L’addio al nubilato della mia più cara amica. Seconda parte - il risveglio impetuoso dei sensi
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
corna
Entrammo nella sala. Un’ambiente molto gradevole. Luci soffuse, poltrone, divanetti e tavolini tutt’intorno. Un ampio bancone bar con sedili all’americana, al centro la pedana per ballare, illuminata dalla classica sfera stroboscopica, con due pali da pole dance.
Di lato due gabbie per spettacoli particolari o per ospiti più audaci… e poi il palco per gli spettacoli... Un piacevole sottofondo musicale rendeva l’atmosfera gradevole e rilassante.
Di lì a poco l’ambiente si sarebbe surriscaldato… il sottofondo si sarebbe trasformato in musica disco o in sensuali accompagnamenti musicali per gli spettacoli sexy dal vivo…
Mario ci venne di nuovo incontro. “Complimenti! Siete bellissime e molto sensuali!” disse con espressione estasiata. “La serata sta per iniziare, accomodatevi dove volete e prendete qualcosa al bar… avete due giri gratis!” disse facendo un cenno al barman, un bel ragazzo mulatto, che annuì e sorrise. “Eli, come ti dicevo il tema di stasera è perfetto per un addio al nubilato… ricordati che se volete potete proseguire nel privé… basta che lo diciate a me o a Giada…buona serata e buon… godimento!”
Marta si guardava intorno incuriosita e divertita. Non era mai stata in un Club Privé.
“Quale sarebbe il tema di stasera?” mi chiese Marta. “Black Stallions for Ladies” le dissi con nonchalance… “ah… interessante… ma che intendeva Mario dicendo che possiamo proseguire nel privé? ...” domandò Marta… “secondo te?! … esattamente quello che stai pensando! Mario ci ha riservato una saletta o stanza dove possiamo divertirci con i ragazzi di questo gruppo… che fra poco si esibiranno! ...” “ma tutti?!!” “perché ti dispiacerebbe goderti due, tre o quattro bei cazzi neri? ... non fare la santarellina con me, ricordo perfettamente che quando eri più giovane e più sveglia ti sei fatta delle belle scopate anche con tre ragazzi insieme…!!” “si… vabbè… ma erano altri tempi! ...” “ma il cazzo è il cazzo!!...” replicai io… scoppiammo di nuovo a ridere…
Prendemmo due daiquiri e ci sedemmo su un divanetto di fronte al palco. Si avvicinarono due begli uomini sui 40-45 anni che non avevo mai visto prima, eleganti e dai modi cortesi. Avevo notato i loro sguardi su di noi fin da quando eravamo entrate nella sala.
“Siete sole?!” chiese uno di loro. “Si, il mio maritino cuck è fuori per lavoro” dissi mettendo bene in vista la mano sinistra con la fede e lo stivale con la cavigliera. “La mia amica si sposa domenica e volevo farle trascorrere l’addio al nubilato in modo diverso…” “Auguri!... se gradite possiamo farvi compagnia…” disse garbatamente. Mi voltai verso Marta per cercare il suo consenso. Era rimasta ipnotizzata dall’amico di quello con cui parlavo. Era un bell’uomo, alto, moro, fisico atletico, sguardo magnetico da sciupa femmine… era evidente che le piaceva e l’attizzava! “certamente, con piacere!” risposi senza esitazioni.
Si presentarono, Mirko il bel moro si sedette accanto alla mia amica e Luca, il suo amico, vicino a me. Marta non sembrava affatto impacciata, chiacchierava disinvolta, presa da quell’uomo.
“Che begli stivali indossate, molto eleganti e sensuali!” disse Luca. “Posso?! …” domandò facendo cenno di volerli accarezzare… “devi!” risposi sfacciata… Luca appoggiò la sua mano sul mio ginocchio e iniziò ad accarezzare la morbida pelle scamosciata degli stivali con delicatezza e sensualità salendo lungo la gamba. Un brivido di piacere mi attraversò tutto il corpo, partendo dalla coscia fino alla testa, passando tra le gambe… mi stavo già bagnando! …
Adoro queste situazioni intriganti ed eccitanti, con uomini sconosciuti che sanno stimolare il piacere e la libidine che sono in me… mi dispiaceva solo che non ci fosse il mio dolce cornuto a vedermi fare la porca… avrebbe apprezzato moltissimo! …
Non resistetti, ancor prima che la sua mano arrivasse in mezzo alle mie gambe gli palpai il cazzo guardandolo fisso negli occhi con uno sguardo da divoratrice di uomini!
