Racconti erotici di minkanku91

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Ha scritto 183 racconti erotici i quali sono stati letti 789.5K volte.
minkanku91 ha ricevuto un totale di 3.6K voti, realizando un voto medio di 5.8.

Gay | 140
Etero | 28
Bisex | 13
Trans | 2
3 . 6 K
voti
valutazione
5.8
2026-09-09
2021-10-08
16K
Nella camera di SpilloEra stato davvero ingenuo da parte mia raccontare a Spillo quello che facevamo io e altri tre amici nel casolare abbandonato. Gli avevo detto che ci mettevamo lì a farci le seghe insieme, e lui, cogliendo subito la palla al balzo, aveva iniziato a incalzarmi con domande sempre più esplicite: "Quindi tu guardi gli altri mentre si segano? E loro guardano te?" ​Io avevo annuito un po' sorpreso, e lui, senza perdere tempo, se ne era uscito con quella proposta: "Allora voglio vederti anche io mentre ... tempo di lettura 6 mingenere
Gay
scritto il
2026-09-09
1.6K
visite
valutazione
5.9
Nel buio del sottoscalaIl sottoscala era diventato il nostro perimetro, un fazzoletto di cemento e penombra dove il resto del mondo smetteva di esistere. Fino a quel giorno, il nostro era un rito fatto di barriere: io dietro di lui, i vestiti a fare da filtro, il mio cazzo che spingeva contro il tessuto dei suoi pantaloni. A Claudio piaceva così, quel gioco di pressione e attrito, e a me faceva impazzire sentirlo cedere indietro, assecondando ogni mia spinta. Ma l'ultima volta qualcosa era cambiato. Quando mi ero sfil... tempo di lettura 8 mingenere
Gay
scritto il
2026-09-05
1K
visite
valutazione
4.4
Dopo l'ansiaIo e Tom eravamo entrati furtivamente in quel magazzino senza neppure sapere cosa ci fosse davvero all'interno. L'oscurità era interrotta solo da qualche raggio di luce che filtrava dalle grate in alto e dall'odore di polvere e legname vecchio. ​Mentre ci aggiravamo curiosi tra i bancali, all'improvviso abbiamo sentito un rumore distinto di passi pesanti. Una voce maschile, forse il proprietario o una guardia di vigilanza, ha urlato nel vuoto: "C'è qualcuno?!" ​Il panico è scattato all'istante. ... tempo di lettura 4 mingenere
Gay
scritto il
2026-09-03
1.1K
visite
valutazione
3.5
I timonieri di CheccoRisposi a quell'annuncio senza pensarci due volte. Un ricco signore cercava un timoniere esperto per condurlo in un tour tra le isole: un lavoretto semplice di tre o quattro giorni, pagato incredibilmente bene. ​Nel bando si parlava chiaramente di un "equipaggio a bordo", ma quando mi presentai al molo e salii sul suo splendido yacht di venti metri, oltre a lui non c'era l'ombra di nessuno. L'unica traccia di un'altra presenza era la cucina: a ogni pranzo e a ogni cena sul tavolo comparivano pre... tempo di lettura 5 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-27
1.2K
visite
valutazione
5.8
Alle 18Io e Cristian avevamo un nostro modo strano e del tutto personale di stuzzicarci. Un pomeriggio eravamo nel suo garage; la Vespa era posizionata sul cavalletto centrale e io mi ci ero messo sopra a cavalcioni, facendo finta di guidarla piegato in avanti come se stessi sfrecciando ad alta velocità. Cristian, vedendo che la sella era abbastanza ampia, non ci pensò due volte: salì dietro di me, mi abbracciò forte da dietro per assecondare la finzione e mi strinse a sé. ​Ma non si limitò a quello. S... tempo di lettura 3 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-24
1.1K
visite
valutazione
4.8
La mia cugina segaiolaTra me e mia cugina Antonella c'era sempre stato un segreto speciale. Tutto era iniziato quattro anni prima, durante un'estate in campeggio con tutti i parenti. Un pomeriggio l'avevo sorpresa per caso insieme a un ragazzo: lui con la mano sotto la sua maglietta e lei con la mano dentro i suoi jeans, praticamente con il cazzo di lui in pugno. Nonostante l'imbarazzo, ero girato subito sui tacchi andandomene via senza dire mai nulla a nessuno. ​Solo tre o quattro giorni dopo, Antonella mi aveva vis... tempo di lettura 4 mingenere
