Diciottesimo

di
genere
confessioni

Il giorno successivo compivo gli anni,diventavo maggiorenne per la legge. Entravo in società già con delle responsabilità, avevo in marito e soprattutto una figlia. Mio marito da sempre innamorato , volle festeggiare . Io sbarazzina , liberista e casinista non aspettavo altro, se non lavesse organizzata ci sarei rimasta male. Penso a tutto lui . Pensò anche a collocare nostra figlia presso mia mamma Prenotò un ristorante che sapeva che a me piaceva molto , infatti quando uscivamo per mangiare fuori prenotata un tavolo accanto alla finestra in quel ristorsnte che dava sul mare. Sembra non si veda niente nel mare di sera , quando tutto è buio e non ce niente ad illuminarlo . Non si può capire però quanto fosse bello vedere la luce riflessa della luna che scivola sull'acqua , trasportata dalle onde, giungere direttamente al cuore. E la luce delle stelle formare una collana, per adornare il collo di chi sa sognare. Ballammo molti lenti stretti corpo a corpo , come due innamorati al primo incontro. Il tempo passo veloce anche se per noi sembrava il contrario, poi restammo soli nel ristorante andarono via tutti anche il piano bar. Era ora di andare, allora Enzo disse «vieni andiamo al mare» io lo seguii senza fiatare ero presa da lui.per come mi trattava . Vero non fu come mi aspettavo una folla di conoscenti , ma un tet a tet il che mi piacque molto di più. Vidi il mio uomo fare il romantico, cena a lume di candela , tanti balli lenti , stretti stretti e finire poi con una passeggiata sulla spiaggia. Non era mai stato così romantico forse anche per colpa mia ,ma quella sera al chiaro di luna e sotto que cielo stellato, li dinanzi al mare le sue parole mi stupirono,le sue carezze mi affascinarono ed i suoi baci erano piu dolci del miele. Fu quella la notte piu bella della mia vita , parlammo a lungo dei nostri progetti di quello che avevamo e quello che potevamo costruire insieme poi come due ragazzini ci baciammo. Mi chiese se volevo, come potevo rifiutarmi difronte a tanta dolcezza?, mi concessi a lui
Anche in quei momenti fu dolce come non mai,un bacio appassionato ,carico di amore apri le danze ,le sue carezze, le leccatine i baci ed anche i morsetti furono carichi di dolce passione, anche quando mi penetro fu dolce, non fu sesso facemmo l'amore . Cambiavamo in continuazione posizione, mettendo insieme ardore e amore. Poi me lo mise in culo, non so se lui avrebbe voluto,ma fui io a chiederlo e lui gentilmente me lo accordo, e per non farmi soffrire troppo mi entro dentro con un colpo sololi smise di essere dolce e divento un porco, quasi mi spaccava metà e metà tanto era violento. Mi torturava i capezzoli e mi spizzicava il clitoride mi procurava un dolorino piacevole e godurioso. A voler essere sincera mi piace molto di piu così che in quelodo sdolcinato, mieloso e palloso, se non era per i cambi di posizione continui sarebbe stata una noia. Come mi prendeva il culo adesso invece era molto più soddisfacente , venni tre volte tra le quali due di culo . Mi sborro in bocca volevo ingoiare tutto, e visto che non ne voleva sapere di mettersi a riposo mi feci chivare di nuovo la fessa « Su forza fottimi di nuovo , questa volta da vero macho. Non se lo fece ripetere mi prese con violenza , mi piacque molto e squirtai due volte poi sentii un calore salirmi nel ventre la sua sborra calda mi inondo la fessa. Si era fatto tardi era ora di rientrare, un ultimo sguardo al mare ,un bacio alla luna e ci avviammo presso casa.
Si fece una doccia al volo e si mise a letto, mi feci anch'io una doccia, speravo di chiavare di nuovo , lo trovai che dormiva , allora mon volli disturbarlo me ne andai in giardino nuda sul lettino mi sparai un ditale credo attirando l'attenzione di qualcuno,infatti una voce da un balcone disse « Hai finito di guardare a quella zoccola? Entra dentro muoviti». Queste parole mi eccitarono di più allora mi sparai un'altro ditale, ma non so perchè pensai al padre di Enzo.



scritto il
2026-09-02
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