Al residence 2

di
genere
confessioni

Mi svegliai tutta sudata ,menomale che Enzo mi applicò la protezione altrimenti mi sarei ustionata al sole. Decisi di rituffarmi in acqua per trovare sollievo dalla calura chiesi ad Enzo di seguirmi non avevo voglia di fare altri incontri. Mi tuffai con la testa sott'acqua e quando riemersi mi guardai intorno cercando mio marito . Finalmente lo vidi stava sulla battiggia e discuteva con il vicino di casa.« Palla» sentii gridare subito prima che mi colpisse dietro la nuca. Subito un ragazzo si avvicino a me chiedendomi scusa ed accarezzandomi la nuca subito dopo. Sentire quella mano accarezzarmi dolcemente la nuca mi fece muovere il volto verso di essa cercando una carezza in viso. Fu molto tenera una mano vellutata accarezzo la guancia,scese sul collo e giunse alle tette. Il pollice e l'indice stringevano un capezzolo , io mugolavo dal piacere ero come fossi incantata. L'incantesimo lo ruppe Enzo che entrato in acqua gridò « eccomi Anna arrivo». Io invece venni,all'epoca ero molto sensibile. Il ragazzo visto il sopraggiungere di Enzo si ritirò a cazzo duro, so che era cosi perché glielo presi in mano. Cazzo non poteva discutere unaltro po col vicino? Uffa venne nel momento meno opportuno, mi piaceva il cazzo del ragazzo. Non rimanemmo molto nell'acqua era ora ormai di pranzo risaliamo ci asciugammo ed ci avviamo a casa.
Presi il telefono chiamai a mamma,« mamma come sta giovanna? Sta mangiando? Sta facendo la brava?» mamma rispose che era tutto a posto la piccola era un amore non dava per niente fastidio anzi era contenta di occuparsi di lei. Dopo la telefonata enzo mi disse che in prima serata aveva in programma un incontro di calcetto, la parrita inaugurale di un torneo al quale partecipavano le squadre di ogni villaggio, in tutto erano otto da sfidarsi tra loro.« Amore ma stasera è il nostro anniversario» gli dissi guardandolo con occhi supplichevoli. « Lo so non preoccuparti ho gia prenotato per le nove stasera » . Dopo pranzo non scendemmo al mare lui si addormentò io andai a bordo piscina. C'erano solo i bambini nella loro piscina, la calura era forte allora rientrai a casa. Mi misi sul divanetto a leggere e non resistetti mi tirai un ditale . Si fece ora della partita dopo la presentazione le squadre scesero in campo mentre i familiari stavano sugli spalti oppure andavano per i fatti loro. Man mano gli spalti si svuotarono perchè l'animazione aveva organizzato i balli di gruppo. Rimasi sugli spalti a guardare la partita, ma mi accorsi di mon essere sola , c'era il ragazzone del capezzolo « Ciao bella rossa ti penso da stamattina » cosi dicendo caccio un cazzo duro fuori. Non persi tempo lo afferrai lo portai alla bocca lo lavorai di lingua e labbra poi lo presi per mano e lo portai dietro gli spalti e me lo chavai
Mi misi a pecora ma forse devo dire a cagna perche ero in calore ,cosa normale,io così sto sempre, che colpa ne ho se amo il cazzo? Sentivo il cazzo che mi penetrava,avvolto dalle pareti della fessa che si aprivano per farlo enttare e poi lo avvolgevano richiudendosi su di esso. Man mano che mi penetrava emettevo gridolini sempre piu forti . Non durò molto, benedetta gioventù che non sa contenersi. Mi sborro un sacco dentro poi lo rianimai,e una volta durò lo puntai al buchetto. Su quel campo ci furono due grida in contemporanea goal gridato da Enzo perche aveva segnato e aia gridato da me perche ero stata trafitto in culo. Fu bello prenderlo in culo mentte mio marito segnava. Mi chiavò con violenza il mio culetto,mi faceva male ma mi piaceva un sacco e quando Enzo fece la doppietta lui mi girò e mi sborrò in petto poi col cazzo lo spalmo sulle tette. Per ripulirglielo giocai un po con la lingua poi vidi enzo avviarsi verso casa ,mi riordinai alla meglio lo raggiunsi e mi misi sotto il suo braccio , lui mi quardo stranito, poi disse da dove diavolo vieni così conciata? Gli dissi che venivo Davidino il mare e per prendere un pesce mi ero combinata così. Ci credette? Non lo so pero non ne parlammo più.
scritto il
2026-08-07
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