La mia prima volta – parte terza – addio alla verginità… finalmente!
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
prime esperienze
Arrivata davanti alla sua porta avevo di nuovo il cuore in gola. Era socchiusa. “entra pure Eli”. Attraversai la soglia richiudendo la porta dietro die me. L’appartamento sembrava più piccolo del mio, almeno il salone. Era arredato in maniera semplice ma funzionale. “accomodati pure. Gradisci un Negroni? Ti piace?” “Adoro i Negroni” risposi rendendomi conto di aver fatto involontariamente una battuta a doppio senso… sessuale. “Giovane ma buongustaia!” replicò lui ridendo. Aveva afferrato l’involontaria allusione…
“Eccoli, freschi e non troppo alcolici, l’ideale con questo caldo!” Presi il bicchiere e mi sedetti sul divano accanto a lui. “Raccontami, Eli, cosa fai nella vita oltre a guardarmi mentre faccio la doccia?” disse lui ridendo. “Attendo di iniziare l’università e mi masturbo guardandoti fare la doccia nudo…” replicai sfacciatamente. “ho notato. Sei molto bella e sensuale. Anch’io non ho potuto fare a meno di masturbarmi ammirandoti dalla finestra…” “ho apprezzato!... ed ora sono qui, accanto a te… che effetto ti faccio?” mi stavo sciogliendo ed eccitando. Il suo sguardo mi tranquillizzava e intrigava al tempo stesso. “anche vestita sei veramente bella e sensuale...” “vorresti spogliarmi?” “non solo… ma tu sei giovanissima e io sono sposato…” “non sono mica gelosa…”.
Un vampa cresceva dentro di me. Mi sentivo audace e spudorata. Lo volevo. Posai il bicchiere sul tavolino di fronte al divano, presi anche il suo dalle sue mani e feci altrettanto. Mi avvicinai a lui, appoggiai una mano sulla sua gamba e lo baciai. Lui mi mise una mano sul seno. Le nostre lingue si intrecciarono in un bacio tumultuoso mentre le mani scorrevano bramose e lussuriose sui corpi l’uno dell’altra. Mi accarezzava le cosce, salì ed infilò una mano sotto il vestito. Allargai le gambe. La sua mano accarezzo la mia fica bagnatissima. Mi guardò stupito senza dire nulla, si accorse che non portavo le mutandine, continuò ad accarezzare fica e clitoride. Mi penetrò delicatamente con due dita mentre col pollice stuzzicava il clitoride. Stavo impazzendo di piacere. Ci baciavamo con passione e desiderio. Era bravissimo. Non capivo più nulla, sentivo fremiti di piacere attraversare tutto il mio corpo.
Improvvisamente, quasi senza alcun preavviso, arrivò come un vulcano in eruzione, un orgasmo profondo ed intenso, come non ne avevo mai avuti da sola (e men che meno con i miei precedenti ragazzi!). Urlai ansimando. Luca sfilò la mano, era tutta bagnata, anche il divano. “caspita! Hai squirtato!” disse. Sorrisi mordendomi il labbro.
Lo baciai di nuovo mentre gli aprivo i pantaloni. Infilai la mano e sentii il suo membro già duro. Ci alzammo in piedi per spogliarci. Slacciai il vestino e lo feci scivolare giù rimanendo nuda sui sandali altissimi. Luca si tolse la camicia mentre io gli abbassavo i pantaloni e gli slip. Il suo cazzo da vicino era ancora più bello. Era grosso, largo e duro. Lo presi in mano iniziando a masturbarlo. Lo guardai negli occhi alzando la testa, nonostante i tacchi ero comunque più bassa di lui. Mi mordicchiai il labbro sorridendo maliziosamente. Lo feci sedere sul divano, mi inginocchiai ed iniziai a succhiargli quella meravigliosa verga.
Lui mi palpava i seni e i capezzoli, mi prese dietro la nuca spingendo la mia testa verso il suo cazzo. Mi piaceva tantissimo, non era violento, anzi, guidava il movimento come se sentisse i miei respiri facendo attenzione a farmi prendere aria. Anche se era troppo lungo per entrami tutto in bocca, me lo stavo godendo come non avrei mai immaginato. Lo sentivo vibrare dal piacere mentre lo leccavo e lo succhiavo. Lo strinsi tra i miei seni, masturbandolo con una lenta e sensuale spagnola, mentre leccavo la sua cappella alzando ogni tanto lo sguardo con un’espressione compiaciuta e lasciva per vedere quanto gli piacessero la mia bocca e i miei seni sul suo splendido cazzo. I suoi occhi e il suo corpo parlavano per lui… era eccitato e deliziato del mio trattamento!
