Artan III - il Colonnello Sadek, comandate degli Space Seals – sesso militare
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
fantascienza
Per cambiare e non annoiarvi troppo con le storie della mia vita sessuale, ho deciso di pubblicare alcuni capitoli del racconto di fantascienza che ho scritto tempo fa… spero vi piacciano… io adoro la fantascienza… erotica!
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Il comunicatore vibra, una chiamata in arrivo. Lo afferra sporgendosi dal letto. È il Maggiore Balik. Disabilita la visualizzazione olografica e accetta la chiamata. “Colonnello, lo abbiamo catturato!” “Ottimo! È da solo?” “No comandante, era con due civili, abbiamo preso anche loro” “Bene! Portatelo in sala interrogatori e preparatelo, arrivo tra 30 minuti”
Il Colonnello Sadek è il comandante del 7° reggimento degli Space Seals di stanza su Artan III, esopianeta interno del sistema Miran, al margine esterno della galassia.
È un’area di confine, ancora non completamente sottomessa al Protettorato della Suprema Primarca che da oltre 100 anni controlla quasi tutta la galassia. Il potere e le massime cariche militari nel Protettorato, pur vigendo la parità di diritti tra i generi, è prevalentemente ad appannaggio delle donne.
In questo remoto sistema, le forze ribelli riescono ancora ad opporsi alle legioni del protettorato con azioni di guerriglia trovando rifugio sulle lune dei grandi pianeti esterni, sostenute da una parte della popolazione locale, stanca dei soprusi e delle angherie dei soldati del protettorato.
Sadek è una donna, alta, bella, sguardo profondo e marziale. Capelli neri, lunghi e mossi, fisico statuario, atletico, un magnifico seno, grande e sodo. Le cicatrici sulla schiena e su una gamba raccontano di azioni sul campo di battaglia. Prima del suo corso, in accademia. Nonostante la giovane età, si è guadagnata l’alto grado grazie ai suoi successi militari, merito della sua grande capacità ed intelligenza, ma anche della sua spietata ferocia e brutalità.
La sua capacità militare non è seconda ai suoi appetiti sessuali. Nonostante la ferrea disciplina che impone ai suoi uomini, che per prima rispetta, nei momenti di relax approfitta degli elementi più validi del suo reggimento per godersi intense scopate, anche con più uomini e donne insieme.
I rapporti sessuali tra commilitoni, le legioni e gli apparati logistici a supporto sono costituiti per la metà da donne, non solo sono tollerati, ma caldamente consigliati. Nell’ottica del comando strategico, guidato dal Lord Ammiraglio Balkan, donna matura, ancora molto piacente e di grande voracità sessuale, il sesso aiuta a scaricare le tensioni, soprattutto prima delle battaglie o di importanti operazioni militari.
Le sessioni di sesso sono l’unico momento nel quale si possono infrangere le rigide regole gerarchiche militari. Quando si scopa non ci sono gradi, si può dare libero sfogo ai propri istinti sessuali senza limitazioni né di genere né di orientamento, tutto è lasciato al desiderio e alla volontà dei partecipanti.
“Allora signori, avete sentito la buona notizia? Il capo dei ribelli è stato catturato! Dateci dentro e fate godere il vostro Comandante… voglio arrivare all’interrogatorio carica e sazia del vostro sperma!”
Sadek si sta godendo una bella scopata nei suoi alloggi. Sul grande letto il Colonnello cavalca il capitano Berk, sdraiato supino sotto di lei, con il suo grosso cazzo nella sua fica bagnatissima. Dietro di lei il tenente Rossian le ha appena infilato la sua notevole nerchia nel culo. In piedi sul letto, di fronte a lei, il caporale Jurik con il suo gigantesco cazzo, il più grosso del reggimento, scopa la bocca del comandante che se lo succhia con libidine e ingordigia, facendolo arrivare fino in gola.
Sadek è completamente nuda, ad eccezione dei suoi sensuali ed altissimi stivali che indossa sempre, tranne quando è operativa, in battaglia o a dirigere operazioni sul campo, sostituiti da stivali tattici da combattimento.
Adora indossarli. Li ha ideati e disegnati lei stessa. Li ha scelti per se e per tutti gli ufficiali donne del suo reggimento. Una sorta di segno distintivo del reparto che il comando centrale, compreso il Lord Ammiraglio, avevano approvato e gradito.
