Sesso in treno con due sconosciuti – seconda parte
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
corna
Lui si alza e mi segue. Entriamo nella toilette. Come siamo dentro mi abbraccia e mi bacia con veemenza facendomi appoggiare con la schiena alla parete. Mi piace il suo bacio. Le nostre lingue si intrecciano, le labbra si cercano voluttuosamente. Mi accarezza il seno, sente i miei capezzoli turgidi. Mi sto eccitando sempre di più. Le sue mani delicate e sensuali scendono sui miei fianchi. Accarezzano le mie cosce, salgono, sotto la minigonna, si soffermano sulle natiche. Me le afferra e le stringe mentre io infilo una mano dentro i pantaloni e gli palpo il cazzo… lo sento duro, pulsa tra le mie dita… La sua mano si insinuano fra le mie gambe. “Wow! viaggi sempre senza mutandine? E sei già così eccitata... quanto sei bagnata!!...”
Lo guardo e sorrido con un’espressione di maliziosa e finta ingenuità. “E’ da quando ti ho vista incedere sensualmente nel corridoio, ancheggiando sui tacchi dei tuoi splendidi stivali e ti sei seduta di fronte a me che sogno questo momento... sei proprio la porca che pensavo… mi sa che io e te ci divertiremo... mmmh ti voglio!!! Voglio la tua fica!!”… non ho tempo e modo di replicare, le sue dita sinuose entrano nella mia vulva provocandomi un sussulto di piacere.
Una voglia irrefrenabile mi assale… gli sbottono i pantaloni e gli prendo in mano il cazzo. Voglio abbassarmi, voglio succhiarglielo, è già bello grosso... ma lui vuole sentirmi gemere di piacere e continua a stuzzicarmi il clitoride e a masturbarmi fino a che vengo.... mi lascio andare ad urla di piacere, fortunatamente coperte dal rumore del treno. Sento le gambe molli, mi stringo a lui. Vuole togliere le dita ma io gli chiedo di continuare... lo guardo eloquente... torno con le spalle alla parete, mi rilasso e lo invito a ricominciare...
Si inginocchia davanti a me accarezzandomi le cosce e gli stivali, poi inizia a leccarmi divinamente la fica e il clitoride mentre con le dita riprende a masturbarmi e penetrarmi meravigliosamente… ci sa proprio fare !! Come godo!!! …ci metto qualche momento di più a venire stavolta, ma è altrettanto superlativo.... sento il liquido del piacere che mi cola fra le gambe… e lui che lo lecca con dovizia. “divino nettare!” sussurra mentre lo raccoglie con la lingua…
Si alza e mentre sorrido e riprendo fiato lui mi guarda senza parole e mi bacia.... le mie mani, intanto, gli aprono completamente i pantaloni... prendo il suo cazzo e comincio a masturbarlo... mi abbasso e allora è la mia bocca a prendersene cura. Lo succhio, lo lecco, lo bacio... e lo succhio di nuovo... me lo spingo tutto in gola... continuo a succhiare vogliosamente, lui accompagna i movimenti della mia nuca spingendola con le mani...
Mano mano che il suo piacere cresce, la velocità dei miei movimenti aumenta. Continuo a succhiare fino a sentirlo così duro che sembra quasi pronto a scoppiare... sento le contrazioni che precedono l’eiaculazione… serro le labbra sul suo cazzo e sulla cappella… lo faccio venire in bocca, due potenti ed abbondanti schizzi mi arrivano fino in gola. “Siiiii… così… bevilo tutto porca!” mi dice quasi urlando… Deglutisco e ingoio tutto, godendomi il sapore dolciastro della sua sborra. Riprendo a leccarglielo, lo ripulisco con dovizia mentre lo guardo con un’espressione deliziata e compiaciuta.
Mi sento una vera maiala, adoro esserlo. Penso a G. Sarebbe fiero di sapere quanto sono stata porca con questo sconosciuto. È stato ancor più eccitante delle fantasie che ci eravamo scambiati poco prima nei messaggi. Poi mi alzo e mentre ci rivestiamo gli sorrido “Riprenditi…. più tardi me lo metti dentro...” …non mi bastava ancora!
Uscendo dalla toilette scorgo il capo treno lì vicino, sembra preso dal palmare di lavoro, ma come ci vede alza lo sguardo e mi sorride in maniera eloquente… ha sentito sicuramente i miei gemiti e le mie urla di piacere provenire dal bagno… che figuraccia! Mi assale una vampa per la vergogna… ma il suo sorriso mi rasserena, sembra quasi compiaciuto. È un uomo interessante, non bello ma molto maschio. Sembra simpatico. Mi sento rassicurata, riacquisto immediatamente sicurezza e spavalda gli sorrido anch’io facendogli maliziosamente l’occhiolino mentre ci avviamo…
Torniamo ai nostri posti. Penso a te... non vedo l'ora di raccontarti tutto, di dirti come ho goduto... ci sediamo e senza neanche che me lo chieda riprendo a solleticare il cazzo di quell'uomo con il tacco dello stivale... non vedo l’ora che sia di nuovo pronto, con una bella erezione…
Dopo una decina di minuti vedo arrivare il capo treno, si ferma da noi… istintivamente gli porgo il telefono con il biglietto elettronico, “Eli… che bel nome!” sorride mentre controlla anche il biglietto del mio dirimpettaio, poi ci guarda maliziosamente e dice: “ci sono posti più comodi per passare qualche piacevole momento, se volete…” io e l’uomo di fronte a me ci guardiamo stupiti ma al tempo stesso intrigati da quella proposta così esplicita…
La voglia di scopare e sentire due cazzi dentro di me stava crescendo prepotentemente e quella situazione era molto stuzzicante… due sconosciuti tutti per me!! Sorridiamo entrambi compiaciuti al capo treno che ricambia e fa cenno di seguirlo. Ci alziamo e lo seguiamo. Cammino sorreggendomi ogni tanto ai sedili, per via dei tacchi, mentre l'uomo a cui ho appena fatto un sontuoso pompino mi cammina dietro tenendo la mano sotto la mia gonna, tra culo e fica... ad ogni passo sono sempre più eccitata…
[continua]
Lo guardo e sorrido con un’espressione di maliziosa e finta ingenuità. “E’ da quando ti ho vista incedere sensualmente nel corridoio, ancheggiando sui tacchi dei tuoi splendidi stivali e ti sei seduta di fronte a me che sogno questo momento... sei proprio la porca che pensavo… mi sa che io e te ci divertiremo... mmmh ti voglio!!! Voglio la tua fica!!”… non ho tempo e modo di replicare, le sue dita sinuose entrano nella mia vulva provocandomi un sussulto di piacere.
