Al mercato 2
di
Messalina
genere
confessioni
Con enzo era ritornato tutto come prima,ormai la tempesta era passata ed io ero cambiata, non gli facevo più torto. Dopo aver passato in rassegna la pescheria e lo stend dell'intimo il giorno successivo tornai qualitàal mrrcato. Giravo cosi per gli stand guardando i prezzi e la della merce « signurì comm sit bell a vulit assaggià na banan?» ero fuori al banco di un fruttivendolo. Io guardando le banane dissi che erano nere, quindi molle e vecchie. «Gennarì vien , puort a signor a vere e banan». Venne questo tal Gennarino era un giovane sui 20 anni, toccava quasi il metro e novanta per altezza spalle larghe non aveva la tartariga nonostante l'addome piatto gsmbe robuste e cilo fra far invidia ad una donna. Una faccia angelica completava il quadro, a pensarci nemmeno Giotto lavrebbe disegnato così perfetto. Solo a vederlo mi semtii umida in mezzo alle gambe « signurì venit appriess a me » e mi presr per il polso. Mi porto sul retro nel furgone dove c'erano alcuni scatole do banane ed altra frutta.« Signurì sciglit quala banan vulit». Un gesto rapido, inaspettato forse, gli misi la mano tra le gambe prendendo il cazzo in mano, ancora intrappolato nei pantaloni. Devo dire che tutti i mercatari, consentitemi il termine, avevano il cazzo ben oltre la media. Con un filo di voce rotta dall'eccitazione dissi « chiavami ti prego». Si caccio il cazzo e me lo punto alla bocca «zucamill zoccola». Fu un invito benaccetto me lo succhiai con ardore. Ancora imtenta a succhiare mi spinse indietro « mo te sfondo a fess puttana», mi trattava da merda , mi umiliata ma non me ne fotteva volevo qurl cazzo a tutti i costi. Non so quante bolte venni ,il ragazzo ci sapeva fare poi mi sborro dentro , con un fazzolettino si puli lo chiuse nei pantaloni poi rivolto a me disse « mo vattenn troia e quand vuo nu poc e banan io sto ca». Umiliata ma felice andai via,ed ancora con la sborra nella fessa passai al banco successivo. Era uno stend di indumenti casual, roba giornaliera, oserei dire dozzinale, però era carina ,belle fantasie di modelli e do colori. Lo gestivano due ragazzi che seppi poi erano freschi sposi . Mi volevano vendere per forza la tuta da passeggio del Real Madrid. Son tutte belle da vedere di qualsiasi squadra,ma io non le indosso,non vado d'accordo con i pantaloni.
Vidi pero una maglietta assai carina, la provai.mi stava d'incanto ora ci voleva solo una gonna sotto
La ragazza si diede molto da fare cercando di consigliarmi, ma a me non piaceva niente. Csmbiai un infinità di gonne ,ed ogni volta le mostravo la mia frssa o il culo. Lei nell'aiutarmi non poteva evitare di toccarmi. Stamca di andare inutilmente avanti e indietro si sedette mentre stavo senza niente sotto. «È strano, non avevo mai visto una fessa rossa» « ti piace? Se vuoi puoi toccarla» le dissi vedendola incantata. Lei titubante disse «questo non si fa »ed intanto la fissava curiosa. Le presi una mano «dai accarezzala» e laposi vicino . Lei sempre piu imbarazzata comincio a carezzarmi prima timidamente poi con più audacia.
"« Ti piace carezzarmi?»non rispose, ma dalla foga che ci metteva sembrava proprio di si. Le avvicinai la testa al mio ventre leordinai di leccare, lei non voleva allora la presi per i capelli e le pianta la fessa sulla bocca , comincio a leccarr, sempre piu sciolta, sempre più vorace al punto che quando squirtai si dava da fsre per ingoiare tutto allora cominciai ad accarezzarla ,lei non protesto anzi sembrava gradire, mi sistema a mo di sessantanove e partii con la lingua. Lei si contor Eva sotto i miei colpi ,gridava di piacere tanto che accorse il marito che rimasr di stucco vedendola alle prese con la mia fessa e la mia bocca. Superato lo choc iniziale si piazzo dietro di me e mi inculò. Che bello avevo un cazzo in culo ed una lingua nella fessa,mentre la mia lingua era dentro una magnifica fessa. Squirtai e venni di culo e anche lei squirtò sotto i miei colpi, poi lui mi sborro in culo e lei me lo ripuli per bene. Era ormai tardi mi rivestii e volevo pagare la maglietta , lei mi diede una borsa «vai tesoro te la regaliamo noi» ringraziai ed mi avviai verso casa. Per strada pensavo sono uma brava moglie non ho tradito enzo , con lo stesso sesso non è tradimaento e il marito si è intrufolato .poi nemmeno con quel zabaione poteva essere tradimento io ero li per le banane
Orgogliosa arrivai a casa volevo riprovarmi la maglietta e cin mia sorpresa trovai anche due minigonne ed un biglietto con su scritto una sola parola " GRAZIE "
Avevo ancora due giorni per visitare il mercatino.
Vidi pero una maglietta assai carina, la provai.mi stava d'incanto ora ci voleva solo una gonna sotto
La ragazza si diede molto da fare cercando di consigliarmi, ma a me non piaceva niente. Csmbiai un infinità di gonne ,ed ogni volta le mostravo la mia frssa o il culo. Lei nell'aiutarmi non poteva evitare di toccarmi. Stamca di andare inutilmente avanti e indietro si sedette mentre stavo senza niente sotto. «È strano, non avevo mai visto una fessa rossa» « ti piace? Se vuoi puoi toccarla» le dissi vedendola incantata. Lei titubante disse «questo non si fa »ed intanto la fissava curiosa. Le presi una mano «dai accarezzala» e laposi vicino . Lei sempre piu imbarazzata comincio a carezzarmi prima timidamente poi con più audacia.
"« Ti piace carezzarmi?»non rispose, ma dalla foga che ci metteva sembrava proprio di si. Le avvicinai la testa al mio ventre leordinai di leccare, lei non voleva allora la presi per i capelli e le pianta la fessa sulla bocca , comincio a leccarr, sempre piu sciolta, sempre più vorace al punto che quando squirtai si dava da fsre per ingoiare tutto allora cominciai ad accarezzarla ,lei non protesto anzi sembrava gradire, mi sistema a mo di sessantanove e partii con la lingua. Lei si contor Eva sotto i miei colpi ,gridava di piacere tanto che accorse il marito che rimasr di stucco vedendola alle prese con la mia fessa e la mia bocca. Superato lo choc iniziale si piazzo dietro di me e mi inculò. Che bello avevo un cazzo in culo ed una lingua nella fessa,mentre la mia lingua era dentro una magnifica fessa. Squirtai e venni di culo e anche lei squirtò sotto i miei colpi, poi lui mi sborro in culo e lei me lo ripuli per bene. Era ormai tardi mi rivestii e volevo pagare la maglietta , lei mi diede una borsa «vai tesoro te la regaliamo noi» ringraziai ed mi avviai verso casa. Per strada pensavo sono uma brava moglie non ho tradito enzo , con lo stesso sesso non è tradimaento e il marito si è intrufolato .poi nemmeno con quel zabaione poteva essere tradimento io ero li per le banane
Orgogliosa arrivai a casa volevo riprovarmi la maglietta e cin mia sorpresa trovai anche due minigonne ed un biglietto con su scritto una sola parola " GRAZIE "
Avevo ancora due giorni per visitare il mercatino.
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