Oltre a piacerle molto come le stanno, cosa che solletica non poco il suo ego, è perfettamente consapevole dell’effetto che hanno su chi le sta davanti, militari e civili. Le conferiscono un’aria ancor più autoritaria che incute rispetto e timore, percepisce chiaramente dagli atteggiamenti e dagli sguardi quanto il suo potere e il suo carisma acquisiscano maggior forza e vigore.
Nonostante l’aspetto apparentemente elegante e sexy, questi stivali sono delle vere e proprie armi.
Sono fatti di un materiale tecnico molto simile, nell’aspetto e al tatto, ad una morbida pelle di color nero. Sono aderenti come un guanto, resistenti ai colpi di phaser di media potenza. Le ricoprono tutte le gambe, fin sotto alle natiche. Hanno un tacco a stiletto da 16 cm in titanio che all’occorrenza può essere usato come un pugnale. Nella parte anteriore il plateau di 6 cm, integrato nella tomaia, nasconde piccoli accessori utili nel combattimento ravvicinato. Sul lato esterno delle cosce e dei polpacci quattro placche magnetiche, incorporate nel tessuto, permettono di agganciare foderi per coltelli e phaser.
“Si, così, bravi miei soldati… fatemi sentire i vostri magnifici cazzi… fatemi godere come una puttana…” Sadek incita i suoi uomini. Sa di non poter dare loro degli ordini espliciti, il regolamento lo vieta durante le sessioni di sesso, ma sa perfettamente quanto il suo carisma, il suo fisico statuario e sexy e la sua voglia di cazzi eccitino i suoi soldati.
Sadek è ancor più esaltata dalla splendida notizia della cattura. Non vede l’ora di effettuare personalmente l’interrogatorio.
Il capitano Berk accompagna il galoppo del Colonnello sul suo cazzo con spinte pelviche che ne amplificano la penetrazione profonda, riempendole tutta la vulva. Con una mano le masturba il clitoride e con l’altra le accarezza lo splendido seno, stuzzicando i grossi capezzoli, duri come proiettili.
Il tenente, che la incula con potenti stantuffi, le afferra i tacchi degli stivali sollevandoli per farle ruotare leggermente verso l’alto il bacino e con esso il magnifico culo per rendere l’angolo di penetrazione del suo grosso cazzo ancor più stimolante.
Il corpo di Sadek è attraversato da ondate e fremiti di piacere, intensi e inarrestabili. Quella deliziosa doppia penetrazione e il pompino al più bel cazzo del reggimento la stanno portando all’estasi.
Sente le contrazioni dei cazzi dei suoi uomini. Stanno per eiaculare. Proprio come piace a lei… al culmine del suo orgasmo, che arriva potente, intenso e lunghissimo… “Siiii… godo… godo… ahhhh…” Sadek urla il suo immenso piacere, anale e vaginale. In quell’istante il capitano e il tenente la inondano, schizzando contemporaneamente il loro fiotti di sperma nel suo culo e nella fica.
Il caporale tarda qualche secondo a venire, ma è perfetto, così da dare il tempo a Sadek di riprendere fiato ed essere pronta ad accogliere in bocca tutto il suo seme. “dai sborrami in bocca… avanti, vieni caporale!”. Sadek sente le ultime e potenti contrazioni dei testicoli e del cazzo di Jurik. Serra le labbra sulla sua grossa cappella e masturba velocemente con due mani quella enorme verga che le riempie la bocca. “ahhh… vengoooo…!!” urla il caporale e inonda la bocca del comandante. Un fiotto intenso, potente e abbondante, seguito da altri tre meno abbondanti ma altrettanto potenti.
La bocca del Colonnello è piena di sperma, fino in gola. La assapora e la deglutisce in due volte, per quanto è abbondante. “Bravo caporale!” gli dice soddisfatta dalla performance del suo soldato mentre gli lecca e pulisce il cazzo con la lingua per non lasciare nemmeno una goccia di quel delizioso nettare.
Sadek si alza e scende dal letto. I suoi uomini fanno altrettanto e si mettono sull’attenti, hanno ancora i cazzi duri. Sadek è proprio un gran pezzo di fica… meravigliosa ed eccitante così, nuda e con quegli splendidi stivali che la rendono ancor più sexy ed arrapante. È letteralmente una dea alla quale obbedire ciecamente. Ma questo loro non glielo possono dire…lei è il loro comandante!