Gli aprii la lampo e infilai la mano nei suoi pantaloni afferrandoglielo… niente male! Aveva proprio un bell’arnese, già duro e grosso… prometteva molto bene!
“Mi piacciono le donne decise, che sanno quel che vogliono e non perdono tempo!... che non portano l’intimo… e sono già così bagnate! ...” esclamò Luca accarezzandomi la fica. Sorrisi con una finta espressione da ragazzina innocente!
Mi voltai verso Marta per controllare se tutto andasse bene… magari qualche ripensamento la stava bloccando… Altro che ripensamento! Marta aveva la testa tra le gambe di Mirko e gli stava spompinando con passione il cazzo, una bella verga di ragguardevoli dimensioni… aveva la camicia sbottonata, le mani dell’uomo le accarezzavano le tette e le stuzzicavano i capezzoli…
E brava la mia amica! Proprio come speravo! L’anima libertina e libidinosa che è in lei si era finalmente risvegliata!
Tornai soddisfatta a godermi le attenzioni di Luca. Ci baciammo intrecciando le nostre lingue con cupidigia e passione. Le sue dita si muovevano sinuose ed eccitanti nella mia vulva, mentre con il pollice mi sgrillettava divinamente il clitoride. Era molto bravo… e il suo cazzo sempre più grosso e duro! …
La serata stava iniziando nel migliore dei modi! Non resistetti molto… venni con un orgasmo breve ma intenso… dovetti trattenere l’urlo liberatorio che lo accompagnava… in sala mi avrebbero sentito tutti, con la musica ancora bassa. Non che la cosa mi preoccupasse, in quel luogo, ma non mi sembrava appropriato… era ancora presto!
“Ma sei già venuta?!” mi chiese Marta essendosi accorta del mio orgasmo. “Luca è molto bravo!” le risposi sorridendo con un’espressione libidinosa tenendo il suo cazzo in mano …
“Possiamo approfittare del privé che diceva Mario o è presto?!...” chiese Marta rivolta a me, anche lei con il cazzo di Mirko in mano e uno sguardo da gran porca.
“Ovviamente!” risposi entusiasta. “A voi va di proseguire nel privé? ...” chiesi ai due uomini. “che domanda!... certamente!” rispose Luca per entrambi…
Ci ricomponemmo, ci alzammo. Vidi Giada, andai da lei e le chiesi del privé… sorrise e mi fece cenno di seguirla. Ci avviammo seguendo la nostra ospite al piano superiore, dove erano le varie stanze riservate agli incontri.
Ci fece accomodare in una stanza dove c’era un grande letto. Un divano, due poltroncine e una console completavano l’arredamento. Su un mobiletto basso erano appoggiati asciugamani e fazzoletti di carta. La stanza non aveva porte, un accorgimento presente in molti privé. Serve sia per questioni di sicurezza, sia per permettere a chi volesse ammirare uno spettacolo ‘privato’ di affacciarsi e guardare …
“Se volete, potete anche riprendervi! ... solo qui dentro e tra di voi, mi raccomando, conoscete le regole!” disse Giada indicando un supporto telescopico e orientabile fissato al muro, puntato in direzione del letto. Una novità! L’ultima volta che ero stata lì con F e G non c’erano! “Buon divertimento!” ci disse Giada sorridendo mentre usciva.
“vi dispiace se riprendo? … al mio maritino piace molto vedermi fare la porcella con altri… anche per Marta, per avere un ricordo dell’addio al nubilato…” chiesi prendendo lo smartphone dalla mini borsetta. Marta mi guardò estasiata. “Noi non corriamo rischi… l’unica che potrebbe aver problemi è Marta… quindi ok!” disse Mirko. Sorrisi, fissai lo smartphone sul supporto, lo orientai sul letto, avviai la registrazione e … demmo inizio alle danze!
