Vacanza sullo yacht (parte 15)

Scritto da , il 2021-11-15, genere sadomaso

Anche Abbey, eccitata, gettò a terra la buccia, però la fece cadere accanto a sé, lontana dalla posizione della schiava, in modo da farle fare, a 4 zampe, il giro delle due poltroncine per raccogliere da terra il cibo, come un cane.
I Padroni erano divertiti dall’iniziale eccitazione degli ospiti.
Questi cominciavano a comprendere la portata del rapporto e a trovare molto intrigante la situazione.
Il potere su altre persone ha un fascino particolare e quei due giovani erano proprio belli, così sottomessi ed umili.
“Come vi abbiamo detto, oltre che schiavi sono i nostri cani, quindi si comportano di conseguenza al momento opportuno. Considerate anche che devono avere molta fame.”
“Perchè? Non date loro da mangiare?”
“In questi giorni, poco, vogliamo che abbiano fame e sete. Devono sentire il nostro potere su di loro, sapere che ogni cosa dipende dalla nostra volontà. E comunque è eccitante sapere che questi cani hanno fame, che sentono i morsi allo stomaco mentre ci vedono mangiare abbondantemente. Inoltre sono molto divertenti quando si precipitano a raccogliere il cibo da terra perché sanno che potremmo raccoglierlo prima noi e gettarlo oppure impedirgli di mangiarlo prima che lo abbiano preso”.
Nel frattempo gli ospiti continuavano a gettare a terra le bucce e a divertirsi nel vedere quella giovane correre a 4 zampe da una parte all’altra per mangiarlo come un animale.
Risero quando a Michael cadde un acino ed il rollio della barca lo fece rotolare. Marta, carponi, lo inseguiva per raccoglierlo e mangiarlo. Purtroppo per lei finì in un angolo e le fu difficile raggiungerlo con la sola lingua, non potendo usare le mani.
Venne ripresa da Enrico.
“Cane, le bucce a terra si stanno accumulando”.
Con dispiacere lasciò lì l’acino e corse a mangiare quanto era stato gettato a terra.
Per gli ospiti fu molto divertente stare comodamente seduti, discorrere amabilmente coi loro amici mentre un ragazzo inginocchiato a fatica reggeva il vassoio e sua moglie correva come un cane mangiando da terra.
Per divertirsi maggiormente Michael gettava a volte lontano altre vicino lo scarto.
Poi persero interesse nel gioco e continuarono a parlare ignorando il tavolino umano ed il cane che mangiava, alla quale ora le bucce venivano gettate a terra non più per divertimento ma per necessità.
Si interessarono nuovamente a Marta quando, avendo l’imbarcazione preso un’onda, vide uscire dall’angolo l’acino che prese a rotolare verso i Padroni.
Marta lo stava inseguendo quando, arrivato vicino di Enrico, fu schiacciato appositamente dal suo piede.
Erano tutti divertiti.
Quando Enrico alzò il piede, l’acino era schiacciato a terra e la schiava si precipitò a leccare e a mangiare.
“Mi lasci il piede sporco?”
Il Padrone alzò appena appena il piede e la schiava fu costretta a stendersi a terra per infilare sotto la lingua.
“Le bucce si stanno accumulando. Muoviti”.
Anche durante il pranzo, dopo aver servito in tavola, i due cani stettero vicino per raccogliere da terra e mangiare, avendo sempre molta fame.
Un pezzo di carne era troppo duro e Lia lo sputò a terra. C’era vicino Andrea che si precipitò.
I commensali, ormai abituati, ignoravano il lavoro dei cani e gettavano a terra qualcosa meccanicamente, senza nemmeno più guardarli.
Ogni tanto, qualcuno dava loro una carezza sui capelli.

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