Il sesso è terminato e la gerarchia militare riprende il sopravvento. “Rompete le righe e andate” gli ordina con tono autoritario e marziale facendo il gesto del saluto militare.
I suoi sottoposti si rivestono rapidamente ed escono dagli alloggi del comandante.
Sadek va in bagno a sciacquarsi dalla sborra che le esce copiosa dal culo e dalla fica prima che le sporchi gli stivali. Non teme di rimanere gravida, la tecnologia contraccettiva militare della flotta è molto sviluppata e non invasiva.
Per l’interrogatorio decide di vestire in maniera sexy ed eccitante, nei limiti di ciò che consente l’abbigliamento militare, che tuttavia con le donne ufficiali è molto elastico!
Si infila un paio di short stretch, color mimetico, fatti di un tessuto tecnico simile a quello degli stivali. Sono quelli che si usano nelle attività di addestramento, ma essendo molto comodi e sexy, le donne ufficiali li indossano anche durante le attività ordinarie.
Sono letteralmente degli hot pants, molto aderenti, che le disegnano il culo, già bello e sodo di suo, in maniera strepitosa. Arrivano dove finiscono gli stivali, appena sotto le natiche.
Sopra infila il giubbino standard, aderente, con una zip davanti e i gradi di Colonnello della Flotta sulle maniche e sulle spalle. Il suo seno prosperoso e tonico sotto quel giubbino aderente sembra voler esplodere… le conferisce un aspetto ancor più sensuale e sexy…
Si guarda allo specchio del bagno… è molto soddisfatta, le piace il suo outfit… le piace il suo corpo… quei glutei tondi e sodi, magnificamente rimarcati dai pantaloncini aderenti… il seno prorompente sotto il giubbotto… e le gambe inguainate in quegli stivali altissimi e sexy…
Direi che è perfetto per l’interrogatorio! Pensa soddisfatta tra sé e sé!!
Esce dai propri alloggi e si dirige al turbo ascensore per andare in sala interrogatori. Incede con passo sicuro e marziale, mentre le sue natiche di marmo sculettano leggermente, ma divinamente, per via dei tacchi altissimi…
[continua]
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Il comunicatore vibra, una chiamata in arrivo. Lo afferra sporgendosi dal letto. È il Maggiore Balik. Disabilita la visualizzazione olografica e accetta la chiamata. “Colonnello, lo abbiamo catturato!” “Ottimo! È da solo?” “No comandante, era con due civili, abbiamo preso anche loro” “Bene! Portatelo in sala interrogatori e preparatelo, arrivo tra 30 minuti”
Il Colonnello Sadek è il comandante del 7° reggimento degli Space Seals di stanza su Artan III, esopianeta interno del sistema Miran, al margine esterno della galassia.
È un’area di confine, ancora non completamente sottomessa al Protettorato della Suprema Primarca che da oltre 100 anni controlla quasi tutta la galassia. Il potere e le massime cariche militari nel Protettorato, pur vigendo la parità di diritti tra i generi, è prevalentemente ad appannaggio delle donne.
In questo remoto sistema, le forze ribelli riescono ancora ad opporsi alle legioni del protettorato con azioni di guerriglia trovando rifugio sulle lune dei grandi pianeti esterni, sostenute da una parte della popolazione locale, stanca dei soprusi e delle angherie dei soldati del protettorato.
Sadek è una donna, alta, bella, sguardo profondo e marziale. Capelli neri, lunghi e mossi, fisico statuario, atletico, un magnifico seno, grande e sodo. Le cicatrici sulla schiena e su una gamba raccontano di azioni sul campo di battaglia. Prima del suo corso, in accademia. Nonostante la giovane età, si è guadagnata l’alto grado grazie ai suoi successi militari, merito della sua grande capacità ed intelligenza, ma anche della sua spietata ferocia e brutalità.
La sua capacità militare non è seconda ai suoi appetiti sessuali. Nonostante la ferrea disciplina che impone ai suoi uomini, che per prima rispetta, nei momenti di relax approfitta degli elementi più validi del suo reggimento per godersi intense scopate, anche con più uomini e donne insieme.