Mi alzai e mordendomi di nuovo il labbro gli dissi: “voglio scoparti, ma devo dirti una cosa… sono vergine…” Luca sorrise accarezzandomi le cosce. “allora faremo con molta attenzione. Frugò nella tasca dei pantaloni, prese un preservativo e se lo mise, aiutato dalla mia bocca vogliosa. “adesso vieni sopra di me e fallo entrare un po’ alla volta, fermati subito se hai dolore…”.
Era arrivato finalmente il momento che tanto agognavo. Forse andava in qualche modo immortalato, per ricordarlo meglio. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno ci riprendesse o che noi stessi facessimo qualche video o foto, ma ero troppo eccitata e infoiata di quel meraviglioso cazzo e del suo proprietario per interrompere quel magico momento di passione e libido.
Volevo sentirlo dentro di me. Tutto. Mi misi a cavallo delle sue gambe, appoggiai la fica bagnatissima sulla sua cappella e iniziai a scendere. Nonostante le sue notevoli dimensioni e la mia fica ancora vergine entrava senza alcun intoppo. Scendevo lentamente. Lo sentivo riempirmi e accarezzare le pareti della mia vagina. Una sensazione di piacere mai provata prima. Più scendevo e più godevo. Nessun dolore, solo piacere.
Sentii le sue gambe che toccavano il mio culo. Ero arrivata, era entrato tutto dentro! “ma sei sicura di essere vergine?” mi disse stupito. “te lo giuro, non ho mai scopato con un cazzo in fica finora… ed è bellissimo…” volevo godere a pieno di quel momento, ogni singolo attimo.
Dopotutto era la mia vera iniziazione ai piaceri completi della carne. Mi muovevo disegnando piccoli cerchi con il sedere per sentirlo in ogni angolo della vagina. Era fantastico, ad ogni movimento sentivo una scintilla di piacere, un fremito, che si sprigionava propagandosi ovunque. Iniziai a cavalcarlo, su e giù. Prima lentamente, poi sempre più velocemente. Lo sentivo pulsare dentro di me. Luca iniziò a baciarmi i seni e mordicchiarmi i capezzoli. La sua mano raggiunse il mio clitoride, lo accarezzo e lo stuzzicò eccitandomi fino all’estasi mentre il mio ventre godeva freneticamente del suo grosso membro.
Ero rapita ed estasiata. L’ebrezza del piacere saliva sempre di più, si espandeva deflagrando in tutto il mio corpo fino al cervello. “Sei fantastica… mi fai impazzire!” mi sussurrò Luca mentre mi mordicchiava l’orecchio provocandomi un fremito che dal collo percorse tutta la schiena.
Mentre lo cavalcavo come un’amazzone al galoppo lui riusciva magistralmente ad accompagnare il mio saliscendi con movimenti pelvici perfettamente sincronizzati che amplificavano il mio piacere.
Ero al settimo cielo, godevo e ansimavo dal piacere. Non ci volle molto… tra spasmi di piacere e gemiti arrivò un altro potentissimo ed intenso orgasmo… era nella vagina, nel clitoride… ma anche in ogni pezzetto della mia pelle… era nella mia testa che esplodeva di piacere… urlai il primo grande orgasmo con cui salutavo per sempre la mia verginità e davo il benvenuto alla nuova me… stremata ma infinitamente soddisfatta mi accasciai senza fiato sul suo petto.
