Il finocchio sei sempre tu

Scritto da , il 2022-11-23, genere gay

Eravamo in spiaggia col nostro gruppo di amici, con la schiena poggiata su un muretto di una villetta, si stava bene perché c'era ombra, una decina di ragazzi uno a fianco all'altro, alla mia sinistra c'era Giulio che aveva una mano dentro il mio costume e mi stava facendo un ditalino anale, era un sistema collaudato nessuno ci poteva vedere, Marco sbuccò all'improvviso davanti a noi e guardò nella nostra direzione poi continuò a camminare verso il mare ma si voltò nuovamente come per controllare se aveva bene, restai di ghiaccio, ma poi di tuffò in acqua e sembrò che non avesse visto niente, poco dopo anche gli altri si fecero un tuffo, nel mentre alla prima occasione andai con Giulio verso gli scogli dove presi una bella razione di cazzo da lui, lo facevamo quando potevamo e col timore di essere visti, rientrando dagli scogli Marco ci fulminò con lo sguardo, aveva capito tutto ma a quanto pare se lo tenne per se.
Restai qualche giorno senza andare al mare, quando mi decisi andai nella piazzetta dove di solito ci incontravamo per andare al mare, ma non c'era nessuno, erano già tutti andati, anche Marco era rimasto solo, aspettammo un pò per vedere se passava qualche macchina che poteva darci un passaggio, niente da fare restammo soli in città e mi propose di vedere un film di guerra a casa sua, nella sua camera aveva un lettore dvd e una tv con 2 letti singoli, non trovò il dvd del film in questione e propose un porno, che approvai pienamente, a metà film avevo il cazzo e le palle che mi scoppiavano, nella stessa situazione era lui che non resistette e cominciò a farsi una sega, dissi è come se sto guardando due film porno contemporaneamente uno in video e uno live, e quale ti piace di più chiese, mi alzai dal letto e mi sedetti al suo fianco e prendendo il suo cazzo in mano segandolo le dissi che il live non era male, iniziai a baciarli i capezzoli e poi la pancia mentre continuavo a segarlo, pensava che a momenti glielo avessi preso in bocca, sollevai la testa e guardandolo in faccia capii che stava per venire e infatti in neanche un minuto partì lo sperma che sembrava una mitragliatrice, altro che film di guerra.
Raccontami cosa hai fatto con Giulio negli scogli mi chiese, quello che ho fatto con te risposi una sega, non ci crederò mai ribatté aggiungendo cercando di circuirmi con quanti ragazzi sei stato, per chiuderla le dissi tu sarai il secondo, sorrise compiaciuto e mi chiese di spogliarmi, mi osservò con attenzione mentre mi spogliavo, le mostrai bene il culetto e mi fece avvicinare, restai in piedi e lui cominciò a palparmi il sedere e mi infilò un dito nel culo facendolo scorrere all'interno, provai un brivido e le chiesi di continuare, mi allargò le natiche e mi leccò l'ano per un pò poi si alzò e prese una spazzola che aveva il manico lungo e grosso che lubrificò col suo sperma, voleva giocare un pò con me e mi infilò il manico della spazzola sino in fondo e la fece scorrere dolcemente piano piano, poi la tolse lanciandola lontano, mi sdraiai sul letto a pancia in giù, lui si distese sopra di me e finalmente sentii il suo cazzo poggiarsi sul mio ano e allargare le sue pareti interne, non mi fece male, lo faceva andare in profondità e poi risaliva, un paio di volte il cazzo uscì fuori e mi piaceva sentirlo nuovamente entrare dentro di me, sarà stata la sega che le avevo fatto l'amplesso durò tantissimo e alla fine venne dentro di me per la felicità di entrambi, poi talmente ero eccittato che mi feci una sega davanti a lui, prima o poi ti scopo le dissi venendo. I nostri pomeriggi d'estate gli trascorremo spesso nella sua camera, lo schema era collaudato glielo succhiavo un pò poi gli facevo una sega e poi mi mettevo alla pecorina, a volte giocava con la spazzola e a volte mi infilava direttamente il suo bel cazzone. Un giorno le dissi che per un pò di tempo non avrei potuto prendere il suo cazzo nel culo, avevo le emorroidi e mi faceva male, gli feci il primo pompino completo ma con la mano ispezionai il suo didietro, e anche se era restio le infilai un dito nel culo continuando a succhiare il suo uccello e quando venne dentro la mia bocca io continuai col dito, ma di prenderlo in culo non voleva sentirne. Andammo avanti così, gradiva molto farsi fare un pompino da me con un dito nel suo culetto. Un giorno andai al mare il cazzo di Giulio incominciava a mancarmi, andammo negli scogli e mi fece il solito ditalino anale ma stavolta mentre gli succhiavo il cazzo, poi mi misi alla pecorina e lo faccemmo due volte di fila. Il pomeriggio andai da Marco un pò prima del solito, suonai e venne ad aprirmi, quando mi vide disse un pò scocciato, che cazzo vuoi a quest'ora, il tuo dissi, sono guarito, stava riordinando e lavando i piatti in cucina, mi disse vai in camera e incomincia a divertirti con questa, mettendomi in mano la solita spazzola, quando entrò in camera mi trovò completamente nudo ma la spazzola era poggiata sul letto, si sedette al mio fianco e mi chiese di mettermi alla pecorina, cosa che feci subito, mi infilò il manico nel culo e incominciò a giocare facendolo scorrere, si spogliò e voleva che gli succhiassi il cazzo, peró secondo lui dovevo al contempo spingere la spazzola e fargli un pompino, non riuscivo a farlo bene e lo feci coricare nel letto e succhiandogli il cazzo doveva essere lui a manovrare la spazzola andando su e giù, ero in estasi e non capivo più niente, stavo succhiando alla grande accompagnando i movimenti della bocca anche con la mano come se contemporaneamente gli stessi facendo sia una sega che un pompino, mentre lui continuava con la spazzola mi sembrava di fare un trio con bocca e culo impegnati, pensai che bello se al posto del manico ci fosse il cazzo di Giulio a spingermi, ad un certo punto salii sopra di lui e indirizzando il suo cazzo nel mio ano incominciai a cavalcarlo, il suo cazzo entrò dentro di me come un uragano, lo sentivo dentro di me fin dove non era mai arrivato, spingevo il culo giù e lui il cazzo su, lo sentivo tutto, venne all'improvviso e il suo sperma formò un lago nella sua pancia, infilai un dito nel suo culo e inaspettatamente si mise alla pecorina continuai col dito ma quando gli infilai il manico della spazzola e non disse niente mi sembrò di aver addomesticato un cavallo selvatico, quando sentì il mio cazzo poggiarsi sul suo ano disse però il finocchio sei sempre tu, d'accordo dissi facendo scorrere il mio cazzo dentro di lui.

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