Max e Mia (capitolo 5)

di
genere
dominazione

“buongiorno signor Medecin, che piacere sentirla”
“buongiorno a lei Pasquale”
“immagino abbia chiamato per un aggiornamento in merito all’avanzamento dei lavori”
“in realtà no, anche se le confesso che ho sempre una certa apprensione in merito, ma sono certo che Max supportato dalla sua azienda stia facendo uno splendido lavoro, volevo piuttosto informarla che sto iniziando a passare parte della responsabilità dell’azienda a mio figlio, sebbene sia ancora molto giovane, pensi che compirà 20 anni tra qualche giorno, è un ragazzo molto serio e dedito agli affari di famiglia, con molti progetti in testa”
“ma certo capisco signor Medecin e non mi stupisce che suo figlio sia già così centrato con un padre come lei”
“la ringrazio Pasquale, le sue parole mi lusingano e come le dicevo prima gli sto passando parte della responsabilità dell’azienda, fra cui il progetto su cui state lavorando Max e lei”
“ma certo capisco e noi siamo pronti a dare il massimo supporto al suo ragazzo”
“sono certo anche di questo, però la chiamavo per informarla che Francois ha in programma di fare un viaggio in Italia con alcuni amici e vorrebbe passare in azienda per un punto di situazione, crede sia possibile?”
“ma certamente signor Medecin, non c’è nessun problema”
“volevo chiederle anche un altro piccolo favore”
“mi dica”
“mi chiedevo se con le sue conoscenze li in Toscana, riusciva a trovare un posto adeguato dove fare la festa di compleanno per il ragazzo, lui è un grande appassionato di storia romana e mi piacerebbe organizzargli una festa in tema antica Roma”
“Signor Medecin non poteva chiedere a persona migliore, ho già in mente qualcosa, organizzerò una bella festa nel giardino e nella piscina della mia villa in stile romanico, con servitù vestita a tema e senza dimenticare che suo figlio e gli amici che porterà al seguito, immagino, sono ragazzi giovani e pieni di ormoni!”
“la ringrazio molto Pasquale, si credo che verrà con una ventina tra amici e amiche, a questo punto”
“direi perfetto signor Medecin, non esiti a contattarmi per qualsiasi domanda”
“certamente ari-sentirci”
“a presto signor Medecin”

La settimana successiva è tutta dedicata alla preparazione per la visita di Francois, Pasquale preme su Max per sistemare tutti i progetti e i rapporti sull’avanzamento dei lavori e su Mia l’organizzazione della festa, il loro capo sapeva che era una visita estremamente importante per i suoi affari, tanto che per non distoglierla dall’organizzazione della festa, Mia si era risparmiata le serate di lavoro al club.
Per il giorno della festa, Pasquale aveva voluto che fossero presenti anche Fabio e Miranda tra gli invitati e per rendere omaggio a Francois, mentre Max e Mia erano fra la servitù, Pasquale non aveva accettato che durante tutta la telefonata con il monegasco, lui avesse sempre nominato Max come primo interprete dei suoi lavori e voleva mettere in chiaro che la coppia è in suo potere.

Quando Francois e i suoi amici arrivano alla villa, vengono accolti da Max e Mia, il ragazzo, sorpreso, li squadra da testa a piedi, entrambi indossano un gonnellino bianco lungo fino a metà coscia e completamente aperto sui lati delle cosce, lui è scalzo, mentre Mia indossa dei sandali da schiava con lacci che arrivano fino sotto il ginocchio e tacchi vertiginosi, entrambi hanno il torso nudo
“Max, Mia buongiorno, non mi aspettavo di trovarvi qui e ehm…in questa veste”
“ben arrivati Signori, oggi saremo a vostra disposizione per servirvi durante il vostro ricevimento” risponde Max accennando un inchino e cercando di nascondere la vibrazione che gli attraversa il corpo dall’imbarazzo
Mia cogliendo quell’attimo di imbarazzo viene in aiuto del marito “se volete seguirci in piscina signori” dice inchinandosi anche lei e aprendo la via, ancora un po' titubante da quella situazione, Francois segue Mia insieme ai suoi amici, mentre Max chiude la fila.
Da quella posizione riesce a sentire i commenti dei ragazzi “ma come fa ad organizzare sempre feste del genere” dice uno
“hai visto che figa la schiava?” dice un ragazzo ad una ragazza “perché lo schiavo, tu neanche se ti alleni tutta la vita diventi così!”
Quando arrivano a bordo piscina rimangono tutti a bocca aperta, ci sono diversi gazebo di stoffa bianca sparsi per il prato con sotto divanetti e lettini in stile romano, sotto ad altri tavolate imbandite di frutta cibo e alcolici, sparsi per i vari gazebo ci sono uomini e donne vestiti come Max e Mia.
