Al residence

di
genere
confessioni









Era agosto il primo anniversario de mio matrimonio, Enzo mi fece una sorpresa 15ngiorni in un residence. Eravamo a Termoli una ridente località balneare del Molise, con una schiera di villaggi che si susseguivano,ognuno con i propri spazi e le proprie attrazzioni. Il villaggio in cui Enzo prenotò aveva due piscine una per i piccoli laltra per i grandi , 2 campi.da tennis un campo di calcetto, uno di pallacanestro una sala giochi ristorante bar sala da thè supermercato e negozi vari. L'animazione era sia per grandi che per bambini ed ogni sera organizzava un evento nuovo. Quando arrivammo fummo accolti dal capovollaggio che volle presentarci pure il capo degli animatori ed il capobagnino fece portare i nostri bagagli nel nostro appartamentino e ci invitò a prendere con lui l'aperitivo, indossavo un pantaloncino ed un toppino,sia l'uno che l'altro esaltavano le mie forme e lasciavano poco all'immaginazione. I tre mi squadrarono da capo a piedi nei loro occhi.potei leggere lussuriosi pensieri. Vedendoli guardare vogliosi mi parti una sorta di eccitazione ed appena prendemmo.possesso del nostro appartamento volli fare l'amore con Enzo. Mi domando come mai tutta quell'eccitazione gli risposi che era per inaugurare la casa . Andammo dunque all'aperitivo ed il capovillaggio si sedette tra me e Enzo, ci illustrò come si svolgeva il villaggio , quali attività offriva e via discorrendo poi il discorso cadde sul calcio e mentre loro due discutevano mi.prese la mano sotto il tavolo e se la porto sul cazzo . Non la tolsi anzi gli entrai negli pantaloni lo cacciai fuori e gli feci una sega. Che sensazione strana mi eccitava il fatto di tenere in mano il cazzo di un estraneo che discuteva con mio marito ignaro di ciò che stavo facendo. Arrivo anche il capobagnino che prese parte alla discussione io allungai laltra mano e presi a masturbare pure lui. Uno alla volta mi vennero in mano mascherano a malapena il loro piacere. Non ce la feci più andai in bagno e comincia a masturbarmi. Le mani sporche del loro sperma si strofinavano sul seno e sulla fessa le dite me ne ficcarono tanta dentro.
La notte trascorse tranquilla , Enzo dormiva come un ghiro io sulla sdraio fuori al terrazzino contemplavo il mare mentre mi sditalinavo piano più per.passatempo che per aver piacere. Già da parecchio giocavo con la fessa quando mi accorsi che il vicino mi spiava da dietro la finestra sparando a sua volta una sega. Il mattino era bollente,non si resisteva dal caldo , nonostante non mi piacesse fare il bagno quando ce molta gente, non avevo scelta gettarsi a mare se non volevo essere arrostita. C'era anche il vicino , passndomi vicino mi salutò ed il educatamente risposi. L'animatore comincio con i balli di gruppo, e mantre gli altri ballavano la makarena io mi diressi agli scogli, mi segui. Mi fermai mantenendomi aduno scoglio mi affiancò e mi mise una mano sul culo. Vedendo che io.non mi spostai si senti autorizzato a mettere la mano nel costume comincia do a giocare col buchetto. Non facevo nulla per staccarmi da quelle dita ,anzi.le assecondavo muovendo il bacino. Ci raggiinse Enzo lui per paura ritrasse la mano cominciarono a parlare di partite da organizzare nel frattempo mise di nuovo la mano ma questa volta le dita mi penetrarono la fessa. Mi sembrava di morire enzo parlava tranquillamente con chi aveva le dita dentro di me senza accorgersi di nulla. Ero super eccitata scappai al lato nascosto degli scogli nessuno mi vedeva e cominciai un ditale, non ci misi molto per squirtare,e solo allora mi accorsi che cera uno che dall'alto degli scogli si gusto tutta la scena. Con due balzi mi fu vicino e senza parlare mi penetro la fessa con violenza,quasi con dispregio. Mi chiavo senza dire una parola in modo violento come piaceva a me,mentre io godevovo e i.miei gridolini si perdevano tra le onde del.mare che sbattevano contro gli scogli. Solo quando sborro gli uscì un mugolio che sembrava quasi fosse un rantolo. Venni due volte prima che lui sborrasse nella mia fessa. Poi andò via , lasciandomi cosi con un voglia matta di prenderlo in culo
Speravo in.un nuovo incontro casuale o che mi raggiungesse il vicino, speranza vana non accadde nulla. Mentre mesta mi accingo a tornare a riva venne il capobagnino con un gommone« Vieni ti do un passaggio a terra è vietato stare da questa parte drgli scogli. » Mi fece salire ed avvio il motore « portami al largo, voglio che mi chiavi.» Detto fatto giungremmo al largo anche se non molto chi aveva un po di immaginazione poteva capire ciò che stavamo facendo. Comincia appena partiti glielo cacciai dal costume e glielo succhiai poi a cavalcioni mentre era seduto a guidare me lo feci entrare nella fessa, mi piaceva chiavare cosi
Gli feci spegnere il motore e mi misi a quattro zampe, mi fevo prendere cosi mentre com le mani mi pastrugnava le tette ed io con la mia mi sgrillettavo il clitoride venni due volte e poi lui mi venne dentro. Lo ricacciai in un bicchiere di carta e me lo bevvi leccamdomi le labbra
Ripresi a lavorare di bocca e come fu pronto mi feci spaccare il culo « Prendi troia, ti spacco in due puttana» « Si sono una troia una puttana nata per prendere il cazzo» . Mi faceva male ogno botta che dava ma mi piaceva era troppo il desiderio che avevo. Venni di culo due volte e quando lui mi sborrò dentro non volli ricacciarlo come avevo fatto prima . Tornammo a riva puzzavo di sborra quando mi sdraiai di fianco a mio marito. Mi stava spalmando la crema alla schiena mentre dal culo fuoriusciva altra crema che scivolo per la fessa e sporco tutto il lettino , mentre succedeva ciò mi addormentai .
scritto il
2026-08-06
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