Impiegai quasi un minuto per riprendermi. Luca mi accarezzava e baciava. Il suo grosso cazzo ancora dentro di me. Lo guardai, cingendogli le braccia al collo e baciandolo. Già sentivo il desiderio che stava ritornando a bussare. Volevo tutto. Lo guardai mordendomi il labbro. “Voglio sentire il tuo splendido cazzo anche nel culo” gli dissi. “sei vergine anche lì?” “sì, non l’ho mai preso in culo…”
Mi alzai e mi misi sul tavolo a gambe larghe. “hai dell’olio solare lenitivo?” gli chiesi ricordando l’esperienza di mia cugina. “no, ma ho dell’olio evo o del burro…” “facciamo come nell’ultimo tango a Parigi?!” replicai ridendo. Rise anche lui. “noi siamo italiani, meglio l’olio!” andò in cucina e tornò con un flacone di olio. Si avvicinò, mi sollevò le gambe e iniziò a leccarmi la fica e il culo. Poi prese un po’ d’olio, lo spalmò intorno al fiorellino del mio ano e mi penetrò delicatamente con 2 dita per ammorbidirlo. Ebbi una sensazione molto gradevole. “mi sembra morbido, ma non contrarti quando entro…rilassati” appoggiò la sua grossa cappella sullo sfintere e iniziò a spingere. Io mi rilassai. Mi piaceva molto. Poi avvertì un lieve dolore. Sentivo che entrava. Mi eccitava. Di nuovo piacere. Mi sembrava di sentirlo tutto dentro, ma non ne ero sicura. “sei entrato?” chiesi “dolcezza, anche il tuo culo è stratosferico… sono tutto dentro, ti fa male?” “assolutamente no… fammi godere!”.
Iniziò a stantuffarmi, dapprima lentamente, poi sempre più rapidamente spingendo con colpi potenti. Non avevo mai provato quella sensazione. Ad ogni colpo un’onda di piacere si propagava in tutto il corpo, arrivando anche davanti, nella vagina. Iniziò a solleticarmi il clitoride e penetrami la vagina con le dita. Era meraviglioso…l’eccitazione cresceva a dismisura. Luca era molto bravo, anche con le dita. Pensai quanto sarebbe stato eccitante avere un altro cazzo che mi scopasse in fica, come avevo visto fare in molti video porno.
Ma la mia attenzione principale era concentrata lì, in quel momento… Hic et nunc…
Mi sentivo meravigliosamente porca. L’eccitazione era alle stelle. Ansimavo. “sì, dai così bravo… inculami… fammi godere” riuscii a dire e fu subito l’estasi… Un altro orgasmo scoppiò impetuoso travolgendo tutti i miei sensi. Pensai di svenire per quanto fu intenso e coinvolgente, al punto di offuscare anche la mia mente. Ogni capacità cognitiva e sensoriale era completamente fuori scala, rapita dal piacere. Ma non svenni. Però squirtai di nuovo!
Luca si sfilò lentamente per non farmi male, mi aiutò a scendere dal tavolo. Appoggiando i tacchi sul pavimento barcollai un po', ma subito mi ripresi. Aveva ancora il cazzo duro e in tiro. Lo feci sedere sul divano, gli sfilai il preservativo e inizia a godermi quella splendida verga con la bocca e le mani. Leccai le sue palle mentre lo masturbavo. Giocai anche con il mio altissimo sandalo masturbandolo tra tacco e suola, come avevo visto in un video molto eccitante, anche se in quel caso erano stivali.
Ripresi a succhiarglielo appassionatamente. Con una mano lo masturbavo e con l’altra gli stuzzicavo i testicoli, grossi e gonfi. Ero voracemente attratta da quel randello grosso e duro, eccitato e pulsante… tutto per me! “Sei bravissima… così, così… vengooo…” disse Luca mentre mi teneva per la nuca accompagnando la mia testa e la mia bocca su e giù sul suo cazzo. Sentivo le pulsazioni e le contrazioni del suo membro. Poi lo schizzo. Un fiotto abbondante e potente inondò tutta la mia bocca. Era un’altra prima volta: ricevere la sborra calda in bocca. Aveva un buon sapore. Decisi di ingoiarla. Fu stupendo. Era rimasta qualche goccia sul suo pene. La leccai e lo ripulii tutto. “che meravigliosa porcella!” disse compiaciuto Luca.
Ero immensamente felice, mi sentivo pienamente appagata. Ero fiera di me, per l’audacia e la sicurezza che avevo dimostrato… grazie a Luca ed al suo altruismo, si era dedicato a me e al mio piacere capendo perfettamente cosa desiderassi, avevo detto addio alla mia tripla verginità, fica, culo e ingoio, nel modo più eccitante e coinvolgente che potessi immaginare, come avevo sempre sognato e desiderato.
Si era fatto tardi. Mi sarebbe piaciuto rimanere e continuare a godermi quel maschio superlativo, ma ero stata troppo presa da quella meravigliosa esperienza e non avevo avvisato i miei che quindi mi aspettavano per cena. Mi rivesti, lui rimase nudo con quella sua bella verga ancora barzotta. Uscii dandogli un bacio sensuale accarezzandogli il cazzo.