Pasquale vede sbucare il gruppetto guidato da Mia e gli va subito incontro accompagnato da Fabio e Miranda “ben venuti nella mia umile dimora” dice ai ragazzi mentre li sta raggiungendo “tutto quello che vedete è a vostra disposizione” poi guardando Mia che nel frattempo accennava un inchino “senza alcun limite”
“buongiorno Pasquale e grazie mille, non mi aspettavo tanto sfarzo e tanto realismo, sembra proprio di stare in una villa romana”
“mi sembra il minimo per il mio miglior cliente, ma la prego accomodiamoci, avete bisogno di cambiarvi per la piscina?”
“abbiamo tutti il costume sotto” risponde lui
Pasquale schiocca le dita per chiamare Mia e Max “accompagnate i signori ai lettini e aiutateli a sistemarsi”
“si signor Esposito” Mia e Max accompagnano Francois e quella che sembra essere la coppia di suoi amici più stretti verso dei divanetti a lettino mentre altri “schiavi” accompagnano i suoi amici ad altri lettini
Mia si inchina ai piedi di Francois per aiutarlo a togliersi le scarpe poi inginocchiata gli sfila i pantaloni, mentre lui si toglie la camicia, lei non può fare a meno di notare che quella situazione sta sortendo degli effetti nel costume del ragazzo, intanto Max inizia a spogliare la ragazza, che nel mentre, approfitta per toccare il suo corpo marmoreo, arriva anche ad infilargli una mano nello spacco del gonnellino, che va a posarsi su una natica “mmm wow è informa questo schiavetto” dice la ragazza rivolta ad un’amica lì vicino.
Si stendono sui lettini e iniziano a chiacchierare, qualcuno fa il bagno in piscina, altri girano per i banchetti a mangiare qualcosa o prendere da bere, Pasquale, Fabio e Miranda si avvicinano al lettino di Francois che sta sorseggiando un aperitivo e chiacchierando con alcuni amici “noi adesso torniamo in azienda e vi lasciamo alla vostra festa, come vi ho detto fate come se foste a casa vostra, tutto quello che vedete è a vostra completa disposizione”
“ve ne andate tutti e tre? La signora può rimanere, sarebbe un peccato privarsi della presenza e della vista di una scortum come lei” dice il ragazzo guardando le tette di Miranda
“pensavamo che voleste rimanere soli e non avere disturbi esterni, ma la…come l’ha chiamata?”
“una scortum, è un termine latino usato dai romani per alcune donne…ehm…avvenenti diciamo”
“beh comunque Miranda sarebbe ben felice di rimanere in vostra compagnia, vero?”
“certamente signor Esposito, per me sarebbe un piacere”
“allora noi vi lasciamo alla vostra festa e mi raccomando, divertitevi” dice Pasquale con un sorrisino beffardo
“allora Miranda non ti metti in costume?” gli dice l’amico di Francois prima ancora che i due uomini si congedino
“si certamente” risponde la donna mentre si avvia verso il lettino che occupava prima “ma no ti prego rimani con noi” Miranda allora si ferma, si gira con un sorrisino e inizia a sfilarsi il vestito che indossava, sotto indossa un costumino a laccetti annodati sui lati, con un mini triangolino a coprire la figa e perizoma sottilissimo dietro, due triangolini coordinati sulle tette.
“wow che abbronzatura perfetta, omogenea e senza neanche un segno” le dice la ragazza seduta lì vicino
“è si il signor Esposito ci invita spesso in piscina e, visto che siamo in privato, mi prendo la libertà, ehm come dire, di non avere segni nell’abbronzatura” l’amico di Francois prende la palla al balzo “non vorrai mica che ti vengano i segni proprio oggi e per colpa nostra, mettiti in libertà come fai sempre, giusto Bro?” dice rivolgendosi al figlio di Medecin “giustissimo, poi è un delitto coprire dei così bei gioielli” risponde allusivo
Miranda, senza rispondere e sapendo che deve fare tutto ciò che vogliono per sopperire alle mancanze di quel cornuto del marito, si porta le mani all’allacciatura del reggiseno e tirando uno dei cordini lo slaccia e sfilandolo lascia uscire le sue meravigliose tette lasciando vedere a tutti che stare con il seno al vento era per lei un’abitudine.
