderarla. Antefatto 2009: è in pomeriggio di fine giugno e io 40enne single che di mestiere faccio il rapprappresentante sono fermo. In auto In uno squallido e anonimo parcheggio di una palestra in un paesino di 2000 anime. Sto aspettando che arrivi l'ora x il mio appuntamento . La giornata è caldissima e molto afosa, e non vedo l'ora di andarmene a casa, una doccia e .... Se magari ries... tempo di lettura 10 mingenere
Trioscritto il
2026-03-18di
Alessio68 Tra la mia Ragazza e sua Cugina - Capitolo 12La domenica mattina ha l'odore aspro dei finali. Il sole picchia contro le grandi vetrate del soggiorno, ma dentro la villa l'aria è densa, satura dei segreti che abbiamo consumato la notte precedente. Siamo sparsi tra le camere e il corridoio, circondati da borsoni aperti e vestiti da piegare. Domani all'alba si torna a casa e l'urgenza di chiudere i bagagli stride con la tensione palpabile che ci lega. Erika è in piedi davanti al nostro letto, piegando accuratamente una t-shirt. Ha i capelli l... tempo di lettura 44 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-03-19di
_ale_Il doposcuola - capitolo 1Era la terza volta che gli spiegavo le cause della Prima Guerra Mondiale, e per la terza volta il suo sguardo era perso nel vuoto. O meglio, non proprio nel vuoto. Sospirai, passandomi una mano sul viso. Ero letteralmente disperata. Matteo, diciott'anni appena compiuti, era un caso perso. Alto, con le spalle ancora strette di chi sta finendo di crescere e una zazzera di capelli castani da piccolo nerd, se ne stava sprofondato nella sedia con una pigrizia che rasentava l'arte. Non era maleducato,... tempo di lettura 13 mingenere
Eteroscritto il
2026-03-19di
ilee06Tra la mia Ragazza e sua Cugina - capitolo 13Il ritorno in città ha il sapore amaro della cenere. Lontani dall'isolamento della villa in montagna, la realtà ci è crollata addosso con tutto il suo peso. Il primo mese è un purgatorio silenzioso, una punizione che mi merito fino all'ultima goccia. per Erika è fin troppo facile evitarmi dato che ci siamo entrambi rintanati in casa. Per i primi sette giorni, è un fantasma. Visualizza i miei messaggi e risponde a monosillabi, o non risponde affatto. Le rare volte in cui riesco a convincerla a v... tempo di lettura 39 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-03-19di
_ale_Tra la mia Ragazza e sua Cugina - Capitolo 14Apro gli occhi a fatica, cullato dal respiro profondo e regolare di Giada contro la mia spalla. La luce ambrata del lampione è sparita, sostituita dal primo chiarore pallido e grigio dell'alba che filtra dalle tapparelle. Il mio appartamento, solitamente silenzioso e asettico, è saturo del profumo della nostra notte: vaniglia scura, sudore dolce, panno bagnato e un'intimità carnale che mi fa ancora tremare le vene. Mi muovo leggermente, cercando di non svegliarla. I muscoli sono indolenziti, un ... tempo di lettura 26 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-03-19di
_ale_Viaggio in treno con mio marito 6Appena ho due minuti vi rispondo personalmente lo prometto, perche' leggo con attenzione i vostri commenti. Devo essere sincera, non mi capitava da moltissimi anni di provare cosi tanto imbarazzo ma nello stesso tempo anche delle sensazioni di amore nei confronti di mio marito. Io non so se tutto questo lui lo faccia solo per piacere personale, chissà magari lo fa per testare il mio amore o la mia fedeltà!! Una cosa è certa, non mi ha mai chiesto in tanti anni di farmi foto o video, o di gira... tempo di lettura 5 mingenere
Voyeurscritto il
2025-10-04di
Luisa75Tra la mia Ragazza e sua Cugina - Capitolo Finale Metà agosto. (Flashback) Siamo nella mia auto, parcheggiata nel nostro solito piazzale industriale alla periferia della città. È notte fonda. L'aria condizionata è spenta e i finestrini sono abbassati a metà, lasciando entrare l'aria densa e afosa dell'estate milanese. Abbiamo appena fatto l'amore. L'abitacolo è saturo del nostro odore, un misto di sudore dolce, sesso e del suo inconfondibile profumo di vaniglia. Il sedile del passeggero è completamente reclinato. Io sono steso, e Giada è sdraia... tempo di lettura 44 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-03-19di
_ale_Una vacanza lontanaCarlo voleva portarmi tre giorni al mare. 'Giuro, ti metto incinta.' Ero eccitato preoccupato, non avevo ancora mai dormito con un ragazzo, nei letti ci facevo sesso, mai la notte. Boh, mi pareva strano, era un po' come sposarmi. Carlo aveva dieci anni più di me ed era un pazzo furioso, un maniaco coi coglioni sempre carichi, con lui solo sex a crudo con iniezioni di sborra calda e non c'era rischio che si innamorasse di me. Lo conoscevo da almeno due anni, spariva per settimane o mesi e poi r... tempo di lettura 11 mingenere
Gayscritto il
2026-03-19di
Spidey93MambaSandro era arrivato a Milano da due giorni per un lavoro di installazione di impianti idraulici. Trentotto anni, sposato da dieci con una moglie che amava, ma che non aveva mai capito quel fuoco che gli bruciava dentro da sempre: il desiderio di un cazzo vero, grosso, maschile, da succhiare fino a farsi riempire la bocca. Fino a quel momento aveva solo fatto pompini furtivi, in qualche autogrill o in macchina con sconosciuti anonimi. Niente di più. Ma quella sera, chiuso nella stanza d’albergo e... tempo di lettura 11 mingenere
Transscritto il
2026-03-19di
SandroBiCara mammaSono Marisa, vicina ai cinquanta, ma abbastanza ben portati. Non sono la classica milfona, ma una donna normale: una terza di seno, un paio di chili in sovrappiù, un marito, un figlio, un amante. E proprio dall’amante vorrei partire. Riccardo: quasi trent’anni meno di me è il mio uomo. Non si è preso solo il mio corpo, ma anche il mio cuore: lo amo da morire e se non lascio mio marito per lui è solo perché vorrei che si facesse una sua vita, anche se ci soffro tantissimo al solo pensiero. Riccar... tempo di lettura 9 mingenere
Incestiscritto il
2026-03-19di
Troy2a