Black and white
di
Willy e Gina
genere
sentimentali
La settimana successiva furono invitati a cena a casa di Giovanna per festeggiare il suo compleanno. Per l'occasione Gina indossò un abito particolarmente sexy di un rossomValentino che evidenziava la sua carnagione chiara. Fabio aveva preannunciato la presenza di altre due coppie d'amici che avevano conosciuto durante una loro vacanza in Florida. Si presentarono alla loro abitazione con un grosso mazzo di fiori che Giovanna gradì molto ed oltrepassata la soglia fecero la conoscenza delle due coppie già presenti. George ed Olivia vivevano a Miami, entrambi sui quarant'anni e di pelle scura; lui era di statura media e leggermente sovrappeso mentre Olivia non arrivava al metro e cinquanta. Frank e Susan invece erano sulla cinquantina, anche lui di colore ma più alto e muscoloso rispetto a George mentre Susan era di carnagione bianca. “Questi sono gli amici di cui ti avevo parlato” disse Fabio “Fortunatamente tutti e quattro comprendono l'italiano...”, “Senza dubbio meglio così..” approvò Willy. Gina era incuriosita dalle due coppie di statunitensi; si rese conto che per la prima volta si trovava realmente a stretto contatto con persone di colore. Durante la cena Giovanna spiegò come era nata l'amicizia tra loro. “Eravamo andati sulla spiaggia di Haulover Beach a Miami senza sapere che li fosse possibile praticare il naturalismo ma appena ce ne siamo resi conto non abbiamo perso l'occasione per un'abbronzatura integrale....”, “I qui presenti sono frequentatori abituali di quella costa.... abbiamo familiarizzato subito...” intervenne Fabio “Ci siamo trovati in sintonia sin dall'inizio... così è nato un rapporto sincero, senza imbarazzi, che ci ha portato anche a scambi di coppia senza falsi pudori.” Gli americani annuivano ascoltando le frasi dei due coniugi. Fu Susan a interrompere con un misto di italiano ed inglese “Yes... tra di noi non ci facciamo problemi... ci divertiamo e poi tutti tornano at home... no problems, only pleasure... noi possiamo have fun ma dopo io tornare tra le braccia di mio lover” e baciò dolcemente Frank. “ George e Frank sono due giocatori incalliti” si intromise Giovanna “Amano scommettere su tutto... si sfidano su qualsiasi cosa.... dalle carte alle corse dei cani!!!!”. Lo sguardo di Willy venne attratto da una grande scacchiera di madreperla posta sul tavolino centrale. “Una partita?” chiese un sorridente George “E perché no?... Cosa ci giochiamo?” rispose Willy. L'uomo di colore indicò Olivia e Gina “Loro...” azzardò. Ci fu un attimo di silenzio mentre Willy e Gina si guardavano senza dire una parola, poi, come se un fuoco fosse stato acceso, l'atmosfera si fece più calda ed ebbe inizio la partita. L'americano ci sapeva veramente fare e riuscì in poche mosse a dare scacco a Willy, che con occhi titubanti guardò la sua donna. La tensione erotica era palpabile, il clima surriscaldato e Gina si stava eccitando per l'atmosfera creata. Si alzò in piedi e lentamente iniziò a spogliarsi mentre l'uomo le si avvicinava ed iniziava ad accarezzarle il viso mentre Willy li guardava in silenzio. Gina si stese sul morbido tappeto restando a bocca aperta quando vide il fallo di George già in fase di erezione. Un esemplare impressionante largo quasi come un braccio e con una lunghezza che valutò in più di venti centimetri. L'uomo le si avvicinò ed immerse la faccia tra le sue gambe iniziando a leccarla avidamente facendole entrare la lingua in profondità, mentre lei si sentì già bagnata dai propri umori. George le strinse le tette con le sue enormi mani, pizzicandole i capezzoli mentre con la lingua continuava a frugare all'interno della sua intimità spalancata. Le salì addosso stringendosi con una mano la base dell'enorme pene ed appoggiandolo alle sue grandi labbra. Lei lo sentì entrare e riempirla fino allo sfinimento per poi iniziare a spingere mentre lei già si dimenava per il piacere. Si muoveva dapprima piano, poi con forza crescente, fin quando una buona metà di quel fallo enorme fu interamente dentro di lei cominciando a sbatterla con forza. Gina non riuscì a resistere ed iniziò ad ansimare fino a quando arrivò all'orgasmo gemendo e squirtando sulla nera pelle dell'uomo. A quel punto uscì dalla dalla sua vagina e la fece girare. “Dio mio” pensò “Il mio sedere... con quell'arnese sproporzionato me lo sfonda...” Lo sentì leccare il suo pertugio con voracità, frugando con forza mentre con le dita lo dilatava il più possibile. Sentì il pene appoggiarsi alla sua stretta apertura per poi iniziare a spingere con vigore mentre con le