Etero
scritto il
2026-08-20
2.1K
visite
valutazione
6
Due di piccheUscivamo sempre insieme: io, Gigi e Mary. Eravamo un trio inseparabile. Passavamo le serate a girare in auto, bere qualcosa e scherzare. Alla fine di ogni uscita la accompagnavamo sotto casa e lei, per salutarci, ci dava un bacio sulle labbra: prima a uno e poi all'altro. ​Con il passare del tempo la confidenza era salita alle stelle e si finiva spesso a scherzare su argomenti intimi. Una sera che ero in ritardo, Gigi le aveva detto per ridere che mi stavo facendo una sega. Quando li raggiunsi, ... tempo di lettura 6 mingenere
Etero
scritto il
2026-08-14
3.3K
visite
valutazione
4.6
Voglia di nuove esperienze Io lavoro nell'area commerciale della concessionaria e vesto sempre in jeans e camicia, mentre Paoletto è un giovane ragazzo in prova nell'officina sul retro e indossa la solita tuta da lavoro blu, spesso macchiata d'olio. ​Da qualche giorno avevamo scoperto un piccolo stanzino nascosto adibito a magazzino dei ricambi. Un posto buio, stretto e impregnato di odore di lubrificante, perfetto per ritagliarsi qualche minuto di nascosto. Il nostro era diventato un gioco eccitante ma innocente: lui si ... tempo di lettura 6 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-13
911
visite
valutazione
6.1
E rientrammo a casa con gli occhi sgranati e il culo rottoLa strada verso l'hotel era volata via tra la musica nello stereo e quella solita complicità che, nonostante il tempo passato, non si era mai spenta. Io e Dario ci conoscevamo da una vita, ma tra noi c'era sempre stato quel "non detto", quel filo di tensione mai del tutto sciolto. La nostra era stata una piccola storia, fatta di sguardi carichi di intenzione, sfregamenti veloci, mani infilate sotto le magliette e toccatine che lasciavano sempre col fiato sospeso, senza che fossimo mai arrivati a... tempo di lettura 10 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-11
2K
visite
valutazione
5.9
Non sfondarmi, JabariL'atletica è sempre stata la mia passione, ma quel giorno, al campo di gara, la mia attenzione è volata del tutto altrove. L'ho notato subito tra gli spogliatoi e la pista: si chiamava Jabari, un ragazzo originario del Kenya, con un fisico scolpito, gambe lunghe e un sorriso che trasmetteva un calore incredibile. Non avevo mai avuto rapporti con altri ragazzi prima di allora, ma fin dal primo momento in cui i nostri sguardi si sono incrociati c'è stata un'attrazione reciproca, fortissima e immed... tempo di lettura 8 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-08
1.8K
visite
valutazione
7.2
Le voglie perverseEravamo arrivati a quel punto critico in cui la tensione si tagliava col coltello, ma nessuno dei due sapeva bene come fare il passo successivo. La nostra solita routine era uno struscio a vestiti addosso: io mi mettevo dietro di lui, lo stringevo e strofinavo la mia pelle contro la sua, sentendo il calore che passava attraverso la stoffa dei pantaloni. A volte lui allungava la mano all'indietro, cercava la mia patta e mi prendeva il cazzo in mano. Lo stringeva saldo tra le dita, immobile, facen... tempo di lettura 6 mingenere
Gay
scritto il
2026-08-04
1.5K
visite
valutazione
4.7
La strana coppiaIl sole del pomeriggio picchiava forte e la tensione tra i nostri tre lettini era ormai palpabile. Quei due gesti apparentemente casuali — prima Davide al mattino che si abbassa i boxer per fare vedere il culo, poi Silvia nel pomeriggio che fa scivolare giù il costume mettendo in mostra quel culo favoloso — non potevano essere semplici distrazioni. Non tra tre persone adulte, e soprattutto non con il passato che io e Davide avevamo alle spalle, avendo scopato diverse volte da ragazzi. ​Dopo circ... tempo di lettura 7 mingenere
Bisex
scritto il
2026-07-31
2.1K
visite
valutazione
6