Lei si siede sul lettino di Francois, sa che se deve fare il “sacrificio” è a lui che si deve donare, ma il ragazzo ha nella testa Max e Mia e vuole capire perché siano li e in quelle vesti, quindi si alza lasciandola li a bocca aperta “non ti preoccupare, fa sempre così, chissà cosa gli frulla per la testa, ma rilassati con noi” dice l’amico di Francois
“wow ma hai delle tette spettacolari, ma posso chiederti quanti anni hai? Non ci credo che siano vere, me le fai toccare” dice subito la ragazza avvicinandosi a lei
Miranda quasi non sente quelle parole e senza accorgersene sente le mani della ragazza che iniziano a toccarle approfonditamente le tette “mamma mia sono vere e sono proprio sode, incredibile, Luca dovresti provare”
Il ragazzo approfitta dello stato di confusione della donna e si avvicina iniziando a toccarle le tette anche lui “wow hai proprio ragione senti che meraviglia, ma quanti anni hai?” Miranda risponde distrattamente “53”
“impossibile non ci credo, neanche le mie coetanee hanno delle tette così sode” Miranda si risveglia dal torpore “perché tu quanti anni hai?”
“io ne ho 21 e qui in mezzo sono il più vecchio, dopo di te ovviamente” risponde con una risata
“ma fammi sentire, anche il culo è sodo come le tette, dai alzati” Miranda senza rispondere si alza in piedi e il ragazzo prende a toccarle voracemente il culo e senza che lei se ne accorga tira i laccetti che lo chiudono sfilandolo completamente e Miranda si trova nuda nelle mani di quei due ragazzini che la palpano dappertutto.

Nel frattempo Francois è andato deciso verso Max, ha visto che in giro ci sono le guardie di Pasquale, quindi con discrezione lo porta in una zona un po' più riservata per poter parlare con lui
“Max mi vuoi spiegare cosa sta succedendo a te e Mia?”
“Francois è meglio che tu non sappia certe cose fidati” Max e il ragazzo sono in confidenza, si sono conosciuti che Francois era solo un bambino
“dai Max dimmi cosa succede se non vuoi che riferisca a mio padre questa cosa e sai cosa succederebbe” Max abbassa lo sguardo e gli riferisce tutto dall’inizio
“non ci posso credere, quel figlio di puttana mi è sempre stato sui coglioni!!!”
“adesso stai calmo, vedrai che risolverò la situazione”
Francois lo guarda mezzo nudo e con il gonnelino da schiavo “non mi sembra che ti stia riuscendo molto bene” dice ridacchiando “comunque oggi pretendo che tu e Mia vi occupiate di me così almeno non vi lascio nelle mani di quei porci dei miei amici” afferma risoluto senza attendere reazione da parte di Max e dirige nuovamente verso la piscina, vede Mia e va da lei “schiava voglio che vieni nell’idromassaggio con me e mi fai un bel massaggio, dai muoviti” le dice ad alta voce così che tutti, comprese le guardie, sentano “certamente Signore, sono a vostra disposizione” risponde lei con aria sorpresa e inizia a seguirlo, giunti al bordo dell’idromassaggio, lui entra deciso “dai schiava vieni dentro, come fai a massaggiarmi da lì”
Mia si china e si slaccia i sandali e risalendo si sfila il gonnellino rimanendo completamente nuda con solo una body chain dorata ad impreziosirla.
Francois la ammira in tutta la sua bellezza, è sempre stato attratto da lei, ma non ha mai osato pensare che un giorno avrebbe potuto avere la possibilità di averla sua disposizione come ora.
Lei scende i gradini che la fanno entrare nella vasca si avvicina al ragazzo e inizia a massaggiargli la schiena, lui senza che nessuno se ne accorga le dice piano che ha parlato con Max e che sa tutto della loro situazione e che per quel giorno dovevano dedicarsi a lui, mentre lui pensava a come tirarli farli uscire da quella storia.
Mia non risponde e continua a massaggiarlo, “schiavo vieni qua” chiama Max “ditemi signore” “portami subito da bere!”
“tutto ciò che desiderate” risponde Max
Quando torna porge il bicchiere al ragazzo “adesso entra anche tu, ho bisogno di un massaggio ai piedi”
Max senza fiatare si toglie il gonnellino lasciando tutte le ragazze a bocca aperta per la bellezza di quello che nascondeva li sotto e scende nella vasca con loro ed inizia ad occuparsi dei piedi del giovane.
Miranda guarda la scena da lontano e non può nascondere un gesto di stizza, doveva essere lei a sedurre il figlio di Medecin, Luca e la ragazza se ne accorgono “adesso ho capito, la signora voleva il rampollo di famiglia”
“lui è un tipo strano, fidati, meglio che ti rilassi qua con noi” dice la ragazza iniziando a toccarle le cosce
“ascoltala dai retta a me, anche lei era innamorata di lui e alla fine l’ha usata a suo piacimento e poi l’ha lasciata” risponde Luca allungandosi sulle tette di Miranda e iniziando a succhiarle un capezzolo.