Nel mese di settembre e ottobre ci vedemmo e scopammo meravigliosamente tantissime volte. Poi lui andò via, aveva preso l’appartamento solo per 2 mesi, per lavoro. Tornò a Padova, la sua città, e non ci siamo più rivisti… finora.
“Eccoli, freschi e non troppo alcolici, l’ideale con questo caldo!” Presi il bicchiere e mi sedetti sul divano accanto a lui. “Raccontami, Eli, cosa fai nella vita oltre a guardarmi mentre faccio la doccia?” disse lui ridendo. “Attendo di iniziare l’università e mi masturbo guardandoti fare la doccia nudo…” replicai sfacciatamente. “ho notato. Sei molto bella e sensuale. Anch’io non ho potuto fare a meno di masturbarmi ammirandoti dalla finestra…” “ho apprezzato!... ed ora sono qui, accanto a te… che effetto ti faccio?” mi stavo sciogliendo ed eccitando. Il suo sguardo mi tranquillizzava e intrigava al tempo stesso. “anche vestita sei veramente bella e sensuale...” “vorresti spogliarmi?” “non solo… ma tu sei giovanissima e io sono sposato…” “non sono mica gelosa…”.
Un vampa cresceva dentro di me. Mi sentivo audace e spudorata. Lo volevo. Posai il bicchiere sul tavolino di fronte al divano, presi anche il suo dalle sue mani e feci altrettanto. Mi avvicinai a lui, appoggiai una mano sulla sua gamba e lo baciai. Lui mi mise una mano sul seno. Le nostre lingue si intrecciarono in un bacio tumultuoso mentre le mani scorrevano bramose e lussuriose sui corpi l’uno dell’altra. Mi accarezzava le cosce, salì ed infilò una mano sotto il vestito. Allargai le gambe. La sua mano accarezzo la mia fica bagnatissima. Mi guardò stupito senza dire nulla, si accorse che non portavo le mutandine, continuò ad accarezzare fica e clitoride. Mi penetrò delicatamente con due dita mentre col pollice stuzzicava il clitoride. Stavo impazzendo di piacere. Ci baciavamo con passione e desiderio. Era bravissimo. Non capivo più nulla, sentivo fremiti di piacere attraversare tutto il mio corpo.
Improvvisamente, quasi senza alcun preavviso, arrivò come un vulcano in eruzione, un orgasmo profondo ed intenso, come non ne avevo mai avuti da sola (e men che meno con i miei precedenti ragazzi!). Urlai ansimando. Luca sfilò la mano, era tutta bagnata, anche il divano. “caspita! Hai squirtato!” disse. Sorrisi mordendomi il labbro.
Lo baciai di nuovo mentre gli aprivo i pantaloni. Infilai la mano e sentii il suo membro già duro. Ci alzammo in piedi per spogliarci. Slacciai il vestino e lo feci scivolare giù rimanendo nuda sui sandali altissimi. Luca si tolse la camicia mentre io gli abbassavo i pantaloni e gli slip. Il suo cazzo da vicino era ancora più bello. Era grosso, largo e duro. Lo presi in mano iniziando a masturbarlo. Lo guardai negli occhi alzando la testa, nonostante i tacchi ero comunque più bassa di lui. Mi mordicchiai il labbro sorridendo maliziosamente. Lo feci sedere sul divano, mi inginocchiai ed iniziai a succhiargli quella meravigliosa verga.
Lui mi palpava i seni e i capezzoli, mi prese dietro la nuca spingendo la mia testa verso il suo cazzo. Mi piaceva tantissimo, non era violento, anzi, guidava il movimento come se sentisse i miei respiri facendo attenzione a farmi prendere aria. Anche se era troppo lungo per entrami tutto in bocca, me lo stavo godendo come non avrei mai immaginato. Lo sentivo vibrare dal piacere mentre lo leccavo e lo succhiavo. Lo strinsi tra i miei seni, masturbandolo con una lenta e sensuale spagnola, mentre leccavo la sua cappella alzando ogni tanto lo sguardo con un’espressione compiaciuta e lasciva per vedere quanto gli piacessero la mia bocca e i miei seni sul suo splendido cazzo. I suoi occhi e il suo corpo parlavano per lui… era eccitato e deliziato del mio trattamento!