Riprendemmo il ‘discorso’ da dove l’avevamo interrotto, sul divanetto in sala… Spogliai Luca mentre facevo scivolare giù il mio tubino. Marta fece altrettanto con Mirko che le palpava il seno e le leccava i capezzoli mentre lei si toglieva la camicia… in un attimo ci ritrovammo tutti nudi, Marta ed io rimanemmo con gli stivali e le calze.
Quei due splendidi maschi erano lì, con i loro cazzi grossi e duri, dritti come pennoni. Marta ed io ci scambiammo un’occhiata e all’unisono ci abbassammo per succhiare le loro verghe. Erano grosse… Mirko e Luca spingevano le nostre nuche verso di loro, per farci sentire i loro cazzi fino in gola… Guardai di nuovo la mia amica. Ci capimmo al volo… ci spostammo scambiandoci i maschi… e i loro cazzi… Mirko e Luca sembravano gradire molto questo scambio di attenzioni!
Quando furono bel ‘lavorati’, ancor più grossi e duri, li facemmo sdraiare sul letto, supini, l’uno di fianco all’altro. Io la mia amica salimmo in piedi sul letto, posizionate tra le loro gambe. Iniziammo a stuzzicare i loro cazzi e le loro palle con il tacco e la punta degli stivali. Marta sapeva, dai miei racconti, quanto questi giochi eccitassero gli uomini… l’allieva stava seguendo magnificamente gli insegnamenti della sua maestra!! …
Mirko prese il piede di Marta, mise il suo cazzo tra tacco e suola e iniziò a masturbarsi, aiutato nel movimento dalla mia amica. “Sei fantastica!... con questi stivali mi stai attizzando da impazzire! …” le disse Mirko. Marta sorrise.
La voglia di goderci quei due bei maschi era incontenibile.
Scendemmo sopra di loro a 69… iniziammo a spompinare le loro verghe mentre loro ci leccavano divinamente la fica, il clitoride… anche con un paio di dita in culo…
Marta aveva un’espressione estasiata… si leggeva sul viso il desiderio di godersi quel cazzo… se lo succhiava e lo leccava con bramosia e voracità, come se avesse tra le mani un gustoso gelato artigianale, che non assaporava più da anni…
Ci siamo alternate un paio di volte sopra di loro scambiandoci il piacere immenso che quelle nerchie e i loro padroni, con le loro sapienti mani e lingue sinuose, ci stavano dando. Era difficile stabilire chi fosse più bravo! Entrambi ti facevano godere da impazzire!
Un’altra occhiata d’intesa tra me e Marta… prendemmo i preservativi che avevano poggiato sul letto, li scartammo e glieli infilammo usando la bocca… un attimo e i loro superbi cazzi erano nelle nostre fiche vogliose… tutti dentro, fino alle palle.
Iniziammo a cavalcarli, galoppando su di loro come amazzoni assettate di cazzo… li baciavamo con ardore e voluttà, mentre le loro mani palpavano i nostri seni, strizzavano i nostri capezzoli duri come chiodi, masturbavano i nostri clitoridi…
L’eccitazione era alle stelle, palpabile… stavamo godendo meravigliosamente, tutti e quattro… le spinte pelviche dei loro bacini rendevano ancora più intense e stimolanti le penetrazioni… venimmo, io qualche secondo prima di Marta, entrambe urlammo il nostro orgasmo, lunghissimo e intenso, per entrambe accompagnato da un abbondante squirt…
I loro splendidi cazzi erano ancora duri dentro di noi… duravano parecchio questi due stalloni! Dopo aver ripreso fiato e dopo l’ennesimo sguardo complice, io e Marta ci scambiammo di posto sopra di loro e ci infilammo le loro verghe nella fica, nuovamente eccitate e pronte a godere…
Siamo proprio due grandi porche… forse anche ninfomani… il cazzo non ci basta mai!! Ero estremamente felice di questa rinascita erotica della mia più cara amica!
Marta godeva come una porca, andava su e giù su quel cazzo come una cavallerizza impazzita che cerca di domare il suo stallone… “si, si, così… lo voglio sentire tutto dentro… dammelo tutto… dai, dai…” Mirko era bravissimo con lei, anche in questo secondo giro non dava segni di cedimento… le spingeva tutta la sua possente verga dentro la fica con potenti spinte del bacino mentre le masturbava il clitoride stuzzicandole contemporaneamente i capezzoli.