Intanto Francois sotto i massaggi dei coniugi inizia a provare una certa eccitazione, soprattutto a pensare che potrebbe approfittare della situazione come meglio crede, Mia si accorge del pacco che inizia a gonfiarsi, il ragazzo vede il suo sguardo e per spostare l’attenzione da quella situazione dice piano “e quel vaccone chi è?”
Mia gli risponde piano avvicinando la bocca al suo orecchio, la cosa gli provoca un brivido lungo la schiena.
“quel Fabio mi è sempre stato sui coglioni” risponde il ragazzo “e quella troia della moglie non mi sembra da meno” quindi fa un cenno a Luca che si avvicina alla vasca “ti sei tenuto per te gli schiavi più belli del branco, sei il solito egoista” gli dice avvicinandosi
“lo sai che per me voglio solo il meglio” gli risponde lui, poi quando si è fatto un po' più vicino “senti vi volete divertire con il troione?”
“hai visto che vacca?! Solo che guarda solo te!”
“non ti preoccupare, adesso ci penso io” ribatte, poi si gira verso Gennaro che controllava la situazione da lontano
“aveva bisogno signor Medecin”
“si Gennaro volevo chiederti una cosa, la vedi Miranda laggiù?”
“sì signor Medecin”
“i miei amici stanno cercando di fare conoscenza, ma sembra che lei sia un po' restia, sarebbe increscioso se si lamentassero e mio padre lo scoprisse, non credi?”
“si signor Medecin, mi faccia controllare se c’è qualcosa che non va, con permesso”
Gennaro si allontana con passo deciso verso la donna
“con permesso signori, ho bisogno della signora solo per qualche secondo” poi la afferra per un polso e la trascina in un angolo
“cosa stai combinando puttana!!! I ragazzi si lamentano che non sei abbastanza disponibile”
“ma signor Gennaro mi guardi mi hanno spogliata completamente e potrebbero essere miei figli”
“non me ne frega un cazzo, vuoi che tuo marito continui a lavorare per il signor Esposito o no?”
Lei fa un cenno della testa senza rispondere
“e allora vedi di fare la puttanella ubbidiente!” e tornano insieme verso i lettini “eccola signori è tutta per voi” lei si sdraia nuovamente sul lettino e la ragazza riprende a toccarle le cosce, poi Gennaro torna da Francois “fatto signore, non dovrebbero esserci altri problemi”
“quindi adesso mi dici che sarà più disponibile con noi?” chiede Luca
“certamente signore”
“wow ho sempre amato le donne mature, ho una gran voglia di provare un po' di giochini”
“signore quella la è la tenda dei giochi se volete” dice Gennaro con aria complice
“adoro questa festa” dice Luca allontanandosi nuovamente verso Miranda e la sua amica
“grazie Gennaro”
“signore questa festa è per voi e potete approfittare di tutto ciò che volete” risponde Gennaro guardando prima Mia e poi il rigonfiamento nel costume di Francois, poi si alza e si allontana.
Il ragazzo sentendo le parole di Gennaro fatica ancora di più a trattenere il gonfiore, ormai sente l’eccitazione che gli scoppia nel costume, poi quella situazione con Mia e Max bellissimi e sexy che lo massaggiano come se fosse un imperatore, lo fa impazzire, lui ha sempre avuto degli istinti di dominazione che ha sfogato con le ragazzine che gli morivano dietro per la sua bellezza e per il conto in banca di suo padre, ma quella era tutta un’altra cosa, loro erano bellissimi, maturi e sposati, la cosa lo eccitava ancora di più, e adesso nudi in una vasca idromassaggio che si occupavano del suo rilassamento.
“cavolo adesso come facciamo?” dice improvvisamente
“cosa vuoi dire” gli risponde Max sottovoce
“hai sentito cos’ha detto? Se adesso non…ehm…approfitto della situazione sospetterà, non credete?” sentendo le parole del ragazzo, Max viene attraversato da un brivido di eccitazione, poi da un’occhiata alla moglie e trova anche lei con un’espressione vagamente eccitata
“temo che tu abbia ragione forse è meglio che…” Francois interrompe Max dicendo ad alta voce
“puttana hai intenzione di occuparti solo delle mie spalle?”
