Il pranzo

di
genere
confessioni

Il pranzo natalizio comprendeva molte portate,si cominciava con l'antipasto e si finiva con i dolci natalizi noi facevamo pure carne mista cotta alla brace. Avevamo in giardino.una specie di forno fatto a caminetto li cuocevamo la carne . Si doveva scendere in cantina per prendere i carboni e a chi tocco se non a me? Luigi galantemente si offri di accompagnarmi mica gli potevo dire di no. Prendemmo i carboni e mentre ero intenta a sistemare lo scaffale lui mi si appoggio dietro « Quanto mi piaci Enzo è fortunato ad avere ina come te» e senza pronunciare altro me lo.mise nella fessa. Non essendo ancora bagnata quella penetrazione a secco mi diede un po fastidio che subito poi si tramutò in piacere cazzo se mi piaceva, non avrei smesso più, ma dovremmo fate prestò, dopo che io venni squirtando venne anche lui sborrandomi dentro. Portammo i carboni sopra io ancora sporca del mio squirt e della sua sborra sistemavo i carboni quando alle spalle mi si appoggio Maria « Mio marito dice che sei un amante formidabile» , mise le mani sotto la gonna e mi trovo sporca.« Troia te lo sei fatto giù in cantina, vieni in bagno che ti pulisco». Non aspettò una risposta mi prese per il polso e mi trascino. Non opposi resistenza anche perche il fuoco era avviato, quel tocco mi aveva accesa tutta. Nemmeno il tempo di chiudere la porta che comincio a leccarmi la fessa. Che lingua che aveva, mi lecco perbene e quando fui bella pulita dovette ricominciare per la cremina che feci. Ci sistemammo li sul pavimento a sessantanove, aveva un sapore magnifico e dopo un po mi squirto in bocca . Io ci misi un po piu di tempo per venire gia ero venuta tante volte in quella giornata.
Il prolungarsi di quella slinguata mi faceva emettere dei gutturali incomprensibili. Ritornata in sala giocavo un po con mia figlia insieme a Enzo «troia ti hanno sentita tutti, che figura mi fai fare?» midisse avvicinandosi all'orecchio.
« Che male c'è ? Non hanno mai sentita una godere ? E comunque sono fatti miei». Stizzita me ne andai a posto mio, c'era solo mio suocero seduto ,Rino e Patrizio stavano cuocendo la carne. Dopo qualche toccatina di mio suocero mi alzai e andai fuori dai ragazzi ,esordii dicendo« ragazzi a me piace la salsiccia , ne mangio un sacco» ,ridendo Rino disse« lo avevamo capito »,Patrizio aggiunse« ma non solo ti piace anche la patata » allora di rimando dissi« anche i piselli ne sono ghiotta» i due si guardarono e scppiarono a ridere. La carne ormai era pronta la portammo in tavola , io mangiai tre salsicce con l'insalata. Poi vollero i finocchi dovetti scendere in cantina dove mi seguirono Patrizio e Rino . «dai assaggia pure la nostra di salsiccia» mi inchinai e feci un Bocchino ciascuno passai da un cazzo all'altro e provai a prenderli tutteddue in bocca ci riuscii per metà. Ingoiai la loro sborra e non andammo oltre anche se io avrei voluto, ma sopra ci aspettavano con i finocchi. Ritornato in sala enzo mi fecr una guardsta lo si notava da lontano quanto era stizzito. Decisi allora di stare calma non volevo più farlo arrabbiare. Finiamo il pranzo sempre con le toccatine, ma non andai oltre non volevo inimicarmi mio marito
scritto il
2026-09-13
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