Luca non era da meno con me… mentre lo cavalcavo le sue mani scorrevano sul mio corpo sinuose ed eccitanti… ci baciammo di nuovo con passione… Luca approfittò della mia posizione reclinata verso di lui per portare le sue mani sulle mie natiche… le accarezzò, le palpò stringendole con forza mentre le spingeva ritmicamente su e giù, per accentuare la penetrazione del suo cazzo… si leccò due dita… cercò il mio ano, lo accarezzò e me le infilò nel culo… Ahahah che magnifica sensazione! Stavo godendo anch’io come una vacca in calore!
Sentii Marta venire di nuovo, ansimando e urlando il suo orgasmo.
Anch’io ero pronta per un altro orgasmo… il mio corpo vibrava di piacere… fremiti e spasmi mi attraversavano dalla testa ai piedi… mi accorsi che anche Luca stava per eiaculare… il suo cazzo e il suo corpo si contraevano convulsamente… si, fantastico… stavamo per venire insieme! … mi piaceva tantissimo… venimmo… urlammo entrambi…
Nonostante il preservativo sentii i potenti fiotti di sperma che fuoriuscivano dal suo cazzo riempendo e gonfiando la sacca di raccolta… senza preservativo sarebbe stato molto meglio… ma non era proprio il caso… fu comunque bellissimo… quel maschio mi aveva proprio soddisfatto!
Ci abbracciammo, lo baciai dolcemente. Mi alzai e gli sfilai il preservativo. Lo misi in bocca e rovesciai tutto il suo caldo contenuto. Deglutii tutto il suo sperma con gusto e poi gli leccai il cazzo, ancora duro, alla ricerca di ogni gocciolina rimasta…
Presa da Luca mi ero dimenticata di Marta. Mi girai e la vidi. Era seduta al bordo del letto, con i piedi in terra. Mirko era in piedi davanti a lei che gli succhiava il cazzo e gli leccava le palle, mentre con una mano lo masturbava… l’altra mano dietro il culo di Luca, per spingerlo verso la sua bocca… Luca era estasiato. Gli occhi chiusi rivolti in alto. Con una mano accompagnava delicatamente il movimento della testa di Marta sul suo cazzo. Non c’era bisogno di spingere… pensava a tutto lei… Però! Proprio brava la mia amica!
Pensai a quante avventure e scopate ci eravamo perse insieme… con la nostra sintonia e complicità ci saremmo potute divertire tantissimo… ma chissà, nonostante il suo matrimonio, forse quello poteva essere un nuovo inizio…
Marta fece venire Mirko che esplose con due o tre fiotti di sborra nella sua bocca. Era sicuramente copiosa, a giudicare dall’espressione di Marta e dalle sue guance gonfie!
Anche lei, golosa di sperma, deglutì tutto e ripulì il cazzo di Mirko.
Ci rivestimmo, tutti pienamente soddisfatti. Fermai la registrazione e rimisi lo smartphone nella borsetta. Luca e Mirko ci riempirono di complimenti, piccanti ma non volgari… che noi ricambiammo… uscimmo per tornare in sala… Marta, a braccetto di Mirko, confabulava con lui ridacchiando.
Luca e Mirko ci salutarono… andavano via. Noi ci riaccomodammo sul divanetto davanti al palco. Giada lo aveva tenuto riservato per noi.
“Che avevate da ridere te e Mirko?!” chiesi incuriosita alla mia amica. “l’ho invitato alla cerimonia in chiesa, domenica! …” “ma sei impazzita?! … il sesso ti ha dato alla testa? …” “un po’ sicuramente… ma non sono impazzita, non preoccuparti, quell’uomo mi attizza da morire, voglio vedere che effetto gli faccio vestita da sposa! …” “che ti scoperebbe anche lì, in chiesa! ...” “ah ah ah, probabile… comunque rimarrà in disparte…” “ma che intenzioni hai con lui? … non è che incasini tutto? ...” “non sono stupida. Mirko è sesso allo stato puro, quello che Gianni non mi da più… Mirko ha la sua vita, ogni tanto ci vedremo e scoperemo come ricci… soprattutto quando Gianni sarà fuori per la trasferta della sua squadra… ognuno ha le sue passioni da coltivare! …” disse Marta ridendo… “che grandissima porca! …ho generato un mostro!” le risposi ridendo… ci abbracciammo felici…
La musica di sottofondo si interruppe, le luci si abbassarono e i fari puntati sul palco si accesero… lo spettacolo sexy, riservato alle signore, stava iniziando…
[continua]
Di lato due gabbie per spettacoli particolari o per ospiti più audaci… e poi il palco per gli spettacoli... Un piacevole sottofondo musicale rendeva l’atmosfera gradevole e rilassante.