Mi alzai e mordendomi di nuovo il labbro gli dissi: “voglio scoparti, ma devo dirti una cosa… sono vergine…” Luca sorrise accarezzandomi le cosce. “allora faremo con molta attenzione. Frugò nella tasca dei pantaloni, prese un preservativo e se lo mise, aiutato dalla mia bocca vogliosa. “adesso vieni sopra di me e fallo entrare un po’ alla volta, fermati subito se hai dolore…”.
Era arrivato finalmente il momento che tanto agognavo. Forse andava in qualche modo immortalato, per ricordarlo meglio. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno ci riprendesse o che noi stessi facessimo qualche video o foto, ma ero troppo eccitata e infoiata di quel meraviglioso cazzo e del suo proprietario per interrompere quel magico momento di passione e libido.
Volevo sentirlo dentro di me. Tutto. Mi misi a cavallo delle sue gambe, appoggiai la fica bagnatissima sulla sua cappella e iniziai a scendere. Nonostante le sue notevoli dimensioni e la mia fica ancora vergine entrava senza alcun intoppo. Scendevo lentamente. Lo sentivo riempirmi e accarezzare le pareti della mia vagina. Una sensazione di piacere mai provata prima. Più scendevo e più godevo. Nessun dolore, solo piacere.
Sentii le sue gambe che toccavano il mio culo. Ero arrivata, era entrato tutto dentro! “ma sei sicura di essere vergine?” mi disse stupito. “te lo giuro, non ho mai scopato con un cazzo in fica finora… ed è bellissimo…” volevo godere a pieno di quel momento, ogni singolo attimo.
Dopotutto era la mia vera iniziazione ai piaceri completi della carne. Mi muovevo disegnando piccoli cerchi con il sedere per sentirlo in ogni angolo della vagina. Era fantastico, ad ogni movimento sentivo una scintilla di piacere, un fremito, che si sprigionava propagandosi ovunque. Iniziai a cavalcarlo, su e giù. Prima lentamente, poi sempre più velocemente. Lo sentivo pulsare dentro di me. Luca iniziò a baciarmi i seni e mordicchiarmi i capezzoli. La sua mano raggiunse il mio clitoride, lo accarezzo e lo stuzzicò eccitandomi fino all’estasi mentre il mio ventre godeva freneticamente del suo grosso membro.
Ero rapita ed estasiata. L’ebrezza del piacere saliva sempre di più, si espandeva deflagrando in tutto il mio corpo fino al cervello. “Sei fantastica… mi fai impazzire!” mi sussurrò Luca mentre mi mordicchiava l’orecchio provocandomi un fremito che dal collo percorse tutta la schiena.
Mentre lo cavalcavo come un’amazzone al galoppo lui riusciva magistralmente ad accompagnare il mio saliscendi con movimenti pelvici perfettamente sincronizzati che amplificavano il mio piacere.
Ero al settimo cielo, godevo e ansimavo dal piacere. Non ci volle molto… tra spasmi di piacere e gemiti arrivò un altro potentissimo ed intenso orgasmo… era nella vagina, nel clitoride… ma anche in ogni pezzetto della mia pelle… era nella mia testa che esplodeva di piacere… urlai il primo grande orgasmo con cui salutavo per sempre la mia verginità e davo il benvenuto alla nuova me… stremata ma infinitamente soddisfatta mi accasciai senza fiato sul suo petto.
Impiegai quasi un minuto per riprendermi. Luca mi accarezzava e baciava. Il suo grosso cazzo ancora dentro di me. Lo guardai, cingendogli le braccia al collo e baciandolo. Già sentivo il desiderio che stava ritornando a bussare. Volevo tutto. Lo guardai mordendomi il labbro. “Voglio sentire il tuo splendido cazzo anche nel culo” gli dissi. “sei vergine anche lì?” “sì, non l’ho mai preso in culo…”
Mi alzai e mi misi sul tavolo a gambe larghe. “hai dell’olio solare lenitivo?” gli chiesi ricordando l’esperienza di mia cugina. “no, ma ho dell’olio evo o del burro…” “facciamo come nell’ultimo tango a Parigi?!” replicai ridendo. Rise anche lui. “noi siamo italiani, meglio l’olio!” andò in cucina e tornò con un flacone di olio. Si avvicinò, mi sollevò le gambe e iniziò a leccarmi la fica e il culo. Poi prese un po’ d’olio, lo spalmò intorno al fiorellino del mio ano e mi penetrò delicatamente con 2 dita per ammorbidirlo. Ebbi una sensazione molto gradevole. “mi sembra morbido, ma non contrarti quando entro…rilassati” appoggiò la sua grossa cappella sullo sfintere e iniziò a spingere. Io mi rilassai. Mi piaceva molto. Poi avvertì un lieve dolore. Sentivo che entrava. Mi eccitava. Di nuovo piacere. Mi sembrava di sentirlo tutto dentro, ma non ne ero sicura. “sei entrato?” chiesi “dolcezza, anche il tuo culo è stratosferico… sono tutto dentro, ti fa male?” “assolutamente no… fammi godere!”.
