Ritorno al mare
di
Willy e Gina
genere
sentimentali
Le esperienze vissute negli ultimi mesi non avevano minato un solido rapporto basato sul loro amore anzi avevano confermato l'attaccamento reciproco. Ogni mattina Willy la svegliava con baci e coccole, carezzandole ogni parte del suo corpo privilegiando i seni sodi che Gina aveva particolarmente sensibili. La sua pelle chiara e liscia lo eccitava ed ancora di più la reazione alle sue attenzioni provocandogli una ogni volta una potente erezione. Gina si lasciava masturbare con grande piacere arrivando spesso all'orgasmo che esplodendo bagnava copiosamente il letto mentre lui felice la stringeva forte e la baciava sul grazioso volto. Willy aveva sostituito i racconti di fantasia che mormorava alla donna mentre facevano l'amore con le immagini vissute durante gli ultimamente o con progetti che avrebbero potuto presto realizzare. Godeva intensamente del piacere della sua donna e avrebbe fatto qualsiasi cosa per compiacerla; teneva sia il viso e il pube ben rasati sapendo come a lei piacesse la cosa, si posizionava in modo di riuscire a farle provare il maggior appagamento ed arrivando a lasciarla giocare con un vibratore sul suo sedere sapendo bene quanto questa cosa che la faceva enormemente eccitare. La donna amava sentire il fallo del suo uomo ergersi nelle sue mani dandole un senso d'orgoglio e gradiva stringere e giocare con i suoi testicoli. I loro amplessi finivano sempre con un tenero abbraccio ed una gran voglia di non alzarsi dal letto. “Sei sempre la mia meravigliosa principessa...” le disse Willy “Vederti godere mi fa diventare matto. Quando arrivi all'orgasmo riesci ad essere ancora più splendida”. “Torniamo al mare sabato?” chiese Gina. “Certamente... speri di ritrovare le tue amichette?” fu la risposta maligna dell'uomo, “Chissà.... “ concluse sorniona la donna. Arrivato il weekend salirono in macchina e tornarono alla spiaggia dove avevano incontrate Maya e Roberta; scesero in spiaggia e Gina già irrequieta scrutò ovunque alla ricerca della presenza delle due donne ma restò delusa quando si rese conto della loro assenza. “Mi sa che oggi ti aspetta una giornata tranquilla...” disse Willy sorridendo davanti al suo volto frustrato. Sistemati i teli da spiaggia decisero di fare un bagno rinfrescante ed appena in acqua Willy iniziò ad giocare schizzandola e tirandola per il costume scoprendole volutamente il seno nonostante i parecchi uomini che dalla riva seguivano la scena. Usciti sul bagnasciuga con Gina, che oramai in topless, calamitava lo sguardo dei fortunati spettatori, si distesero nuovamente sugli asciugamani. Willy stava baciandola quando si rese conto delle tante presenze che li stavano osservando e le sussurrò maliziosamente nell'orecchio “Mezza spiaggia ci sta guardando... e non credo di essere io il motivo....”. Gina si voltò e notò sul litorale alcune coppie e uomini single che stavano osservando i loro movimenti. “Non ti vergognerai mica vero?” proseguì Willy facendo scivolare un dito sui suoi fianchi sino a stuzzicarle un capezzolo “Quello no........ però... non pensavo di dare spettacolo !!!!” rispose timorosamente. In verità dentro di se si sentiva lusingata di aver suscitato l'interesse dei presenti in spiaggia e lasciò che il suo uomo iniziasse a massaggiarle in corpo. Le mani di Willy erano meno esperte rispetto a quelle del professionista conosciuto al suo compleanno, ma riuscivano a provocarle un piacere assai maggiore. L'uomo conosceva le parti più sensibili del suo corpo ed in breve tempo riuscì ad eccitarla a tal punto di trascurare il fatto di trovarsi su una spiaggia pubblica. Salì sul corpo di Willy baciandolo appassionatamente. Si muoveva sentendo il pene del suo uomo gonfiarsi e puntare verso il suo basso ventre. Allungò quindi la mano e si scostò il costume liberando la sua vagina già bagnata e gonfia facendosi scivolare lentamente quel fallo che ben conosceva ed iniziando una dolce cavalcata mentre Willy le stringeva teneramente i seni. La scena attirò ancor più l'interesse della decina di astanti che con cautela si avvicinarono per osservarli più da vicino. Erano soprattutto uomini di differenti età oltre a due giovani coppie, forse fidanzati, che crearono un cerchio attorno a loro. Gina sentiva di essere divenuta l'attrazione della spiaggia e la cosa la rendeva estremamente libidinosa. Esaltata dalla situazione si scatenò in uno show esagerato muovendosi freneticamente e gridando frasi oscene come “Lo sento tutto.. sfondami... sto godendo...”