Di lì a poco l’ambiente si sarebbe surriscaldato… il sottofondo si sarebbe trasformato in musica disco o in sensuali accompagnamenti musicali per gli spettacoli sexy dal vivo…
Mario ci venne di nuovo incontro. “Complimenti! Siete bellissime e molto sensuali!” disse con espressione estasiata. “La serata sta per iniziare, accomodatevi dove volete e prendete qualcosa al bar… avete due giri gratis!” disse facendo un cenno al barman, un bel ragazzo mulatto, che annuì e sorrise. “Eli, come ti dicevo il tema di stasera è perfetto per un addio al nubilato… ricordati che se volete potete proseguire nel privé… basta che lo diciate a me o a Giada…buona serata e buon… godimento!”
Marta si guardava intorno incuriosita e divertita. Non era mai stata in un Club Privé.
“Quale sarebbe il tema di stasera?” mi chiese Marta. “Black Stallions for Ladies” le dissi con nonchalance… “ah… interessante… ma che intendeva Mario dicendo che possiamo proseguire nel privé? ...” domandò Marta… “secondo te?! … esattamente quello che stai pensando! Mario ci ha riservato una saletta o stanza dove possiamo divertirci con i ragazzi di questo gruppo… che fra poco si esibiranno! ...” “ma tutti?!!” “perché ti dispiacerebbe goderti due, tre o quattro bei cazzi neri? ... non fare la santarellina con me, ricordo perfettamente che quando eri più giovane e più sveglia ti sei fatta delle belle scopate anche con tre ragazzi insieme…!!” “si… vabbè… ma erano altri tempi! ...” “ma il cazzo è il cazzo!!...” replicai io… scoppiammo di nuovo a ridere…
Prendemmo due daiquiri e ci sedemmo su un divanetto di fronte al palco. Si avvicinarono due begli uomini sui 40-45 anni che non avevo mai visto prima, eleganti e dai modi cortesi. Avevo notato i loro sguardi su di noi fin da quando eravamo entrate nella sala.
“Siete sole?!” chiese uno di loro. “Si, il mio maritino cuck è fuori per lavoro” dissi mettendo bene in vista la mano sinistra con la fede e lo stivale con la cavigliera. “La mia amica si sposa domenica e volevo farle trascorrere l’addio al nubilato in modo diverso…” “Auguri!... se gradite possiamo farvi compagnia…” disse garbatamente. Mi voltai verso Marta per cercare il suo consenso. Era rimasta ipnotizzata dall’amico di quello con cui parlavo. Era un bell’uomo, alto, moro, fisico atletico, sguardo magnetico da sciupa femmine… era evidente che le piaceva e l’attizzava! “certamente, con piacere!” risposi senza esitazioni.
Si presentarono, Mirko il bel moro si sedette accanto alla mia amica e Luca, il suo amico, vicino a me. Marta non sembrava affatto impacciata, chiacchierava disinvolta, presa da quell’uomo.
“Che begli stivali indossate, molto eleganti e sensuali!” disse Luca. “Posso?! …” domandò facendo cenno di volerli accarezzare… “devi!” risposi sfacciata… Luca appoggiò la sua mano sul mio ginocchio e iniziò ad accarezzare la morbida pelle scamosciata degli stivali con delicatezza e sensualità salendo lungo la gamba. Un brivido di piacere mi attraversò tutto il corpo, partendo dalla coscia fino alla testa, passando tra le gambe… mi stavo già bagnando! …
Adoro queste situazioni intriganti ed eccitanti, con uomini sconosciuti che sanno stimolare il piacere e la libidine che sono in me… mi dispiaceva solo che non ci fosse il mio dolce cornuto a vedermi fare la porca… avrebbe apprezzato moltissimo! …
Non resistetti, ancor prima che la sua mano arrivasse in mezzo alle mie gambe gli palpai il cazzo guardandolo fisso negli occhi con uno sguardo da divoratrice di uomini!
