L'unguento
di
Messalina
genere
confessioni
Attendevo con ansia che aprisse la famacia , il culo mi faceva male di brutto e per non pensarci mi sparai un ditale. Non risolsi un granché ma almeno nei momenti più intensi dimenticai il dolore. Certo uno non bastava ma almeno per un poco lenii il dolore. Mancava poco ormai all'apertura pomeridiana , mi preparai come se dovessi andare ad un incontro galante e scesi. La farmacia era dall'altro lato della strada il dottore stava aprendo la serranda, il suo dipendente mi vide ,« Anna stai di nuovo qua? Attenta che le scorte stanno finendo». Non risposi mi avviai direttamente nel retrobottega tanto era forte il dolore.
Lui si fermo ,giusto il tempo per riavviare i computer poi mi raggiunse. Ero già pronta con il culo puntato im aria sovrappensiero non mi accorsi che era li. Pensavo alla fonte del dolore. Quel cazzo asinino che aveva fatto si che sanguinassi ,ma che mi aveva dato anche tanto piacere, e le mie dita partirono da sole. Lui era li a guardare senza che me ne accorgessi mentre comtinuavo quel ditale anomalo. Nel retrobottega di una farmacia , col culo all'aria dal dolore aspettando l'unguento miracoloso, mi tiravo un ditale pensando proprio a chi era causa del mio dolore.
« Sei una porca mi disse mentre le dita intrise di unguemto cominciatono a massaggiare il buchetto. Ciò fece aumentare la mia eccitazione e venni prima ancora di essere penetrata. Si spalmo la mia cremona sul cazzo e mi penetro il culo come sonda per vedere il punto esatto da cui partiva il dolore. Quindi lo introdusse gradatamente,piano piano millimetro dopo millimetro . Io ansimavo e gli dicevo di darci dentro pesante , lui da terapeuta mi zittiva perche doveva trovate il punto su cui operare. Non ce la facevo piu avere un cazzo in culo che non si dava da fare non ers roba per me . Ovvio non lo cacciai ma con um colpo di reni me lo feci entrare tutto dentro. Wow mi riacutizzo il dolore ma almeno godevo cazzo come godevo
Lui allora lo caccio fuori se lo cosparse dell'unguento miracoloso e me lo ficco dentro in un solo colpo , l'unguento si sparse sulle pareti e il dolore passò . Aveva compiuto il suo dovere si caccio fuori , gli chiedi il perché lui disse rammaricato che ogni volta era solo col culo che gli davo , avrebbe voluto una volta tanto la fessa ma capiva che eta una richiesta assurda
Lo guardai con tenerezza dissi «vieni godiamo insieme» . Mi prese li aveva ancora il camice bianco addosso , circondata da medicinali e luci su un lettino tipo quello dei medici ambulatoriali o quello dei massaggi per rendete l'idea. Mi sembrò di stare in uma salà operatoria io la paziente e lui il medico che affondava il suo bisturi Non duro molto ma fu bello, anzi bellissimissimo. Volli che mi sborrasse in bocca , cazzo come era buona finalmente dopo tanti anni provai la sborra dell'assistente del farmacista. Mentre andai via mi disse « Anna nom usare il culo con i cazzi grossi l'umguento è poco e se vai con questo ritmo ne resto senza:» . Non risposi , avevo ancora un giorno per poter visitare il mercato e guardare i prezzi.
Lui si fermo ,giusto il tempo per riavviare i computer poi mi raggiunse. Ero già pronta con il culo puntato im aria sovrappensiero non mi accorsi che era li. Pensavo alla fonte del dolore. Quel cazzo asinino che aveva fatto si che sanguinassi ,ma che mi aveva dato anche tanto piacere, e le mie dita partirono da sole. Lui era li a guardare senza che me ne accorgessi mentre comtinuavo quel ditale anomalo. Nel retrobottega di una farmacia , col culo all'aria dal dolore aspettando l'unguento miracoloso, mi tiravo un ditale pensando proprio a chi era causa del mio dolore.
« Sei una porca mi disse mentre le dita intrise di unguemto cominciatono a massaggiare il buchetto. Ciò fece aumentare la mia eccitazione e venni prima ancora di essere penetrata. Si spalmo la mia cremona sul cazzo e mi penetro il culo come sonda per vedere il punto esatto da cui partiva il dolore. Quindi lo introdusse gradatamente,piano piano millimetro dopo millimetro . Io ansimavo e gli dicevo di darci dentro pesante , lui da terapeuta mi zittiva perche doveva trovate il punto su cui operare. Non ce la facevo piu avere un cazzo in culo che non si dava da fare non ers roba per me . Ovvio non lo cacciai ma con um colpo di reni me lo feci entrare tutto dentro. Wow mi riacutizzo il dolore ma almeno godevo cazzo come godevo
Lui allora lo caccio fuori se lo cosparse dell'unguento miracoloso e me lo ficco dentro in un solo colpo , l'unguento si sparse sulle pareti e il dolore passò . Aveva compiuto il suo dovere si caccio fuori , gli chiedi il perché lui disse rammaricato che ogni volta era solo col culo che gli davo , avrebbe voluto una volta tanto la fessa ma capiva che eta una richiesta assurda
Lo guardai con tenerezza dissi «vieni godiamo insieme» . Mi prese li aveva ancora il camice bianco addosso , circondata da medicinali e luci su un lettino tipo quello dei medici ambulatoriali o quello dei massaggi per rendete l'idea. Mi sembrò di stare in uma salà operatoria io la paziente e lui il medico che affondava il suo bisturi Non duro molto ma fu bello, anzi bellissimissimo. Volli che mi sborrasse in bocca , cazzo come era buona finalmente dopo tanti anni provai la sborra dell'assistente del farmacista. Mentre andai via mi disse « Anna nom usare il culo con i cazzi grossi l'umguento è poco e se vai con questo ritmo ne resto senza:» . Non risposi , avevo ancora un giorno per poter visitare il mercato e guardare i prezzi.
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