Mia allunga una mano sul costume del ragazzo e inizia a ravanare con il suo cazzo
“e pensi che mi accontento di questo, tu schiavo toglimi il costume” ordina rivolgendosi a Max
“come desiderate signore” risponde lui, lascia il piede che stava massaggiando e allunga le mani all’allacciatura del costume, lo slaccia e poi prendendolo dai lati lo sfila lasciando uscire un bel cazzo duro e venoso
“e adesso te fatti un po' di apnea, veloce!” ordina a Mia che si sposta da dietro la sua schiena e immerge la testa per prendere il cazzo del ragazzo in bocca
“schiavo vammi a prendere da bere” dice a Max mentre si gusta il pompino subacqueo di Mia
L’uomo esce dalla vasca, il cazzo barzotto ormai gli arriva quasi a metà coscia, attraversa il giardino con tutti i ragazzi che lo guardano, prende un drink e lo porta alla vasca “cosa fai li impalato torna dentro muoviti” gli dice il ragazzo, Max torna nella vasca “dai continua con quello che stavi facendo” e Max ricomincia a massaggiargli i piedi, intanto Mia va avanti nel suo lavoro di bocca prendendo fiato quando non ce la fa più.

Intanto la situazione per Miranda inizia a farsi calda, infatti un capannello di ragazzi si sono riuniti intorno al suo lettino, la ragazza di Luca si è messa in mezzo alle sue gambe e sta assaggiando voracemente i suoi sapori, lei non riesce a trattenere dei piccoli gemiti “però sta ragazzina ci sa fare con la lingua” si torva a pensare, intanto Luca fa cenno a due amici di prendere le braccia della donna e di bloccargliele sopra alla testa, lui si abbassa il costume, è barzotto, con una mano lo scappella, si porta le mani ai fianchi e inizia a strusciare la punta del suo giovane cazzo sulla faccia della donna “guardate ragazzi le faccio una carezzina, che dite se la merita?” in una risata generale gli amici rispondo con una sonora risata
“dai apri la bocca, lo so che lo desideri il mio cazzone” dice dopo rivolgendosi a lei, che ormai eccitata dal lavoretto della ragazza, lo guarda negli occhi ed esegue l’ordine, Luca inizia a intingere il suo cazzo nella bocca della donna facendo entrare la cappella, lei sente il glande scattare contro le sue labbra, la cosa le da ancora più eccitazione, così facendo il ragazzo inizia a diventare piuttosto duro e quando non riesce più a continuare con questo giochino, sale a cavalcioni della donna, adesso è lui stesso che le blocca le braccia in quella posizione e poi muove il bacino per infilzare la bocca della donna con il cazzo ormai duro, i movimenti si fanno sempre più profondi e arriva a scoparle la bocca fino alla gola.
Nel frattempo i due ragazzi che le bloccavano le braccia si spostano uno da una parte del lettino e uno dall’altra e iniziano a toccarle le cosce avidamente, la ragazza continua a leccarle la figa ormai fradicia.
“ma sbaglio o prima hanno parlato di una tenda dei giochi?” chiede un quarto ragazzo seduto li vicino a gustarsi la scena
Luca senza fermare il suo movimento “si, dovrebbe essere quella là” risponde indicando una grande tenda chiusa
“andiamo a vedere che giochini ci sono dentro, così magari ci divertiamo tutti” ribatte il ragazzo con un tono d’invidia, Miranda sentendo quelle parole viene attraversata da un brivido di spavento ed eccitazione, Luca e la ragazza si spostano lasciandola finalmente libera di muoversi, uno degli altri presenti fa un cenno a due schiavi che si avvicinano “al vostro servizio signori” dice uno dei due inchinandosi
“accompagnate la signora nella tenda dei giochi” risponde lui “come ordinate signori” cosi dicendo prendono la donna per le braccia facendola alzare a dirigono risoluti verso la tenda chiusa.

“schiavo ho sete” dice Francois comodamente steso nella vasca con Mia che continua nella sua opera orale e Max che gli massaggia i piedi
“provvedo subito Signore” risponde obbediente Max, poi esce dalla vasca e dirige verso la tenda bar, quando arriva al bancone, distratto dai suoi pensieri, ordina un Negroni per il ragazzo
“ah però anche tu faresti la tua porca figura al club!” sente affermare da una voce conosciuta “e tu cosa ci fai qui?” chiede ad Elisa “il boss ha detto che questa festa era più importante di qualsiasi altra attività e ha voluto tutti a disposizione” risponde lei squadrandolo dalla testa ai piedi e soffermandosi sul generoso cazzo dell’uomo “già non dovevi avere un gran giudizio di noi, ora che ci vedi così chissà cosa penserai?”
“no, anzi” risponde lei senza distogliere lo sguardo dal suo cazzo “prenderei volentieri il posto del rampollo di famiglia” dice con un sorrisino malizioso
“stai attenta che voglia che ti unisci a noi anche tu piuttosto” ribatte Max finalmente guardandola con attenzione. Elisa è una ragazza che Max stima intorno ai trent’anni, un bel seno sodo e prosperoso, che ora può ammirare bene visto che anche lei è vestita come loro, gambe affusolate e un bel culetto sporgente, sguardo penetrante occhi marroni e dalla forma allungata, capelli castano chiari lunghi e lisci raccolti in una coda di cavallo alta.