Una voglia irrefrenabile mi assale… gli sbottono i pantaloni e gli prendo in mano il cazzo. Voglio abbassarmi, voglio succhiarglielo, è già bello grosso... ma lui vuole sentirmi gemere di piacere e continua a stuzzicarmi il clitoride e a masturbarmi fino a che vengo.... mi lascio andare ad urla di piacere, fortunatamente coperte dal rumore del treno. Sento le gambe molli, mi stringo a lui. Vuole togliere le dita ma io gli chiedo di continuare... lo guardo eloquente... torno con le spalle alla parete, mi rilasso e lo invito a ricominciare...
Si inginocchia davanti a me accarezzandomi le cosce e gli stivali, poi inizia a leccarmi divinamente la fica e il clitoride mentre con le dita riprende a masturbarmi e penetrarmi meravigliosamente… ci sa proprio fare !! Come godo!!! …ci metto qualche momento di più a venire stavolta, ma è altrettanto superlativo.... sento il liquido del piacere che mi cola fra le gambe… e lui che lo lecca con dovizia. “divino nettare!” sussurra mentre lo raccoglie con la lingua…
Si alza e mentre sorrido e riprendo fiato lui mi guarda senza parole e mi bacia.... le mie mani, intanto, gli aprono completamente i pantaloni... prendo il suo cazzo e comincio a masturbarlo... mi abbasso e allora è la mia bocca a prendersene cura. Lo succhio, lo lecco, lo bacio... e lo succhio di nuovo... me lo spingo tutto in gola... continuo a succhiare vogliosamente, lui accompagna i movimenti della mia nuca spingendola con le mani...
Mano mano che il suo piacere cresce, la velocità dei miei movimenti aumenta. Continuo a succhiare fino a sentirlo così duro che sembra quasi pronto a scoppiare... sento le contrazioni che precedono l’eiaculazione… serro le labbra sul suo cazzo e sulla cappella… lo faccio venire in bocca, due potenti ed abbondanti schizzi mi arrivano fino in gola. “Siiiii… così… bevilo tutto porca!” mi dice quasi urlando… Deglutisco e ingoio tutto, godendomi il sapore dolciastro della sua sborra. Riprendo a leccarglielo, lo ripulisco con dovizia mentre lo guardo con un’espressione deliziata e compiaciuta.
Mi sento una vera maiala, adoro esserlo. Penso a G. Sarebbe fiero di sapere quanto sono stata porca con questo sconosciuto. È stato ancor più eccitante delle fantasie che ci eravamo scambiati poco prima nei messaggi. Poi mi alzo e mentre ci rivestiamo gli sorrido “Riprenditi…. più tardi me lo metti dentro...” …non mi bastava ancora!
Uscendo dalla toilette scorgo il capo treno lì vicino, sembra preso dal palmare di lavoro, ma come ci vede alza lo sguardo e mi sorride in maniera eloquente… ha sentito sicuramente i miei gemiti e le mie urla di piacere provenire dal bagno… che figuraccia! Mi assale una vampa per la vergogna… ma il suo sorriso mi rasserena, sembra quasi compiaciuto. È un uomo interessante, non bello ma molto maschio. Sembra simpatico. Mi sento rassicurata, riacquisto immediatamente sicurezza e spavalda gli sorrido anch’io facendogli maliziosamente l’occhiolino mentre ci avviamo…
Torniamo ai nostri posti. Penso a te... non vedo l'ora di raccontarti tutto, di dirti come ho goduto... ci sediamo e senza neanche che me lo chieda riprendo a solleticare il cazzo di quell'uomo con il tacco dello stivale... non vedo l’ora che sia di nuovo pronto, con una bella erezione…
Dopo una decina di minuti vedo arrivare il capo treno, si ferma da noi… istintivamente gli porgo il telefono con il biglietto elettronico, “Eli… che bel nome!” sorride mentre controlla anche il biglietto del mio dirimpettaio, poi ci guarda maliziosamente e dice: “ci sono posti più comodi per passare qualche piacevole momento, se volete…” io e l’uomo di fronte a me ci guardiamo stupiti ma al tempo stesso intrigati da quella proposta così esplicita…
La voglia di scopare e sentire due cazzi dentro di me stava crescendo prepotentemente e quella situazione era molto stuzzicante… due sconosciuti tutti per me!! Sorridiamo entrambi compiaciuti al capo treno che ricambia e fa cenno di seguirlo. Ci alziamo e lo seguiamo. Cammino sorreggendomi ogni tanto ai sedili, per via dei tacchi, mentre l'uomo a cui ho appena fatto un sontuoso pompino mi cammina dietro tenendo la mano sotto la mia gonna, tra culo e fica... ad ogni passo sono sempre più eccitata…
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