. Molti degli uomini, oramai in prossimità della coppia, si calarono il costume e iniziarono a masturbarsi così che Gina si trovò assediata da molteplici minacciose verghe che la circondavano. Alle loro spalle poteva notare le due ragazze che si baciavano tra loro mentre i patners approfittavano della situazione per toccare i corpi delle due giovani. La spiaggia si era trasformata in un orgia collettiva ed al momento dell'orgasmo di Gina, evidenziato da un suo copioso getto di squirting, portò al culmine del piacere i fortunati presenti che iniziarono uno dopo l'altro a schizzare il loro sperma sulla donna stremata. I due innamorati una volta ripresi dall'intenso piacere si alzarono e mano nella mano facendosi spazio tra l'assembramento si avviarono verso la riva per togliere la sabbia e soprattutto lo sperma che ricopriva i loro corpi e i capelli della donna. Furono seguiti dalle due coppie, ormai anch'esse completamente nude, che si avvicinarono cordialmente presentandosi come compagne d'università. “Io mi chiamo Marta” esordì la ragazza bionda “ Studio medicina a Pisa”. Aveva un fisico abbronzato e forgiato da anni di palestra ed un seno che nonostante fosse di grande dimensione si ergeva maestoso mentre l'altra ragazza, Margherita, aveva i capelli rossi, una faccetta maliziosa, la carnagione chiara su cui spiccavano le due mammelle rosee del suo piccolo davanzale. Ambedue erano depilate intimamente, solo Margherita aveva mantenuto un ciuffetto sull'inguine che spiccava per la sua coloritura cremisi “ Piacere” disse “Io sono originaria di Bologna ma anch'io studio a Pisa … sono iscritta a matematica... Loro sono due nostri amici di Pisa, Francesco e Riccardo, con cui usciamo da qualche mese”. Francesco aveva un fisico asciutto, alto quasi un metro e novanta con un pene di notevoli dimensioni mentre Riccardo aveva numerosi tatuaggi sul suo muscoloso corpo da cui pendevano due enormi testicoli. I ragazzi si complimentarono con Gina “Sei uno spettacolo... spero di essere bella come te fra trent'anni...” disse Marta e Francesco continuò sorridendo “ Pensare che hai l'età di mia madre ma una pelle di una diciottenne !!!... la milf perfetta!!!” Margherita era incollata con gli occhi al boschetto che Gina aveva tra le gambe “Lo sai che oggi noi ragazze siamo tutte depilate e che invece così mi fai salire la voglia di accarezzartela?” “Se vuoi puoi farlo...” rispose Gina. La ragazza non se lo fece ripetere due volte ed allungò le sue dita sul morbido pelo per poi penetrarla con titubanza mentre scrutava la sua espressione per capire sino a dove poteva spingersi. Gina la lasciava esplorare la propria vagina allargando leggermente le gambe tornando ad essere protagonista della scena. I tre uomini tornarono ad eccitarsi al punto che Francesco prese Marta alle spalle e la penetrò da dietro nella vagina in maniera aggressiva. Riccardo e Willy invece si piazzarono ai lati di Gina che iniziò a masturbarli per poi con Margherita inginocchiarsi davanti a loro e praticare un doppio pompino in perfetta armonia provocando una fontana di sperma da Riccardo che si disperse tra le onde. Anche Francesco sentiva vicina l'eiaculazione ed usci dal corpo di Marta permettendo alle tre femmine di posizionarsi con il volto davanti al suo pene gonfio e scaricare il suo seme sui loro visi. Uscirono dal mare dopo un bagno rinfrescante e si sistemarono a riposarsi sui teli stesi. Willy si era appena disteso quando Gina pungolò la ragazze. “ Però non è giusto.... abbiamo tutti goduto più volte e l'unico a non averlo fatto è Willy.... “. Ci fu uno scambio di sguardi tra le tre sino a che gattonando all'unisono verso il pene dell'uomo iniziarono a giocarci insieme. Gina divideva generosamente con le due ragazze il sesso del suo uomo che sentiva le tre lingue scorrere voraci. Sembrava una gara a chi fra le tre riuscisse a dare il colpo decisivo che arrivò mentre Gina passava la sua lingua lungo le palle dell'uomo. Dopo aver riposato e conversato per una mezz'oretta si resero conto che il tramonto stava per arrivare come il momento di salutarsi. “Ciao ragazzi... oggi ci avete insegnato che si può restare giovani anche dopo i cinquant'anni!” disse Marta. “Quando hai vicino una donna come Gina tutto è possibile...” rispose Willy baciandola. Il gruppetto attraversò una spiaggia ormai deserta e dopo essersi salutati ancora una volta salirono sulle rispettive auto. Erano già sull'autostrada quando Willy mormorò ridacchiando “ Certo che anche senza le tue amiche sei riuscita a divertirti anche oggi... Questa spiaggia è divenuta un parco per i divertimenti....”. Gina distesa sul sedile nel dormiveglia accennò un sorriso e si addormentò soddisfatta.
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