Con un sorrisino malizioso lei gli passa il bicchiere con il drink “beh magari la cosa potrebbe non dispiacermi, potrei approfittare di tutto questo ben di Dio” risponde lei squadrandolo e facendogli l’occhiolino. Max accenna un sorriso poi si gira verso la vasca, ora la scena che vede è cambiata rispetto a quando li aveva lasciati soli, Mia è appoggiata al bordo, faccia verso di lui, Francois è dietro di lei e ha iniziato a scoparla, le espressioni che Max gli legge nel viso sono di profonda soddisfazione e godimento, come se aspettasse quel momento da molto tempo e finalmente aveva ottenuto il corpo della donna.
Quando si avvicina con il Negroni in mano, il ragazzo gli allunga una mano per prendere il bicchiere, poi con una strana luce negli occhi “dai schiavo dai un bel bacio a tua moglie che si sta divertendo con il suo unico Padrone” Max senza riuscire a rispondere, sente che il suo cazzo si sta alzando, si inginocchia e da un passionale bacio alla donna che ama, mentre le loro lingue si ispezionano, sente i movimenti di Mia dettati dai colpi di Francois, la cosa gli trasmette ancora più eccitazione.

Qualche minuto prima…

Francois vede Max parlare con la donna del bar, cogli l’interesse con cui lei lo guarda, “che figa però” pensa tra sé e sé, Mia riemerge per prendere fiato e mentre sta per riprendere il suo lavoro lui la prende per i capelli fermandola “schiava voglio la tua figa…fin da quando ero piccolo, non immagini quante seghe mi sono fatto pensando a te e ora posso averti come voglio” dice sottovoce, Mia capisce subito che quella frase non è perché Gennaro continui a credere alla messa in scena, ma è proprio rivolta a lei e la luce che vede negli occhi di Francois le fa scorrere lungo la schiena un brivido di eccitazione incontrollata. Tenendola per i capelli di toglie da sotto di lei e la appoggia al bordo della vasca con lo sguardo rivolto proprio verso Max e Elisa, poi si avvicina al suo orecchio senza lasciare la presa “guarda come lo ammira, sembra una gattina eccitata, forse dopo le farò un regalo e le dirò di scoparselo” Mia sente inumidirsi la figa dall’interno, non è l’acqua dell’idromassaggio, il giovane si sposta lascia la presa e le afferra un fianco con una mano, l’altra alla base del cazzo, lo insinua tra le labbra della donna e con un colpo deciso la penetra fino in fondo sentendola calda e umida “ti eccita è puttana” le dice d’istinto “si mio Padrone” risponde lei senza pensare “dillo ancora puttana “si, mi eccita mio padrone” intanto Max arriva vicino alla vasca e il ragazzo gli allunga una mano per prendere il bicchiere, poi con una strana luce negli occhi “dai schiavo dai un bel bacio a tua moglie che si sta divertendo con il suo unico Padrone” Mia nota che il cazzo di suo marito inizia ad alzarsi, la figa le si bagna ancora di più, lui si abbassa e inizia a baciarla profondamente, il ritmo del bacio è dettato dai colpi di Francois, sente di avere i capezzoli duri come chiodi per l’eccitazione, dopo un tempo lunghissimo i due si staccano, il ragazzo estrae il cazzo dal sesso della bionda “seguimi puttana”
“si mio Padrone” risponde lei sommessa ed eccitata
“vieni con noi cornuto”
“si mio Padrone” risponde Max altrettanto sommesso ed eccitato
Escono dalla vasca, Max lo copre con un asciugamano e vanno verso il bar, il rampollo davanti e i due schiavi che lo seguono
“schiava ce ne prepari altri 4 e ce li porti laggiù” dice ad Elisa
“come desiderate Signore” risponde lei sorpresa
vanno verso un albero di ulivo finemente tagliato sotto il quale è posizionato un grande lettino
“toglimi l’asciugamano schiavo”
Max si avvicina e allunga le mani per eseguire l’ordine “no no no, ti devi inginocchiare davanti a me” Max lo guarda negli occhi, quella luce ancora brilla li dentro “perdonatemi Padrone” risponde sempre più eccitato, si inginocchia e toglie l’asciugamano come ordinato liberando il cazzo del giovane che ondeggia leggermente davanti alla sua faccia “assaggialo! Senti il sapore della figa di tua moglie ancora sul mio cazzo cornuto” Max schifato, ma stranamente eccitato da quell’ordine, apre la bocca e Francois ci appoggia dentro il membro “senti che buon sapore che ha tua moglie? Secondo me stava per venire, tu che dici cornuto” Max lo guarda “si Padrone”
Francois si stende sul lettino, Max ancora inginocchiato li vicino “puttana vieni qui, inginocchiati” dice a Mia indicandole un punto affianco al lettino e all’altezza del suo bacino “subito Padrone” risponde lei eseguendo l’ordine “cosa aspetti, succhiami il cazzo!”