Gli aprii la lampo e infilai la mano nei suoi pantaloni afferrandoglielo… niente male! Aveva proprio un bell’arnese, già duro e grosso… prometteva molto bene!
“Mi piacciono le donne decise, che sanno quel che vogliono e non perdono tempo!... che non portano l’intimo… e sono già così bagnate! ...” esclamò Luca accarezzandomi la fica. Sorrisi con una finta espressione da ragazzina innocente!
Mi voltai verso Marta per controllare se tutto andasse bene… magari qualche ripensamento la stava bloccando… Altro che ripensamento! Marta aveva la testa tra le gambe di Mirko e gli stava spompinando con passione il cazzo, una bella verga di ragguardevoli dimensioni… aveva la camicia sbottonata, le mani dell’uomo le accarezzavano le tette e le stuzzicavano i capezzoli…
E brava la mia amica! Proprio come speravo! L’anima libertina e libidinosa che è in lei si era finalmente risvegliata!
Tornai soddisfatta a godermi le attenzioni di Luca. Ci baciammo intrecciando le nostre lingue con cupidigia e passione. Le sue dita si muovevano sinuose ed eccitanti nella mia vulva, mentre con il pollice mi sgrillettava divinamente il clitoride. Era molto bravo… e il suo cazzo sempre più grosso e duro! …
La serata stava iniziando nel migliore dei modi! Non resistetti molto… venni con un orgasmo breve ma intenso… dovetti trattenere l’urlo liberatorio che lo accompagnava… in sala mi avrebbero sentito tutti, con la musica ancora bassa. Non che la cosa mi preoccupasse, in quel luogo, ma non mi sembrava appropriato… era ancora presto!
“Ma sei già venuta?!” mi chiese Marta essendosi accorta del mio orgasmo. “Luca è molto bravo!” le risposi sorridendo con un’espressione libidinosa tenendo il suo cazzo in mano …
“Possiamo approfittare del privé che diceva Mario o è presto?!...” chiese Marta rivolta a me, anche lei con il cazzo di Mirko in mano e uno sguardo da gran porca.
“Ovviamente!” risposi entusiasta. “A voi va di proseguire nel privé? ...” chiesi ai due uomini. “che domanda!... certamente!” rispose Luca per entrambi…
Ci ricomponemmo, ci alzammo. Vidi Giada, andai da lei e le chiesi del privé… sorrise e mi fece cenno di seguirla. Ci avviammo seguendo la nostra ospite al piano superiore, dove erano le varie stanze riservate agli incontri.
Ci fece accomodare in una stanza dove c’era un grande letto. Un divano, due poltroncine e una console completavano l’arredamento. Su un mobiletto basso erano appoggiati asciugamani e fazzoletti di carta. La stanza non aveva porte, un accorgimento presente in molti privé. Serve sia per questioni di sicurezza, sia per permettere a chi volesse ammirare uno spettacolo ‘privato’ di affacciarsi e guardare …
“Se volete, potete anche riprendervi! ... solo qui dentro e tra di voi, mi raccomando, conoscete le regole!” disse Giada indicando un supporto telescopico e orientabile fissato al muro, puntato in direzione del letto. Una novità! L’ultima volta che ero stata lì con F e G non c’erano! “Buon divertimento!” ci disse Giada sorridendo mentre usciva.
“vi dispiace se riprendo? … al mio maritino piace molto vedermi fare la porcella con altri… anche per Marta, per avere un ricordo dell’addio al nubilato…” chiesi prendendo lo smartphone dalla mini borsetta. Marta mi guardò estasiata. “Noi non corriamo rischi… l’unica che potrebbe aver problemi è Marta… quindi ok!” disse Mirko. Sorrisi, fissai lo smartphone sul supporto, lo orientai sul letto, avviai la registrazione e … demmo inizio alle danze!
Riprendemmo il ‘discorso’ da dove l’avevamo interrotto, sul divanetto in sala… Spogliai Luca mentre facevo scivolare giù il mio tubino. Marta fece altrettanto con Mirko che le palpava il seno e le leccava i capezzoli mentre lei si toglieva la camicia… in un attimo ci ritrovammo tutti nudi, Marta ed io rimanemmo con gli stivali e le calze.