Iniziò a stantuffarmi, dapprima lentamente, poi sempre più rapidamente spingendo con colpi potenti. Non avevo mai provato quella sensazione. Ad ogni colpo un’onda di piacere si propagava in tutto il corpo, arrivando anche davanti, nella vagina. Iniziò a solleticarmi il clitoride e penetrami la vagina con le dita. Era meraviglioso…l’eccitazione cresceva a dismisura. Luca era molto bravo, anche con le dita. Pensai quanto sarebbe stato eccitante avere un altro cazzo che mi scopasse in fica, come avevo visto fare in molti video porno.
Ma la mia attenzione principale era concentrata lì, in quel momento… Hic et nunc…
Mi sentivo meravigliosamente porca. L’eccitazione era alle stelle. Ansimavo. “sì, dai così bravo… inculami… fammi godere” riuscii a dire e fu subito l’estasi… Un altro orgasmo scoppiò impetuoso travolgendo tutti i miei sensi. Pensai di svenire per quanto fu intenso e coinvolgente, al punto di offuscare anche la mia mente. Ogni capacità cognitiva e sensoriale era completamente fuori scala, rapita dal piacere. Ma non svenni. Però squirtai di nuovo!
Luca si sfilò lentamente per non farmi male, mi aiutò a scendere dal tavolo. Appoggiando i tacchi sul pavimento barcollai un po', ma subito mi ripresi. Aveva ancora il cazzo duro e in tiro. Lo feci sedere sul divano, gli sfilai il preservativo e inizia a godermi quella splendida verga con la bocca e le mani. Leccai le sue palle mentre lo masturbavo. Giocai anche con il mio altissimo sandalo masturbandolo tra tacco e suola, come avevo visto in un video molto eccitante, anche se in quel caso erano stivali.
Ripresi a succhiarglielo appassionatamente. Con una mano lo masturbavo e con l’altra gli stuzzicavo i testicoli, grossi e gonfi. Ero voracemente attratta da quel randello grosso e duro, eccitato e pulsante… tutto per me! “Sei bravissima… così, così… vengooo…” disse Luca mentre mi teneva per la nuca accompagnando la mia testa e la mia bocca su e giù sul suo cazzo. Sentivo le pulsazioni e le contrazioni del suo membro. Poi lo schizzo. Un fiotto abbondante e potente inondò tutta la mia bocca. Era un’altra prima volta: ricevere la sborra calda in bocca. Aveva un buon sapore. Decisi di ingoiarla. Fu stupendo. Era rimasta qualche goccia sul suo pene. La leccai e lo ripulii tutto. “che meravigliosa porcella!” disse compiaciuto Luca.
Ero immensamente felice, mi sentivo pienamente appagata. Ero fiera di me, per l’audacia e la sicurezza che avevo dimostrato… grazie a Luca ed al suo altruismo, si era dedicato a me e al mio piacere capendo perfettamente cosa desiderassi, avevo detto addio alla mia tripla verginità, fica, culo e ingoio, nel modo più eccitante e coinvolgente che potessi immaginare, come avevo sempre sognato e desiderato.
Si era fatto tardi. Mi sarebbe piaciuto rimanere e continuare a godermi quel maschio superlativo, ma ero stata troppo presa da quella meravigliosa esperienza e non avevo avvisato i miei che quindi mi aspettavano per cena. Mi rivesti, lui rimase nudo con quella sua bella verga ancora barzotta. Uscii dandogli un bacio sensuale accarezzandogli il cazzo.
Nel mese di settembre e ottobre ci vedemmo e scopammo meravigliosamente tantissime volte. Poi lui andò via, aveva preso l’appartamento solo per 2 mesi, per lavoro. Tornò a Padova, la sua città, e non ci siamo più rivisti… finora.
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