“si Padrone” e si piega sul l’uomo prendendo il suo cazzo in bocca
Elisa arriva vicino al trio con il vassoio e i quattro bicchieri “ah finalmente, brava schiava, dai un danne uno anche a loro” dice indicando con lo sguardo Max e Mia “e il quarto per chi è signore”
“voglio che lo bevi tu, devo brindare ai miei nuovi schiavi, hai visto come sono belli e devoti”
“si signore, sono i più belli della festa” risponde Elisa distribuendo i bicchieri e tenendone uno per sé “ai miei schiavi” dice Francois alzando il bicchiere “e adesso alla goccia schiavi che non abbiamo tempo da perdere” gli intima, i tre bevono il drink con un solo sorso “tu ricomincia a succhiarmelo e tu mettiti proprio di fronte a lui” ordina ad Elisa che si mette di fronte a Max ancora inginocchiato
“dai cornuto infilati li sotto e inizia a leccarle la figa” Elisa vorrebbe opporsi e dirgli che lei è li solo per fare da bere, ma guardando Max, alla fine non le dispiace che pasticci un po' con la sua lingua nella sua figa.
Max alza il gonnellino della barista, che intanto ha divaricato un po' le gambe, e inizia a leccarla con gusto, in pochi secondi lei non riesce più a trattenere i gemiti di piacere “guarda quanto le piace alla zoccoletta la lingua di tuo marito schiava” Mia alza gli occhi senza staccarsi dalla mazza del ragazzo e vedendo il marito infilato li sotto viene presa da una morsa di eccitazione che per poco non la fa venire, Francois lo percepisce perché lei stringe leggermente le labbra allora le mette una mano sulla testa e la spinge ancora più profonda sul suo cazzo “aaaah ti piace puttana” esclama.
Intanto in lontananza si sentono gli schiamazzi dei ragazzi che escono dalla tenda dei giochi, Francois nota che si è formata la fila per entrare, due ragazzi escono da dietro “mi piace questo gioco!!!” dice uno dei due sistemandosi il pantaloncino “secondo me la troia non si siede per le prossime due settimane” ribatte l’altro ridendo, il ragazzo fischia per attirare la loro attenzione, i due si avvicinano, uno va dritto dietro ad Elisa e inizia a toccarle le tette “ma chi c’è qua sotto?” chiede
“il mio schiavo”
“ah che bel giochino, pensa se infilo il cazzo sotto di lei, lui potrebbe succhiarmelo e pulirlo bene dai succhi della milfona” dice ridendo
“lui è il mio schiavo e per ora non lo dovete toccare, piuttosto cosa succede la dentro?”
“La milfona che era prima con Luca, l’ha fatta legare al sub wall la dentro e c’è la fila per scoparsela e ci credo ha un culo da favola, rotto, ma da favola” risponde l’altro che intanto si è messo a ravanare con una mano nella figa di Mia
“wow allora vi state proprio divertendo, avrete bisogno di reintegrarvi, perché non vi andate a bere una birra e mi lasciate con i miei schiavi che mi sto divertendo?!”
“come sei egoista, dai andiamo lasciamolo divertire, magari ci fa fare un giro anche a noi dopo!” i due si allontanano “avete sentito che bel trattamento che stanno riservando alla moglie di Fabio? Sono sicuro che vi fa piacere!” dice Francois senza necessariamente pretendere una risposta “dai adesso alzatevi che voglio fare un bel gioco con voi tre” Max esce da sotto Elisa e si alza in piedi, Mia si alza dal lettino e si asciuga la bocca “tu schiava togliti quel cazzo di gonnellino che tanto non ti serve” senza opporre resistenza e ormai troppo eccitata, esegue l’ordine e scopre un bel culetto liscio e tondo, il ragazzo lo guarda con attenzione, gli da una bella manata per testarne la durezza e “sei proprio un buon gustaio cornuto” dice rivolgendosi a Max “adesso voi mettevi a pecora sul lettino” Mia e Elisa eseguono mettendosi una affianco all’altra sul lato del lettino, il giovane da una sonora pacca sul culo della sua schiava e si mette dietro Elisa “puttana la tua figa l’ho già assaggiata prima, ora voglio quella della schiava prima”
“come desiderate mio Padrone” risponde Mia
“tu invece inginocchiati e occupati del culo di tua moglie, lo voglio bello lubrificato, fai un bel lavoro mi raccomando cornuto” dice a Max mentre si insinua nel sesso della barista
“come desiderate mio Padrone” risponde inginocchiandosi dietro la moglie, la sua eccitazione è ormai alle stelle e non può nasconderlo, Mia vede il suo stato e la cosa la eccita incredibilmente.