Quei due splendidi maschi erano lì, con i loro cazzi grossi e duri, dritti come pennoni. Marta ed io ci scambiammo un’occhiata e all’unisono ci abbassammo per succhiare le loro verghe. Erano grosse… Mirko e Luca spingevano le nostre nuche verso di loro, per farci sentire i loro cazzi fino in gola… Guardai di nuovo la mia amica. Ci capimmo al volo… ci spostammo scambiandoci i maschi… e i loro cazzi… Mirko e Luca sembravano gradire molto questo scambio di attenzioni!
Quando furono bel ‘lavorati’, ancor più grossi e duri, li facemmo sdraiare sul letto, supini, l’uno di fianco all’altro. Io la mia amica salimmo in piedi sul letto, posizionate tra le loro gambe. Iniziammo a stuzzicare i loro cazzi e le loro palle con il tacco e la punta degli stivali. Marta sapeva, dai miei racconti, quanto questi giochi eccitassero gli uomini… l’allieva stava seguendo magnificamente gli insegnamenti della sua maestra!! …
Mirko prese il piede di Marta, mise il suo cazzo tra tacco e suola e iniziò a masturbarsi, aiutato nel movimento dalla mia amica. “Sei fantastica!... con questi stivali mi stai attizzando da impazzire! …” le disse Mirko. Marta sorrise.
La voglia di goderci quei due bei maschi era incontenibile.
Scendemmo sopra di loro a 69… iniziammo a spompinare le loro verghe mentre loro ci leccavano divinamente la fica, il clitoride… anche con un paio di dita in culo…
Marta aveva un’espressione estasiata… si leggeva sul viso il desiderio di godersi quel cazzo… se lo succhiava e lo leccava con bramosia e voracità, come se avesse tra le mani un gustoso gelato artigianale, che non assaporava più da anni…
Ci siamo alternate un paio di volte sopra di loro scambiandoci il piacere immenso che quelle nerchie e i loro padroni, con le loro sapienti mani e lingue sinuose, ci stavano dando. Era difficile stabilire chi fosse più bravo! Entrambi ti facevano godere da impazzire!
Un’altra occhiata d’intesa tra me e Marta… prendemmo i preservativi che avevano poggiato sul letto, li scartammo e glieli infilammo usando la bocca… un attimo e i loro superbi cazzi erano nelle nostre fiche vogliose… tutti dentro, fino alle palle.
Iniziammo a cavalcarli, galoppando su di loro come amazzoni assettate di cazzo… li baciavamo con ardore e voluttà, mentre le loro mani palpavano i nostri seni, strizzavano i nostri capezzoli duri come chiodi, masturbavano i nostri clitoridi…
L’eccitazione era alle stelle, palpabile… stavamo godendo meravigliosamente, tutti e quattro… le spinte pelviche dei loro bacini rendevano ancora più intense e stimolanti le penetrazioni… venimmo, io qualche secondo prima di Marta, entrambe urlammo il nostro orgasmo, lunghissimo e intenso, per entrambe accompagnato da un abbondante squirt…
I loro splendidi cazzi erano ancora duri dentro di noi… duravano parecchio questi due stalloni! Dopo aver ripreso fiato e dopo l’ennesimo sguardo complice, io e Marta ci scambiammo di posto sopra di loro e ci infilammo le loro verghe nella fica, nuovamente eccitate e pronte a godere…
Siamo proprio due grandi porche… forse anche ninfomani… il cazzo non ci basta mai!! Ero estremamente felice di questa rinascita erotica della mia più cara amica!
Marta godeva come una porca, andava su e giù su quel cazzo come una cavallerizza impazzita che cerca di domare il suo stallone… “si, si, così… lo voglio sentire tutto dentro… dammelo tutto… dai, dai…” Mirko era bravissimo con lei, anche in questo secondo giro non dava segni di cedimento… le spingeva tutta la sua possente verga dentro la fica con potenti spinte del bacino mentre le masturbava il clitoride stuzzicandole contemporaneamente i capezzoli.