Le misure del desiderio ​I banchi dell'open space della nostra azienda editech erano vicini, un labirinto di schermi pc accesi e tastiere che picchiettavano all'unisono durante le ore di formazione per dipendenti. Per me, Enrico era solo un collega di corso come gli altri, finché non ha iniziato a inclinare il suo telefono verso di me. Sullo schermo passavano foto di ragazzi gay, immagini esplicite, calde. Io non dicevo nulla. Restavo zitto, immobile, con gli occhi incollati ai pixel e il fiato che si faceva via via pi... tempo di lettura 7 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-29
1.7K
visite
valutazione
5.9
Il confine definitivo ​In giro si diceva da un pezzo che Giacomo fosse gay, ma per me erano sempre sembrate solo le solite voci di corridoio, chiacchiere campate per aria a cui non avevo mai dato troppo peso. Fino a quel pomeriggio. ​Ero rimasto a piedi subito dopo il turno di lavoro, con la macchina che non ne voleva sapere di partire. Giacomo, che lavorava con me, si era offerto di darmi un passaggio e una sistemazione momentanea: ​"Vieni da me a sentire un po' di musica", mi aveva detto con tono tranquillo. "Tanto... tempo di lettura 8 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-27
1.5K
visite
valutazione
6.7
Gay o no, cosa cambiaLa porta della camera non era chiusa a chiave, solo accostata, ma in quel momento l'ultimo dei nostri pensieri era il resto della casa. Ermes era seduto sul bordo del letto, inclinato verso di me, con la mano calda e decisa stretta intorno al mio cazzo. Il ritmo era regolare, intenso, e io tenevo la testa appoggiata al muro, gli occhi socchiusi, completamente concentrato sulle sue dita che scorrevano sulla mia pelle. ​Poi, il rumore secco della maniglia. ​La porta si è spalancata di colpo e sull... tempo di lettura 8 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-16
2.2K
visite
valutazione
6.3
La sorpresa (3)​I quattro giorni di attesa erano passati sotto una lentezza logorante, dominati dal pensiero fisso di quello che era successo nella stanza gelida di Valentino e dalle parole spietate che mi aveva lasciato addosso. Adesso eravamo lì. La casa di Lorenzo era diversa, l'atmosfera meno asfittica ma satura di un'aspettativa che lui non poteva ancora calcolare del tutto. Lorenzo ci aveva accolti con la solita disinvoltura, ignaro del fatto che il sottile equilibrio tra noi tre fosse già stato fatto a ... tempo di lettura 18 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-07
1.1K
visite
valutazione
5.6
E se...(2)Ora eravamo a casa sua, nella sua camera da letto gelida per l'aria condizionata. Non mi ero ancora spogliato: ero seduto sul bordo del letto, con i jeans e la maglietta ancora addosso, mentre Valentino era sdraiato sul materasso a pancia in su. Il mio culo era lontano da lui, piantato sull'orlo della rete, creando una distanza di sicurezza che in quel momento mi faceva sentire ancora in controllo. ​Ho allungato il braccio e ho afferrato il suo cazzo. Ho iniziato a muovere la mano su e giù, con ... tempo di lettura 8 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-07
1.4K
visite
valutazione
5.3
18 mesi dopo (1)Erano passati circa diciotto mesi da quell'estate. Diciotto mesi da quando io e Valentino, sul divano di casa sua con le tapparelle abbassate, eravamo andati oltre la semplice amicizia: per due volte gli avevo fatto una sega, due episodi intensi ed elettrici, interrotti bruscamente solo perché nel giro di poche settimane avevamo conosciuto entrambi delle ragazze. Il nostro lato etero aveva prevalso, avevamo imboccato la strada della "normalità" e quel sesso clandestino era stato archiviato sotto... tempo di lettura 9 mingenere
Gay
scritto il
2026-07-06
1.3K
visite
valutazione
4.2
La prigione perfetta Tutto è crollato in un pomeriggio d’estate che doveva rimanere segreto. Io e mio cugino Mino avevamo trovato il momento perfetto, o almeno così credevamo. Eravamo chiusi in camera, l'adrenalina a mille, a consumare qualcosa che cresceva tra noi da tempo. Prima era toccato a lui: lo avevo preso da dietro, spingendo fino in fondo nel suo culo finché non gli ero venuto dentro. Poi, con il fiato corto e l'eccitazione ancora altissima, avevo voluto ricambiare, offrendogli il mio buchino per fargli pr... tempo di lettura 9 mingenere