Francois, già eccitato e bagnato dal trattamento che gli ha riservato la sua schiava, non usa molte gentilezze per Elisa e la infilza duramente fino dal primo colpo facendola gridare di eccitazione e dolore, i colpi del ragazzo diventano sempre più intensi e quando sente che finalmente sta per venire, estrae il cazzo dalla sua figa spinge via Max e infilza il culo di Mia senza curarsi di essere dedicato, lei grida, ma lui non se ne cura e inizia ad assestare colpi sempre più duri e profondi “dai tieni calda la schiava cornuto” dice a Max indicando la figa di Elisa, lui si sposta dietro di lei e inizia a leccarle la figa con un rinnovato vigore dettato dall’eccitazione del vedere la moglie inculata così duramente dal ragazzino.
Dopo pochi colpi il cazzo di Francois inizia a pulsare sempre più forte, Mia sente come se le stesse sfondando le pareti del culo, poi gridano all’unisono e vengono contemporaneamente, lui riversa nel culo della bionda fiotti di sperma che sembrano non finire mai, Elisa guarda il viso rotto dall’eccitazione di Mia e viene anche lei nella bocca di Max.
Il ragazzo assesta altri due colpi decisi per finire di rovesciare tutta la sua sborra nel culo della bionda, poi lo sfila “cornuto pulisci per bene la mia schiava, non voglio che sparga il mio seme in giro per tutta la piscina”
“come desiderate Padrone” risponde Max con la voce rotta dall’emozione e dall’eccitazione, poi si sposta dietro la moglie e inizia a pulirla con la bocca da tutta la sborra che defluisce dal suo culo
“schiava accogli il seme del mio schiavo nella bocca altrimenti gli esplodono i coglioni” dice a Elisa con ancora la voce rotta dal più potente orgasmo che abbia mai avuto
“come desidera signore” risponde lei accogliendo il cazzo dell’uomo nella sua bocca, ma lui è talmente eccitato che viene dopo pochissimi secondi.
Elisa rimette il gonnellino e bacia profondamente Mia in bocca “questo è il seme di tuo marito” le dice e torna al bar, Francois si stende sul lettino per riprendersi da quel godimento così forte, Max e Mia rimangono inginocchiati li vicino “non pensavo ti eccitasse così” dice lei “neanche io” risponde lui “quando te ne sei accorto”
“dalla prima volta, ho anche provato a dirtelo la sera che sono venuto a prenderti al club, ma ti sei addormentata”
“ti avevo sentito, ma non ero sicura”
“il problema è che come oggi, vedendoti posseduta da lui e venendo umiliato da lui io, non avevo mai goduto in vita mia”
“me ne sono accorta” risponde lei
Francois sente tutto il discorso tra i due “io voglio essere il vostro unico padrone, ma devo capire come fare, ma vi assicuro che voi sarete miei”

A tarda notte Pasquale, accompagnato da Fabio, fa ritorno a casa, incrociano i ragazzi che se ne stanno andando “allora com’è andata la festa ragazzi” dice al gruppetto
“direi molto bene” risponde Luca dando una sonora pacca nel culo a Miranda che cammina barcollando piena di dolori “non è vero puttanone?” Fabio guarda la moglie stravolta “ma cos’è successo amore mio”
“sei un cornuto buona a niente” risponde lei incazzata
Francois guarda Mia e Max ancora con quella luce negli occhi, sebbene abbia posseduto quella donna molte altre volte nella serata, e li saluta “sarete solo miei!”
“buonanotte Padrone” rispondono loro inchinandosi ai piedi del loro nuovo Padrone
Pasquale assiste alla scena con aria interrogativa “com’è andata la festa Signor Medecin”
“molto bene Pasquale” dice il ragazzo senza degnarlo di uno sguardo e si allontana senza voltarsi.

Il giorno seguente il telefono di Max annuncia un messaggio “forse ho trovato il modo, ma dovete tenere duro qualche giorno, voglio essere il vostro unico Padrone, salutami la mia troia!”
Max legge quel messaggio con una strana sensazione di sollievo.

Per osservazioni e consigli TG @Saburo_sakai1
scritto il
2026-04-02
1 1 2
visite
2
voti
valutazione
10
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Max è Mia (capitolo 4)

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.