dita iniziò a masturbarla. Dolore e piacere si confondevano in modo inestricabile, portandola nuovamente al culmine del piacere e gemendo come un'ossessa schizzò nuovamente come una fontana. A quel punto lo sentì uscire, stendersi sul tappeto e farla salire sopra di lui cercando nuovamente di riempirle la vagina nel più profondo possibile con l'insaziabile fallo ancora duro. Era entrato per metà quando Gina iniziò a cavalcarlo mentre lui la sculacciava sulle natiche bianche, quindi alzò il ritmo ansimando e venne ancora una volta contorcendosi per il piacere. Il pene del nero continuava incredibilmente a restare eretto, come una granitica torre d'onice, la fece uscire, si mise su di lei e prese a segarsi così che in pochi secondi Gina venne inondata da un fiume in piena di sperma caldo che la colpì ovunque. I fiotti si susseguirono potenti fino a quando Gina si ritrovò con la faccia quasi del tutto ricoperta di sborra. Cercò il volto di Willy che eccitato, le rispose con un sorriso mentre l'altro americano si era già spogliato. Paolo lo vide approssimarsi a lei, farla mettere a quattro zampe e con due colpi secchi penetrarle agevolmente la vagina ancora umida e vogliosa. Frank cominciò a spingere con decisione, mentre Gina con le mani si masturbava il clitoride tornando a godere come una porca, tanto che nel giro di qualche minuto venne per l'ennesima volta schizzando ancora una volta un copioso squirting mentre quello continuava a spingere con veemenza fino a quando uscito prese di mira il suo deretano. Frank era entrato con decisione, spingendo forte, con colpi perentori, sbattendola in profondità sino a quando rallentò un attimo, giusto per dare il tempo a George di tornare e di mettersi sotto di lei così che potesse metterle in bocca, non senza difficoltà, il suo grosso calibro che già si stava riattivando. Quando fu pronto l'americano scese e, afferrato il proprio sesso, glielo infilò deciso nella fessura. Gina rimase per qualche istante senza fiato, e quando quella mazza enorme riprese a sbatterla cominciò a mugolare di piacere. Veniva sbattuta da quei due falli neri che non si stancavano di spingere, mentre ansimando ed agitando la testa venne nuovamente, impazzita di piacere sotto lo sguardo eccitato del marito, che guardava e godeva come raramente lo aveva visto fare. Dopo qualche istante senti i suoi pertugi invasi da torrenti di sperma caldo: aveva vagina e sedere in fiamme, doloranti ma riempiti come mai prima. Tutti i presenti avevano osservato la scena eccitati all'inverosimile e Gina riprese le forze dopo quella cavalcata sfrenata si accomodò sul divano distrutta a fianco dei due “bronzi” statunitensi. Fu quello il momento in cui di Fabio e Willy si avvicinarono alle tre donne che come loro erano sinora state solo spettatrici; Willy cercò il corpo di Giovanna mentre Fabio si occupò delle sue ospiti. Le due americane oramai nude apparivano complementari avendo un fisico decisamente opposto: Olivia aveva un seno minuscolo su un corpo muscoloso, la sua vagina depilata con piccole labbra rosee che spiccavano sulla sua carnagione scura mentre Susan aveva due grandi tette, almeno una quinta, piccole lentiggini sulla pelle bianca con la vulva aperta e gonfia. Fabio iniziò a baciarle alternando prima l'una poi l'altra poi,eccitato, fece distendere Olivia ed iniziò a penetrarla con foga mentre Susan si masturbava furiosamente in attesa del suo turno. Giovanna era in ginocchio su una poltrona ed ancheggiava offrendo il suo candido sedere a Willy che voglioso le si avvicinò e le ficcò il fallo duro come il marmo nell'ano. Fabio passava da Olivia a Susan penetrando alternativamente le due donne che l'una vicino all'altra mentre si scambiavano baci saffici incitandolo con frasi incomprensibili. Era ora la volta di Gina di fare da spettatrice e si gustava l'immagine libidinosa messa in scena dai cinque che in poco tempo arrivarono l'uno dopo l'altra al culmine del piacere. Servì almeno un'ora alla lussuriosa compagnia per riacquistare un minimo di tranquillità, accasciati ovunque nella stanza che odorava dei liquidi seminali finchè appagati si rivestirono e dopo un ultimo bicchiere Willy e Gina salutarono calorosamente le tre coppie ringraziando per la serata. “Grazie di tutto.... e ancora buon compleanno...” disse Willy “Grazie a voi... mi avete fatto un bellissimo regalo... ho apprezzato molto il tuo mazzo.... di fiori!!!!” rispose Giovanna facendo sorridere Gina. “Ci vediamo presto....” “Ci puoi contare!” concluse Willy salendo sulla sua auto.
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