Nonno
di
Messalina
genere
confessioni
Natale era alle porte cominciava la grande corsa,via alla frenesia di fare regali. Una famiglia numerosa ci vuole un mutuo per fare regali decenti.cosa regalare al nonno, una cravatta nuova? Ma no tanto non va più a nessuna cerimonia, un telefonino nuovo, macché non sa usare il vecchio figurati uno di ultima generazione. Uffa come e difficile fare regali e stiamo solo al primo gli piacciono i cioccolatini mo gli faccio quelli, ma no ha il diabete cazzo. Cazzo come si è ridotto il nonno,fino a pochi anni fa mi teneva sulle sue ginocchia , mi raccontava della sua giovinezza mentre le sue mani si intrufolavano dappertutto. Ricordo che io lo facevo apposta ,« nonno parlami di quando facevi il militare » lui mi faceva sedere sulle sue gambe metteva la mano sotto la gonna , spotava la mutandina,allora le portavo ancora,e giocava con la mia cischettina. Quelle dita mi facevano impazzire. Lui parlava parlava ma io non capivo quello che diceva mi pareva di sentire ti piace troietta o cose simili ed io accennavo un si con la testa . Peccato che la nonna faceva sempre la guastafeste, « su su signorinella basta parlare ,lascia stare il nonno e vieni in cucina a darmi una mano» andavo ma puntualmente non mi faceva fare niente « siediti li e guarda attentamente come faccio così impari». Io pero pensavo al nonno ovvero alle sue dita, al piacere che mi davano. Era propri questo periodo che alcuni anni fa incontrai per caso nonna carica di buste piene di frutta e di verdura « e il cielo che ti manda disse mi porti queste buste a casa , le metti giu in cantina,la verdura la sistemi nel frigorifero io devo fate ancora delle commissioni» in cantina trovai il nonno intento a imbottigliare il vino. Mentre ero china a sistemare la verdura nel frigo mi tocco il culetto, mi ritrassi dissi che non avevo voglia ,lui mi chiese se fosse successo qualcosa e io dissi che ero nervosa perché non avevo soldi per fare i regali.« hai un bel culetto ti do cinquanta euro se ti fai inculare» disse « nonno mi farai male ci vorranno almeno cento euro» « te li do se ti fai sborrare in bocca e lo ingoi,». Voi cosa avreste fatto? ,io accettai . Il mio culetto era allenato a Ischia quanti cazzi avevo preso in culo, ma il nonnetto non lo sapeva. Mi tolsi la mutandina e.mi inginocchiai davanti a lui perche il suo cazzo era ancora tenero con due colpetti di lingua e una succhiatina glielo indurii peggio del marmo. Era un bel cazzo consistente , intorno ai ventidue centimetri e largo poteva avere un diametro di sei,se non anche sette. Non mi preoccupavo della larghezza perche ero abituata pure a prendrrne due insieme nel culetto. «Dai nonno un solo colpo» . Gridai dal dolore ma poi solo gridolini di gioia e godimento. Non era un cazzo era un treno in una galleria senza fine ,un.pistone di un motore sempre acceso. Il nonno sapeva il fatto suo a quanto pare, sembrava sempre che era sul punto di venire , ma si tratteneva,per poi ricominciare
Poi si tolse mi giro e mi punto la faccia esplodendo nella mia bocca.
Il vecchietto ne fece molta ,quasi soffocavo per ingoiare tutto . Volle tenersi la mia mutandina pero mi fece un regalino ,al posto di cento mi diede centocinquanta e mi disse che ero una troia nata e quando mi servivano soldi li dovevo chiedere a lui. Anche quando mi chiavo la fessa mi diede molti soldi specie quella volta che mi sborrò dentro . Peccato che era anziano e più di una non ne faceva ,ma comunque cosi gia mi faceva godere un sacco. Quella sera a letto pensai a come era bello il cazzo del nonno e che mi ero perso per tanto tempo ed eccitata mi sparai un ditale.
Poi si tolse mi giro e mi punto la faccia esplodendo nella mia bocca.
Il vecchietto ne fece molta ,quasi soffocavo per ingoiare tutto . Volle tenersi la mia mutandina pero mi fece un regalino ,al posto di cento mi diede centocinquanta e mi disse che ero una troia nata e quando mi servivano soldi li dovevo chiedere a lui. Anche quando mi chiavo la fessa mi diede molti soldi specie quella volta che mi sborrò dentro . Peccato che era anziano e più di una non ne faceva ,ma comunque cosi gia mi faceva godere un sacco. Quella sera a letto pensai a come era bello il cazzo del nonno e che mi ero perso per tanto tempo ed eccitata mi sparai un ditale.
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