I rapporti sessuali tra commilitoni, le legioni e gli apparati logistici a supporto sono costituiti per la metà da donne, non solo sono tollerati, ma caldamente consigliati. Nell’ottica del comando strategico, guidato dal Lord Ammiraglio Balkan, donna matura, ancora molto piacente e di grande voracità sessuale, il sesso aiuta a scaricare le tensioni, soprattutto prima delle battaglie o di importanti operazioni militari.
Le sessioni di sesso sono l’unico momento nel quale si possono infrangere le rigide regole gerarchiche militari. Quando si scopa non ci sono gradi, si può dare libero sfogo ai propri istinti sessuali senza limitazioni né di genere né di orientamento, tutto è lasciato al desiderio e alla volontà dei partecipanti.
“Allora signori, avete sentito la buona notizia? Il capo dei ribelli è stato catturato! Dateci dentro e fate godere il vostro Comandante… voglio arrivare all’interrogatorio carica e sazia del vostro sperma!”
Sadek si sta godendo una bella scopata nei suoi alloggi. Sul grande letto il Colonnello cavalca il capitano Berk, sdraiato supino sotto di lei, con il suo grosso cazzo nella sua fica bagnatissima. Dietro di lei il tenente Rossian le ha appena infilato la sua notevole nerchia nel culo. In piedi sul letto, di fronte a lei, il caporale Jurik con il suo gigantesco cazzo, il più grosso del reggimento, scopa la bocca del comandante che se lo succhia con libidine e ingordigia, facendolo arrivare fino in gola.
Sadek è completamente nuda, ad eccezione dei suoi sensuali ed altissimi stivali che indossa sempre, tranne quando è operativa, in battaglia o a dirigere operazioni sul campo, sostituiti da stivali tattici da combattimento.
Adora indossarli. Li ha ideati e disegnati lei stessa. Li ha scelti per se e per tutti gli ufficiali donne del suo reggimento. Una sorta di segno distintivo del reparto che il comando centrale, compreso il Lord Ammiraglio, avevano approvato e gradito.
Oltre a piacerle molto come le stanno, cosa che solletica non poco il suo ego, è perfettamente consapevole dell’effetto che hanno su chi le sta davanti, militari e civili. Le conferiscono un’aria ancor più autoritaria che incute rispetto e timore, percepisce chiaramente dagli atteggiamenti e dagli sguardi quanto il suo potere e il suo carisma acquisiscano maggior forza e vigore.
Nonostante l’aspetto apparentemente elegante e sexy, questi stivali sono delle vere e proprie armi.
Sono fatti di un materiale tecnico molto simile, nell’aspetto e al tatto, ad una morbida pelle di color nero. Sono aderenti come un guanto, resistenti ai colpi di phaser di media potenza. Le ricoprono tutte le gambe, fin sotto alle natiche. Hanno un tacco a stiletto da 16 cm in titanio che all’occorrenza può essere usato come un pugnale. Nella parte anteriore il plateau di 6 cm, integrato nella tomaia, nasconde piccoli accessori utili nel combattimento ravvicinato. Sul lato esterno delle cosce e dei polpacci quattro placche magnetiche, incorporate nel tessuto, permettono di agganciare foderi per coltelli e phaser.
“Si, così, bravi miei soldati… fatemi sentire i vostri magnifici cazzi… fatemi godere come una puttana…” Sadek incita i suoi uomini. Sa di non poter dare loro degli ordini espliciti, il regolamento lo vieta durante le sessioni di sesso, ma sa perfettamente quanto il suo carisma, il suo fisico statuario e sexy e la sua voglia di cazzi eccitino i suoi soldati.
Sadek è ancor più esaltata dalla splendida notizia della cattura. Non vede l’ora di effettuare personalmente l’interrogatorio.
Il capitano Berk accompagna il galoppo del Colonnello sul suo cazzo con spinte pelviche che ne amplificano la penetrazione profonda, riempendole tutta la vulva. Con una mano le masturba il clitoride e con l’altra le accarezza lo splendido seno, stuzzicando i grossi capezzoli, duri come proiettili.
Il tenente, che la incula con potenti stantuffi, le afferra i tacchi degli stivali sollevandoli per farle ruotare leggermente verso l’alto il bacino e con esso il magnifico culo per rendere l’angolo di penetrazione del suo grosso cazzo ancor più stimolante.