Luca non era da meno con me… mentre lo cavalcavo le sue mani scorrevano sul mio corpo sinuose ed eccitanti… ci baciammo di nuovo con passione… Luca approfittò della mia posizione reclinata verso di lui per portare le sue mani sulle mie natiche… le accarezzò, le palpò stringendole con forza mentre le spingeva ritmicamente su e giù, per accentuare la penetrazione del suo cazzo… si leccò due dita… cercò il mio ano, lo accarezzò e me le infilò nel culo… Ahahah che magnifica sensazione! Stavo godendo anch’io come una vacca in calore!
Sentii Marta venire di nuovo, ansimando e urlando il suo orgasmo.
Anch’io ero pronta per un altro orgasmo… il mio corpo vibrava di piacere… fremiti e spasmi mi attraversavano dalla testa ai piedi… mi accorsi che anche Luca stava per eiaculare… il suo cazzo e il suo corpo si contraevano convulsamente… si, fantastico… stavamo per venire insieme! … mi piaceva tantissimo… venimmo… urlammo entrambi…
Nonostante il preservativo sentii i potenti fiotti di sperma che fuoriuscivano dal suo cazzo riempendo e gonfiando la sacca di raccolta… senza preservativo sarebbe stato molto meglio… ma non era proprio il caso… fu comunque bellissimo… quel maschio mi aveva proprio soddisfatto!
Ci abbracciammo, lo baciai dolcemente. Mi alzai e gli sfilai il preservativo. Lo misi in bocca e rovesciai tutto il suo caldo contenuto. Deglutii tutto il suo sperma con gusto e poi gli leccai il cazzo, ancora duro, alla ricerca di ogni gocciolina rimasta…
Presa da Luca mi ero dimenticata di Marta. Mi girai e la vidi. Era seduta al bordo del letto, con i piedi in terra. Mirko era in piedi davanti a lei che gli succhiava il cazzo e gli leccava le palle, mentre con una mano lo masturbava… l’altra mano dietro il culo di Luca, per spingerlo verso la sua bocca… Luca era estasiato. Gli occhi chiusi rivolti in alto. Con una mano accompagnava delicatamente il movimento della testa di Marta sul suo cazzo. Non c’era bisogno di spingere… pensava a tutto lei… Però! Proprio brava la mia amica!
Pensai a quante avventure e scopate ci eravamo perse insieme… con la nostra sintonia e complicità ci saremmo potute divertire tantissimo… ma chissà, nonostante il suo matrimonio, forse quello poteva essere un nuovo inizio…
Marta fece venire Mirko che esplose con due o tre fiotti di sborra nella sua bocca. Era sicuramente copiosa, a giudicare dall’espressione di Marta e dalle sue guance gonfie!
Anche lei, golosa di sperma, deglutì tutto e ripulì il cazzo di Mirko.
Ci rivestimmo, tutti pienamente soddisfatti. Fermai la registrazione e rimisi lo smartphone nella borsetta. Luca e Mirko ci riempirono di complimenti, piccanti ma non volgari… che noi ricambiammo… uscimmo per tornare in sala… Marta, a braccetto di Mirko, confabulava con lui ridacchiando.
Luca e Mirko ci salutarono… andavano via. Noi ci riaccomodammo sul divanetto davanti al palco. Giada lo aveva tenuto riservato per noi.
“Che avevate da ridere te e Mirko?!” chiesi incuriosita alla mia amica. “l’ho invitato alla cerimonia in chiesa, domenica! …” “ma sei impazzita?! … il sesso ti ha dato alla testa? …” “un po’ sicuramente… ma non sono impazzita, non preoccuparti, quell’uomo mi attizza da morire, voglio vedere che effetto gli faccio vestita da sposa! …” “che ti scoperebbe anche lì, in chiesa! ...” “ah ah ah, probabile… comunque rimarrà in disparte…” “ma che intenzioni hai con lui? … non è che incasini tutto? ...” “non sono stupida. Mirko è sesso allo stato puro, quello che Gianni non mi da più… Mirko ha la sua vita, ogni tanto ci vedremo e scoperemo come ricci… soprattutto quando Gianni sarà fuori per la trasferta della sua squadra… ognuno ha le sue passioni da coltivare! …” disse Marta ridendo… “che grandissima porca! …ho generato un mostro!” le risposi ridendo… ci abbracciammo felici…
La musica di sottofondo si interruppe, le luci si abbassarono e i fari puntati sul palco si accesero… lo spettacolo sexy, riservato alle signore, stava iniziando…
[continua]
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