Gay
scritto il
2026-06-28
2.6K
visite
valutazione
7.7
Indimenticabile mia prima volta La storia con Fabio, il mio vicino di casa, era nata senza troppi calcoli o pregiudizi. Tra di noi era iniziata quasi per caso: all'inizio ero io che avevo iniziato a fargli le seghe, mentre lui, da parte sua, il mio cazzo l'aveva preso in mano solo qualche volta. Per me era una cosa del tutto naturale, non avevo pregiudizi a fargli le seghe. La cosa incredibile era la mia totale inesperienza: gli avevo dichiarato che io, di seghe da solo, non me ne ero mai fatte. Praticamente, la prima sega in ... tempo di lettura 4 mingenere
Gay
scritto il
2026-06-17
3.5K
visite
valutazione
5
Da trio a duoTra me e Roby non c’era amore, romanticismo o una cotta passeggera: ci scopavamo a vicenda non perché ci piacciamo, solo perché avevamo ceduto al desiderio primordiale di trombare. Era iniziato tutto così, come un puro sfogo fisico, ma una volta aperto quel cancello non ci siamo più fermati. Se all'inizio era solo per usare il cazzo, spinti dalla voglia di penetrare, ben presto il gioco si era fatto più profondo e completo: avevamo abbattuto l'ultimo muro ed era stato ammettere che era bello pur... tempo di lettura 5 mingenere
Gay
scritto il
2026-06-12
1.2K
visite
valutazione
6.2
Peppino e le lezioni di chitarraIn quei giorni, mentre continuavo a frequentare la casa abbandonata con Luca e Paolo, stavo seguendo un corso di chitarra. Lì mi imbattei in Peppino. Tra una chiacchiera e l'altra, finii per confidargli — senza scendere troppo nei particolari — che con alcuni amici ci facevamo le seghe in un posto isolato. Peppino, però, si dimostrò scettico: non credeva alla storia del gioco solitario di gruppo e voleva per forza sentirmi dire che facevo la sega a qualcun altro. Per farlo stare zitto e chiudere... tempo di lettura 4 mingenere
Gay
scritto il
2026-06-03
1.4K
visite
valutazione
4.2
Nella casa abbandonata ​Il posto era perfetto: una casa abbandonata e isolata dal mondo. Eravamo in quattro — io, il mio amico Claudio, Paolo e Luca, i due ragazzi più grandi — tutti nudi a segarsi davanti agli altri. Ma i grandi avevano un piano: Paolo doveva chiedere a me di fargliela e Luca doveva farlo con Claudio, trovando un pretesto per spostarsi e lasciarmi solo con Paolo. ​Ho iniziato a masturbare Paolo pensando che Claudio stesse facendo lo stesso con Luca, ma non era così. Claudio non ha accettato il gioco ... tempo di lettura 4 mingenere
Gay
scritto il
2026-06-03
1.8K
visite
valutazione
5.1
Superattivo poco passivoTutto è nato da un dubbio che non potevo più ignorare. Ho guardato Samuele e gli ho chiesto senza giri di parole: «Ci staresti con me?». La sua risposta è stata un’azione: si è calato i pantaloni e ha poggiato le mani al muro. L'ho penetrato lì, in piedi, sentendo il mio cazzo andare su e giù con un’urgenza che non ammetteva repliche. È stato il primo assaggio di un’intesa che sarebbe andata oltre ogni aspettativa. ​Il giorno dopo, nella sua stanza, abbiamo tolto ogni maschera. Ci siamo spogliat... tempo di lettura 3 mingenere
Gay
scritto il
2026-05-25
1.8K
visite
valutazione
5.6
Sguardo famelico Tutto è iniziato con un ritorno che sapeva di sfida. Era il secondo giorno consecutivo che ci ritrovavamo da soli, e l'aria tra noi era già satura di quello che era successo il giorno prima. Ma stavolta non volevo solo guardare. Le mie dita si sono chiuse intorno al suo cazzo, sentendo subito quanto fosse reattivo al mio tocco. Ho iniziato a fargli una sega decisa, con un ritmo che seguiva il suo respiro che si faceva via via più corto. Sentivo il calore pulsante della sua pelle, la consistenza ... tempo di lettura 4 mingenere
Gay
scritto il
2026-04-30
1.8K
visite
valutazione
5.6
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