Il corpo di Sadek è attraversato da ondate e fremiti di piacere, intensi e inarrestabili. Quella deliziosa doppia penetrazione e il pompino al più bel cazzo del reggimento la stanno portando all’estasi.
Sente le contrazioni dei cazzi dei suoi uomini. Stanno per eiaculare. Proprio come piace a lei… al culmine del suo orgasmo, che arriva potente, intenso e lunghissimo… “Siiii… godo… godo… ahhhh…” Sadek urla il suo immenso piacere, anale e vaginale. In quell’istante il capitano e il tenente la inondano, schizzando contemporaneamente il loro fiotti di sperma nel suo culo e nella fica.
Il caporale tarda qualche secondo a venire, ma è perfetto, così da dare il tempo a Sadek di riprendere fiato ed essere pronta ad accogliere in bocca tutto il suo seme. “dai sborrami in bocca… avanti, vieni caporale!”. Sadek sente le ultime e potenti contrazioni dei testicoli e del cazzo di Jurik. Serra le labbra sulla sua grossa cappella e masturba velocemente con due mani quella enorme verga che le riempie la bocca. “ahhh… vengoooo…!!” urla il caporale e inonda la bocca del comandante. Un fiotto intenso, potente e abbondante, seguito da altri tre meno abbondanti ma altrettanto potenti.
La bocca del Colonnello è piena di sperma, fino in gola. La assapora e la deglutisce in due volte, per quanto è abbondante. “Bravo caporale!” gli dice soddisfatta dalla performance del suo soldato mentre gli lecca e pulisce il cazzo con la lingua per non lasciare nemmeno una goccia di quel delizioso nettare.
Sadek si alza e scende dal letto. I suoi uomini fanno altrettanto e si mettono sull’attenti, hanno ancora i cazzi duri. Sadek è proprio un gran pezzo di fica… meravigliosa ed eccitante così, nuda e con quegli splendidi stivali che la rendono ancor più sexy ed arrapante. È letteralmente una dea alla quale obbedire ciecamente. Ma questo loro non glielo possono dire…lei è il loro comandante!
Il sesso è terminato e la gerarchia militare riprende il sopravvento. “Rompete le righe e andate” gli ordina con tono autoritario e marziale facendo il gesto del saluto militare.
I suoi sottoposti si rivestono rapidamente ed escono dagli alloggi del comandante.
Sadek va in bagno a sciacquarsi dalla sborra che le esce copiosa dal culo e dalla fica prima che le sporchi gli stivali. Non teme di rimanere gravida, la tecnologia contraccettiva militare della flotta è molto sviluppata e non invasiva.
Per l’interrogatorio decide di vestire in maniera sexy ed eccitante, nei limiti di ciò che consente l’abbigliamento militare, che tuttavia con le donne ufficiali è molto elastico!
Si infila un paio di short stretch, color mimetico, fatti di un tessuto tecnico simile a quello degli stivali. Sono quelli che si usano nelle attività di addestramento, ma essendo molto comodi e sexy, le donne ufficiali li indossano anche durante le attività ordinarie.
Sono letteralmente degli hot pants, molto aderenti, che le disegnano il culo, già bello e sodo di suo, in maniera strepitosa. Arrivano dove finiscono gli stivali, appena sotto le natiche.
Sopra infila il giubbino standard, aderente, con una zip davanti e i gradi di Colonnello della Flotta sulle maniche e sulle spalle. Il suo seno prosperoso e tonico sotto quel giubbino aderente sembra voler esplodere… le conferisce un aspetto ancor più sensuale e sexy…
Si guarda allo specchio del bagno… è molto soddisfatta, le piace il suo outfit… le piace il suo corpo… quei glutei tondi e sodi, magnificamente rimarcati dai pantaloncini aderenti… il seno prorompente sotto il giubbotto… e le gambe inguainate in quegli stivali altissimi e sexy…
Direi che è perfetto per l’interrogatorio! Pensa soddisfatta tra sé e sé!!
Esce dai propri alloggi e si dirige al turbo ascensore per andare in sala interrogatori. Incede con passo sicuro e marziale, mentre le sue natiche di marmo sculettano leggermente, ma divinamente, per via dei tacchi altissimi…
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